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#6549 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Mer 25 Nov 2009 6:38 pm
Oggetto: Re: Ogg: Rieccomi,2
ladyluca2002
Offline Offline
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Grazie Lucky per aver condiviso con me e con altri la tua storia, anche nei suoi
aspetti dolorosi. Ti auguro di tutto cuore di riuscire a ritrovare un equilibrio
con la tua nuova partner, possibilmente un giorno anche senza viagra.
Mi hai fatto pensare alle mie pochissime esperienze di amplesso con donne
mercenarie, ormai molti anni fa, che se non ero in astinenza da tre giorni non
riuscivo a combinare un gran che. Una volta sono andato in una garçonniere e ci
ho trovato una mia ex compagna di classe delle elementari. Era l'ultima persona
di cui l'avrei detto.
Sempre sul filo, hai detto bene. Perché pur avendo riconosciuto il carattere
morboso della mia dipendenza, anche se non gravissima nella sua manifestazione,
e pur essendomene staccato (e non senza un costo) non è che io sia diventata una
bambola di pezza, o una specie di monaca.
Il sesso per me resta una parte importante della vita, anche a prescindere dalla
presenza di una storia d'amore.
Un caro saluto, a presto
Luca

   ----- Original Message -----
   From: Lucky
   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   Sent: Wednesday, November 25, 2009 12:07 AM
   Subject: [pornodipendenza] Ogg: Rieccomi,2



   Anch'io sono mesi che non scrivo e a dire la verità non leggo neanche. Adesso
credo di essere ad un punto di svolta. Leggo le tue lettere, Luka, e ci trovo
qualcosa che condivido, così scriverò ancora qualcosa, prima di tacere per altri
mesi. Mi ha colpito questo scambio con Akim sulla visione di porno con
preferenze lesbo che è anche la mia. Sono stupefatto per l'astinenza di sei
mesi, la ricaduta, la tua capacità di non masturbarti e il commento finale: "mi
sento meglio.mi sento più a posto con la mia coscienza". Nessun piagnisteo, come
avviene sistematicamente nell'altro gruppo di Punzi e soprattutto nessuno che
rimprovera!
   Ti dico di me. Avevo una moglie bisessuale con la quale, per anni, abbiamo
frequentato coppie con donne bisessuali, finchè una vera lesbica, inizialmente
ci ha coinvolto in un "menage a trois" e poi mi ha scaricato. Ho perso la moglie
e la stima di me stesso. Dopo un anno ho avuto un rapporto con una donna etero
e, con grandi sforzi, ho ripreso a far l'amore. Adesso ho un'altra donna etero
che pretende la penetrazione profonda e questo mi crea problemi. Troppo abituato
ai preliminari lunghi che si concludevano raramente con la penetrazione. Ero un
vero "uomo lesbico". Così ho cominciato con degli aiutini (viagra). Riesco, non
come vorrei, ma dopo un po' perdo la rigidità e non vengo quasi mai. In tutto
questo tempo il porno non è mai stato abbandonato, anzi l'ho usato per
confermare a me stesso di non essere impotente. Leggo in wikipedia che
l'esposizione alla visione pornografica genera non solo dopamina ma anche
adrenalina ed altre sostanze e che i suoi effetti, nel lungo periodo, sono
simili all'assuefazione da cocaina (quindi anche l'impotenza). Mi spavento
davvero e decido, spero per l'ultima volta, di farla finita col porno. Voglio
tornare un vero uomo, voglio soddisfare la mia donna e sentirmi grande con lei.
Voglio venire con lei e non fra le mie mani! Voglio parlare ( meglio "de visu")
con qualcuno come te Luka che non colpevolizza ma che resiste mesi, anche se si
considera sempre sul filo.. grazie Lucky

   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
   >
   > Ciao a tutti
   >
   > Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo a
seguirvi.
   > Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta, anche
se devo dire che non sono stato molto fortunato.
   > Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software
ptp. Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
   > Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
   > A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento più
a posto con la mia coscienza.
   > Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
   > Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il sabato
o la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi non lo
sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non sono
tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
   > Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o fare
io una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un po'.
Come quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però ero
anche un bel po' più giovane.
   > Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro
nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.
   >
   > Luca
   >
   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
   >





   __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle
firme digitali 4634 (20091124) __________

   Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

   www.nod32.it


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6548 Da: "Lucky" <luckyinthesky52@...>
Data: Mar 24 Nov 2009 11:07 pm
Oggetto: Ogg: Rieccomi,2
luckyinthesky52
Offline Offline
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Anch'io sono mesi che non scrivo e a dire la verità non leggo neanche. Adesso
credo di essere ad un punto di svolta. Leggo le tue lettere, Luka, e ci trovo
qualcosa che condivido, così scriverò ancora qualcosa, prima di tacere per altri
mesi. Mi ha colpito questo scambio con Akim sulla visione  di porno con
preferenze lesbo che è anche la mia. Sono stupefatto per l'astinenza di sei
mesi, la ricaduta, la tua capacità di non masturbarti e il commento finale: "mi
sento meglio…mi sento più a posto con la mia coscienza". Nessun piagnisteo, come
avviene sistematicamente nell'altro gruppo di Punzi e soprattutto nessuno che
rimprovera!
Ti dico di me. Avevo una moglie bisessuale con la quale, per anni, abbiamo
frequentato coppie con donne bisessuali, finchè una vera lesbica, inizialmente
ci ha coinvolto in un "menage a trois" e poi mi ha scaricato. Ho perso la moglie
e la stima di me stesso. Dopo un anno ho avuto un rapporto con una donna etero
e, con grandi sforzi, ho ripreso a far l'amore. Adesso ho un'altra donna etero
che pretende la penetrazione profonda e questo mi crea problemi. Troppo abituato
ai preliminari lunghi che si concludevano raramente con la penetrazione. Ero un
vero "uomo lesbico". Così ho cominciato con degli aiutini (viagra). Riesco, non
come vorrei,  ma dopo un po' perdo la rigidità e non vengo quasi mai. In tutto
questo tempo il porno non è mai stato abbandonato, anzi l'ho usato per
confermare a me stesso di non essere impotente. Leggo in wikipedia che
l'esposizione alla visione pornografica genera non solo dopamina ma anche
adrenalina ed altre sostanze e che i suoi effetti, nel lungo periodo, sono
simili all'assuefazione da cocaina (quindi anche l'impotenza). Mi spavento
davvero e decido, spero per l'ultima volta, di farla finita col porno. Voglio
tornare un vero uomo, voglio soddisfare la mia donna e sentirmi grande con lei.
Voglio venire con lei e non fra le mie mani! Voglio parlare ( meglio "de visu")
con qualcuno come te Luka che non colpevolizza ma che resiste mesi, anche se si
considera sempre sul filo….  grazie Lucky


--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Ciao a tutti
>
> Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo a
seguirvi.
> Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta, anche se
devo dire che non sono stato molto fortunato.
> Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software ptp.
Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
> Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
> A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento più a
posto con la mia coscienza.
> Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
> Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il sabato o
la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi non lo
sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non sono
tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
> Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o fare io
una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un po'. Come
quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però ero anche
un bel po' più giovane.
> Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro
nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.
>
> Luca
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>

#6547 Da: "dr.mario.rizzi" <crescere@...>
Data: Mer 18 Nov 2009 2:21 pm
Oggetto: Nuovo materiale dedicato alla EFT!
mfrcrescere
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Cari iscritti,

ho il piacere di annuciarvi che ho ampliato la sezione dedicata alla EFT
nel mio sito www.viveremeglio.org.

Ci potete trovare, oltre al corsi di EFT STANDARD e EFT BREVE, anche delle
dispense per specializzarvi in EFT e degli articoli da me tradotti, come
quello per usare la EFT contro i disagi del fuso orario (funziona davero!)
e come fare la surrogate EFT, ovvero, picchiettare noi stessi a beneficio
di altri (anche distanti).

Trovate la sezione dedicata alla EFT, ed altri corsi gratuiti, in:

http://www.viveremeglio.org/0_corsi/0_corsi.htm

Buona giornata! :O)

                             dr. Mario Rizzi

#6546 Da: "dr.mario.rizzi" <crescere@...>
Data: Mer 18 Nov 2009 2:16 pm
Oggetto: Informazioni davvero importanti!
mfrcrescere
Offline Offline
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Buona giornata a tutti!

******* INFORMAZIONE N. 1 *********

Il Governo il 10 Settembre 2009 ha approvato il Decreto Legge 135/09 che
sottrae ai cittadini l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso,
per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi
multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche.
(Vedasi l'Art. 15 che modifica la disciplina già introdotta con l'Art. 23
bis della Legge 133/2008). Se entro il 24 Novembre il Parlamento convertirà
in legge questo provvedimento in Italia i Consigli Comunali, i Sindaci
eletti dai cittadini saranno espropriati dalla gestione dell'acqua potabile
che per legge sarà privatizzata e consegnata al mercato. Il Forum Italiano
dei Movimenti Italiani per l'Acqua, ha lanciato una petizione per
scongiurare l'approvazione del decreto che privatizza l'acqua. E'
importante firmare sul sito

http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-gover\
no-privatizza-l-acqua-/133


******* INFORMAZIONE N. 2 *********

Le persone hanno il diritto di conoscere la natura innocua di questa influenza,
i rischi connessi all’uso di un vaccino inutile, non ancora sperimentato né
sottoposto
ai controlli necessari, e gli interessi economici che sono all’origine di
questa
grande speculazione. Sottoscrivi l'appello al Ministro della Salute!

http://www.terranauta.it/petizione/vaccino_influenza_suina

******* INFORMAZIONE N. 3 *********

Per un esame di ciò che è l'influenza suina o influenza A, delle
vaccinazioni, degli articoli di legge con cui si può chiedere di non essere
vaccinati e dei rimedi nel caso ci si dovesse vaccinare per forza vedere:



Nella stessa pagina trovate le informazioni necessarie per copnoscere i
pericoli ed evitare di vaccinare i vostri bimbi con le vaccinazioni che
vengono fatte normalmente.

******* INFORMAZIONE N. 4 *********

Messaggio a cura di Gian Paolo Vanoli - Giornalista, specializzato in
Sanita' - <http://www.mednat.org>www.mednat.org

Anche se cio' che scrivo puo'  scioccarvi in modo grave, me ne dispiace, ma
e' utile che lo sappiate, perche'... "uomo avvisato...e' mezzo
salvato"..... tutto cio' in 10 Punti di riflessione. Tutto cio' che si dice
da parte degli "enti" preposti alla salute umana, medici allopatici
compresi, su raffreddore od influenza (qualsiasi) e' completamente FALSO !

1 - I virus NON sono le cause di queste "malattie" (vedi punto 5)  e quindi
i vaccini a virus, quelli della A o suina od H1N1 che ne contengono
4.....sars, aviaria, suina, e stagionale...! .....

......I vaccini NON sono assolutamente utili, ma  così le case
farmaceutiche (Big Pharma) creranno le future e VERE Pandemie per la
depressione immunitaria (immunodepressione) che questi vaccini
attivano....in OGNI soggetto vaccinato...e non in tutti facilmente
avvertibili.... con le conseguenze del caso !

vedi anche:
<http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm>http://www.mednat.org/vaccini/danni\
vacc.htm

Child paralysed by Flu Mist in the US

<http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1706%3Ac\
hild-paralysed-by-flu-mist-in-the-us&catid=1%3Alatest-news&Itemid=64&lang=en>htt\
p://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1706%3Achild\
-paralysed-by-flu-mist-in-the-us&catid=1%3Alatest-news&Itemid=64&lang=en

Nine students in the US rushed to hospital after swine flu jab

<http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1705%3An\
ine-students-in-the-us-rushed-to-hospital-after-swine-flu-jab&catid=1%3Alatest-n\
ews&Itemid=64&lang=en>http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&vie\
w=article&id=1705%3Anine-students-in-the-us-rushed-to-hospital-after-swine-flu-j\
ab&catid=1%3Alatest-news&Itemid=64&lang=en

Swedish woman got the "swine flu" in spite of vaccination against it.

<http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1689%3As\
wedish-woman-got-the-qswine-fluq-in-spite-of-vaccination-against-it&catid=1%3Ala\
test-news&Itemid=64&lang=en>http://www.theflucase.com/index.php?option=com_conte\
nt&view=article&id=1689%3Aswedish-woman-got-the-qswine-fluq-in-spite-of-vaccinat\
ion-against-it&catid=1%3Alatest-news&Itemid=64&lang=en

************************
2 - In Agosto girava una curiosa storia su vari siti d'informazione u.s.a.
riguardo un agente del Mossad arrestato dall'F.B.I. dopo un lungo
inseguimento. Da queste vecchie fonti si apprende che il motivo
dell'arresto sarebbe il tentativo di divulgazione da parte di questo agente
di informazioni top secret: a detta sua, infatti, la baxter stava
programmando in Ucraina il rilascio deliberato di una versione -infettiva-
del suo vaccino anti h1n1, in pratica una vera e propria arma biologica.

Alla luce di queste vecchie informazioni quest'articolo (e altri sul web
riguardo lo strano caso "ucraino") assume altri contorni da approfondire.

Ecco alcuni link riguardo l'agente del mossad:

<http://www.huffingtonpost.com/2009/08/14/man-suspected-of-makingt_n_259330.html\
>http://www.huffingtonpost.com/2009/08/14/man-suspected-of-makingt_n_259330.html

http://www.abovetopsecret.com/forum/thread493785/pg1

<http://www.unfictional.com/joseph-moshe-mossad-bioweapon-swine-flu-vaccine-west\
wood>http://www.unfictional.com/joseph-moshe-mossad-bioweapon-swine-flu-vaccine-\
westwood


************************
3 - Dai mass media:

E’ curioso vedere che quando qualcuno muore di influenza suina, pur avendo
pre-esistenti problemi di salute ben diagnosticai, viene presentato come
morto da influenza suina – senza alcun dubbio. Ma se qualcuno muore dopo il
vaccino ed aveva pre-esistenti problemi di salute, allora è morto a causa
dei suoi pre-esistenti problemi di salute – senza alcun dubbio....

I morti ormai ci sono oltre agli handicappati resi tali dai vaccini per
l'influenza suina, la colpa non e' del vaccino ma di altre malattie.....ed
i mass media non ne fanno cenno oppure relegano l'informazione in un
piccolo trafiletto invece di dare il giusto risalto dato che si vuole
vaccinare il 40% della popolazione.....italiana... Che truffa e che
porcheria questa pandemia di PAURA !

E poi cosa dire del fatto che il Ministro della Salute Sacconi ha la moglie
che lavora nei quadri dirigenti della FARMINDUSTRIA ?!?!
Il presidente della Repubblica e quello del Consiglio Italiani, lo sanno ?
pensiamo di si, quindi di fatto, sono "conniventi" sul problema dei
conflitti di interesse....del Ministro della "Salute".

