I farisei si avvicinano a Gesù non per capire o per apprendere, si avvicinano per metterlo alla prova … Gesù non risponde alle provocazioni, ma cerca di entrarvi comunque per offrire più che risposte riletture di ciò che gli altri già sanno. Non ci si può prendere gioco di Dio, dice san Paolo. Eppure noi lo facciamo con tanta naturalezza!!! Quando? Quando ci sentiamo persone per bene e chiediamo a Lui cose che già sappiamo ma che non abbiamo voglia di capire. Ci capita una sofferenza, è roba nostra, magari frutto di scelte poco accorte e stiamo lì disperati a rimproverare Dio perché non ci aiuta e non viene a toglierci le spine dalle mani. Il silenzio di Dio in certi momenti altro non è che un invito: Pensa al perché ti trovi così, a quello che tu puoi fare per te, per uscire da questa situazione o per viverla fino in fondo. Siamo proprio ridicoli alle volte. È come se dopo aver combinato un guaio invece di dispiacercene chiedessimo al Signore la sua approvazione: Va bene se sbaglio? Possiamo invece avvicinarci a lui con il cuore intenerito dal dolore per recuperare la fiducia nella sua presenza al nostro fianco, sempre, anche quando combiniamo guai … Lui è vicino a noi perché ci ama non perché siamo bravi … Buona domenica sr teresa della +
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