--- In
pornodipendenza@yahoogroups.com, "lightbluefeather"
<piuma.blu@k...> ha scritto:
>
> Nik, Stefano, rispondo in una lettera unica!
>
> < Forse non ti è mai capitato di essere censurata semplicemente
> perchè
> le tue idee e il tuo modo di affrontare il problema sono uguali a
> quelle di Vincenzo e di altre 3-4 persone che scrivono all'interno del
> gruppo
>
> Forse... e forse invece a me hanno rifiutato diverse lettere come a
> voi, sono in disaccordo con Vincenzo sotto diversi aspetti. Non tutti
> sono passati... Gli iscritti sono più di 900 e i soliti 20
> postano,
> non perché ci sia tutto questo disaccordo, ma perché
> semplicemente ci
> si stufa. Triste, ma vero.
>
Beh, si! Forse è anche questo. Anche se mi sembra un arrampicarsi
sugli specchi come argomentazione. E che mi dici a riguardo del fatto
che certe lettere non passano? Secondo te perchè, togliendo i post
offensivi, certe cose, certi pensieri, certe riflessioni non possono o
meglio non devono(stiamo parlando di censura) arrivare al gruppo? Io
credo che questo succeda perchè Vincenzo ha paura che le altre
persone, "quelle che soffrono", leggendo queste lettere da lui
censurate non siano in grado di capire, non siano in grado di venire
fuori con la propria storia e raccontare di se. Ho la forte sensazione
che c'è la tendenza a proteggere queste situazioni e a lasciar perdere
tutto il resto........ Se è realmente così, daccordo, rilascio il
gruppo e ci riprovo da solo a venirne fuori, ma penso che sia
difficile per chiunque farlo senza aver nessuno con cui parlarne(e poi
non credo che si possa aiutare le persone mettendole sotto una campana
di vetro!!!!!).
Se, invece, tutto questo succede per bigottismo e falso moralismo
allora capisci perchè non riesco ad "uniformarmi alla massa".
Aspetto, qualora tu lo voglia, il tuo pensiero in proposito.
Stefano