**********************
4 - La Medicina Naturale da migliaia di anni, cura il raffreddore
sistemando l'aspetto termico ed intestinale della malattia: raffreddore =
eliminazione del muco prodotto nell'organismo che avviene specialmente nei
cambi di stagione per le variazioni ionoatmosferiche le quali inducono
quelle ionocorporee attivando i meccanismi di eliminazione del muco
autoprodotto.

Per l'influenza e' quello stesso meccanismo Ionoatmosferico + ionocorporeo,
che induce l'eliminazione anche delle infiammazioni latenti esistenti nelle
viscere, intestino, peritoneo, tessuti ecc.  Essa e' un processo BENEFICO
di guarigione da stati di infiammazioni preesistenti e non avvertiti, ma
esistenti.

<http://www.mednat.org/cure_natur/influenza_raffr.htm>http://www.mednat.org/cure\
_natur/influenza_raffr.htm


http://www.mednat.org/cure_natur/catarro_tosse.htm

**********************
5 - I virus (che sono SOLO proteine tossiche a DNA eterologhe e non esseri
viventi e neppure volano nell'aria !) quindi NON centrano per nulla nulla !

vedi:
<http://www.mednat.org/cure_natur/virus.htm>http://www.mednat.org/cure_natur/vir\
us.htm


http://www.mednat.org/germi_teoria.htm

**********************
6 - Infatti le tecniche di guarigione da questi due problemi identici, con
sintomi diversi, sono:

1 - riordino dell'alimentazione che in quel periodo deve essere CRUDISTA
vegetariana + succhi di frutta vera.
2 - riordino delle termica corporea, mediante clisteri di acqua e camomilla
3 - riposo a letto per almeno 2 giorni per poter fare le reazioni termiche
adatte
4 - in caso di febbre alta, 7 frizioni fredde con reazione calda a letto.
queste le semplici tecniche RISOLUTIVE e non esiste convalescenza da
farmaco....

Nelle forme lievi della crisi di eliminazioni (influenza), perche' cosi' si
chiamano le malattie di questo tipo, e' possibile anche farle in piedi e
lavorare lo stesso, facendo a  casa comunque quelle tecniche, quindi questo
comportamento e' anche un notevole risparmio per la societa', per mancanza
o ridotta dei tempi della malattia e per la convalescenza inesistente.

**********************
7 - Info sui vaccini per l'influenza:

1 - siccome NON sono i virus le cause di quelle"malattie"..... vedi le
FALSITA' sull'influenza suina, A, H1N1

<http://www.mednat.org/vaccini/influenza.htm>http://www.mednat.org/vaccini/influ\
enza.htm


http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina.htm

<http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina2.htm>http://www.mednat.org/vaccin\
i/influenza_suina2.htm


http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina3.htm

<http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm>http<http://www.mednat.org/vacci\
ni/vaccini_base.htm>://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm


http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base2.htm

<http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base3.htm>http://www.mednat.org/vaccini/v\
accini_base3.htm


http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base4.htm


**********************
8 - Di fatto le vaccinazioni servono solo ad intossicare con  il contenuto
dei vaccini, metalli tossici, prodotti cancerogeni, sostanze tossiche,
nanoparticelle comprese, antibiotici, ecc... Vedi:

<http://www.mednat.org/vaccini/contenuto_vaccini.htm>http://www.mednat.org/vacci\
ni/contenuto_vaccini.htm

   .....oltre ad  infiammare di piu' + oltre a creare immunodepressione per
tutta la vita del soggetto vaccinato, per le gravi sollecitazioni alle
quali e' indotto il sistema immunitario: Vedi:

<http://www.mednat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino.htm>http<http://www.med\
nat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino.htm>://www.mednat.org/vaccini/immunode\
pressione_vaccino.htm


http://www.mednat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino2.htm

......oltre a creare mutazioni genetiche nei mitocondri, trasmissibili alla
prole... Vedi:

<http://www.mednat.org/vaccini/mutaz_dai_vaccini.htm>http://www.mednat.org/vacci\
ni/mutaz_dai_vaccini.htm


http://www.mednat.org/vaccini/mutazioni_genetiche.htm

<http://www.mednat.org/vaccini/mutaz_genetiche_vaccini.htm>http://www.mednat.org\
/vaccini/mutaz_genetiche_vaccini.htm


**********************
9 - Ecco come si mantiene e si amplia il mercato dei malati che genera solo
"salute" nei fatturati delle multinazionali dei farmaci e vaccini....in
miliardi di euri... e milioni di malati immediati o futuri...

E cio' lo si attua con il Terrorismo mediatico, ben applicato nel caso
delle varie "influenze" inventate....

vedi:
<http://www.mednat.org/terrorismo_mediatico.htm>http://www.mednat.org/terrorismo\
_mediatico.htm


http://www.mednat.org/malattie_inventate.htm

**********************
10 - E' tutto un vantaggio, NON seguire le "direttive farmacologiche o
vaccinatorie" dettate dalle case farmaceutiche, di cui gli enti governativi
sono solo dei lacche'...loro rappresentanti, altro che autorita' sanitarie,
sono propagatori dell'unica malattia grave umana = l'ignoranza! Vedi:

<http://www.mednat.org/ministero_informato.htm>http://www.mednat.org/ministero_i\
nformato.htm


Basta pero' utilizzare le semplici e poco costose e non invasive, tecniche
della Medicina Naturale, per stare sempre bene.

PROVARE per CREDERE! Vedi: CURE NATURALI

<http://www.mednat.org/cure_natur/cure_nat_base.htm>http://www.mednat.org/cure_n\
atur/cure_nat_base.htm


http://www.mednat.org/cure_natur/cure_nat_base2.htm

<http://www.mednat.org/cure_natur/cure_nat_base3.htm>http://www.mednat.org/cure_\
natur/cure_nat_base3.htm


G. Paolo Vanoli - Giornalista, specializzato in Sanita' -  Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine - per altri particolari di cio' che ho
affermato vedi su: <http://www.mednat.org>www.mednat.org

Se questa news vi piace e vi è interessata, inviatela a tutti i vostri
conoscenti.

Saluti.

**** fine ******************






[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6545 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Sab 14 Nov 2009 12:11 pm
Oggetto: Re: Ogg: risposte
ladyluca2002
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Beh, indubbiamente sarebbe un po' complicato... al massimo ti potresti rivolgere
a lui via mail per chiedergli il nominativo di qualche analista dalle tue parti.

   ----- Original Message -----
   From: akim
   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   Sent: Friday, November 13, 2009 8:11 PM
   Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte



   Se deciderò (non ora, magari tra qualche anno) di andare in analisi farò
certamente come proponi tu. Vivo a Torino (vivevo a Torino, ora in un paesino
sperduto nelle montagne della provincia di Torino) e, anche se mi sposto di
frequente in treno, fare il pendolare Torino-Roma per andare dal tuo lacaniano
sarebbe un tantino scomodo. Comunque grazie.

   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
   >
   > Mio padre è sempre stato molto diverso dal tuo, Akim. Ho sentito anche io
spesso la sua assenza, soprattutto nel periodo (coincidente con gli anni dalle
elementari all'inizio delle superiori) in cui ha avviato una piccola attività
industriale in proprio. Cosa che poi faceva pensare a tutti i miei compagni di
scuola che io fossi ricco, ma non ero ricco per niente, tant'è vero che mio
padre nel 1987 ha ceduto l'attività e i relativi buffi.
   > In quel periodo mia madre è stata molto presente, e aveva dei tratti
abbastanza decisi. Però se c'era da prendere sganassoni li prendevo sia da mio
padre che da mia madre.
   >
   > Per quanto riguarda l'analisi, come ho già detto io l'ho sperimentata per 11
anni, quattro volte a settimana, compresi i festivi infrasettimanali. Metodo
freudiano.
   > Ho cominciato che avevo 17 anni non ancora compiuti, ho finito che ne avevo
28. In parte mi ha aiutato, anche se non ne sono rimasto completamente
soddisfatto.
   > Per quanto riguarda omosessualità e travestimento il mio analista aveva una
certa propensione non molto positiva: tendeva a spingermi ad avere esperienze
con donne, perché ha sostenuto un pezzo che la mia convinzione di essere
omosessuale dipendesse da scarsa esperienza con le donne. Come dire: "se
provassi il gusto della patonza!".
   > L'ho provato, e non una volta sola. Non è che mi disgusti, non dico questo,
ma preferisco un cazzo, o un culo. E poi mi sento a disagio a eseguire la
penetrazione. Riuscivo a portarla a termine solo pensando ad altre cose.
   > A distanza di otto anni abbiamo avuto uno scambio epistolare con il mio
analista e poi ci siamo incontrati. Ha riconosciuto che avrebbe potuto
accompagnarmi meglio, e che non l'ha fatto soprattutto a causa della sua giovane
età e della sua esperienza ancora limitata (aveva 32 anni quando abbiamo
cominciato).
   > Però non è detto che tutti debbano avere la stessa esperienza. Io stesso non
mi sentirei di sconsigliare il mio analista, perché adesso che ha 55 anni non è
certamente lo stesso di vent'anni fa.
   > Luca
   >
   >
   > ----- Original Message -----
   > From: akim
   > To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   > Sent: Thursday, November 12, 2009 4:07 PM
   > Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte
   >
   >
   >
   > Non arriverei mai al travestimento, a quale scopo?
   > Non è mia intenzione attrarre gli uomini perché a me piacciono le donne, mi
attraggono le donne. E forse si potrebbe anche azzardare a dire che le donne
lesbiche hanno, forse, dei tratti caratteriali maschili. Inserisco tanti "forse"
perché non so esattamente come si mescolano tra loro queste sovrapposizioni a
più strati e molto variegate maschio-femmina. E' difficile, credo, muoversi con
certezze.
   >
   > Ho sempre pensato a mio padre come portatore di una certa femminilità,
aspetto che comunque ho da sempre apprezzato e che ritrovo pure in molti suoi
disegni di moda da figurinista. Molto eleganti, ad imitazione quasi perfetta
dello stile del suo più noto maestro. Addirittura preferisco i disegni di mio
padre che ha portato all'eccesso lo stile del suo maestro senza mai riuscire,
tra l'altro e purtroppo, a dare vita ad uno stile proprio. E fisicamente, dal
portamento, all'apparenza non si attribuirebbe a mio padre alcuna femminilità.
Aggiungo anche, se non bastasse, che mio padre si dilettava pure nella
realizzazione di bambole, ne dipingeva il volto, le vestiva con la sua manualità
da sarto, realizzava dei cappelli floreali. E nemmeno a mia madre mi verrebbe da
attribuire sembianze maschili, in quanto è veramente una bella donna. Tuttavia
ho sempre pensato a mia madre come la figura maschile, autoritaria, di polso,
della famiglia. Questa inversione di ruoli, dove l'apparenza fisica era (è, non
so perché uso il passato; anche se anziani e malridotti dai vari malanni sono
ancora vivi e mia madre porta straordinariamente bene i suoi 76 anni) comunque
ben delineabile, non può non aver rimescolato in me le carte dell'identità
sessuale.
   >
   > Ecco che qui un terapeuta potrebbe forse aiutarmi a mettere un po' di
ordine, o meglio stabilire dei nuovi canali di comunicazione fra me e me. Una
volta temevo l'analista perché lo ritenevo uno che invasivamente si introduce
nel mio privato con lo scopo di "normalizzarmi". Però ora la vedo diversamente e
mi piace l'analisi lacaniana dove i tempi di analisi sono molto elastici, dove
il terapeuta diventa esso stesso paziente, dove si è alla pari, dove lui dispone
solo di strumenti più potenti di analisi potenziati e collaudati dall'esperienza
quotidiana. Un'analisi che si fonda prevalentemente sul linguaggio, su una delle
strutture fondamentali che fortemente condizionano la nostra vita. E con
l'affermazione che l'inconscio ci parla consente di stabilire un rapporto di
comunicazione col proprio inconscio. Dove l'inconscio è fondamentalmente parola,
è strutturato come linguaggio, è linguaggio. E a me tutto ciò piace e intriga.
E, prima o poi, chissà che non mi decida. E preferirei pure un'analista donna.
   >
   > La meditazione è una gran bella cosa, e la ritengo pure capace di maggiore
penetrazione rispetto all'analisi, tuttavia è per il libero svolazzo delle
parole. Si pone ad osservare il variopinto intrecciarsi del linguaggio, il suo
ingarbugliarsi, il suo contorcersi, si diverte a ricalcarne le traiettorie; e a
tutto questo festoso movimento di parole conferisce un uniforme non senso. La
meditazione è già la meta, ed è pure il viaggio in quanto meta. L'analisi è una
fermata intermedia, è una sosta, è un visitare alcuni luoghi di cui se ne
conosce l'esistenza ma mai esplorati di persona, direttamente. E' entrare in
contatto col proprio inconscio. E se il proprio inconscio è linguaggio, se è
parola, allora eccolo fermo alla stazione intermedia ad aspettarmi. Non resta
altro da fare che scendere, parlargli e vedere di farmelo amico. Sempre che lui
lo voglia.
   >
   > --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
   > >
   > > Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E'
che in genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con
le traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto
le tue stesse fantasie.
   > > In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti
che girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che
quelle che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non
vorrei nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi.
Chissà che a vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo,
naturalmente!
   > > Luca
   > >
   > >
   > > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
   > >
   >
   >
   >
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#6544 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Sab 14 Nov 2009 12:08 pm
Oggetto: Re: ...il terapeuta...
ladyluca2002
Offline Offline
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Sulla sensibilità sono d'accordo con te. Le donne in quanto tali non sono più
sensibili degli uomini. Hanno un modo diverso di esprimere le emozioni, a volte
più libero, ma se vuoi delle donne insensibili ne trovi quante ne vuoi.
Così come gli omosessuali, i bisessuali, i trans, non sono "in quanto tali" più
sensibili degli etero.
Luca

   ----- Original Message -----
   From: blackmagicdreims
   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   Sent: Friday, November 13, 2009 4:49 PM
   Subject: [pornodipendenza] ...il terapeuta...



   Ho letto di botto le vostre ultime lettere e rispondo innanzitutto ad Akim.

   L'orrore grottesco che ho provato nell'immedesimarmi donna è scaturito
nell'immaginarmi col corpo di una donna, facendo cose da donna...ad esempio
mettermi il rossetto o bracciali (che non uso mai) ma anche nel farmi la ceretta
e cose varie.
   Anche immaginare me stesso fare movimenti caratteristici delle donne mi mette
un velo di disgusto ma soprattutto imbarazzo e 'orrore grottesco'.
   Orrore Grottesco perché è orribile ma anche buffo, assurdo. Ciò detto non
critico nessuno, sono molto tollerante e non penso affatto che gente che usa
vestirsi da donna, o sentirsi un po donna dentro, abbia seri problemi che
possano darmi fastidio. Mi da fastidio solo chi giudica in nome di tutti
offendendo...(non parlo di voi !)

