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Nel buio di una notte senza stelle, la notte del non senso, tu, Verbo della
vita, come lampo nella tempesta della dimenticazna sei entrato nei limiti del
dubbio a riparo dei confini della precarietà per nascondere la luce. Parole
fatte di silenzio e di quotidianità le tue parole umane, foriere dei segreti
dell'Altissimo: come ami lanciati nelle acque della morte per ritrovare lì
l'uomo, inabissato nelle sue ansiose follie, e riaverlo, predato, per
l'attraente fulgore del perdono. A te, Oceano di pace e ombra dell'eterna
gloria, io rendo grazie: mare calmo alla mia riva che aspetta l'onda, che io ti
cerchi! e l'amicizia dei fratelli mi protegga quando la sera scenderà sul mio
desiderio di te.
buona domenica sr teresa della + o.carm.
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