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Fermati sul monte n 125   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #291 di 414 |
 
  
Fermati sul monte!
1 Re 19,11
 
 
Dio ha fiducia dell'uomo (Gb 1,8; 2,3)
 

 

Giobbe: un nome che fa pensare. Il suo significato può richiamare la sua esperienza del mistero di Dio. Nella forma nominale attiva l’idea dell’inimicizia sarebbe simbolo del rapporto fortemente conflittuale con Javhè. Nella forma nominale passiva l’idea dell’inimicizia sarebbe riferita a Javhè che fa di Giobbe l’oggetto di una scommessa. (Cfr V. MORLA ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti, 5, Paideia Ed., Brescia 1997, p. 117)Alla teologia tradizionale dell’uomo provato che resta fedele amico di Dio come Abramo, Giacobbe, Mosè, fa eco l’esperienza drammatica di un uomo, Giobbe, e con lui di un popolo, sull’esito della propria storia nel mondo, esperienza di chi è certo di avere dei diritti nei confronti del suo Creatore. Contro tale illusione, l’impatto con una situazione limite rompe ogni barriera per diventare paradigma del sentire di ogni essere vivente che si voglia rapportare autenticamente con Dio. Nel contesto della vera fede infatti non si può commerciare: l’adorazione del mistero deve essere disinteressata e la purezza della fede esige di non chiedere conto a Dio di ciò che fa, ma di sganciare la sovranità divina dalla nozione umana di giustizia. «L’interrogativo posto da Satana è la chiave della discussione e mostra che il dibattito non è anzitutto intorno al significato della sofferenza, bensì intorno alla gratuità della fede. Solo la sofferenza è in grado di scandagliare il cuore dell’uomo. È la prova che saggia la fede e la purifica. Rivela se l’uomo cerca Dio o se stesso» (B. MAGGIONI, Giobbe e Qohelet, La contestazione sapienziale nella Bibbia, Cittadella Editrice., Assisi 1995, p.14). Il nascondimento e il silenzio di Dio che l’uomo attraversa come prova diventano come degli spazi lasciati aperti all’uomo per una risposta franca e consapevole. La fede implica l’accettazione del fatto che Dio è nascosto, la forza di attendere, la sfida della storia. Il silenzio di Dio costituisce una tappa verso una rivelazione più piena. A Dio piace l’uomo lucido e non adulatore, che sa tenergli testa e andargli incontro con consapevolezza e amore. Dio si fida dell’uomo, accettando la scommessa iniziale. La presenza divina finale costituisce il recupero della pienezza della vita. Dio risponde al grido di Giobbe; il suo conforto è in questo contatto vitale che si rinsalda.                  sr teresa della +  o.carm.

 
 


Mar 1 Mag 2007 6:12 am

teresadellac...
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Inoltra Messaggio #291 di 414 |
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Fermati sul monte! 1 Re 19,11 Dio ha fiducia dell'uomo (Gb 1,8; 2,3) Giobbe: un nome che fa pensare. Il suo significato può richiamare la sua esperienza del...
suor teresa
teresadellac...
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1 Mag 2007
1:45 pm
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