   Dunque sopra ho precisato cosa intendo per ''sentirsi donna''. Magari ho agito
in maniera stereotipata, non saprei. Se invece per ''sentirsi donna'' o ''agire
da donna'' si intende quel modo di porsi con maggiore sensibilità, con un
maggior tatto, senza aggressività.. allora direi che il problema è proprio la
definizione.
   Io non reputo che un uomo con una maggior sensibilità sia ''effemminato'',
così come un uomo magari molto raffinato nei modi di fare e di dire.
   Però si badi che raffinatezza e sensibilità non hanno niente a che vedere con
modi di atteggiarsi e/o di muoversi. Una persona raffinata è una persona gentile
che usa il suo 'garbo' secondo precise regole (secondo il mio pensiero) e di
conseguenza non è caratteristica sessuale maschile o femminile. Stesso discorso
per la sensibilità.
   Comunque magari è vero, una donna mostra molta più sensibilità di un uomo.. ma
credo che l'uomo sia sensibile quanto una donna. La sola differenza è che gli
uomini riescono a nasconderla bene, spesso soffrendo in silenzio o comprimendo
parzialmente la propria gioia mentre la donna difficilmente riesce a reprimere i
propri stati d'animo.





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#6543 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 11:57 pm
Oggetto: Ogg: ...il terapeuta...
blackmagicdr...
Offline Offline
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Ma a me i trans o comunque uomini che dichiarano una componente femminile non
danno alcun fastidio.
Finché non turbano il mio fare e il mio vivere attivamente, non ho nulla da
dirgli. Ci sono anche donne che si sentono uomini e che si atteggiano come
uomini, stesso discorso. In questo caso non ho nulla da tollerare, per quel che
mi riguarda è la loro vita e devono fare quel che gli pare senza turbare la mia
quiete.
Certo che non nascondo che al loro posto mi troverei in serio imbarazzo, ma il
mio ''tollerare'' voleva essere un modo per dire che non ho alcuna vena
razzista.
L'unica cosa che odio è la mercificazione deòòe persone e il plagio mentale, lo
sfruttamento di persone senza pietà, la presunzione e l'arroganza.
Questo purtroppo lo devo tollerare, ma non sempre ci riesco.
Quindi mi danno estremo fastidio tutti i luoghi comuni e le dicerie e di
conseguenza mi danno MOLTO fastidio tutte le persone, che  come delle pecore
incapaci di riflettere 3 nanosecondi, devono dare alito a questi stupidissimi e
imbecilli luoghi comuni come: i mancini sono i figli di satana (ma questo luogo
comune oggi forse è stato superato), le donne maturano prima degli uomini (le
femministe continuano a sostenerlo), i gay sono malati mentali (ancora ci
credono), gli africani sono inferiori agli europei bianchi ecc.

Questo è quello che devo tollerare e che mi arreca un fastidio tremendo perché
in queste dicerie oltre a non esserci alcun velo di verità c'è un'arroganza e
una presunzione tale di chi ci crede e di chi le divulga per cui il fastidio che
si prova a sentirle è molto, molto forte ed esplosivo.
Infatti basterebbe riflettere un poco, ma proprio un poco per capire quanto
siano false queste cose. Insomma mi da fastidio chi parla senza sapere e
spacciando per verità ciò che dice.E..spesso generalizzando si additano
generazioni e/o popoli e/o sessi per qualcosa senza tenere conto delle diversità
e/o assolute distinzioni che corrono da individuo ad individuo.








--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "akim" <akim473@...> ha scritto:
>
> E allora io rispondo a te Black.
> Chissà perché scrivendo Black ho pensato a Blek Macigno, un granitico
personaggio dei fumetti che leggevo da molto giovane. E mi sono pure sempre
domandato perché Blek Macigno fuggisse dalle donne.
>
> Non mi piace granché il tuo scrivere: "sono molto tollerante".
> No, proprio non mi piace, perché presume vi sia chi può tollerare e chi viene
tollerato.
>
> Io non trovo orripilante vestirsi da donna, ma una libera scelta espressiva di
chi effettua questa scelta.
> E ti dirò di più. All'età di 13/14 anni mio padre mi aveva iscritto ad un
corso di perfezionamento al tennis serale. Anche perché erano anni di estrema
irrequietezza per me, non certo immotivata, e il tennis, soprattutto, e lo
sport, in genere, avevano la funzione di acquietarmi. Il corso iniziava alle 20
e terminava alle 22. Non mi accompagnavano, ci andavo da solo col tram.
> Percorrevo un bel tratto di strada a piedi, diciamo un paio di chilometri, che
mi separava dalla fermata del tram ai campi coperti. Soprattutto al rientro
quella via di Torino era frequentatissima, direi ogni crocevia, da bellissimi
esemplari di puro sesso. Percorrevo tutta la via con una parte del mio corpo ben
turgida e, allo stesso tempo, ben parallela al fondo stradale. Ormai quelle
donnine mi conoscevano, mi sorridevano, mi salutavano, scherzavano con me. E non
le trovavo per nulla orripilanti, forse il tono della voce un po' strano, ma mi
dicevo: certo tutta la notte fuori al freddo come possono non essere rauche.
Allora non lo sapevo ma negli anni succssivi ho poi scoperto che erano
transessuali. Embé? Di quegli anni ricordo anche le locandine di una sala
cinematografica ubicata nelle vicinanze. Ricordo, ad esempio,  "le mille e una
notte" di Pasolini.
>
> Quell'attrazione era pura, sincera, innocente. Quelle "donne" non mi hanno mai
sfiorato di un dito (e non posso dire altrettanto di altri "rappresentanti in
terra della bontà"), le trovavo allegre, fantasiose, giocherellone, eccitanti,
pure amiche se vogliamo.
>
> E io non le "tolleravo" ma non aspettavo altro che finisse l'ora di lezione al
tennis per incontrarle, per salutarle. Mi ispiravano allegria.
>
>
>
> --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@>
ha scritto:
> >
> > Ho letto di botto le vostre ultime lettere e rispondo innanzitutto ad Akim.
> >
> > L'orrore grottesco che ho provato nell'immedesimarmi donna è scaturito
nell'immaginarmi col corpo di una donna, facendo cose da donna...ad esempio
mettermi il rossetto o bracciali (che non uso mai) ma anche nel farmi la ceretta
e cose varie.
> > Anche immaginare me stesso fare movimenti caratteristici delle donne mi
mette un velo di disgusto ma soprattutto imbarazzo e 'orrore grottesco'.
> > Orrore Grottesco perché è orribile ma anche buffo, assurdo. Ciò detto non
critico nessuno, sono molto tollerante e non penso affatto che gente che usa
vestirsi da donna, o sentirsi un po donna dentro, abbia seri problemi che
possano darmi fastidio. Mi da fastidio solo chi giudica in nome di tutti
offendendo...(non parlo di voi !)
> >
> > Dunque sopra ho precisato cosa intendo per ''sentirsi donna''. Magari ho
agito in maniera stereotipata, non saprei. Se invece per ''sentirsi donna'' o
''agire da donna'' si intende quel modo di porsi con maggiore sensibilità, con
un maggior tatto, senza aggressività.. allora direi che il problema è proprio la
definizione.
> > Io non reputo che un uomo con una maggior sensibilità sia ''effemminato'',
così come un uomo magari molto raffinato nei modi di fare e di dire.
> > Però si badi che raffinatezza e sensibilità non hanno niente a che vedere
con modi di atteggiarsi e/o di muoversi. Una persona raffinata è una persona
gentile che usa il suo 'garbo' secondo precise regole (secondo il mio pensiero)
e di conseguenza non è caratteristica sessuale maschile o femminile. Stesso
discorso per la sensibilità.
> > Comunque magari è vero, una donna mostra molta più sensibilità di un uomo..
ma credo che  l'uomo sia sensibile quanto una donna. La sola differenza è che
gli uomini riescono a nasconderla bene, spesso soffrendo in silenzio o
comprimendo parzialmente la propria gioia mentre la donna difficilmente riesce a
reprimere i propri stati d'animo.
> >
>

#6542 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 7:11 pm
Oggetto: Ogg: risposte
akim473
Offline Offline
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Se deciderò (non ora, magari tra qualche anno) di andare in analisi farò
certamente come proponi tu. Vivo a Torino (vivevo a Torino, ora in un paesino
sperduto nelle montagne della provincia di Torino) e, anche se mi sposto di
frequente in treno, fare il pendolare Torino-Roma per andare dal tuo lacaniano
sarebbe un tantino scomodo. Comunque grazie.

--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Mio padre è sempre stato molto diverso dal tuo, Akim. Ho sentito anche io
spesso la sua assenza, soprattutto nel periodo (coincidente con gli anni dalle
elementari all'inizio delle superiori) in cui ha avviato una piccola attività
industriale in proprio. Cosa che poi faceva pensare a tutti i miei compagni di
scuola che io fossi ricco, ma non ero ricco per niente, tant'è vero che mio
padre nel 1987 ha ceduto l'attività e i relativi buffi.
> In quel periodo mia madre è stata molto presente, e aveva dei tratti
abbastanza decisi. Però se c'era da prendere sganassoni li prendevo sia da mio
padre che da mia madre.
>
> Per quanto riguarda l'analisi, come ho già detto io l'ho sperimentata per 11
anni, quattro volte a settimana, compresi i festivi infrasettimanali. Metodo
freudiano.
> Ho cominciato che avevo 17 anni non ancora compiuti, ho finito che ne avevo
28. In parte mi ha aiutato, anche se non ne sono rimasto completamente
soddisfatto.
> Per quanto riguarda omosessualità e travestimento il mio analista aveva una
certa propensione non molto positiva: tendeva a spingermi ad avere esperienze
con donne, perché ha sostenuto un pezzo che la mia convinzione di essere
omosessuale dipendesse da scarsa esperienza con le donne. Come dire: "se
provassi il gusto della patonza!".
> L'ho provato, e non una volta sola. Non è che mi disgusti, non dico questo, ma
preferisco un cazzo, o un culo. E poi mi sento a disagio a eseguire la
penetrazione. Riuscivo a portarla a termine solo pensando ad altre cose.
> A distanza di otto anni abbiamo avuto uno scambio epistolare con il mio
analista e poi ci siamo incontrati. Ha riconosciuto che avrebbe potuto
accompagnarmi meglio, e che non l'ha fatto soprattutto a causa della sua giovane
età e della sua esperienza ancora limitata (aveva 32 anni quando abbiamo
cominciato).
> Però non è detto che tutti debbano avere la stessa esperienza. Io stesso non
mi sentirei di sconsigliare il mio analista, perché adesso che ha 55 anni non è
certamente lo stesso di vent'anni fa.
> Luca
>
>
>   ----- Original Message -----
>   From: akim
>   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
>   Sent: Thursday, November 12, 2009 4:07 PM
>   Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte
>
>
>
>   Non arriverei mai al travestimento, a quale scopo?
>   Non è mia intenzione attrarre gli uomini perché a me piacciono le donne, mi
attraggono le donne. E forse si potrebbe anche azzardare a dire che le donne
lesbiche hanno, forse, dei tratti caratteriali maschili. Inserisco tanti "forse"
perché non so esattamente come si mescolano tra loro queste sovrapposizioni a
più strati e molto variegate maschio-femmina. E' difficile, credo, muoversi con
certezze.
>
>   Ho sempre pensato a mio padre come portatore di una certa femminilità,
aspetto che comunque ho da sempre apprezzato e che ritrovo pure in molti suoi
disegni di moda da figurinista. Molto eleganti, ad imitazione quasi perfetta
dello stile del suo più noto maestro. Addirittura preferisco i disegni di mio
padre che ha portato all'eccesso lo stile del suo maestro senza mai riuscire,
tra l'altro e purtroppo, a dare vita ad uno stile proprio. E fisicamente, dal
portamento, all'apparenza non si attribuirebbe a mio padre alcuna femminilità.
Aggiungo anche, se non bastasse, che mio padre si dilettava pure nella
realizzazione di bambole, ne dipingeva il volto, le vestiva con la sua manualità
da sarto, realizzava dei cappelli floreali. E nemmeno a mia madre mi verrebbe da
attribuire sembianze maschili, in quanto è veramente una bella donna. Tuttavia
ho sempre pensato a mia madre come la figura maschile, autoritaria, di polso,
della famiglia. Questa inversione di ruoli, dove l'apparenza fisica era (è, non
so perché uso il passato; anche se anziani e malridotti dai vari malanni sono
ancora vivi e mia madre porta straordinariamente bene i suoi 76 anni) comunque
ben delineabile, non può non aver rimescolato in me le carte dell'identità
sessuale.
>
>   Ecco che qui un terapeuta potrebbe forse aiutarmi a mettere un po' di
ordine, o meglio stabilire dei nuovi canali di comunicazione fra me e me. Una
volta temevo l'analista perché lo ritenevo uno che invasivamente si introduce
nel mio privato con lo scopo di "normalizzarmi". Però ora la vedo diversamente e
mi piace l'analisi lacaniana dove i tempi di analisi sono molto elastici, dove
il terapeuta diventa esso stesso paziente, dove si è alla pari, dove lui dispone
solo di strumenti più potenti di analisi potenziati e collaudati dall'esperienza
quotidiana. Un'analisi che si fonda prevalentemente sul linguaggio, su una delle
strutture fondamentali che fortemente condizionano la nostra vita. E con
l'affermazione che l'inconscio ci parla consente di stabilire un rapporto di
comunicazione col proprio inconscio. Dove l'inconscio è fondamentalmente parola,
è strutturato come linguaggio, è linguaggio. E a me tutto ciò piace e intriga.
E, prima o poi, chissà che non mi decida. E preferirei pure un'analista donna.
>
>   La meditazione è una gran bella cosa, e la ritengo pure capace di maggiore
penetrazione rispetto all'analisi, tuttavia è per il libero svolazzo delle
parole. Si pone ad osservare il variopinto intrecciarsi del linguaggio, il suo
ingarbugliarsi, il suo contorcersi, si diverte a ricalcarne le traiettorie; e a
tutto questo festoso movimento di parole conferisce un uniforme non senso. La
meditazione è già la meta, ed è pure il viaggio in quanto meta. L'analisi è una
fermata intermedia, è una sosta, è un visitare alcuni luoghi di cui se ne
conosce l'esistenza ma mai esplorati di persona, direttamente. E' entrare in
contatto col proprio inconscio. E se il proprio inconscio è linguaggio, se è
parola, allora eccolo fermo alla stazione intermedia ad aspettarmi. Non resta
altro da fare che scendere, parlargli e vedere di farmelo amico. Sempre che lui
lo voglia.
>
>   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
>   >
>   > Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E'
che in genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con
le traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto
le tue stesse fantasie.
>   > In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti
che girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che
quelle che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non
vorrei nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi.
Chissà che a vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo,
naturalmente!
>   > Luca
>   >
>   >
>   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>   >
>
>
>
>
>
>   __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle
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>
>   Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
>
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>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>

#6541 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 7:06 pm
Oggetto: Ogg: ...il terapeuta...
akim473
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E allora io rispondo a te Black.
Chissà perché scrivendo Black ho pensato a Blek Macigno, un granitico
personaggio dei fumetti che leggevo da molto giovane. E mi sono pure sempre
domandato perché Blek Macigno fuggisse dalle donne.

