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Fermati sul monte!
1 Re 19,11
La fede nella storia o la storia nella fede?
La fede non toglie nulla all’uomo, ma infonde luce, vita, libertà e armonia in quelle aspirazioni nascoste del cuore che non trovano riposo altrimenti nella caducità delle realtà terrene. Il mistero dell’uomo trova senso e significato pieno nel Verbo incarnato. Avendo assunto in sé la natura umana, questa non è stata annientata ma elevata a dignità sublime. Il divenire della storia porta con sé necessariamente un adeguarsi dei contenuti della fede alle contingenze temporali dell’uomo, un entrare nella consuetudine di pensiero del momento. è nella realizzazione concreta che la fede si storicizza. Restando fermi i valori eterni di verità muta il modus vivendi. L’ideale evangelico trova diverse e originali forme di espressione nella Chiesa in cui per ogni credente resta aperta la possibilità di un “incontro” personale con la novità dello Spirito Santo. L'individuo non può pensarsi autosufficiente; la dimensione comunitaria è indispensabile al singolo per una maturazione integrale del suo essere persona. Chi pensa di esistere come solo capace di gestire il proprio spazio, senza modulare la propria libertà sui confini della libertà altrui, non vive una maturità umana . La complementarietà che rende l'uomo più uomo, sfiorando l'esercizio della libertà confinante, provoca frequentemente conflitti e tensioni di giudizio. Finché non ci si rende conto che arricchire il giudizio personale dei giudizi altrui è "conditio sine qua non" di una autentica libertà umana, si vivono frustrazioni e si delirano spazi di autonomia. Ciò che forma ed educa il proprio sentire è ben altro. È la verità con il suo carattere trascendente che trasfonde nella interiorità umana il sapore delle cose di Dio. Immergendo il suo pensiero nel pensiero divino l’uomo riscopre la sua dignità originaria. Allora sì, il mistero della fede consente all’agire di incidersi nella storia con operosità feconda: si è affinato il sentire e le opacità che precedentemente proteggevano il nucleo più profondo di sé in una sorta di nascondiglio sicuro da sguardi indiscreti si sono risolte nella trasparenza dell'essere.
Impegno per la settimana: sii te stesso di fronte agli altri, non voler apparire ciò che non sei. Hai da dare agli altri molto di più di ciò che credi di avere, e soprattutto saranno loro a prendersi da te ciò di cui hanno bisogno. Così le pagine della tua vita si scriveranno nella storia degli uomini e la tua fede inciderà fattivamente nella vita degli altri. Non tirarti indietro con scuse di poco conto. Tutti abbiamo da scrivere qualcosa di significativo! sr teresa della + o.carm.
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