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Fermati sul monte
1 Re 19,11
Accanto a chi cammina nella notte e a chi scala la montagna, nella trasformazione del desiderio si intraprende il viaggio dentro di sé. “Il centro dell’anima è Dio” e il nostro viaggio nella vita è quel centro. Non c'è da immaginare un centro distante che esiga un arduo viaggio; Giovanni della Croce dice che perfino con un grado di amore noi siamo nel centro! Con un grado di desiderio, di brama, di speranza, non importa quanto articolato, noi siamo nel centro. Strettamente parlando, non c’è un mondo naturale; c’è un mondo di grazia dall’inizio, la creazione e la redenzione passano di mano in mano. In altre parole, la nostra vita è permeata da questa presenza di Dio, grazia increata, che ama, guarisce e consola. Invece di cercare un centro nascosto, il centro è venuto a noi! E allora in cosa consiste il nostro viaggio? Il viaggio, dice Giovanni, è entrare in Dio. Ma noi siamo in unione con Dio in tutto il cammino; la divinizzazione è un processo continuo. La meta è un prendere posto in ogni anima che soltanto debolmente desidera. Nel segreto del nostro cuore dove Lui abita si risveglia in questi giorni? Ribaltiamo questa realtà: non è Dio che si sveglia in noi, ma noi che risvegliamo il Suo amore sempre presente e continuamente offerto a noi. In questo risveglio è la radice di ogni chiamata. Allora le notti si rischiarano, le vette si fanno raggiungibili. E questo non avviene quando qualcuno cade in estasi, ma quando una vita esprime la volontà di Dio. Notte, monte, centro... Come farci il presepe? Nella notte il Salvatore nasce, quindi la notte non è da temere perché è radiosa di salvezza. Sul monte il Signore chiama beati quanti si impegnano a vivere per lui. E nel centro? Lì è il Cristo che viene, andiamogli incontro!!!!! sr teresa della + o.carm. | |||
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