Non mi piace granché il tuo scrivere: "sono molto tollerante".
No, proprio non mi piace, perché presume vi sia chi può tollerare e chi viene
tollerato.

Io non trovo orripilante vestirsi da donna, ma una libera scelta espressiva di
chi effettua questa scelta.
E ti dirò di più. All'età di 13/14 anni mio padre mi aveva iscritto ad un corso
di perfezionamento al tennis serale. Anche perché erano anni di estrema
irrequietezza per me, non certo immotivata, e il tennis, soprattutto, e lo
sport, in genere, avevano la funzione di acquietarmi. Il corso iniziava alle 20
e terminava alle 22. Non mi accompagnavano, ci andavo da solo col tram.
Percorrevo un bel tratto di strada a piedi, diciamo un paio di chilometri, che
mi separava dalla fermata del tram ai campi coperti. Soprattutto al rientro
quella via di Torino era frequentatissima, direi ogni crocevia, da bellissimi
esemplari di puro sesso. Percorrevo tutta la via con una parte del mio corpo ben
turgida e, allo stesso tempo, ben parallela al fondo stradale. Ormai quelle
donnine mi conoscevano, mi sorridevano, mi salutavano, scherzavano con me. E non
le trovavo per nulla orripilanti, forse il tono della voce un po' strano, ma mi
dicevo: certo tutta la notte fuori al freddo come possono non essere rauche.
Allora non lo sapevo ma negli anni succssivi ho poi scoperto che erano
transessuali. Embé? Di quegli anni ricordo anche le locandine di una sala
cinematografica ubicata nelle vicinanze. Ricordo, ad esempio,  "le mille e una
notte" di Pasolini.

Quell'attrazione era pura, sincera, innocente. Quelle "donne" non mi hanno mai
sfiorato di un dito (e non posso dire altrettanto di altri "rappresentanti in
terra della bontà"), le trovavo allegre, fantasiose, giocherellone, eccitanti,
pure amiche se vogliamo.

E io non le "tolleravo" ma non aspettavo altro che finisse l'ora di lezione al
tennis per incontrarle, per salutarle. Mi ispiravano allegria.



--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims"
<blackmagicdreims@...> ha scritto:
>
> Ho letto di botto le vostre ultime lettere e rispondo innanzitutto ad Akim.
>
> L'orrore grottesco che ho provato nell'immedesimarmi donna è scaturito
nell'immaginarmi col corpo di una donna, facendo cose da donna...ad esempio
mettermi il rossetto o bracciali (che non uso mai) ma anche nel farmi la ceretta
e cose varie.
> Anche immaginare me stesso fare movimenti caratteristici delle donne mi mette
un velo di disgusto ma soprattutto imbarazzo e 'orrore grottesco'.
> Orrore Grottesco perché è orribile ma anche buffo, assurdo. Ciò detto non
critico nessuno, sono molto tollerante e non penso affatto che gente che usa
vestirsi da donna, o sentirsi un po donna dentro, abbia seri problemi che
possano darmi fastidio. Mi da fastidio solo chi giudica in nome di tutti
offendendo...(non parlo di voi !)
>
> Dunque sopra ho precisato cosa intendo per ''sentirsi donna''. Magari ho agito
in maniera stereotipata, non saprei. Se invece per ''sentirsi donna'' o ''agire
da donna'' si intende quel modo di porsi con maggiore sensibilità, con un
maggior tatto, senza aggressività.. allora direi che il problema è proprio la
definizione.
> Io non reputo che un uomo con una maggior sensibilità sia ''effemminato'',
così come un uomo magari molto raffinato nei modi di fare e di dire.
> Però si badi che raffinatezza e sensibilità non hanno niente a che vedere con
modi di atteggiarsi e/o di muoversi. Una persona raffinata è una persona gentile
che usa il suo 'garbo' secondo precise regole (secondo il mio pensiero) e di
conseguenza non è caratteristica sessuale maschile o femminile. Stesso discorso
per la sensibilità.
> Comunque magari è vero, una donna mostra molta più sensibilità di un uomo.. ma
credo che  l'uomo sia sensibile quanto una donna. La sola differenza è che gli
uomini riescono a nasconderla bene, spesso soffrendo in silenzio o comprimendo
parzialmente la propria gioia mentre la donna difficilmente riesce a reprimere i
propri stati d'animo.
>

#6540 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 3:55 pm
Oggetto: ...il terapeuta...
blackmagicdr...
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Non critico chi va dal terapeuta, sinceramente non ne penso male. Ho pensato in
passato di andarci ma non credo che il mio caso, la mia situazione implichi il
supporto di uno specialista. Sono semplicemente cosciente degli errori che
commetto e a volte penso, amplifico stereotipi e luoghi comuni che sono fuori
luogo e non congruenti alla mia situazione nei momenti in cui mi rendo conto di
aver commesso un errore.
Fin qui non c'è nulla di clamorosamente diverso da quello che proverebbe una
normale persona, credo.
Ritengo anche di aver affrontato periodi molto più bui di quelli recentemente
affrontati e in questo momento credo di aver ripreso le mie attività e di essere
ancora padrone del mio tempo.

#6539 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 3:49 pm
Oggetto: ...il terapeuta...
blackmagicdr...
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Ho letto di botto le vostre ultime lettere e rispondo innanzitutto ad Akim.

L'orrore grottesco che ho provato nell'immedesimarmi donna è scaturito
nell'immaginarmi col corpo di una donna, facendo cose da donna...ad esempio
mettermi il rossetto o bracciali (che non uso mai) ma anche nel farmi la ceretta
e cose varie.
Anche immaginare me stesso fare movimenti caratteristici delle donne mi mette un
velo di disgusto ma soprattutto imbarazzo e 'orrore grottesco'.
Orrore Grottesco perché è orribile ma anche buffo, assurdo. Ciò detto non
critico nessuno, sono molto tollerante e non penso affatto che gente che usa
vestirsi da donna, o sentirsi un po donna dentro, abbia seri problemi che
possano darmi fastidio. Mi da fastidio solo chi giudica in nome di tutti
offendendo...(non parlo di voi !)

Dunque sopra ho precisato cosa intendo per ''sentirsi donna''. Magari ho agito
in maniera stereotipata, non saprei. Se invece per ''sentirsi donna'' o ''agire
da donna'' si intende quel modo di porsi con maggiore sensibilità, con un
maggior tatto, senza aggressività.. allora direi che il problema è proprio la
definizione.
Io non reputo che un uomo con una maggior sensibilità sia ''effemminato'', così
come un uomo magari molto raffinato nei modi di fare e di dire.
Però si badi che raffinatezza e sensibilità non hanno niente a che vedere con
modi di atteggiarsi e/o di muoversi. Una persona raffinata è una persona gentile
che usa il suo 'garbo' secondo precise regole (secondo il mio pensiero) e di
conseguenza non è caratteristica sessuale maschile o femminile. Stesso discorso
per la sensibilità.
Comunque magari è vero, una donna mostra molta più sensibilità di un uomo.. ma
credo che  l'uomo sia sensibile quanto una donna. La sola differenza è che gli
uomini riescono a nasconderla bene, spesso soffrendo in silenzio o comprimendo
parzialmente la propria gioia mentre la donna difficilmente riesce a reprimere i
propri stati d'animo.

#6538 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 8:50 pm
Oggetto: Re: Ogg: risposte
ladyluca2002
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Intendiamoci Akim, anche la mia analisi non è fosse finalizzata a "dirigere
eventuali cambiamenti". L'analista ci teneva molto a sottolineare che la sua
funzione era solo di proporre.
Però poi l'analisi, per meravigliosa che possa essere è eseguita dagli uomini.
Se metti insieme un analista di per sé un po' rigido e ancora relativamente
giovane e un paziente adolescente, molto insicuro e molto propenso a farsi
influenzare quello che ti ritrovi è una situazione forse alquanto incasinata.
Comunque, nel tuo caso mi sembra che la cosa migliore da fare sarebbe, quando lo
vorrai, andare a cercare un analista lacaniano a te vicino e andarci a parlare
un po' per vedere se la cosa ti convince (peraltro i lacaniani sono
relativamente pochi). Non so di dove tu sia, io di lacaniano ne conosco uno a
Roma, che poi è il padre di una mia ex compagna di scuola, ma ha una certa età e
non so se eserciti ancora, o se voglia prendere nuovi pazienti.

   ----- Original Message -----
   From: akim
   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   Sent: Thursday, November 12, 2009 9:20 PM
   Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte



   Io mi sono fatto una certa opinione personale sull'utilizzo di eventuali
sedute di analisi, tenuto conto anche che sono sempre stato contrario in
passato. Non intendo affidare la mia vita ad un'altra persona, non voglio che un
estraneo s'intrufoli nella mia intimità dirigendone eventuali cambiamenti
secondo la sua concezione di comportamente normale, sano, equilibrato per il
sereno e quieto vivere in società. Ed è per questo che accetto solo
l'orientamento lacaniano dove l'analista non interpreta e non alimenta altro
desiderio che la domanda dell'altro.. Almeno così mi pare di avere capito.
   La progettualità della mia vita rimane nelle mie mani, ne sono sempre io
l'artefice, il responsabile. I miei problemi, le mie difficoltà, gli ostacoli
che incontro li supero io, non delego ad altri il compito, meno che mai ad un
analista. Però per attuare al meglio tale progetto posso avere bisogno di
strumenti, strumenti collaudati, strumenti più efficaci, o comunque indizi. Ed è
questo che potrei (dico potrei perché non sono ancora del tutto convinto di
andarci) cercare nelle sedute di analisi.

   Ritengo ancora insuperabile la meditazione, la quale però scende molto in
profondità, troppo, conduce direttamente all'origine, alla fonte, alla sorgente
della mia individualità sorvolando su zone oscure lasciate in ombra, stipate
chissà dove, immagazzinate in luoghi non sempre in luce e pienamente
accessibili. Dubbi, molti dubbi, molte domande le quali vorrei tentare non tanto
di soffocare con delle conclusive risposte, ma arricchire e diversificare
ramificandole in ulteriori dubbi, in altre domande. Tutto sommato questo mio
stato di perenne contraddizione, di non disporre mai di verità, di risposte, di
certezze, che mi ha sempre caratterizzato, mi sta bene e lo vorrei arricchire,
ampliare, non soffocare.

   Chissà che l'analisi non mi possa fornire ulteriori strumenti, soprattutto
un'analisi che, a quanto ho letto, si concentra soprattutto sulle strutture
linguistiche, e tratta l'inconscio al pari di un linguaggio, un linguaggio come
qualcosa di quasi palpabile, quale corpo sottile. In sostanza non andrei
dall'analista portandomi dietro dei problemi irrisolti di cui cercare una
risposta (mi considero fuori dalle dipendenze [ancora qualche incertezza
sull'abuso di alcolici ma non è mia intenzione trascinare i miei problemi non
del tutto risolti dall'analista] e la mia vita sessuale ora la vivo
serenamente), ma delle domande. E di queste domande non cerco risposte,
certezze, ma strumenti che mi consentano di scavare, di alimentare ulteriori
approfondimenti con incrementi di domande, generando ulteriori dubbi. Non saprei
vivere diversamente, non saprei vivere di certezze.

