Di fronte a un campo seminato cosa può la parola? è il silenzio, forma eloquente della rivelazione divina, che aiuta a custodire il segreto di ogni bellezza. Il fascino dell’incanto che scaturisce da un tenue silenzio apre le pagine di ogni storia umana per attrarre al volto del Dio nascosto. È l’esperienza della ricerca umana che fa delle tracce di Dio (cfr Es 33,23), nello svolgersi del tempo, un inno di gloria alla luce. Tracce luminose di presenza insieme a tracce di assenza, evocative di un passaggio del Mistero inafferrabile, ma tutto avvolgente. La luce è silenzio. Il suo espandersi rinnova e trasforma le creature immagine perché un centro di incandescente fulgore anima il luogo creaturale di somiglianza e di prossimità. È compito dell’uomo lasciare ciò che è compiuto per itinerari di nuovo vagabondaggio che portino a contemplare il lento cadere di rugiada nella notte dell’innominata attesa, quando le tenebre e la luce erano ancora caos.Nell’intersecarsi delle realtà profonde della spiritualità la luce è possibile ravvisarla in quelle dimensioni interiori che si immergono nel divino: in oriente esichia, in occidente quies, un silenzio di pace e di gioia, un riposo, come quando si dice che lo Spirito riposa sul Cristo.Un oceano di luce, ma all’interno di un incontro che prepara a ogni incontro.
buona domenica sr teresa della + o.carm.
www.januacoeli.it ,
Domani, 20 luglio, è per noi festa solenne: Elia profeta, figura biblica, riferimento della nostra spiritualità.
La nostra famiglia carmelitana non ha fondatori. I nostri primi padri sono stati alcuni tra i crociati che si fermarono nella terra di Gesù per condurre vita eremitica e fraterna. E scelsero di stare sul monte Carmelo presso la fonte di Elia. Quest'uomo che stava alla presenza di Dio e ardeva di amore per lui è per noi ancora un invito ad essere "parola che arde come fiaccola". La profezia ci appartiene: chi vive in profondo ascolta diventa come Maria carne alla Parola del Verbo. Auguri a tutti gli amici del Carmelo! Le nostre origini sono nella Scrittura e lì possiamo ritrovare tra le righe i nostri nomi!
buona domenica sr teresa della + o.carm.
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Domani, 20 luglio, è per noi festa solenne: Elia profeta, figura biblica, riferimento della nostra spiritualità.
La nostra famiglia carmelitana non ha fondatori. I nostri primi padri sono stati alcuni tra i crociati che si fermarono nella terra di Gesù per condurre vita eremitica e fraterna. E scelsero di stare sul monte Carmelo presso la fonte di Elia. Quest'uomo che stava alla presenza di Dio e ardeva di amore per lui è per noi ancora un invito ad essere "parola che arde come fiaccola". La profezia ci appartiene: chi vive in profondo ascolta diventa come Maria carne alla Parola del Verbo. Auguri a tutti gli amici del Carmelo! Le nostre origini sono nella Scrittura e lì possiamo ritrovare tra le righe i nostri nomi!