Un augurio di santità a tutti!
Férmati sul monte!
1 Re 19,11
1 Re 19,11
Il sentiero del nostro desiderio
"Egli si è fatto piccolo, per insegnarci a diventare piccoli: quand'è che saremo piccoli? Vedere un Dio bambino! Vedere un Dio abbassarsi così!". Beata Maria dell'Incarnazione
Continuiamo a riflettere su una delle parole chiave del monte: il sentiero.
È il desiderio che traccia i sentieri per i nostri passi, quel desiderio che muove verso la bellezza dell'essere. Chi non ha mai sperimentato la forza dell'andare dietro quel qualcosa che arde e spinge? L'attrazione è già appartenenza, perché il desiderio mette le ali a tutto l'essere e solleva montagne e sradica gelsi per trapiantarli in mare. Come da una calamita nascosta la persona si sente portata via, rapita a se stessa, eppure pienamente in sé, quasi raccolta verso un'unica meta: l'oggetto del desiderio. Il sentiero per il monte fa pensare a un percorso in salita, e invece il monte da scalare è quello della propria rigidezza scendendo il crinale dell'umiltà. Anche l'umiltà è un desiderio. Desiderio non come freccia che porta fuori, ma come vortice che chiama dal di dentro della vita. È una specie di inabissarsi nel Mistero per attrazione inversa. Egli si è fatto piccolo... vedere un Dio abbassarsi così... Ci sarà un segreto nell'abbassarsi? questo è il sentiero del monte: farsi piccoli. Capaci di pensare la vita come desiderio e il desiderio come vita, senza confini tra ciò che è sogno e ciò che è realtà, perché ciò che l'uomo sogna è la sua realtà più vera, quella che non riesce a decifrare. Come per l'amore. Si desidera la vicinanza dell'altro e si desidera possederlo, si segue il desiderio e nel possesso si scopre l'amarezza della perdita. Se l'uomo sognasse l'amore, invece che possedere l'altro, lo attenderebbe sulla soglia non per averlo, ma per contemplarlo. E scoprirebbe il sentiero dell'estasi che conduce il suo desiderio fin dentro il desiderio dell'altro: un amore che non possiede, un amore che è appartenenza nel donarsi e nel tornare ad essere desiderio... un Dio che si è abbassato per farsi prendere come un giocattolo, per placare il desiderio dei suoi figli, quello di giocare con Dio. Per salire il monte dovremo imparare a giocare con i nostri desideri, con i nostri sogni, con la nostra realtà perché la nostra realtà è il sogno di Dio su di noi. sr teresa della + o.carm