   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
   >
   > Mio padre è sempre stato molto diverso dal tuo, Akim. Ho sentito anche io
spesso la sua assenza, soprattutto nel periodo (coincidente con gli anni dalle
elementari all'inizio delle superiori) in cui ha avviato una piccola attività
industriale in proprio. Cosa che poi faceva pensare a tutti i miei compagni di
scuola che io fossi ricco, ma non ero ricco per niente, tant'è vero che mio
padre nel 1987 ha ceduto l'attività e i relativi buffi.
   > In quel periodo mia madre è stata molto presente, e aveva dei tratti
abbastanza decisi. Però se c'era da prendere sganassoni li prendevo sia da mio
padre che da mia madre.
   >
   > Per quanto riguarda l'analisi, come ho già detto io l'ho sperimentata per 11
anni, quattro volte a settimana, compresi i festivi infrasettimanali. Metodo
freudiano.
   > Ho cominciato che avevo 17 anni non ancora compiuti, ho finito che ne avevo
28. In parte mi ha aiutato, anche se non ne sono rimasto completamente
soddisfatto.
   > Per quanto riguarda omosessualità e travestimento il mio analista aveva una
certa propensione non molto positiva: tendeva a spingermi ad avere esperienze
con donne, perché ha sostenuto un pezzo che la mia convinzione di essere
omosessuale dipendesse da scarsa esperienza con le donne. Come dire: "se
provassi il gusto della patonza!".
   > L'ho provato, e non una volta sola. Non è che mi disgusti, non dico questo,
ma preferisco un cazzo, o un culo. E poi mi sento a disagio a eseguire la
penetrazione. Riuscivo a portarla a termine solo pensando ad altre cose.
   > A distanza di otto anni abbiamo avuto uno scambio epistolare con il mio
analista e poi ci siamo incontrati. Ha riconosciuto che avrebbe potuto
accompagnarmi meglio, e che non l'ha fatto soprattutto a causa della sua giovane
età e della sua esperienza ancora limitata (aveva 32 anni quando abbiamo
cominciato).
   > Però non è detto che tutti debbano avere la stessa esperienza. Io stesso non
mi sentirei di sconsigliare il mio analista, perché adesso che ha 55 anni non è
certamente lo stesso di vent'anni fa.
   > Luca
   >
   >
   > ----- Original Message -----
   > From: akim
   > To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   > Sent: Thursday, November 12, 2009 4:07 PM
   > Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte
   >
   >
   >
   > Non arriverei mai al travestimento, a quale scopo?
   > Non è mia intenzione attrarre gli uomini perché a me piacciono le donne, mi
attraggono le donne. E forse si potrebbe anche azzardare a dire che le donne
lesbiche hanno, forse, dei tratti caratteriali maschili. Inserisco tanti "forse"
perché non so esattamente come si mescolano tra loro queste sovrapposizioni a
più strati e molto variegate maschio-femmina. E' difficile, credo, muoversi con
certezze.
   >
   > Ho sempre pensato a mio padre come portatore di una certa femminilità,
aspetto che comunque ho da sempre apprezzato e che ritrovo pure in molti suoi
disegni di moda da figurinista. Molto eleganti, ad imitazione quasi perfetta
dello stile del suo più noto maestro. Addirittura preferisco i disegni di mio
padre che ha portato all'eccesso lo stile del suo maestro senza mai riuscire,
tra l'altro e purtroppo, a dare vita ad uno stile proprio. E fisicamente, dal
portamento, all'apparenza non si attribuirebbe a mio padre alcuna femminilità.
Aggiungo anche, se non bastasse, che mio padre si dilettava pure nella
realizzazione di bambole, ne dipingeva il volto, le vestiva con la sua manualità
da sarto, realizzava dei cappelli floreali. E nemmeno a mia madre mi verrebbe da
attribuire sembianze maschili, in quanto è veramente una bella donna. Tuttavia
ho sempre pensato a mia madre come la figura maschile, autoritaria, di polso,
della famiglia. Questa inversione di ruoli, dove l'apparenza fisica era (è, non
so perché uso il passato; anche se anziani e malridotti dai vari malanni sono
ancora vivi e mia madre porta straordinariamente bene i suoi 76 anni) comunque
ben delineabile, non può non aver rimescolato in me le carte dell'identità
sessuale.
   >
   > Ecco che qui un terapeuta potrebbe forse aiutarmi a mettere un po' di
ordine, o meglio stabilire dei nuovi canali di comunicazione fra me e me. Una
volta temevo l'analista perché lo ritenevo uno che invasivamente si introduce
nel mio privato con lo scopo di "normalizzarmi". Però ora la vedo diversamente e
mi piace l'analisi lacaniana dove i tempi di analisi sono molto elastici, dove
il terapeuta diventa esso stesso paziente, dove si è alla pari, dove lui dispone
solo di strumenti più potenti di analisi potenziati e collaudati dall'esperienza
quotidiana. Un'analisi che si fonda prevalentemente sul linguaggio, su una delle
strutture fondamentali che fortemente condizionano la nostra vita. E con
l'affermazione che l'inconscio ci parla consente di stabilire un rapporto di
comunicazione col proprio inconscio. Dove l'inconscio è fondamentalmente parola,
è strutturato come linguaggio, è linguaggio. E a me tutto ciò piace e intriga.
E, prima o poi, chissà che non mi decida. E preferirei pure un'analista donna.
   >
   > La meditazione è una gran bella cosa, e la ritengo pure capace di maggiore
penetrazione rispetto all'analisi, tuttavia è per il libero svolazzo delle
parole. Si pone ad osservare il variopinto intrecciarsi del linguaggio, il suo
ingarbugliarsi, il suo contorcersi, si diverte a ricalcarne le traiettorie; e a
tutto questo festoso movimento di parole conferisce un uniforme non senso. La
meditazione è già la meta, ed è pure il viaggio in quanto meta. L'analisi è una
fermata intermedia, è una sosta, è un visitare alcuni luoghi di cui se ne
conosce l'esistenza ma mai esplorati di persona, direttamente. E' entrare in
contatto col proprio inconscio. E se il proprio inconscio è linguaggio, se è
parola, allora eccolo fermo alla stazione intermedia ad aspettarmi. Non resta
altro da fare che scendere, parlargli e vedere di farmelo amico. Sempre che lui
lo voglia.
   >
   > --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
   > >
   > > Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E'
che in genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con
le traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto
le tue stesse fantasie.
   > > In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti
che girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che
quelle che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non
vorrei nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi.
Chissà che a vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo,
naturalmente!
   > > Luca
   > >
   > >
   > > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
   > >
   >
   >
   >
   >
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   > __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle
firme digitali 4600 (20091112) __________
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#6537 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 8:20 pm
Oggetto: Ogg: risposte
akim473
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Io mi sono fatto una certa opinione personale sull'utilizzo di eventuali sedute
di analisi, tenuto conto anche che sono sempre stato contrario in passato. Non
intendo affidare la mia vita ad un'altra persona, non voglio che un estraneo
s'intrufoli nella mia intimità dirigendone eventuali cambiamenti secondo la sua
concezione di comportamente normale, sano, equilibrato per il sereno e quieto
vivere in società. Ed è per questo che accetto solo l'orientamento lacaniano
dove l'analista non interpreta e non alimenta altro desiderio che la domanda
dell'altro.. Almeno così mi pare di avere capito.
La progettualità della mia vita rimane nelle mie mani, ne sono sempre io
l'artefice, il responsabile. I miei problemi, le mie difficoltà, gli ostacoli
che incontro li supero io, non delego ad altri il compito, meno che mai ad un
analista. Però per attuare al meglio tale progetto posso avere bisogno di
strumenti, strumenti collaudati, strumenti più efficaci, o comunque indizi. Ed è
questo che potrei (dico potrei perché non sono ancora del tutto convinto di
andarci) cercare nelle sedute di analisi.

Ritengo ancora insuperabile la meditazione, la quale però scende molto in
profondità, troppo, conduce direttamente all'origine, alla fonte, alla sorgente
della mia individualità sorvolando su zone oscure lasciate in ombra, stipate
chissà dove, immagazzinate in luoghi non sempre in luce e pienamente
accessibili. Dubbi, molti dubbi, molte domande le quali vorrei tentare non tanto
di soffocare con delle conclusive risposte, ma arricchire e diversificare
ramificandole in ulteriori dubbi, in altre domande. Tutto sommato questo mio
stato di perenne contraddizione, di non disporre mai di verità, di risposte, di
certezze, che mi ha sempre caratterizzato, mi sta bene e lo vorrei arricchire,
ampliare, non soffocare.

Chissà che l'analisi non mi possa fornire ulteriori strumenti, soprattutto
un'analisi che, a quanto ho letto, si concentra soprattutto sulle strutture
linguistiche, e tratta l'inconscio al pari di un linguaggio, un linguaggio come
qualcosa di quasi palpabile, quale corpo sottile. In sostanza non andrei
dall'analista portandomi dietro dei problemi irrisolti di cui cercare una
risposta (mi considero fuori dalle dipendenze [ancora qualche incertezza
sull'abuso di alcolici ma non è mia intenzione trascinare i miei problemi non
del tutto risolti dall'analista] e la mia vita sessuale ora la vivo
serenamente), ma delle domande. E di queste domande non cerco risposte,
certezze, ma strumenti che mi consentano di scavare, di alimentare ulteriori
approfondimenti con incrementi di domande, generando ulteriori dubbi. Non saprei
vivere diversamente, non saprei vivere di certezze.




--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Mio padre è sempre stato molto diverso dal tuo, Akim. Ho sentito anche io
spesso la sua assenza, soprattutto nel periodo (coincidente con gli anni dalle
elementari all'inizio delle superiori) in cui ha avviato una piccola attività
industriale in proprio. Cosa che poi faceva pensare a tutti i miei compagni di
scuola che io fossi ricco, ma non ero ricco per niente, tant'è vero che mio
padre nel 1987 ha ceduto l'attività e i relativi buffi.
> In quel periodo mia madre è stata molto presente, e aveva dei tratti
abbastanza decisi. Però se c'era da prendere sganassoni li prendevo sia da mio
padre che da mia madre.
>
> Per quanto riguarda l'analisi, come ho già detto io l'ho sperimentata per 11
anni, quattro volte a settimana, compresi i festivi infrasettimanali. Metodo
freudiano.
> Ho cominciato che avevo 17 anni non ancora compiuti, ho finito che ne avevo
28. In parte mi ha aiutato, anche se non ne sono rimasto completamente
soddisfatto.
> Per quanto riguarda omosessualità e travestimento il mio analista aveva una
certa propensione non molto positiva: tendeva a spingermi ad avere esperienze
con donne, perché ha sostenuto un pezzo che la mia convinzione di essere
omosessuale dipendesse da scarsa esperienza con le donne. Come dire: "se
provassi il gusto della patonza!".
> L'ho provato, e non una volta sola. Non è che mi disgusti, non dico questo, ma
preferisco un cazzo, o un culo. E poi mi sento a disagio a eseguire la
penetrazione. Riuscivo a portarla a termine solo pensando ad altre cose.
> A distanza di otto anni abbiamo avuto uno scambio epistolare con il mio
analista e poi ci siamo incontrati. Ha riconosciuto che avrebbe potuto
accompagnarmi meglio, e che non l'ha fatto soprattutto a causa della sua giovane
età e della sua esperienza ancora limitata (aveva 32 anni quando abbiamo
cominciato).
> Però non è detto che tutti debbano avere la stessa esperienza. Io stesso non
mi sentirei di sconsigliare il mio analista, perché adesso che ha 55 anni non è
certamente lo stesso di vent'anni fa.
> Luca
>
>
>   ----- Original Message -----
>   From: akim
>   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
>   Sent: Thursday, November 12, 2009 4:07 PM
>   Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte
>
>
>
>   Non arriverei mai al travestimento, a quale scopo?
>   Non è mia intenzione attrarre gli uomini perché a me piacciono le donne, mi
attraggono le donne. E forse si potrebbe anche azzardare a dire che le donne
lesbiche hanno, forse, dei tratti caratteriali maschili. Inserisco tanti "forse"
perché non so esattamente come si mescolano tra loro queste sovrapposizioni a
più strati e molto variegate maschio-femmina. E' difficile, credo, muoversi con
certezze.
>
>   Ho sempre pensato a mio padre come portatore di una certa femminilità,
aspetto che comunque ho da sempre apprezzato e che ritrovo pure in molti suoi
disegni di moda da figurinista. Molto eleganti, ad imitazione quasi perfetta
dello stile del suo più noto maestro. Addirittura preferisco i disegni di mio
padre che ha portato all'eccesso lo stile del suo maestro senza mai riuscire,
tra l'altro e purtroppo, a dare vita ad uno stile proprio. E fisicamente, dal
portamento, all'apparenza non si attribuirebbe a mio padre alcuna femminilità.
Aggiungo anche, se non bastasse, che mio padre si dilettava pure nella
realizzazione di bambole, ne dipingeva il volto, le vestiva con la sua manualità
da sarto, realizzava dei cappelli floreali. E nemmeno a mia madre mi verrebbe da
attribuire sembianze maschili, in quanto è veramente una bella donna. Tuttavia
ho sempre pensato a mia madre come la figura maschile, autoritaria, di polso,
della famiglia. Questa inversione di ruoli, dove l'apparenza fisica era (è, non
so perché uso il passato; anche se anziani e malridotti dai vari malanni sono
ancora vivi e mia madre porta straordinariamente bene i suoi 76 anni) comunque
ben delineabile, non può non aver rimescolato in me le carte dell'identità
sessuale.
>
>   Ecco che qui un terapeuta potrebbe forse aiutarmi a mettere un po' di
ordine, o meglio stabilire dei nuovi canali di comunicazione fra me e me. Una
volta temevo l'analista perché lo ritenevo uno che invasivamente si introduce
nel mio privato con lo scopo di "normalizzarmi". Però ora la vedo diversamente e
mi piace l'analisi lacaniana dove i tempi di analisi sono molto elastici, dove
il terapeuta diventa esso stesso paziente, dove si è alla pari, dove lui dispone
solo di strumenti più potenti di analisi potenziati e collaudati dall'esperienza
quotidiana. Un'analisi che si fonda prevalentemente sul linguaggio, su una delle
strutture fondamentali che fortemente condizionano la nostra vita. E con
l'affermazione che l'inconscio ci parla consente di stabilire un rapporto di
comunicazione col proprio inconscio. Dove l'inconscio è fondamentalmente parola,
è strutturato come linguaggio, è linguaggio. E a me tutto ciò piace e intriga.
E, prima o poi, chissà che non mi decida. E preferirei pure un'analista donna.
>
>   La meditazione è una gran bella cosa, e la ritengo pure capace di maggiore
penetrazione rispetto all'analisi, tuttavia è per il libero svolazzo delle
parole. Si pone ad osservare il variopinto intrecciarsi del linguaggio, il suo
ingarbugliarsi, il suo contorcersi, si diverte a ricalcarne le traiettorie; e a
tutto questo festoso movimento di parole conferisce un uniforme non senso. La
meditazione è già la meta, ed è pure il viaggio in quanto meta. L'analisi è una
fermata intermedia, è una sosta, è un visitare alcuni luoghi di cui se ne
conosce l'esistenza ma mai esplorati di persona, direttamente. E' entrare in
contatto col proprio inconscio. E se il proprio inconscio è linguaggio, se è
parola, allora eccolo fermo alla stazione intermedia ad aspettarmi. Non resta
altro da fare che scendere, parlargli e vedere di farmelo amico. Sempre che lui
lo voglia.
>
>   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
>   >
>   > Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E'
che in genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con
le traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto
le tue stesse fantasie.
>   > In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti
che girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che
quelle che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non
vorrei nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi.
Chissà che a vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo,
naturalmente!
>   > Luca
>   >
>   >
>   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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#6536 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 5:44 pm
Oggetto: Re: Ogg: risposte
ladyluca2002
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Mio padre è sempre stato molto diverso dal tuo, Akim. Ho sentito anche io spesso
la sua assenza, soprattutto nel periodo (coincidente con gli anni dalle
elementari all'inizio delle superiori) in cui ha avviato una piccola attività
industriale in proprio. Cosa che poi faceva pensare a tutti i miei compagni di
scuola che io fossi ricco, ma non ero ricco per niente, tant'è vero che mio
padre nel 1987 ha ceduto l'attività e i relativi buffi.
In quel periodo mia madre è stata molto presente, e aveva dei tratti abbastanza
decisi. Però se c'era da prendere sganassoni li prendevo sia da mio padre che da
mia madre.

Per quanto riguarda l'analisi, come ho già detto io l'ho sperimentata per 11
anni, quattro volte a settimana, compresi i festivi infrasettimanali. Metodo
freudiano.
Ho cominciato che avevo 17 anni non ancora compiuti, ho finito che ne avevo 28.
In parte mi ha aiutato, anche se non ne sono rimasto completamente soddisfatto.
Per quanto riguarda omosessualità e travestimento il mio analista aveva una
certa propensione non molto positiva: tendeva a spingermi ad avere esperienze
con donne, perché ha sostenuto un pezzo che la mia convinzione di essere
omosessuale dipendesse da scarsa esperienza con le donne. Come dire: "se
provassi il gusto della patonza!".
L'ho provato, e non una volta sola. Non è che mi disgusti, non dico questo, ma
preferisco un cazzo, o un culo. E poi mi sento a disagio a eseguire la
penetrazione. Riuscivo a portarla a termine solo pensando ad altre cose.
A distanza di otto anni abbiamo avuto uno scambio epistolare con il mio analista
e poi ci siamo incontrati. Ha riconosciuto che avrebbe potuto accompagnarmi
meglio, e che non l'ha fatto soprattutto a causa della sua giovane età e della
sua esperienza ancora limitata (aveva 32 anni quando abbiamo cominciato).
Però non è detto che tutti debbano avere la stessa esperienza. Io stesso non mi
sentirei di sconsigliare il mio analista, perché adesso che ha 55 anni non è
certamente lo stesso di vent'anni fa.
Luca


   ----- Original Message -----
   From: akim
   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   Sent: Thursday, November 12, 2009 4:07 PM
   Subject: [pornodipendenza] Ogg: risposte



   Non arriverei mai al travestimento, a quale scopo?
   Non è mia intenzione attrarre gli uomini perché a me piacciono le donne, mi
attraggono le donne. E forse si potrebbe anche azzardare a dire che le donne
lesbiche hanno, forse, dei tratti caratteriali maschili. Inserisco tanti "forse"
perché non so esattamente come si mescolano tra loro queste sovrapposizioni a
più strati e molto variegate maschio-femmina. E' difficile, credo, muoversi con
certezze.

