Férmati sul monte!
1 Re 19,11
Io sono la Via...
1 Re 19,11
Io sono la Via...
Camminare. Sono tanti i modi con cui l'uomo può coprire lo spazio e il tempo. E nell'uno o nell'altro caso è un camminare il suo. È un muoversi, un andare, un non star fermo. La vita di per sé è un perenne movimento. Puoi stare immobile nella tua paralisi, in attesa che qualcuno muova la tua sedia con le ruote, ma non puoi dire di star fermo. Perché tu vivi. E per ciò stesso ti muovi. I tuoi pensieri camminano, le tue emozioni camminano, i tuoi ricordi camminano, i tuoi sogni camminano. Chi sta fermo? Chi è giunto alla meta e si ferma sulla vetta del monte per essere rapito nel fuoco dell'Amore eterno, portato via dalla luce del giorno senza tramonto. Camminare. In questi giorni camminano Maria e Giuseppe verso la città di Davide per farsi registrare. Sono in attesa che la profezia si compia: E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele. Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra e tale sarà la pace (Mic 5,1-4). I passi benedetti di due creature, guidate dalla luce di una grande passione: la volontà del Padre, la salvezza del popolo, l'accoglienza del Messia... La via, l'unica via visibile allo sguardo interiore: il progetto del Santo, la via del suo volere. Una coppia di sposi, due volontà che si trovano unità nello scegliere l'unica volontà della loro felicità, la volontà di Dio. Non loro stabiliscono, ma insieme decidono di ascoltare. E se uno comprende, l'altro segue. Se uno non comprende, attende di capire, senza farsi problemi di primati e senza farsi venire frenesie o ansie. Insieme, con lo sguardo orientato avanti, alla Via nitida e serena, pur se faticosa, dell'abbandonarsi a Chi ha cura di tutte le cose e a tutti provvede con infinito amore. I passi di fede di secoli hanno tracciato la via... Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele (Nm 24,17). Cammineremo insieme, attratti dal fascino di una Parola che nasce, poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace (Is 9,5). Lo vestiremo con le fasce della nostra fragile umanità perché resti con noi per sempre. E il Natale resterà la lampada che apre il nostro cammino ogni giorno.
sr teresa della + o.carm.