|
Fermati sul monte!
1 Re 19,11
Nell'attesa di Dio camminiamo con i fratelli. La nostra missionarietà si esprime ogni qualvolta espandiamo il cuore. Dall'io al tu. Ecco il grande passo che trasforma la nostra solitudine in ospitalità, la nostra finitudine in immensità. Quando l'amore si espande scioglie ogni vincolo. Ma ci vuole coraggio per dimenticarsi ogni giorno, per essere attenti all'altro, al solito altro di cui non tolleriamo più i limiti... lì è la nostra missione, in quel rapporto difficile dobbiamo annunciare il vangelo a noi per andare e all'altro perché accolga. Allora ogni differenza brillerà di nuova luce e sarà una bella avventura superare se stessi per incontrarsi nel cuore del più vicino. Sarà bello perché saremo noi che ci siamo fatti prossimi. La preghiera di un vescovo africano ai suoi missionari ci faccia riflettere in questa settimana: A te uomo che vieni da fuori, aiutaci ad apprezzare le nostre ricchezze. Non crederci poveri perché non abbiamo ciò che hai tu. Aiutaci a scoprire le nostre catene, non renderci schiavo vedendo le tue. Sii paziente con la nostra gente, non crederci arretrati perché non abbiamo il tuo ritmo. Sii paziente con i nostri simboli: non crederci ignoranti perché non sappiamo leggere le tue parole. Resta con noi e canta la bellezza della vita che condividi con noi. Resta con noi e accetta che anche noi possiamo darti qualcosa. Accompagnaci sulla strada: né davanti, né dietro. Cerca con noi di vivere nell’attesa di Dio.
sr teresa della + | |||
|
|
