Balza in piedi, lascia ogni sostegno e si precipita verso Gesù. Ecco la risposta del cieco che vive lungo la strada all’invito ricevuto da Gesù. La vita si rimette in movimento quando riceve in qualche modo la presenza di Dio … è come un vortice la conversione del cuore. Chi sta nelle tenebre apre un varco verso la luce con il suo grido che è una porta aperta nella fede: Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me! Il figlio di Timeo sente che c’è Gesù lungo quella strada, lo riconosce come Colui che ha portato la liberazione al suo popolo, e non fa che levarsi verso di lui. È finita la schiavitù del lasciarsi andare, la povertà del rimanere cieco. Finalmente i passi verso la città santa hanno lasciato delle orme profonde come fossero sprazzi di cielo tra i ciottoli della terra. E chi attende sa riconoscerli! Chi è vincolato dalle catene del buio sa apprezzare anche la polvere che quei piedi calpestano accanto a sé. Un cuore stretto dai morsi della fame di luce ritrova la bellezza del balzare in piedi che fa del giacere inerte una memoria sbiadita e dell’andare dietro a Gesù una memoria vivente del dono ricevuto. Getta il mantello! Levati in piedi … e vieni anche tu! Dalle tenebre della tua morte per le fibre della sua croce si intravede già l’aurora di risurrezione! buona domenica sr teresa della +
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