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pornodipendenza · Pornografia e dipendenza
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Rispondi | Inoltra Messaggio #6360 di 6516 |
Ogg: però

Certo che non basta solo pensare che una scopata è meglio, anche se è
sicuramente meglio, non volevo semplificare a tal punto e poi mi riferivo ad un
qualcosa di più del semplice sesso fine a se stesso, un rapporto più totale che
investe tutta la persona. Chiamala relazione, chiamala amore, chiamala come vuoi
ma non è solo una scopata e via. Ma se anche fosse credo sia sempre meglio,
molto meglio , del sesso solo praticato con occhi, mouse e mano.

Anche se di poca utilità per voi ma i miei due anni di "dipendenza" sono caduti
proprio nel mezzo di due rapporti per me importanti: finito male il primo mi
sono allontanato dalla città per andare a vivere in montagna e mi sono
ulteriormente rinchiuso nel porno, una successione di chiusure e di isolamenti
dalla vita dai piaceri reali, per poi uscire da quella trappola con una nuova
relazione fatta di sesso, di sentimenti, di rinnovata vita. La perdita di
fiducia nella vita ha causato la dipendenza come espressione di non-vita; la
riacquistata voglia di vivere mi ha riaperto gli occhi portandomi a negare la
pornografia e vederla in tutta la sua povertà, miseria, tristezza, solitudine,
alienazione. Però non me la sento di parlare di squallore perché se definisco
certe immagini squallide dovrei farlo anche su situazioni di sesso equivalenti a
telecamere assenti, e non mi pare che si possa dire che tutto il sesso è
squallido.

Qui nessuno di noi è adolescente, ma poco importa perché a quell'età si può
anche giustificare, e poi a quelletà più che un problema morale è forse una
carenza educativa. Però negli anni seguenti in cui si sono succedute svariate
esperienze sessuali, relazioni magari concluse male, amori felici, altri
parzialmente felici, molto sesso fine a se stesso (anche se è verissimo che non
conduce da nessuna parte però è infinatamente meglio la sana e allegra scopata
rispetto al porno, a parer mio), non si può ciecamente vivere reclusi nel porno,
e soprattutto non si può affermare che è il massimo del piacere perché è
esattamente il contrario.

Volevo comunque semplicemente dire che il piacere sessuale è insopprimibile e se
lo si reprime prima o poi salta fuori più furioso che mai da qualche parte. Le
motivazioni prevalentemente molaleggianti in qualche modo conducono alla
repressione, alla resistenza, agli atti di forza, alle inutili ed estenuanti
lotte, perché lavorano prevalentemente sull'oggetto: la pornografia. Oggetto di
per sé inesistente a parer mio perché non vive isolato ma è la parte inerte diun
complesso insieme di relazioni di cui sono i consumatori ad alimentarlo di
continuo. Non è Rocco Sifredi che minaccia il popolo dei consumatori porno, ma
sono gli stessi consumatori che richiedono quelle sue prestazioni con tutte le
sue donne di contorno. Senza domanda si chiuderebbe il sipario e lo stallone
italiano continuerebbe a fare lo stesso sesso all'interno delle mura domestiche.
Moralmente inaccettabile l'esibizionismo e moralmente accettabili le stesse
prestazioni sessuali a telecamere assenti? A rendere pubbliche le sue imprese è
appunto il pubblico, gl'ingordi consumatori. Dunque il problema diviene
soggettivo e magari come tale andrebbe trattato. L'oggetto pornografia ha
ragione d'esistere solo se esiste la domanda, solo se c'è chi per una svariata
serie di motivi, che comunque non credo legati ad un di più di piacere, si fa
imbambolare e infinocchiare dal sapere che da qualche parte, in qualche sito,
comodamente da casa, in qualsiasi momento, sono disponibili certe immagini che
hanno l'effetto di stordire e attutire momentaneamente le urla di vita, di
sangue, di scoppiettante e fragorosa allegria, anche di dolore, che solo la
realtà può offrire.