   Ho sempre pensato a mio padre come portatore di una certa femminilità, aspetto
che comunque ho da sempre apprezzato e che ritrovo pure in molti suoi disegni di
moda da figurinista. Molto eleganti, ad imitazione quasi perfetta dello stile
del suo più noto maestro. Addirittura preferisco i disegni di mio padre che ha
portato all'eccesso lo stile del suo maestro senza mai riuscire, tra l'altro e
purtroppo, a dare vita ad uno stile proprio. E fisicamente, dal portamento,
all'apparenza non si attribuirebbe a mio padre alcuna femminilità. Aggiungo
anche, se non bastasse, che mio padre si dilettava pure nella realizzazione di
bambole, ne dipingeva il volto, le vestiva con la sua manualità da sarto,
realizzava dei cappelli floreali. E nemmeno a mia madre mi verrebbe da
attribuire sembianze maschili, in quanto è veramente una bella donna. Tuttavia
ho sempre pensato a mia madre come la figura maschile, autoritaria, di polso,
della famiglia. Questa inversione di ruoli, dove l'apparenza fisica era (è, non
so perché uso il passato; anche se anziani e malridotti dai vari malanni sono
ancora vivi e mia madre porta straordinariamente bene i suoi 76 anni) comunque
ben delineabile, non può non aver rimescolato in me le carte dell'identità
sessuale.

   Ecco che qui un terapeuta potrebbe forse aiutarmi a mettere un po' di ordine,
o meglio stabilire dei nuovi canali di comunicazione fra me e me. Una volta
temevo l'analista perché lo ritenevo uno che invasivamente si introduce nel mio
privato con lo scopo di "normalizzarmi". Però ora la vedo diversamente e mi
piace l'analisi lacaniana dove i tempi di analisi sono molto elastici, dove il
terapeuta diventa esso stesso paziente, dove si è alla pari, dove lui dispone
solo di strumenti più potenti di analisi potenziati e collaudati dall'esperienza
quotidiana. Un'analisi che si fonda prevalentemente sul linguaggio, su una delle
strutture fondamentali che fortemente condizionano la nostra vita. E con
l'affermazione che l'inconscio ci parla consente di stabilire un rapporto di
comunicazione col proprio inconscio. Dove l'inconscio è fondamentalmente parola,
è strutturato come linguaggio, è linguaggio. E a me tutto ciò piace e intriga.
E, prima o poi, chissà che non mi decida. E preferirei pure un'analista donna.

   La meditazione è una gran bella cosa, e la ritengo pure capace di maggiore
penetrazione rispetto all'analisi, tuttavia è per il libero svolazzo delle
parole. Si pone ad osservare il variopinto intrecciarsi del linguaggio, il suo
ingarbugliarsi, il suo contorcersi, si diverte a ricalcarne le traiettorie; e a
tutto questo festoso movimento di parole conferisce un uniforme non senso. La
meditazione è già la meta, ed è pure il viaggio in quanto meta. L'analisi è una
fermata intermedia, è una sosta, è un visitare alcuni luoghi di cui se ne
conosce l'esistenza ma mai esplorati di persona, direttamente. E' entrare in
contatto col proprio inconscio. E se il proprio inconscio è linguaggio, se è
parola, allora eccolo fermo alla stazione intermedia ad aspettarmi. Non resta
altro da fare che scendere, parlargli e vedere di farmelo amico. Sempre che lui
lo voglia.

   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
   >
   > Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E'
che in genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con
le traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto
le tue stesse fantasie.
   > In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti che
girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che quelle
che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non vorrei
nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi. Chissà che a
vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo, naturalmente!
   > Luca
   >
   >
   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
   >





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#6535 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 3:07 pm
Oggetto: Ogg: risposte
akim473
Offline Offline
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Non arriverei mai al travestimento, a quale scopo?
Non è mia intenzione attrarre gli uomini perché a me piacciono le donne, mi
attraggono le donne. E forse si potrebbe anche azzardare a dire che le donne
lesbiche hanno, forse, dei tratti caratteriali maschili. Inserisco tanti "forse"
perché non so esattamente come si mescolano tra loro queste sovrapposizioni a
più strati e molto variegate maschio-femmina. E' difficile, credo, muoversi con
certezze.

Ho sempre pensato a mio padre come portatore di una certa femminilità, aspetto
che comunque  ho da sempre apprezzato e che ritrovo pure in molti suoi disegni
di moda da figurinista. Molto eleganti, ad imitazione quasi perfetta dello stile
del suo più noto maestro. Addirittura preferisco i disegni di mio padre che ha
portato all'eccesso lo stile del suo maestro senza mai riuscire, tra l'altro e
purtroppo, a dare vita ad uno stile proprio. E fisicamente, dal portamento,
all'apparenza non si attribuirebbe a mio padre alcuna femminilità. Aggiungo
anche, se non bastasse, che mio padre si dilettava pure nella realizzazione di
bambole, ne dipingeva il volto, le vestiva con la sua manualità da sarto,
realizzava dei cappelli floreali. E nemmeno a mia madre mi verrebbe da
attribuire sembianze maschili, in quanto è veramente una bella donna. Tuttavia
ho sempre pensato a mia madre come la figura maschile, autoritaria, di polso,
della famiglia. Questa inversione di ruoli, dove l'apparenza fisica era (è, non
so perché uso il passato; anche se anziani e malridotti dai vari malanni sono
ancora vivi e mia madre porta straordinariamente bene i suoi 76 anni) comunque
ben delineabile, non può non aver rimescolato in me le carte dell'identità
sessuale.

Ecco che qui un terapeuta potrebbe forse aiutarmi a mettere un po' di ordine, o
meglio stabilire dei nuovi canali di comunicazione fra me e me. Una volta temevo
l'analista perché lo ritenevo uno che invasivamente si introduce nel mio privato
con lo scopo di "normalizzarmi". Però ora la vedo diversamente e mi piace
l'analisi lacaniana dove i tempi di analisi sono molto elastici, dove il
terapeuta diventa esso stesso paziente, dove si è alla pari, dove lui dispone
solo di strumenti più potenti di analisi potenziati e collaudati dall'esperienza
quotidiana. Un'analisi che si fonda prevalentemente sul linguaggio, su una delle
strutture fondamentali che fortemente condizionano la nostra vita. E con
l'affermazione che l'inconscio ci parla consente di stabilire un rapporto di
comunicazione col proprio inconscio. Dove l'inconscio è fondamentalmente parola,
è strutturato come linguaggio, è linguaggio. E a me tutto ciò piace e intriga.
E, prima o poi, chissà che non mi decida. E preferirei pure un'analista donna.

La meditazione è una gran bella cosa, e la ritengo pure capace di maggiore
penetrazione rispetto all'analisi, tuttavia è per il libero svolazzo delle
parole. Si pone ad osservare il variopinto intrecciarsi del linguaggio, il suo
ingarbugliarsi, il suo contorcersi, si diverte a ricalcarne le traiettorie; e a
tutto questo festoso movimento di parole conferisce un uniforme non senso. La
meditazione è già la meta, ed è pure il viaggio in quanto meta. L'analisi è una
fermata intermedia, è una sosta, è un visitare alcuni luoghi di cui se ne
conosce l'esistenza ma mai esplorati di persona, direttamente. E' entrare in
contatto col proprio inconscio. E se il proprio inconscio è linguaggio, se è
parola, allora eccolo fermo alla stazione intermedia ad aspettarmi. Non resta
altro da fare che scendere, parlargli e vedere di farmelo amico. Sempre che lui
lo voglia.



--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E' che
in genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con le
traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto le
tue stesse fantasie.
> In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti che
girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che quelle
che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non vorrei
nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi. Chissà che a
vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo, naturalmente!
> Luca
>
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>

#6534 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 7:55 am
Oggetto: risposte
ladyluca2002
Offline Offline
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Naturalmente io credo alle tue parole, Akim, non c'è bisogno di dirlo. E' che in
genere ho sentito discorsi diversi, ma perché sono abituato a parlare con le
traveste in chat. Probabilmente tra gli etero ci sono altri che hanno avuto le
tue stesse fantasie.
In quanto a Black, ti dico solo che ci sono alcune mie foto en travesti che
girano per il web. Adesso ci devo stare un po' più attento ma non è che quelle
che ho mandato negli anni passati le posso ritirare, e d'altra parte non vorrei
nemmeno: non è che mi possono ricattare come un Marrazzo qualsiasi. Chissà che a
vederle il tuo orrore grottesco non aumenti... scherzo, naturalmente!
Luca


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6533 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 10:53 pm
Oggetto: Ogg: Rieccomi
akim473
Offline Offline
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Riguardo alla tua risposta sul terapeuta ti rispondo qui perché cerco di
ricollegarmi a ciò che hai scritto.
Io non parlerei di "orrore grottesco" magari di disagio, magari ti senti colto
di sorpresa e impreparato ad accettare una componente femminile che, credo,
comunque presente in ciascuno di noi.  Perché negarla? Perché rifiutarla? Perché
sopprimerla? Perché non considerarla un arricchimento? Sempre che dia cenni di
vita, naturalmente. In alcuni casi risiede molto in profondità, come nel caso
mio, senza giungere mai in superficie, senza riuscire a coinvolgere i sensi, il
corpo, le passioni, la sessualità effettiva. Tuttavia è una voce presente in me,
che ho ascoltato più volte. In altri casi interferisce con la sessualità, la
confonde, la vivacizza, le conferisce un colore differente. Nulla di male,
proprio nulla di grottesco. E' una normale manifestazione, se presente.

Ho preso a pretesto questa tua risposta per parlare di un possibile ricorso al
terapeuta. Io non nego che una certa curiosità riguardo a ciò che ho scritto è
presente in me. Vi sono diversi interrogativi ai quali non riesco, da solo,  a
fornire adeguate e soddisfacenti risposte. Non dispongo degli strumenti adatti.
E' un po' come le analisi per le quali dobbiamo affidarci ad un ambulatorio
medico; possiamo mica intervenire da soli. E' la stessa cosa, il terapeuta
dispone degli strumenti d'analisi per fornire delle risposte ad alcuni nostri
dubbi relativi a funzionamenti della psiche che coinvolgono la sfera emotica,
dei sentimenti, delle relazioni interpersonali, della sessualità.

Forse un giorno mi deciderò anch'io ad andare da un terapeuta.
Ho già anche scelto l'orientamento terapeutico: lacaniano.

Io mi permetterei di insistere e continuare a valutare la possibilità di
ricorrere ad aiuti reali, esterni al forum, e possibilmente con personale
specializzato.

