--- In
pornodipendenza@yahoogroups.com, "lightbluefeather"
<piuma.blu@k...> ha scritto:
>
> Mmmm, secondo me invece in NAPD il problema è che nessuno legge con
> attenzione le lettere altrui (ad esempio, io sono una ragazza, senza
> a/o, non l'hai mai letto?), c'è molto piangersi addosso e poco mutuo
> aiuto. Forse non serviva, tra tante richieste di aiuto che restano
> senza risposta, che venissero pubblicati lì offtopic su cui stare a
> elucubrare. Mi piacerebbe che mi venisse spiegato cosa significa
> "strumentalizzato": da chi? Perchè? Comunque credo sia utile che ci
> siano due gruppi, due luoghi diversi in cui prendere le cose in modo
> diverso. Basta che non si prenda a farsi la guerra e a fare gli
> incazzati gli uni con gli altri. Per me l'ideale sarebbe che vi fosse
> comunanza di intenti e di iscritti. NAPD per il mutuo aiuto, PD per
> ragionare sul problema, ma sempre CONTRO la dipendenza!
>
Forse non ti è mai capitato di essere censurata semplicemente perchè
le tue idee e il tuo modo di affrontare il problema sono uguali a
quelle di Vincenzo e di altre 3-4 persone che scrivono all'interno del
gruppo (sappiamo tutti che gli iscritti sono più di 900.....). Da
questo lato ci siamo noi, in pochi, che non ci uniformiamo alla massa
semplicemente perchè abbiamo un'idea diversa di come affrontare la
dipendenza. Il problema nasce dal fatto che Vincenzo non riesce ad
accettare questa diversità di opinione e censura le lettere che, a suo
pensiero, non vanno bene per lo spirito del gruppo: motivo per cui si
leggono solo pignisteri e filosofia a non finire.
Sia chiaro che non sto parlando di censura di lettere offensive oppure
offtopic, ma semplicemente e ripeto semplicemente esposizioni concrete
di idee e attegiamenti diversi....................Dimmi tu se questa
non è strumentalizzazione...
Ci sono parecchie persone che stanno male e peggio di noi per la
dipendenza da pornografia e vanno sicuramente aiutate più di chi, come
me in questo momento, ha preso più consapevolezza di ciò che ha fatto
e di ciò che sta facendo; ma questo non significa che non posso
esporre agli altri il mio pensiero a riguardo
> Occhio però... io pratico il karate, e vi dico una cosa: sapete perché
> il karate (a differenza per esempio del judo e del taekwondo) non è
> disciplina olimpica? Perché ogni maestro ha voluto fare da sé
> nell'applicazione delle tecniche, e ha creato una sua scuola dicendo
> "il mio sì che è lo stile migliore". Risultato: più di 10 stili di
> karate, e se uno volesse farne una disciplina olimpica sarebbe un
> macello mettere d'accordo tutti sulle regole e sugli elementi di
> giudizio (saggiamente, lasciano perdere). Morale: la frammentazione
> può portare indubbiamente una maggiore ricchezza, ma rischia di
> portare a una debolezza del movimento nel suo complesso! Per cui...
> niente polemiche please.
Non ci sono polemiche, ci sono solo constatazioni di ciò che non va
giù di certe situazioni. Personalmente non mi sento contro Vincenzo o
contro qualcun'altro. So solo che il mio modo di esprimermi molte
volte non è stato accettato e che tante volte non mi sono espresso
proprio perchè già sapevo che il post sarebbe stato rifutato.
Per quanto riguarda la morale che hai esposto non credo che valga
sempre e comunque. Uniformarsi alla massa non significa,a mio avviso,
trovare la soluzione con certezza. Io seguo il mio pensiero e se ti
viene il dubbio che il movimento nel suo complesso si possa indebolire
per queste parole che io, Theoldlink, Peanut e qualcun'altro abbiamo
forse vuol dire che quest'ultimo non è così forte..............Sia
chiaro che questo è il mio pensiero.
Stefano
PS: In passato ho praticato Karate e, per quanto ne so io, il problema
è strettamente economico: Non ci sono grossi finanziatori nel giro,
altrimenti vedi come diventa sport olimpico.
>
> PiumaBlu
>