|
Fermati sul monte
Il Carmelo non ha una risposta al mistero del male. Ma il Carmelo ha percorso dure strade e offerto una parola di speranza per i pellegrini sofferenti. Dolore profondo ed esperienze tragiche sono parte della vita di ciascuno. I limiti della nostra condizione umana e le forze distruttive in libertà nel mondo spesso assalgono la nostra fede. Nonostante tutta l’evidenza del contrario, il Carmelo testimonia che l’amore di Dio è sempre presente anche nelle macerie della nostra vita. Il Carmelo porta una particolareggiata e forte analisi dell’impatto dell’amore di Dio sullo spirito umano e sulla personalità. Invitato a entrare in una più profonda relazione, il pellegrino è chiamato a lasciare tutti i supporti e a camminare con fiducia dentro il futuro di Dio. Il cristiano spesso sperimenta gli assalti sia nello spirito che nella psiche appena è accolto nell’ambiente divino. Il Carmelo offre linguaggio espressivo e immagini a queste sofferenze ed è molto eloquente in un silenzio vigile che incalza per l’avvicinarsi di Dio. I santi del Carmelo hanno sofferto con fiducia, e spesso hanno espresso la brama di portare la croce nel loro essere discepoli. Comunque, questo desiderio di soffrire è molto significativo nel contesto di una risposta di amore all’iniziativa di Dio. La sofferenza di Gesù sulla croce era nata a causa dell’amore, non a causa di un amore alla sofferenza. E allora chiediamoci: 1. Quale è stata la mia esperienza di cammino oscuro? Sono stato capace di conoscere la via tracciata oppure ho portato avanti io la mia scelta? Che cosa particolarmente mi è stato più di aiuto? 2. Come procedo quando la strada non è chiara? 4. In che modo potremmo rispondere a questa “notte oscura” sofferta da molte persone nel mondo?
sr teresa della + | |||
|
|