Ciao Black, buona, a quest'ora, nottata.
Akim

--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims"
<blackmagicdreims@...> ha scritto:
>
> E' davvero strano quello che dici, comunque non  scrivo certo per giudicarti.
> Per quel che mi riguarda dopo aver letto il tuo intervento e quello di Akim ho
provato subito dopo ad immedesimarmi in una donna..ma ho provato una sorta di
orrore grottesco.
>
> Non ho mai pensato di immedesimarmi nella donna nelle scene che guardavo ne di
immedesimarmi in una donna in ogni dove.
> Non nascondo che ho una certa curiosità di sapere come pensano, perché fanno
certe cose ecc.. ma diventare donna, ancora che ci penso, mi sembra proprio un
distruggere me stesso.
> Non c'è nessun disprezzo, ma proprio nella donna io vedo quello che mi manca,
è qualcosa di complementare a me, che mi piace, che voglio tenere in mano con
cura.
> Non penso sia necessariamente una deviazione mentale la tua, in fondo non ci
trovo niente di lesivo nei tuoi confronti e nei confronti di chi potrebbe
frequentarti.
>
>
>
>
>
>
>
>
> --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
> >
> > Grazie della tua condivisione Akim. Riguardo alle tue fantasie di essere una
donna con un'altra donna, strano che non ti sia venuto in mente di travestirti,
o che non abbia mai pensato all'inversione dei ruoli con la partner (anche
giusto a livello di fantasia). D'altra parte, c'è sempre tempo... la cosa più
importante è comunque che tu abbia trovato, da quanto ho capito, una certa
tranquillità nella tua attuale relazione d'amore.
> > Io penso che se fossi stata una donna probabilmente sarei stata lesbica, o
più probabilmente bisessuale. Comunque ho desiderato anche io essere una donna.
Non intraprenderei, e non ho mai pensato seriamente di intraprendere un percorso
di riassegnazione sessuale perché per me sarebbe troppo complicato, ma se fossi
stato molto più giovane, di costituzione più robusta, ancora a scuola o
all'università... non escludo che ci avrei pensato seriamente. Comunque sono più
di sette anni che ho l'abitudine di depilarmi regolarmente le braccia e le
gambe, e uso quasi esclusivamente intimo femminile. Almeno questo...
> > Un caro saluto
> > Luca
> >
> >   ----- Original Message -----
> >   From: akim
> >   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
> >   Sent: Wednesday, November 11, 2009 3:49 AM
> >   Subject: [pornodipendenza] Ogg: Rieccomi
> >
> >
> >
> >   Anche il mio genere preferito, l'unico direi, era (lo è tuttora anche se
non consumo più) quello lesbo. Dunque un certo piacere permane latente. Ne ho
parlato più volte, e mi ripeto nuovamente, chissà che inaspettatamente non salti
fuori qualcosa di nuovo rileggendomi. In un certo senso credo di avere anch'io
tendenze omosessuali, però differenti dalle tue, direi impossibili da attuare
nella realtà, forse di segno opposto nell'attuazioe pratica ma magari di natura
(forse è più corretto dire di mancanza, di esigenza intima, non so trovare un
termine adatto) molto simile. La mia "ricerca" consisteva unicamente nel
setacciare stimoli visivi utili ad alimentare in altri luoghi, non davanti ad un
monitor, le mie fantasie. Fantasie nelle quali mi immaginavo donna a fare sesso
con altre donne. E non erano nemmeno scene estremamente violente, anzi cercavo
prevalentemente la dolcezza, la tenerezza, la delicatezza, o comunque le
sfumature che involontariamente le immagini porno tradivano, quelle che non si
riuscivano a celare del tutto grazie anche alle evidenti carenze a livello di
recitazione. Momenti individuabili soprattutto prima e dopo l'atto sessuale vero
e proprio. Spesso mi attraeva una certa timidezza, o complicità tra donne o un
loro beffare la cinepresa; altre volte una marcata assenza di timidezza, il
cedersi liberamente e reciprocamente alla libertà dei corpi, a soddisfarsi
apertamente senza preoccupazione alcuna d'essere riprese, ma soprattutto le
espressioni, più che l'atto sessuale vero e proprio, che ne rivelavano la
passione, l'essere totalmente coinvolte. L'atto in sé recitato ed esposto al
pubblico godimento m'interessava ben poco, anche se si trascinava dietro una
certa banale e comune attrattiva, quella più facile da soddisfare, da placare,
quella più superficiale, quella comunemente cercata dalla maggioranza dei
consumatori. Non mi posso invece considerare omosessuale nel senso tradizionale,
nella realtà mi attraggono unicamente le donne. L'attrazione per le donne viene
dunque elevata di potenza, quasi a complemento, quasi a colmare una certa
mancanza, con queste mie fantasie.
> >
> >   Curioso come l'attuale rapporto, fortemente esclusivo, che vivo nella
realtà con la mia attuale compagna sia riuscito a spegnere totalmente queste
fantasie. Fantasie che hanno sopravissuto, sono cresciute, si sono modificate,
mi hanno tormentato anche, mi hanno arrecato un certo piacere supplementare al
sesso comunemente praticato per moltissimi anni.
> >
> >   Tuttavia questa, provo a chiamarla scorrettamente "debolezza" (ma potrei
anche usare altre espressioni quali : sensibilità al femminile o bisogno di
tenerezza), credo sia sempre presente in me anche se sonnecchiante.
> >   Ed è per questo che colgo l'occasione per osservare come gli interventi
ultimi di Mucchessa siano molto utili al gruppo. Noi, tra noi, interveniamo
soprattutto in termini di comprensione, di accettazione, di non giudizio
possibilmente. Invece un occhio esterno, ma totalmente esterno alle nostre
"debolezze", non può che introdurre degli elementi da non sottovalutare se si
desidera veramente orientarsi nell'operare un cambiamento. Io mi sentirei di
dire a Black di prendere in seria considerazione la possibilità di andare da un
terapeuta. Il nostro gruppo, sebbene utilissimo, ha dei limiti. E questi limiti
sono segnati appunto dal nostro comprenderci, accettarci, non giudicarci,
appunto perché tutti noi portatori di una qualche "debolezza" che, pur nelle
forti diversità in cui di manifesta, ci accomuna.
> >
> >   Ciao Luca, ciao tutti
> >   Akim
> >
> >   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
> >   >
> >   > Ciao a tutti
> >   >
> >   > Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma
continuo a seguirvi.
> >   > Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta,
anche se devo dire che non sono stato molto fortunato.
> >   > Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un
software ptp. Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero
film porno, "Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere
da me più frequentato.
> >   > Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
> >   > A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento
più a posto con la mia coscienza.
> >   > Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
> >   > Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il
sabato o la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi
non lo sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non
sono tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
> >   > Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o
fare io una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un
po'. Come quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però
ero anche un bel po' più giovane.
> >   > Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un
altro nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in
modo discontinuo.
> >   >
> >   > Luca
> >   >
> >   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> >   >
> >
> >
> >
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delle firme digitali 4594 (20091111) __________
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> >   Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
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#6532 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 9:44 pm
Oggetto: Ogg: Rieccomi
akim473
Offline Offline
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A dire il vero in me, fisicamente, non vi è esteriormente traccia di
femminilità. A partire dal barbone che ultimamente mi sono pure lasciato
crescere. Mai mi sono depilato e mai ho pensato di indossare abiti femminili o
usare prodotti di bellezza femminili. E' un qualcosa di più interiore e forse
proprio per questo ancora più femminile, non so bene come spiegarlo. E comunque
la mia sessualità, reale, è pienamente in versione maschile. Non avrei problema
ad ammettere il contrario e non ne vedrei motivo per tacerlo se avessi la
tendenza pure a manifestarlo esteriormente. Ma non è il mio caso. Tuttavia nelle
mie fantasie mi sono spesso immaginato donna a fare sesso con altre donne.
Diciamo che questa è la fantasia che ho da sempre soddisfatto (meglio dire:
fantasticato sul soddisfacimento) nell'intimo, mentre nella realtà il piacere è
totalmente al maschile e con donne. E probabilmente hai ragione tu
nell'ipotizzare che se fossi nato donna (comunque non mi sento impacciato o a
disagio in un corpo maschile, tutt'altro sto bene con me stesso, col mio corpo;
e non mi passa per la mente l'idea di cambiare sesso) sarei sicuramente stato
lesbica, o forse anche bisessuale però questo è difficle da dirsi perché
andrebbe visto in una prospettiva a me totalmente nuova, inconoscibile: quella
dell'essere femmina a tutti gli effetti attratta da un maschio e non è pensabile
nel mio stato attuale in quanto non provo alcuna attrazione per gli uomini.

Eppure ci dev'essere una ragione, che si spinge oltre il sesso, ad alimentare
queste mie fantasie. Fantasie impossibili da attuare. Io credo che in parte ne
sia causa il rapporto che ho avuto con i miei genitori. Vorrei solo dire che non
la ritengo un qualcosa di negativo, anzi mi consente di prendere contatto con la
componente femminile presente in me soprattutto ora che ne sono maggiormente
consapevole, che credo comunque presente in diversa misura in ciascuno di noi
maschi. Ho già accennato ai miei genitori, mi pare, in qualche messaggio tempo
fa dove scrivevo di un padre inesistente dal punto di vista dell'autorità,
incapace a dirigermi nella vita, a guidarmi, a fornirmi dei principi. E
viceversa una madre severa, rigida, estremamente autoritaria. Una madre di cui
non ricordo manifestazioni d'affetto, carezze, baci. Sì, direi proprio dura di
carattere. Era lei a comandare in casa, mio padre (tra l'altro mio grande amico,
confidente, molto fantasioso e creativo) mai che si assumesse una qualche
responsabilità. Nessuna iniziativa, poco coraggio nell'agire, estremamente
pigro. Aggiungerei anche che mio padre era sarto, un mestiere in qualche modo
con una certa connotazione al femminile. Con molte abilità artigianali quali il
disegno e il saper lavorare bene molti materiali leggeri quali stoffa e carta.

Inoltre ho sempre pensato che tra donne vi sia più intimità, che una donna ceda
più facilemente la propria intimità ad un'altra donna, che una donna che fa
sesso con un'altra donna in realtà fa sesso con se stessa. Mette in gioco
tenerezze che si riflettono su se stessa, libere da secondi fini, non motivate
nemmeno dalla volontà di procreare. E poi ci sono altre vicende nella mia vita,
di cui non ne voglio parlare, che forse mi hanno per lungo tempo reso duro, poco
avvezzo ad esternare tenerezze, mollezze, affetto. Ed è così che ho vissuto per
lunghi anni, diciamo pure un po' da duro, esteriormente duro.

Credo dunque siano stati più fattori a generare come risultante questa mia
tendenza alimentata, e parzialmente soddisfatta, unicamente attraverso fantasie.

Ciao Luca, buona serata
Akim

--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Grazie della tua condivisione Akim. Riguardo alle tue fantasie di essere una
donna con un'altra donna, strano che non ti sia venuto in mente di travestirti,
o che non abbia mai pensato all'inversione dei ruoli con la partner (anche
giusto a livello di fantasia). D'altra parte, c'è sempre tempo... la cosa più
importante è comunque che tu abbia trovato, da quanto ho capito, una certa
tranquillità nella tua attuale relazione d'amore.
> Io penso che se fossi stata una donna probabilmente sarei stata lesbica, o più
probabilmente bisessuale. Comunque ho desiderato anche io essere una donna. Non
intraprenderei, e non ho mai pensato seriamente di intraprendere un percorso di
riassegnazione sessuale perché per me sarebbe troppo complicato, ma se fossi
stato molto più giovane, di costituzione più robusta, ancora a scuola o
all'università... non escludo che ci avrei pensato seriamente. Comunque sono più
di sette anni che ho l'abitudine di depilarmi regolarmente le braccia e le
gambe, e uso quasi esclusivamente intimo femminile. Almeno questo...
> Un caro saluto
> Luca
>
>   ----- Original Message -----
>   From: akim
>   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
>   Sent: Wednesday, November 11, 2009 3:49 AM
>   Subject: [pornodipendenza] Ogg: Rieccomi
>
>
>
>   Anche il mio genere preferito, l'unico direi, era (lo è tuttora anche se non
consumo più) quello lesbo. Dunque un certo piacere permane latente. Ne ho
parlato più volte, e mi ripeto nuovamente, chissà che inaspettatamente non salti
fuori qualcosa di nuovo rileggendomi. In un certo senso credo di avere anch'io
tendenze omosessuali, però differenti dalle tue, direi impossibili da attuare
nella realtà, forse di segno opposto nell'attuazioe pratica ma magari di natura
(forse è più corretto dire di mancanza, di esigenza intima, non so trovare un
termine adatto) molto simile. La mia "ricerca" consisteva unicamente nel
setacciare stimoli visivi utili ad alimentare in altri luoghi, non davanti ad un
monitor, le mie fantasie. Fantasie nelle quali mi immaginavo donna a fare sesso
con altre donne. E non erano nemmeno scene estremamente violente, anzi cercavo
prevalentemente la dolcezza, la tenerezza, la delicatezza, o comunque le
sfumature che involontariamente le immagini porno tradivano, quelle che non si
riuscivano a celare del tutto grazie anche alle evidenti carenze a livello di
recitazione. Momenti individuabili soprattutto prima e dopo l'atto sessuale vero
e proprio. Spesso mi attraeva una certa timidezza, o complicità tra donne o un
loro beffare la cinepresa; altre volte una marcata assenza di timidezza, il
cedersi liberamente e reciprocamente alla libertà dei corpi, a soddisfarsi
apertamente senza preoccupazione alcuna d'essere riprese, ma soprattutto le
espressioni, più che l'atto sessuale vero e proprio, che ne rivelavano la
passione, l'essere totalmente coinvolte. L'atto in sé recitato ed esposto al
pubblico godimento m'interessava ben poco, anche se si trascinava dietro una
certa banale e comune attrattiva, quella più facile da soddisfare, da placare,
quella più superficiale, quella comunemente cercata dalla maggioranza dei
consumatori. Non mi posso invece considerare omosessuale nel senso tradizionale,
nella realtà mi attraggono unicamente le donne. L'attrazione per le donne viene
dunque elevata di potenza, quasi a complemento, quasi a colmare una certa
mancanza, con queste mie fantasie.
>
>   Curioso come l'attuale rapporto, fortemente esclusivo, che vivo nella realtà
con la mia attuale compagna sia riuscito a spegnere totalmente queste fantasie.
Fantasie che hanno sopravissuto, sono cresciute, si sono modificate, mi hanno
tormentato anche, mi hanno arrecato un certo piacere supplementare al sesso
comunemente praticato per moltissimi anni.
>
>   Tuttavia questa, provo a chiamarla scorrettamente "debolezza" (ma potrei
anche usare altre espressioni quali : sensibilità al femminile o bisogno di
tenerezza), credo sia sempre presente in me anche se sonnecchiante.
>   Ed è per questo che colgo l'occasione per osservare come gli interventi
ultimi di Mucchessa siano molto utili al gruppo. Noi, tra noi, interveniamo
soprattutto in termini di comprensione, di accettazione, di non giudizio
possibilmente. Invece un occhio esterno, ma totalmente esterno alle nostre
"debolezze", non può che introdurre degli elementi da non sottovalutare se si
desidera veramente orientarsi nell'operare un cambiamento. Io mi sentirei di
dire a Black di prendere in seria considerazione la possibilità di andare da un
terapeuta. Il nostro gruppo, sebbene utilissimo, ha dei limiti. E questi limiti
sono segnati appunto dal nostro comprenderci, accettarci, non giudicarci,
appunto perché tutti noi portatori di una qualche "debolezza" che, pur nelle
forti diversità in cui di manifesta, ci accomuna.
>
>   Ciao Luca, ciao tutti
>   Akim
>
>   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
>   >
>   > Ciao a tutti
>   >
>   > Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo
a seguirvi.
>   > Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta,
anche se devo dire che non sono stato molto fortunato.
>   > Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software
ptp. Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
>   > Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
>   > A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento
più a posto con la mia coscienza.
>   > Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
>   > Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il
sabato o la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi
non lo sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non
sono tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
>   > Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o
fare io una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un
po'. Come quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però
ero anche un bel po' più giovane.
>   > Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro
nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.
>   >
>   > Luca
>   >
>   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>   >
>
>
>
>
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>   __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle
firme digitali 4594 (20091111) __________
>
>   Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
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#6531 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:56 pm
Oggetto: Aggiungo
blackmagicdr...
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La ricaduta ''principe'', avvenuta agli inizi di questo 2009, non è stata
casuale. Da essa sono scaturite tutte le altre ricadute, mediamente ad
intervalli di un mese e mezzo compresa quest'ultima di qualche giorno fa.
Non è stata casuale perché in quel periodo venivo da un lungo calvario
stressante e doloroso. Da lì venne a seguire un periodo, protattosi fino ad un
mese fa, in cui mi sentivo in colpa (depressione leggera) un po per sciocchi
motivi, a fasi alternate.
Quindi c'erano periodi in cui mi riprendevo moralmente e non toccavo pornografia
e periodi in cui ero così così e quindi alle volte cedevo.

Non sto qui a dirvi il perché di quel momento di scoraggiamento forte che ebbi a
Gennaio di quest'anno, anche se non penso affatto sia banale: ci furono di mezzo
funerali, folli perseguitori, litigi e altre cose spiacevoli. Ed ero moralmente
a pezzi, la mia autostima era scarsa.

Poi devo dire che durante questo mese di sobrietà, prima del crollo di Sabato,
ho ritrovato penso lo spirito, o almeno compreso esso, di vivacità e libertà che
consiste nell'essere consapevoli ma anche ''positivi'', ovvero di non crollare
su se stessi e di non additarsi in ogni cosa.
Questo è per dirvi che il momento di debolezza c'è stato ma non è così forte da
indurmi a non sperare.
Credo di avere le facoltà, e sono nella giusta via per rimettermi in
carreggiata. E devo dire che non mi sento affatto abbattuto in questo momento.
I momenti di dolore sono intensi, ma reagisco con un'intensità di ripresa mai
minore al dolore stesso che l'ha provocata.

#6530 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:41 pm
Oggetto: Il terapeuta
blackmagicdr...
Offline Offline
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Ringrazio i consigli di Akim e Mucchessa ma è bene precisare alcune cose. Come
avete potuto capire io riesco a resistere senza pornografia abbastanza bene a
parte nei casi in cui lavoro per molto tempo al pc in situazioni di
stress-tristezza.
Quindi il problema non è la pornografia in sè, io non credo di essere
pornodipendente, il pornodipendente è colui che non riesce a trattenere il
richiamo, colui che soffre quotidianamente la mancanza di osservazione di
pornografia.
Non è il mio caso. Questi sintomi di pornodipendente li ho solo nei giorni
immediatamente successivi ad una ricaduta. Dopo 4-5 giorni ritorno completamente
in me stesso e la ricaduta è solo un brutto ricordo.
Poi, come Akim ha credo capito molto bene, il mio utilizzo di pornografia non è
altro che una valvola di sfogo in quanto non ho una vita
sessualmente-affettivamente appagante.
E' una valvola di sfogo, molto potente, di uno stress accumulato che una unica
nota negativa: ha effetti collaterali molto brutti.

