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Fermati sul monte n 139   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #309 di 414 |
 
Fermati sul monte
1 Re 19,11
 
 
La voce del desiderio
 
Il teologo Bernard Lonergan pensava che se noi seguiamo la strada dei nostri desideri più profondi e li esprimiamo nella verità, affrontandoli e rispondendo ai loro richiami nella nostra vita, passeremo attraverso la conversione. I nostri voleri e i nostri desideri, purificati e trasformati, ci porteranno ad essere sempre più "uomini". Quando Gesù predicava la presenza e la venuta del Regno di Dio, parlava ai desideri profondi dell'uomo, al santo desiderio nei cuori di coloro che ascoltavano. Il 24 marzo la Chiesa ricorda l’Arcivescovo Oscar Romero in San Salvador, ucciso mentre celebrava l’Eucaristia in una cappella carmelitana. La conversione di mons. Romero da ecclesiastico piuttosto tradizionale con una sincera e spirituale pietà a chiaro e coraggioso pastore del suo popolo avvenne quando "lesse" il desiderio nei volti della sua gente. Celebrando i funerali di quanti venivano uccisi dai potenti, e vedendo i nomi degli scomparsi, capì di non poter più restare indifferente, sentì suo dovere dare voce sempre di più a coloro che non l’avevano, esprimere i desideri degli oppressi fino a incarnare nella sua presenza coraggiosa il santo desiderio del popolo del Salvador. Assistere le persone nell’ascolto o dare voce al loro desiderio profondo è parte viva del carisma del Carmelo. I primi carmelitani si stabilirono in una piccola valle sul monte Carmelo per rispondere ai loro molteplici desideri. Ciascuno abitava una cella e le celle erano tutte intorno ad una cappella in cui quotidianamente ricordavano il desiderio di Dio per loro. E quando sulla Regola dei padri, le donne fondarono comunità claustrali, fu per abitare uno spazio umano di apertura di sé alla forza profonda dei loro desideri in una amichevole relazione con il Signore e fra di loro. L’allettamento della propria profondità come desiderio frammentato trova guarigione e orientamento nel vivere il desiderio di Dio su di noi. Se Dio ci ha dato questi desideri, non sarà una passione inutile: Lui li colmerà. La nostra tradizione carmelitana ha una profonda attenzione alla fame di Dio nel cuore umano, brama che ci spinge durante la nostra vita a cercare appagamento. Questo torrente in piena del desiderio che sta nella nostra vita è il risultato di ciò che Dio ha desiderato per primo per noi. Lui, il primo contemplativo, ci ha guardato e ci ha reso capaci di amare, e affascinati da Lui. Da sempre al Carmelo si parla non di un annichilimento del desiderio, ma di una trasformazione del desiderio: l'uomo che ascolta la voce del suo desiderio arriverà a volere ciò che Dio vuole in una consonanza di desiderio. In questi giorni di sosta estiva posso andare a scrutare il desiderio che mi abita: la fame che mi inquieta ha un nome nelle mie giornate? Cerco il linguaggio a questo desiderio perché sia più che una fame saziata un dono che crea spazi di incontro con la vita?   sr teresa della +  o.carm.
 
 
 


Mer 8 Ago 2007 3:50 pm

teresadellac...
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Inoltra Messaggio #309 di 414 |
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teresa
teresadellac...
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8 Ago 2007
4:09 pm
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