Un uomo. Un granellino. Un gelso.
Una parola da dire. Una parola da ascoltare. Quale parola? L'unica parola che davvero ha senso, la parola della vita.
Un uomo che ha una vita da custodire. Un granellino con una vita dentro ancora tutta da sviluppare. Un gelso con una vita evidente che non attende altro che di essere contemplata.
Qualcosa manca per legare queste tre realtà di vita: una parola efficace, capace di suscitare ciò che solitamente non è.
Un uomo che ha una vita da custodire. Un granellino con una vita dentro ancora tutta da sviluppare. Un gelso con una vita evidente che non attende altro che di essere contemplata.
Qualcosa manca per legare queste tre realtà di vita: una parola efficace, capace di suscitare ciò che solitamente non è.
Una parola-padrone e una parola-serva. Come in origine. Dio disse: "Sia la luce". E la luce fu.
Niente di più semplice! Nella parola pronunciata è già la luce, non deve arrivare chissà da dove... è nella parola, perché sia la parola deve dirsi semplicemente.
Perché non cambia mai niente nelle nostre giornate? Perché manca questa unità della vita, perché le nostre parole non contengono significati ma devono continuamente cercarli fuori di sé. Dice Gesù altrove: "Abbiate fede di averlo ottenuto, e vi sarà accordato!" Come vorremmo tutti che i nostri desideri si realizzassero! Come si fa? Devo concentrarmi? Devo pregare per piegare il Signore ad esaudirmi? Come si fa?
Quando il nostro limite diventerà per noi spazio di pienezza, allora i nostri gelsi si sradicheranno, perché saremo diventati i signori della nostra terra. Non vorremo più andare al di là, cercare orizzonti speciali. Ci basterà e sarà anche troppo, ciò che siamo, e mai come allora i nostri confini ci diranno il volto della nostra fede. Cosa fa di un ciondolo invece che un mucchietto di oro un gioiello? il suo essere piccolo, l'avere quella forma. Proprio quella e non un'altra.Se fosse più grande, avrebbe più valore come oro, ma non sarebbe più un ciondolo! In questa appartenenza al nostro limite che fa la nostra identità noi incontreremo il volto di una Parola efficace dove il dire e il fare sono tutt'uno. Il limite ci protegge, custodisce il nostro essere. Nel limite Dio ha voluto abitare. Grazie, Signore, di questo mio volto che mi distingue e fa di me un prodigio irrepetibile del tuo desiderio.
Quando il nostro limite diventerà per noi spazio di pienezza, allora i nostri gelsi si sradicheranno, perché saremo diventati i signori della nostra terra. Non vorremo più andare al di là, cercare orizzonti speciali. Ci basterà e sarà anche troppo, ciò che siamo, e mai come allora i nostri confini ci diranno il volto della nostra fede. Cosa fa di un ciondolo invece che un mucchietto di oro un gioiello? il suo essere piccolo, l'avere quella forma. Proprio quella e non un'altra.Se fosse più grande, avrebbe più valore come oro, ma non sarebbe più un ciondolo! In questa appartenenza al nostro limite che fa la nostra identità noi incontreremo il volto di una Parola efficace dove il dire e il fare sono tutt'uno. Il limite ci protegge, custodisce il nostro essere. Nel limite Dio ha voluto abitare. Grazie, Signore, di questo mio volto che mi distingue e fa di me un prodigio irrepetibile del tuo desiderio.
buona domenica sr teresa della + o.carm.