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Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi più piccoli, l’avete fatto a me! Signore, quando? ...
... è la vita che ti permette di incontrarlo! Non Lo riconosci? Forse non riesci a dare nome ai volti a cui ti fai prossimo, ma una cosa è certa. Il Signore ti sta sempre tra i piedi, è a portata del tuo sguardo, è lì tra le righe che il quotidiano scrive per te e in cui inciampi perché non ti piace, e sogni sempre altro. Perché continui a pensare di andare a cercarLo chissà dove? Ti allontani con il pensiero, fuggi nel mondo fantastico di grazie e miracoli, sogni cambiamenti repentini di situazioni e di appagamenti personali... e non ti accorgi di chi ti sta cercando perché ha fame di pane e ha fame di amore, di chi non ha di come coprire le sue nudità profonde, di chi ha sbagliato e si ritrova con una condanna addosso che lo imprigiona... Pretendi di cavartela pensando di fare un po' di bene "generico". Noi siamo chiamati a operare il bene ma sempre "personalmente", come fa Lui. Un bene che ha nome proprio, una storia propria. Se non senti tua la vita dell'altro non puoi capire ciò che fa bene alla sua esistenza, perché la misuri su di te e rispondi a lui come risponderesti a te. Così non fai un servizio di bene a lui, ma giri intorno a te stesso, e finisci con "usare" l'altro per tranquillizzare te. E a lui cosa arriva? La tua indifferenza e, peggio ancora, l'ipocrisia del tuo aiuto. Perché non arriva a lui la tua attenzione, ma un gesto esterno che lascia il tempo che trova. Ascolta le profondità del tuo spirito e riconoscerai la voce di Colui che ti ama nella voce di chi ti parla. E proverai nel cuore ciò che lui sta provando, e capirai non semplicemente ciò di cui ha bisogno, ma ciò di cui ha bisogno Cristo in lui. Ogni vita umana è terra benedetta. Togliti i calzari prima di camminarvi! è uno dei fratelli più piccoli di Gesù!!!
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