Férmati sul monte!
1 Re 19,11
Gioia dal vestito oscuro
"Anche se il dolore brucia; / dolore, son pronto. / Ti chiamerò gioia, / gioia dal vestito oscuro". Queste parole di Gertrud von Le Fort nella sua poesia: Alla gioia, ci dicono la sicurezza silenziosa di chi si apre all'eternità nell'ambito terreno. Ci si trova di fronte a un avvenimento interiore, a un atteggiamento. Atteggiamento che il filosofo Martin Heidegger descrive saggiamente quando afferma: "La serenità davanti alle cose e l'apertura al mistero coincidono. Ci offrono la possibilità di comportarci in modo totalmente diverso nel mondo. Si promettono un nuovo fondamento e un nuovo terreno su cui, dentro il mondo, possiamo rimanere e sussistere senza alcun pericolo".
Sì, l'uomo è chiamato a radicarsi nel proprio essere. E questo si chiama serenità. Per mezzo di essa l'uomo può sussistere. Serenità che è prossimità alle creature, quando si sperimenta il mondo stando vicini a quanto vive e muore, perché siamo radicalmente creature della terra. Serenità che è apertura al mistero, quando sperimentiamo il nostro essere esiliati, protesi al totalmente altro, a cui non diamo ancora pienamente il nostro nome, ma che sperimentiamo già in noi. Prossimità delle creature quindi e prossimità dell'assoluto. Uscendo dai confini della filosofia, possiamo riconoscere tutto questo in Qualcuno che ha nome: Gesù Cristo, Parola viva di prossimità del Padre. La Sua vita terrena è linguaggio maturo, capace di rompere le catene e dissipare le oscurità. Linguaggio possente che risana quando lascia i segni della Presenza di Dio e linguaggio sempre più tranquillo quando si confonde tra i linguaggi delle borgate di Galilea, linguaggio sempre più avvolto nel silenzio, fino alla croce, quando la prossimità alle cose e l'unione con Dio diventano un tutt'uno evidente. La felicità della croce! Non avere nulla, se non il silenzio del dono totale che non ha più nulla da dire perché è diventato interamente parola: compromessi in una prossimità esistenziale che fa di noi, creature indigenti, il volto "avvicinabile" del Mistero.
sr teresa della + o.carm.