La caccia, assieme alle trasformazioni ambientali,
ha da sempre rappresentato un fattore limitante
per l'avifauna.
E' stato calcolato che siano circa 10 milioni
gli uccelli sparati ogni anno nella sola penisola italiana!
Specie come l'Oca lombardella minore, il Chiurlottello,
i tetraonidi e alcune specie di fasianidi sono stati portati
sull'orlo dell' estinzione da un'attività venatoria senza limiti,
nè regole, perpretata nel tempo.
La caccia è una attività legale in Italia, ma nonostante timidi tentativi di regolamentarla in modo tale da permettere un prelievo contingentato e ecosostenibile, è di fatto lasciata nelle mani dei più voraci e dei più forti.
Malgrado sia una tradizione inveterata in molte regioni italiane, non è noto esattamente quanti uccelli cadano vittime del fuoco delle doppiette perchè accanto ai numeri ufficiali, esiste un sommerso che è impossibile a calcolarsi.
Uccelletti presi con le reti in fondi privati o nei giardini, roccoli abusivi,caccia alla selvaggina migratrice con l'ausilio di richiami elettronici, uccellagione di notte, uccellagione con archetti, vischio o trappole non autorizzate, tutto questo è ciò che è diventata la caccia in Italia.
Per non parlare degli uccelli protetti (rapaci o ardeidi) che vengono sparati per sbaglio; o per spregio che al termine della stagione venatoria affollano i Centri di Recupero della Fauna Selvatica.
Questa mailing list è dedicata alla caccia (usi e malcostumi) nel 3° millennio.
E'una sorta di LIBRO BIANCO, dove raccogliere testimonianze, documenti, fotografie, dati sull'impatto della caccia in Italia, fondato da EBN Italia, il birdwatching italiano, e con la partecipazione di LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), WWF Italia, LAC (Lega Anticaccia) e LAV (Lega Antivivisezione).
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