L'augurio per questa domenica di Pentecoste: quello di fare esperienza del fuoco divino in noi: non un fuoco di quelli che divampano e che tutti vedono, ma un fuoco che arda nelle ossa e muova tutto di sé fino a poter dire con il profeta Geremia (20,9): Mi dicevo: Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome!". Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo...
Lasciamo che la spada dello Spirito, cioè la Parola di Dio (Ef 6,17) penetri in noi fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruti i sentimenti e i pensieri del cuore (Eb 4,12).
Abitati da Lui, canteremo la salvezza che viene dal Santo nel silenzio dello stupore e nell'eco delle Sue parole che dalle nostre labbra raggiungono il cuore dei fratelli e attraggono a Dio perché sono passate per la scrittura della nostra storia. Auguri! sr teresa della + o.carm.
Una preghiera vicendevole. Scusate il ritardo ma abbiamo avuto problemi con il pc.