Férmati sul monte!
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La porta piccola è sempre aperta
Nei momenti di solitudine e di angoscia il giovane estraeva dalla tasca un bigliettino unto e stropicciato e lo leggeva. Poi lo ripiegava accuratamente... Che cosa c'era scritto su quel misterioso biglietto? Sei piccole parole soltanto: «La porta piccola è sempre aperta». Era un biglietto che gli aveva mandato suo padre alla stazione della città dove viveva tra gli altri poveri "naufraghi" della vita, la folla muta dei relitti umani. Una notte andò. Trovò la porta piccola del giardino di casa aperta. Salì le scale in silenzio e si infilò nel suo letto. Il mattino dopo accanto al letto, quando si svegliò, c'era suo padre. In silenzio, si abbracciarono... (cfr Bruno Ferrero)
Una porta aperta. Una porta piccola. La porta dell'incontro. Non importa se oggi non sarò capace di tenere spalancata la porta dell'accoglienza a chi si è allontanato rifiutando qualcosa o semplicemente inseguendo la sua angoscia... sarà sufficiente uno spiraglio di apertura. Non importa se nel cuore la memoria dei fatti avvenuti punge ancora e vorrebbe gridare: Non è giusto... Non importa. Quando sul letto vuoto di chi avrà lasciato la mia esistenza con il cuore inquieto, turbato, arrabbiato, deluso, riuscirò a piangere... mi sarà facile riaprire la porta. Lacrime non di tristezza, ma di afflizione. Sì, perché la tristezza è una guida malsana che mi porta a girare intorno a me, a piangermi addosso. Sarà l'afflizione, quel dolore acuto che spalanca le fonti della contrizione, che mi permetterà di tenere aperta la porta piccola, quella del retro, conosciuta solo a chi per anni ha condiviso lo stesso pane. Essere padri di vita e non di disperazione: quanti figli rischiamo di perdere in nome di progetti e sogni segreti accarezzati come nostra realizzazione, quante porte chiuse sul volto di una comprensione negata... quanti drammi consumati in silenzio che solo le stelle possono raccontare... Guardiamo con occhi nuovi i nostri figli, quelli che sono ancora con noi, e non sappiamo per quanto... Guardiamoci intorno per riconoscere i figli che non ci sono più e mandiamo loro il misterioso biglietto: La porta piccola è sempre aperta... la porta di una lunga fiduciosa attesa che ci ricorda come pregare: Signore, che a causa nostra la figliolanza non diventi orfanezza!
sr teresa della + o.carm.