Un giudice, un poco di buono, uno di quelli a cui non gli importa niente di nessuno. E una vedova, una donna che se la guardi non le dai due soldi. Ogni mattina questa donna va dal giudice e gli dice: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Lei non ha soldi, non ha difensori di grido, ha solo la sua voce e la sua insistenza. E il giudice non ha alcuna intenzione di darle ascolto. Ma, dai oggi e dai domani, non ne può più. Per levarsela di torno, la accontenta. È una parabola che Gesù racconta ai suoi discepoli per dire che bisogna pregare sempre, senza stancarsi. Che cosa avrà voluto dirci Gesù? Innanzitutto: che bisogna avere la forza di credere a quello che si fa, perché la vedova non ha nulla se non la tenacia di andare a importunare il giudice tutti i giorni. In più: che se uno pensa di farsi giustizia da sé, non ottiene niente. Nella vita bisogna pensare che non siamo soli a dovercela cavare con le cose avverse. C’è chi ci aiuta. Ma per capirlo è necessario essere vedove, cioè persone che sanno di aver bisogno e nel bisogno non hanno appoggio di nessuno. Le donne in Israele non avevano voce, non valevano niente, unico sostegno e senso di vita era il marito. Quando il marito non c’era più, se la passavano davvero male; era compito degli altri andare incontro alle loro necessità. Noi potremo capire chi è Dio per noi quando tutti i sostegni verranno meno. Allora ci rivolgeremo di tutto cuore a lui e lui subito verrà in aiuto. Se il Signore non si fa sentire, non ci risponde è perché non siamo ancora vedove, pensiamo di essere capaci di far tutto da noi, anche di fare del male a delle povere donne rimaste senza marito, delle persone cioè deboli, incapaci di difendersi: l’avversario della vedova era un uomo; e bastava essere uomini per avere ragione. Vedove dobbiamo diventarci tutti, se vogliamo pregare sul serio. La fede che Gesù verrà a cercare nella terra della nostra esistenza sarà proprio questa: la capacità di appoggiarsi a qualcuno che è affidabile. E tutti noi sappiamo che se esiste uno di cui ci si può fidare sempre… questo qualcuno è Dio per il quale noi siamo figli eletti. Lui se ne muore dal sentire le nostre ciaccole, perché ci ostiniamo a risolvere tutto da noi?! sr teresa della + o.carm.