Domenica Gaudete. Rallegratevi nel Signore sempre. Ve lo ripeto ancora: rallegratevi... è un invito pressante alla gioia quello della liturgia della III domenica di Avvento: è la gioia di chi sente avvicinarsi il Signore. Non la gioia della presenza, non la gioia della memoria, ma la gioia dell'attesa, la gioia trepidante di chi sa sta per arrivare quel Qualcuno che è il tutto della sua vita. Non ci sono motivi per restare nella tristezza. Perché continuare a guardarsi, a vivisezionare sentimenti e pensieri e gesti per capire se siamo o no giusti davanti a Lui? Quanto è liberante pensare che Gesù è per noi il Salvatore, Colui che ci libera da noi stessi, Colui che scardina tutti i paletti di protezione per tutelarci di nuova speranza. Quanto è liberante sapere che è gratuito il suo dono di grazia e che siamo chiamati a donargli ciò che siamo senza dover scegliere il meglio di noi... Nessuna graduatoria per vederlo, nessuno che prepotentemente possa rubare spazi di felicità, ce n'è per tutti in abbondanza.
Gaudete in Domino semper, iterum dico vobis: gaudete! è la stessa gioia che gli angeli canteranno nella notte santa: "Vi annuncio una grande gioia, gaudium magnum, che sarà di tutto il popolo: oggi è nato per voi il Salvatore". Gioia di tutti, il Signore Gesù. A noi il passare parola, la parola del gaudio: che i nostri occhi parlino, narrino, cantino questo gaudium magnum, non solo alla luce delle stelle del 25 dicembre, ma in ogni nostro oggi, dies natalis della Vita! sr teresa della + o.carm.