Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
parola_della_domenica · Parola della domenica
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Fermati sul monte n. 101   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #250 di 414 |
   
Fermati sul monte!
1 Re 19,11
 

 

Dialogo e reciproco apprendimento, nella differenza

 

Se si resta nell’ambito del riduzionismo che definisce la religione sul genere dei sistemi simbolici non religiosi quali l’ideologia o dell’annessionismo che al contrario riconduce tutto alla religione, l’approccio risulta inadeguato. Per comprendere bene il fenomeno religioso è necessario passare all’approccio relazionale. La differenziazione tra i termini è la via migliore per uscire dai confini stretti di una definizione totalizzante. Delimitare il tutto a un discorso del tipo: Il fenomeno religioso è… disorienta la riflessione in quanto l’oggetto d’indagine è suscettibile di convinzioni diverse, addirittura opposte: in quanto “radicalmente altro” , per alcuni esiste, per altri è una illusione. La via più adeguata risulta quindi essere quella del definire l’identità della religione ponendola in relazione con gli altri processi di elaborazione e codificazione del senso. E per questo è indispensabile stabilire dei criteri per pensare tale relazione. 2.1. Criteri di relazione. Ciò che differenzia il religioso dagli altri processi culturali di elaborazione del senso è la supposizione che: a) esistano due ordini di realtà: uno naturale, immanente, visibile, umano e l’altro soprannaturale trascendente, invisibile, sovrumano; b) tra questi due ordini di realtà esista una relazione comunicativa che utilizzi mezzi simbolici (preghiere, sacrifici, culto); c)  esistano forme più o meno articolate di comunità fra coloro che condividono le stesse credenze.

Il primo criterio è quello più determinante, soprattutto nell’evitare quelle definizioni “indefinitamente inclusive” di cui si lamenta D. Hervieu-Leger che assimilano movimenti religiosi, partiti politici e associazioni di ex-combattenti.  I problemi non si risolvono del tutto se si vanno a considerare quei movimenti o aspetti che si pongono al confine tra psicologia, pratiche di aumento del potenziale umano, processi culturali che non prevedono comunicazione nel senso conosciuto del termine. È una prima differenziazione, minimale se si vuole, per poter passare a vedere le relazioni tra fenomeni religiosi e altri fenomeni culturali di elaborazione del senso nelle varie formazioni sociali e gli effetti prodotti non solo nell’ambito culturale, ma anche negli altri sottosistemi della società e sul sistema sociale in genere. La vita ci pone di fronte a una molteplicità di espressioni umane e solo nel dialogo e reciproco apprendimento è possibile la comprensione: le differenze sono una ricchezza, non una minaccia, finché restano nell'ambito del rispetto della dignità personale.

 

sr teresa della +  o.carm.

 

 

www.januacoeli.it


Faccine di Halloween gratuite per i suoi messaggi. Fare clic qui.

Mar 31 Ott 2006 6:27 am

teresadellac...
Offline Offline
Invia email Invia email

Allegato
111111111111111111.jpg
Tipo:
image/jpeg
Inoltra Messaggio #250 di 414 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Fermati sul monte! 1 Re 19,11 Dialogo e reciproco apprendimento, nella differenza Se si resta nell’ambito del riduzionismo che definisce la religione sul...
suor teresa
teresadellac...
Offline Invia email
31 Ott 2006
5:48 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?