Però, lette le vostre più che lecite considerazioni moraliste, continuerò
sempre, ostinatamente, a porre/pormi la stessa domanda: se anche gli attori
porno fossero tutti soddisfatti del loro lavoro, se non subissero sfruttamenti o
violenze, se il loro lavoro non fosse a rischio malattie, se tutti godessero
come pazzi, stramazzassero a terra dal piacere, se vivessero con felicità ed
estrema serenità il loro lavoro, pensate proprio che la reclusione in una
cameretta tristanzuola a praticare un "sesso di ripiego" del tipo:
monitor-mano-uccello, diverrebbe più accettabile?
Mantengo sempre valida la mia motivazione principale che sposta un piacere assai
lacunoso, debole, monco, incompleto, solitario, anorgasmico (dove l'orgasmo non
vuo dire solo venire, imbrattare qualcosa di sperma, non è solo uno sfogo
momentaneo), speedygonzereccio, noioso, serio troppo serio, privo di sentimenti,
privo di sensualità, tampone d'altro, privo di erotismo, privo di un dare
piacere ad una persona fisica, eccessivamente lineare, triste [qual'è la pratica
monitor-mano-uccello] verso un piacere forte, totale, ricco d'amore e sentimenti
quale dono di se stessi, a tempo illimitato, a celebrazione d'unione, gioioso,
illimitato, creativo, giocherellone, curioso, privo di inutili corrucciamenti,
senza limiti, multidirezionale, sensuale, ad espansione cosmica (magari),
orgasmico [ad esempio quello reale totalmente assaporato, gustato, sentito,
odorato, palpato, vissuto, con la donna/uomo che si ama]. Non basta?
Un sereno fine settimana a tutti
Akim