Chi sono io?
Dio, Nome incomprensibile e inesprimibile: un tarlo che ti trapassa dentro senza tregua e senza pietà, e più ricevi i colpi di morte, più vivi. Tutto geme nel guizzare del Suo balenio: lo sono Colui che sono. E lo stupore è questo: il semplicissimo esteriore, il quotidiano ricorrente, inalterabile, puntuale: l'alba che precedi e la notte che ancora ti trova in piedi, perché non ti è permesso di fermarti, di guardarti, di pensarti, di considerarti, per non perdere Lui che tutto invade, tutto riempie, tutto trabocca.
E ti guardi accanto e lo riconosci: non vedi più un uomo tra i tanti, non può non essere che Lui! dai suoi occhi ti giunge il Silenzio del Padre come parola che ti accarezza e ferisce il cuore. Quanti incontri, quanti volti, quanti nomi: un incontro, un volto, un nome: l'Amore fatto carne! per te. buona domenica sr teresa della + o.carm.