Il calice di Gesù … come Lui, in ogni istante di vita. Dare la propria vita in riscatto per molti. Il riscatto suppone un valore e un cambio. Sappiamo bene dalle cronache con quanta trepidazione i familiari dei sequestrati aspettino di conoscere il prezzo del riscatto per riavere indietro i loro cari. La mentalità corrente spinge a pensare e porre la massima attenzione a sé. Gesù invita al contrario: la massima attenzione è al dono di sé, a non tenere nulla per sé. Perché ciò che sei non ti appartiene, è degli altri: la tua capacità di pensare, di fare, di amare, di servire è chiamata a generare possibilità nuove perché la vita cresca sempre di più e tutti ne possano godere. Servire … parola magica che libera dall’egoismo. Come i servi sono attenti ai cenni dei padroni, così i nostri occhi sono rivolti a te, o Signore. Non perché tu sei nostro padrone, ma perché tu hai cura della nostra persona più di noi stessi e sai cosa è bene per noi. Tu pensa agli altri e Dio penserà a te. Donandoti, non ci perdi! … se stringi la sabbia tra le dita, scivola via. Se la vuoi trattenere, la tua mano deve rimanere aperta. Così per tutte le cose. Se le stringi, le fai morire. Se le lasci andare, le ritroverai nella vita degli altri e sarai molto molto beato … perché così facendo non muori più!
sr teresa della +
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