Non ci sono parole per esprimere il dolore di fronte al maremoto che ha devastato il sud-est asiatico.
Sono molte le parole che si sentono dire in questi casi: Dio dov'è?
Se andiamo a sfogliare le pagine del Libro Antico e ascoltiamo l'esperienza dei profeti troviamo i segni del passaggio di Dio.
...Gli fu detto: "Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore".
Ecco, il Signore passò.
Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore,
ma il Signore non era nel vento.
Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto.
Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco.
Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco.
Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero.
Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna.
Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna.
Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: "Che fai qui, Elia?". 1 Re 19,11-13
Quando si pensa al Signore l'immagine che emerge è quella della potenza, della grandiosità, del tutto possibile.
Ma il Signore non giunge all'uomo attraverso la via di fenomeni straordinari. Egli preferisce le vie della normalità,
le vie del quotidiano, il silenzio, il nascondimento, la veste della povertà.
Dov'è allora Dio nel sud-est asiatico?
Nelle urla disperate degli abbandonati,
nelle membra sofferenti dei superstiti,
nella presenza dei soccorritori,
nel silenzio attonito di chi è rimasto travolto dallo tsunami...
nella solitudine di chi non ha più pensieri
e vede e avverte attorno e dentro lo schianto dell'acqua e ogni sorta di devastazione,
nel timore del domani e nella paura di chi fa memoria del tragico evento,
nei perché sospesi in aria, che non trovano risposta...
lì è Dio. Perché Dio è con noi, non contro di noi.
Auguri santi per tutti! presenti gli uni agli altri davanti a Lui... nell'anno che si chiude e in quello che arriva. sr teresa della + o.carm.