"Se non hai mai avuto la tentazione di fare di un volto una faccia
dell'assoluto, tu non hai conosciuto l'amore. E se non sei stato condotto
all'assoluto dall'amore di un essere, tu non hai conosciuto neppure l'amore
umano"... con queste parole F. Weyergans accenna a quella esigenza insita nella
pretesa che ci fa dire: abbiamo cercato il volto del'uomo e abbiamo presentito
lo splendore del volto di Dio! quando "deviamo" per l'altro nella ricerca della
prossimità a Cristo e comprendiamo che la via più breve è la prossimità ai
fratelli nell'indigenza, il Figlio di Dio continua a donarci l'appuntamento
dell'uomo e il nostro rapporto con Lui si sgrana negli atti più ordinari della
vita feriale, che tessuto e lacerato espime tutto il nostro attendere e
cercare. Cosa? "Il Figlio dell'uomo che è stato consegnato per essere
crocifisso" ( Mt 26,2). Contempliamo il chiarore del Mistero della vita, del
Cristo morto, sepolto e risorto! Per tutti una santa Pasqua di Risurrezione, un
"passaggio" dall'asservimento alla liberazione, dalla schiavitù al servizio in
un cammino di conversione alla giusta responsabilità nei confronti dell'altro,
quale cammino di Dio. Un cammino in cui il desiderio non può mai estinguersi in
una felicità! un cammino che ci rende sottomessi all'altro e custodisce
l'impronta d'Assoluto che è in primo luogo il volto umano, il sacramento del
fratello! Santa Pasqua le sorelle carmelitane di Cerreto
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