Il 06/06/2011 15.36, cubrdb Vicenza ha scritto:
Dopo che l' ennesimo tentativo del governo di continuare con l'imbroglio a fare gli interessi delle lobby dell'acqua e nucleariste è caduto.Unione Sindacale di base come sindacato partecipa dall'inizio alla campagna per i referendum e ritiene che i lavoratori debbano partecipare massicciamente al voto.
il 12 E 13 GIUGNO SI VOTA SI SUI QUATTRO REFERENDUM COMPRESO QUELLO SUL NUCLEARE.
Questi sono referendum voluti da cittadini e lavoratori, organizzati dal basso.
Un momento decisionale importante da non sottovalutare altrimenti nel nostro paese gli unici referendum da votare sono solo quelli voluti dal padrone; ogni riferimento ai referendum imposti da Marchionne alla Fiat è voluto.
Sono referendum di estrema importanza che determineranno anche una linea di politica economica.
si blocca uno sviluppo energetico fondato sulle energie non rinnovabili e pericolose come il nucleare,
si bloccano i processi di privatizzazione già in atto di un bene primario, essenziale e fondamentale come l'acqua facendola ritornare in mani pubbliche.
si ristabilisce per quanto possibile una parità di diritti di fronte alla legge in caso di incriminazioni e processi.
Le lobby finanziarie e economiche anche in presenza di una crisi economica strutturale che sta mietendo vittime a manette sia tra i proletari sia tra le varie economie statali, speravano che la mossa del governo permettesse di continuare a lucrare sui bisogni primari dell'umanità e del pianeta.
Vale la pena di ricordare che Aziende come ACEA, o HERA, che sono composte anche da soci privati, investono nella costruzione di acquedotti in vari paesi del sud america dove ovviamente è possibile trarre profitto e sotto pagare i locali operai, al contrario non investono negli acquedotti del nostro paese che come tutti sappiamo sono un colabrodo.Sempre ACEA ATO 2 , che gestisce il servizio nella provincia di Roma, per il solo 2010 ha annunciato un utile record di 58,9 milioni di euro.I soci Caltagirone, la francese SUEZ e il Comune di Roma si sono spartiti questi profitti, che derivano direttamente dalla sopracitata Legge Galli che ha stabilito un 7% di rendimento puro garantito al gestore. E questo sarebbe il loro interesse per la comunita per i beni comuni nel nostro paese.
Quanto al nucleare Cernobyl e Fukushima, oltre ad altre tragedie legate al nucleare ci ricordano che la strada del nucleare oltre che pericolosa è senza ritorno. E' uina energia che una volta attivata non si può spegnere, lo stoccaggio delle scorie è pericolossissimo e i materiali hanno tempi di decantazione di centinaia di anni.Inoltre le centrali nucleari sono alimentate da uranio una risorsa che come il petrolio è limitata.Va precisato che le centrali nucleari servono solo a produrre energie eletrica e in questo campo, come le alttre fonti energetiche, carbone, gas, petrolio, acqua, solare ecc anche il nucleare sarà una fonte che coprirà solo in parte il fabbisogno di energia elettrica nazionale :il 5% reale.(attualmente il 7,5% viene coperto dal petrolio, il 44,7 % dal gas naturale, il 15,2 % dallo sfruttamento dell'acqua, poco più del 5% da energia solare, eolica).
L’estrazione dell’uranio comporta gravi rischi per la tossicità dei materiali impiegati: per separare l’uranio dal minerale di partenza sono necessarie grandi quantità di acido nitrico ed acido solforico, che producono danni per inalazione e per contatto, e che sono estremamente dannosi se dispersi nell’ambiente.
Una volta estratto l’uranio deve essere arricchito nell’isotopo 235, che è il solo utile alla fissione e quindi alla produzione di energia, e siccome questo isotopo è presente nell’uranio naturaleper meno del 1% (il 99% è U238 che non serve) è necessario impiegare grandi quantità di energia per portarlo a una percentuale del 4-5% come è richiesto dalle attuali centrali nucleari.
Per quanto riguarda l’ambiente circostante, giova ricordare che una centrale nucleare a parità di potenza con una termica ha bisogno di una quantità di acqua per il raffreddamento superiore del 30-35%. Questo è il motivo per cui le centrali nucleari vengono costruite in prossimità di grandi bacini idrografici, fiumi o mari. Una centrale da 1000 MW richiede 60 metri cubi (cioè60.000 litri) al secondo di acqua, che equivale alla portata di un medio fiume italiano.
Ricordiamo infine il problema delle scorie. in Italia ne a bbiamo giacenti dal vecchio nucleare 60mila metri cubi la cui attuale collocazione è precaria visto che non si sa ancora come smaltirle.
Sviluppo che l'attuale governo non vuole vjsto che ha pure tagliato gli incentivi per la produzione e istallazione del forovoltaico.Ecco perchè all'inizio dicevamo che vincere i referendum significa creare qualche problema alle lobby economiche e dare impulso ad uno sviluppo diverso.
Dopo un decennio di sconfitte non è male, anche se la lotta per il cambiamento è lunga e dura e non permette distrazioni; raggiungere il quorum, vincere, ridà ai cittadini, ai lavoratori ai proletari il senso che partecipando e lottando si ottengono conquiste.
Vincere i referendum il 12 /13 giugno dunque è una occasione per mettere sul tappeto la questione di quale modello energetico, e noi diciamo anche di società, cominciamo a costruire, cioè se vogliamo progredire con energie rinnovabili e che tutti nel pianeta abbiano diritto ai beni primari.
LA VITTORIA DEI REFERENDUM E' A PORTATA DI MANO NON BRUCIAMO QUESTA POSSIBILITA'
raniero germano