Un saluto a tutti
Akim


--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "LadyLuka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Beh, è probabile che possa esserci anche questo.
> In questi giorni sto leggendo il libro "Io pornodipendente", e mi ha fatto
riflettere una cosa: chi comincia a fruire assiduamente della pornografia da
adolescente (come me, che ho cominciato a 13 anni, anche se non c'era Internet)
non ha la possibilità di confrontare quello di cui fruisce con la realtà di un
rapporto sessuale a tutti gli effetti (all'epoca, ci eravamo solo scambiati
qualche palpatina con un mio compagno di classe).
> E allora va a finire che le foto e i film ti bastano: in fondo per un bel
pezzo non ci credi che possa esistere qualcosa di meglio.
> Anche tutte le tue esperienze future in fatto di sesso rischiano di essere
legate all'immaginario della pornografia, com'è successo a me per molti anni.
> In fondo, se ho deciso di smettere è stato anche perché mi sono reso conto,
con un certo sgomento, di essere ritornato alla situazione di partenza. Del
sesso virtuale in webcam, delle saune gay, delle pompe nei cinema a luci rosse
ne avevo le palle piene. D'altra parte non avevo il marito.
> Ora, se ho deciso di smettere non è perché ho trovato marito. Non dico che
certamente non lo troverò, però diciamo che c'è anche questa possibilità.
> Tutto questo è per dire che se non basta pensare a quanto siano sfruttati le
attrici e gli attori del porno, tra bacilli, superlavoro e cocaina, non basta
nemmeno pensare semplicemente: "ma vuoi mettere, una bella scopata?!".
> Certo, in linea di principio è meglio, ma dipende se ce ne sono le condizioni.
Anche perché i rapporti sessuali quando sono fine a se stessi, e non legati a
una relazione, possono diventare ben poca cosa.
> Luca
>
>
> --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "akim473" <akim473@> ha scritto:
> >
> > Qualcuno potrebbe obiettare e dire che la pornografia offre molto di più,
che non è un piacere monco ma un sovrappiù di piacere: addirittura offrirebbe
tutte le più belle donne del mondo a leccata di mouse! Addirittura? Proprio
tutte?
> >
> > A questa risposta mi permetto di ribattere che allora, probabilmente, il
problema si scosta un tantino dalla sessualità e diviene altro: magari ambizione
repressa, magari sentimenti di vendetta, magari desiderio di potere, magari
insuccessi di varia natura, magari utile solo ad alimentare l'illusoria panzana
che si può possedere, con un vile e semplice click di mouse, tutte le più belle
donne (agglomerati di provocanti curve in piacevole successione binaria) del
mondo.
> >
> >
> > (come sempre solo opinioni mie, ampiamente criticabili)
> >
> >
> >
> > --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "akim473" <akim473@> ha scritto:
> > >
> > > Però, lette le vostre più che lecite considerazioni moraliste, continuerò
sempre, ostinatamente, a porre/pormi la stessa domanda: se anche gli attori
porno fossero tutti soddisfatti del loro lavoro, se non subissero sfruttamenti o
violenze, se il loro lavoro non fosse a rischio malattie, se tutti godessero
come pazzi, stramazzassero a terra dal piacere, se vivessero con felicità ed
estrema serenità il loro lavoro, pensate proprio che la reclusione in una
cameretta tristanzuola a praticare un "sesso di ripiego" del tipo:
monitor-mano-uccello, diverrebbe più accettabile?
> > >
> > > Mantengo sempre valida la mia motivazione principale che sposta un piacere
assai lacunoso, debole, monco, incompleto, solitario, anorgasmico (dove
l'orgasmo non vuo dire solo venire, imbrattare qualcosa di sperma, non è solo
uno sfogo momentaneo), speedygonzereccio, noioso, serio troppo serio, privo di
sentimenti, privo di sensualità, tampone d'altro, privo di erotismo, privo di un
dare piacere ad una persona fisica, eccessivamente lineare, triste [qual'è la
pratica monitor-mano-uccello] verso un piacere forte, totale, ricco d'amore e
sentimenti quale dono di se stessi, a tempo illimitato, a celebrazione d'unione,
gioioso, illimitato, creativo, giocherellone, curioso, privo di inutili
corrucciamenti, senza limiti, multidirezionale, sensuale, ad espansione cosmica
(magari), orgasmico [ad esempio quello reale totalmente assaporato, gustato,
sentito, odorato, palpato, vissuto, con la donna/uomo che si ama]. Non basta?
> > >
> > > Un sereno fine settimana a tutti
> > > Akim
> > >
> >
>





Sab 27 Giu 2009 7:43 pm

akim473
Offline Offline
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Inoltra Messaggio #6360 di 6516 |
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Però, lette le vostre più che lecite considerazioni moraliste, continuerò sempre, ostinatamente, a porre/pormi la stessa domanda: se anche gli attori porno...
akim473
Offline Invia email
26 Giu 2009
3:05 pm

Qualcuno potrebbe obiettare e dire che la pornografia offre molto di più, che non è un piacere monco ma un sovrappiù di piacere: addirittura offrirebbe...
akim473
Offline Invia email
26 Giu 2009
3:27 pm

Beh, è probabile che possa esserci anche questo. In questi giorni sto leggendo il libro "Io pornodipendente", e mi ha fatto riflettere una cosa: chi comincia...
LadyLuka
ladyluca2002
Offline Invia email
27 Giu 2009
4:20 pm

Certo che non basta solo pensare che una scopata è meglio, anche se è sicuramente meglio, non volevo semplificare a tal punto e poi mi riferivo ad un...
akim473
Offline Invia email
27 Giu 2009
7:53 pm

E allora provo a riformulare la domanda sotto quest'altra forma: se da un lato c'è la povera pornografia (povera, non squallida, magari anche squallida ma...
akim473
Offline Invia email
26 Giu 2009
3:47 pm
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