...d…domi (dìdomi), tradere: parola speciale nel vangelo, la parola dell'amore. Il significato suo specifico: donare. E gli evangelisti, soprattutto Giovanni, giocano su questo termine: è la parola chiave di Gesù e la parola chiave di Giuda. Un dono comunque, un dono di amore. Il primo (Gesù), l'amore vero che non tiene nulla per sé di sé, e l'altro (Giuda), l'amore falso che vende ciò che non gli appartiene. L'amore vero che si consegna interamente senza remore né attese di contraccambio è dono: non riprende nulla di ciò che ha dato. L'amore falso che restituisce i denari del compenso toglie la vita a chi lo ha dato. Donare: parola che è come una leva, apre o chiude. Nella tua vita di fedeltà di discepolo apre il cuore all'abbraccio del perdono. Nel tuo non comprendere la logica di Cristo il tuo donare è rubare. Rubare dignità a chi ha fiducia in te. Rubare dignità a te stesso. Rubare alla vita la tua vita... Didomi, tradere: non dimentichiamo che il dono è consegnarsi. Anche la Tradizione nella Chiesa è questo dono intatto di Lui alla storia: la trasmissione di un deposito immenso quale la fede nel Risorto che continua a camminare con gli uomini, declinando la parola simbolo dell'umanità redenta: amare fino alla fine, in un dono totate ed esclusivo che ammette per interlocutore ogni volto che sia un tu, compreso il tuo che vedi riflesso nello sguardo dell'altro. Se ti doni all'altro, tu ti doni a te stesso! buona domenica sr teresa della + o.carm.