Dunque io ho pensato più volte di provare uno psicologo.. ma ogni volta che ho
elaborato questa idea ho sempre concluso che quel psicologo mi avrebbe detto che
è un problema risolvibile autonomamente. A parte che mi sentirei una merda se
veramente non avessi altre alternative che andare dallo psicologo.

Ma tenete in considerazione un'ultima cosa: per 19 mesi consecutivi non ho
toccato pornografia non appena mi sono reso conto della mia dipendenza. Quindi
questo significa che se veramente voglio non ho bisogno di uno psicologo.

#6529 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:33 pm
Oggetto: Ogg: Rieccomi
blackmagicdr...
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E' davvero strano quello che dici, comunque non  scrivo certo per giudicarti.
Per quel che mi riguarda dopo aver letto il tuo intervento e quello di Akim ho
provato subito dopo ad immedesimarmi in una donna..ma ho provato una sorta di
orrore grottesco.

Non ho mai pensato di immedesimarmi nella donna nelle scene che guardavo ne di
immedesimarmi in una donna in ogni dove.
Non nascondo che ho una certa curiosità di sapere come pensano, perché fanno
certe cose ecc.. ma diventare donna, ancora che ci penso, mi sembra proprio un
distruggere me stesso.
Non c'è nessun disprezzo, ma proprio nella donna io vedo quello che mi manca, è
qualcosa di complementare a me, che mi piace, che voglio tenere in mano con
cura.
Non penso sia necessariamente una deviazione mentale la tua, in fondo non ci
trovo niente di lesivo nei tuoi confronti e nei confronti di chi potrebbe
frequentarti.








--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Grazie della tua condivisione Akim. Riguardo alle tue fantasie di essere una
donna con un'altra donna, strano che non ti sia venuto in mente di travestirti,
o che non abbia mai pensato all'inversione dei ruoli con la partner (anche
giusto a livello di fantasia). D'altra parte, c'è sempre tempo... la cosa più
importante è comunque che tu abbia trovato, da quanto ho capito, una certa
tranquillità nella tua attuale relazione d'amore.
> Io penso che se fossi stata una donna probabilmente sarei stata lesbica, o più
probabilmente bisessuale. Comunque ho desiderato anche io essere una donna. Non
intraprenderei, e non ho mai pensato seriamente di intraprendere un percorso di
riassegnazione sessuale perché per me sarebbe troppo complicato, ma se fossi
stato molto più giovane, di costituzione più robusta, ancora a scuola o
all'università... non escludo che ci avrei pensato seriamente. Comunque sono più
di sette anni che ho l'abitudine di depilarmi regolarmente le braccia e le
gambe, e uso quasi esclusivamente intimo femminile. Almeno questo...
> Un caro saluto
> Luca
>
>   ----- Original Message -----
>   From: akim
>   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
>   Sent: Wednesday, November 11, 2009 3:49 AM
>   Subject: [pornodipendenza] Ogg: Rieccomi
>
>
>
>   Anche il mio genere preferito, l'unico direi, era (lo è tuttora anche se non
consumo più) quello lesbo. Dunque un certo piacere permane latente. Ne ho
parlato più volte, e mi ripeto nuovamente, chissà che inaspettatamente non salti
fuori qualcosa di nuovo rileggendomi. In un certo senso credo di avere anch'io
tendenze omosessuali, però differenti dalle tue, direi impossibili da attuare
nella realtà, forse di segno opposto nell'attuazioe pratica ma magari di natura
(forse è più corretto dire di mancanza, di esigenza intima, non so trovare un
termine adatto) molto simile. La mia "ricerca" consisteva unicamente nel
setacciare stimoli visivi utili ad alimentare in altri luoghi, non davanti ad un
monitor, le mie fantasie. Fantasie nelle quali mi immaginavo donna a fare sesso
con altre donne. E non erano nemmeno scene estremamente violente, anzi cercavo
prevalentemente la dolcezza, la tenerezza, la delicatezza, o comunque le
sfumature che involontariamente le immagini porno tradivano, quelle che non si
riuscivano a celare del tutto grazie anche alle evidenti carenze a livello di
recitazione. Momenti individuabili soprattutto prima e dopo l'atto sessuale vero
e proprio. Spesso mi attraeva una certa timidezza, o complicità tra donne o un
loro beffare la cinepresa; altre volte una marcata assenza di timidezza, il
cedersi liberamente e reciprocamente alla libertà dei corpi, a soddisfarsi
apertamente senza preoccupazione alcuna d'essere riprese, ma soprattutto le
espressioni, più che l'atto sessuale vero e proprio, che ne rivelavano la
passione, l'essere totalmente coinvolte. L'atto in sé recitato ed esposto al
pubblico godimento m'interessava ben poco, anche se si trascinava dietro una
certa banale e comune attrattiva, quella più facile da soddisfare, da placare,
quella più superficiale, quella comunemente cercata dalla maggioranza dei
consumatori. Non mi posso invece considerare omosessuale nel senso tradizionale,
nella realtà mi attraggono unicamente le donne. L'attrazione per le donne viene
dunque elevata di potenza, quasi a complemento, quasi a colmare una certa
mancanza, con queste mie fantasie.
>
>   Curioso come l'attuale rapporto, fortemente esclusivo, che vivo nella realtà
con la mia attuale compagna sia riuscito a spegnere totalmente queste fantasie.
Fantasie che hanno sopravissuto, sono cresciute, si sono modificate, mi hanno
tormentato anche, mi hanno arrecato un certo piacere supplementare al sesso
comunemente praticato per moltissimi anni.
>
>   Tuttavia questa, provo a chiamarla scorrettamente "debolezza" (ma potrei
anche usare altre espressioni quali : sensibilità al femminile o bisogno di
tenerezza), credo sia sempre presente in me anche se sonnecchiante.
>   Ed è per questo che colgo l'occasione per osservare come gli interventi
ultimi di Mucchessa siano molto utili al gruppo. Noi, tra noi, interveniamo
soprattutto in termini di comprensione, di accettazione, di non giudizio
possibilmente. Invece un occhio esterno, ma totalmente esterno alle nostre
"debolezze", non può che introdurre degli elementi da non sottovalutare se si
desidera veramente orientarsi nell'operare un cambiamento. Io mi sentirei di
dire a Black di prendere in seria considerazione la possibilità di andare da un
terapeuta. Il nostro gruppo, sebbene utilissimo, ha dei limiti. E questi limiti
sono segnati appunto dal nostro comprenderci, accettarci, non giudicarci,
appunto perché tutti noi portatori di una qualche "debolezza" che, pur nelle
forti diversità in cui di manifesta, ci accomuna.
>
>   Ciao Luca, ciao tutti
>   Akim
>
>   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@> ha
scritto:
>   >
>   > Ciao a tutti
>   >
>   > Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo
a seguirvi.
>   > Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta,
anche se devo dire che non sono stato molto fortunato.
>   > Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software
ptp. Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
>   > Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
>   > A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento
più a posto con la mia coscienza.
>   > Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
>   > Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il
sabato o la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi
non lo sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non
sono tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
>   > Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o
fare io una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un
po'. Come quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però
ero anche un bel po' più giovane.
>   > Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro
nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.
>   >
>   > Luca
>   >
>   > [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>   >
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#6528 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 6:59 pm
Oggetto: Re: Ogg: Rieccomi
ladyluca2002
Offline Offline
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Grazie della tua condivisione Akim. Riguardo alle tue fantasie di essere una
donna con un'altra donna, strano che non ti sia venuto in mente di travestirti,
o che non abbia mai pensato all'inversione dei ruoli con la partner (anche
giusto a livello di fantasia). D'altra parte, c'è sempre tempo... la cosa più
importante è comunque che tu abbia trovato, da quanto ho capito, una certa
tranquillità nella tua attuale relazione d'amore.
Io penso che se fossi stata una donna probabilmente sarei stata lesbica, o più
probabilmente bisessuale. Comunque ho desiderato anche io essere una donna. Non
intraprenderei, e non ho mai pensato seriamente di intraprendere un percorso di
riassegnazione sessuale perché per me sarebbe troppo complicato, ma se fossi
stato molto più giovane, di costituzione più robusta, ancora a scuola o
all'università... non escludo che ci avrei pensato seriamente. Comunque sono più
di sette anni che ho l'abitudine di depilarmi regolarmente le braccia e le
gambe, e uso quasi esclusivamente intimo femminile. Almeno questo...
Un caro saluto
Luca

   ----- Original Message -----
   From: akim
   To: pornodipendenza@yahoogroups.com
   Sent: Wednesday, November 11, 2009 3:49 AM
   Subject: [pornodipendenza] Ogg: Rieccomi



   Anche il mio genere preferito, l'unico direi, era (lo è tuttora anche se non
consumo più) quello lesbo. Dunque un certo piacere permane latente. Ne ho
parlato più volte, e mi ripeto nuovamente, chissà che inaspettatamente non salti
fuori qualcosa di nuovo rileggendomi. In un certo senso credo di avere anch'io
tendenze omosessuali, però differenti dalle tue, direi impossibili da attuare
nella realtà, forse di segno opposto nell'attuazioe pratica ma magari di natura
(forse è più corretto dire di mancanza, di esigenza intima, non so trovare un
termine adatto) molto simile. La mia "ricerca" consisteva unicamente nel
setacciare stimoli visivi utili ad alimentare in altri luoghi, non davanti ad un
monitor, le mie fantasie. Fantasie nelle quali mi immaginavo donna a fare sesso
con altre donne. E non erano nemmeno scene estremamente violente, anzi cercavo
prevalentemente la dolcezza, la tenerezza, la delicatezza, o comunque le
sfumature che involontariamente le immagini porno tradivano, quelle che non si
riuscivano a celare del tutto grazie anche alle evidenti carenze a livello di
recitazione. Momenti individuabili soprattutto prima e dopo l'atto sessuale vero
e proprio. Spesso mi attraeva una certa timidezza, o complicità tra donne o un
loro beffare la cinepresa; altre volte una marcata assenza di timidezza, il
cedersi liberamente e reciprocamente alla libertà dei corpi, a soddisfarsi
apertamente senza preoccupazione alcuna d'essere riprese, ma soprattutto le
espressioni, più che l'atto sessuale vero e proprio, che ne rivelavano la
passione, l'essere totalmente coinvolte. L'atto in sé recitato ed esposto al
pubblico godimento m'interessava ben poco, anche se si trascinava dietro una
certa banale e comune attrattiva, quella più facile da soddisfare, da placare,
quella più superficiale, quella comunemente cercata dalla maggioranza dei
consumatori. Non mi posso invece considerare omosessuale nel senso tradizionale,
nella realtà mi attraggono unicamente le donne. L'attrazione per le donne viene
dunque elevata di potenza, quasi a complemento, quasi a colmare una certa
mancanza, con queste mie fantasie.

   Curioso come l'attuale rapporto, fortemente esclusivo, che vivo nella realtà
con la mia attuale compagna sia riuscito a spegnere totalmente queste fantasie.
Fantasie che hanno sopravissuto, sono cresciute, si sono modificate, mi hanno
tormentato anche, mi hanno arrecato un certo piacere supplementare al sesso
comunemente praticato per moltissimi anni.

   Tuttavia questa, provo a chiamarla scorrettamente "debolezza" (ma potrei anche
usare altre espressioni quali : sensibilità al femminile o bisogno di
tenerezza), credo sia sempre presente in me anche se sonnecchiante.
   Ed è per questo che colgo l'occasione per osservare come gli interventi ultimi
di Mucchessa siano molto utili al gruppo. Noi, tra noi, interveniamo soprattutto
in termini di comprensione, di accettazione, di non giudizio possibilmente.
Invece un occhio esterno, ma totalmente esterno alle nostre "debolezze", non può
che introdurre degli elementi da non sottovalutare se si desidera veramente
orientarsi nell'operare un cambiamento. Io mi sentirei di dire a Black di
prendere in seria considerazione la possibilità di andare da un terapeuta. Il
nostro gruppo, sebbene utilissimo, ha dei limiti. E questi limiti sono segnati
appunto dal nostro comprenderci, accettarci, non giudicarci, appunto perché
tutti noi portatori di una qualche "debolezza" che, pur nelle forti diversità in
cui di manifesta, ci accomuna.

   Ciao Luca, ciao tutti
   Akim

   --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
   >
   > Ciao a tutti
   >
   > Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo a
seguirvi.
   > Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta, anche
se devo dire che non sono stato molto fortunato.
   > Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software
ptp. Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
   > Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
   > A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento più
a posto con la mia coscienza.
   > Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
   > Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il sabato
o la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi non lo
sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non sono
tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
   > Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o fare
io una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un po'.
Come quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però ero
anche un bel po' più giovane.
   > Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro
nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.
   >
   > Luca
   >
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   >





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#6527 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 2:49 am
Oggetto: Ogg: Rieccomi
akim473
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Anche il mio genere preferito, l'unico direi, era (lo è tuttora anche se non
consumo più) quello lesbo. Dunque un certo piacere permane latente. Ne ho
parlato più volte, e mi ripeto nuovamente, chissà che inaspettatamente non salti
fuori qualcosa di nuovo rileggendomi. In un certo senso credo di avere anch'io
tendenze omosessuali, però differenti dalle tue, direi impossibili da attuare
nella realtà, forse di segno opposto nell'attuazioe pratica ma magari di natura
(forse è più corretto dire di mancanza, di esigenza intima, non so trovare un
termine adatto) molto simile. La mia "ricerca" consisteva unicamente nel
setacciare stimoli visivi utili ad alimentare in altri luoghi, non davanti ad un
monitor, le mie fantasie. Fantasie nelle quali mi immaginavo donna a fare sesso
con altre donne. E non erano nemmeno scene estremamente violente, anzi cercavo
prevalentemente la dolcezza, la tenerezza, la delicatezza, o comunque le
sfumature che involontariamente le immagini porno tradivano, quelle che non si
riuscivano a celare del tutto grazie anche alle evidenti carenze a livello di
recitazione. Momenti individuabili soprattutto prima e dopo l'atto sessuale vero
e proprio. Spesso mi attraeva una certa timidezza, o complicità tra donne o un
loro beffare la cinepresa; altre volte una marcata assenza di timidezza, il
cedersi liberamente e reciprocamente alla libertà dei corpi, a soddisfarsi
apertamente senza preoccupazione alcuna d'essere riprese, ma soprattutto le
espressioni, più che l'atto sessuale vero e proprio, che ne rivelavano la
passione, l'essere totalmente coinvolte. L'atto in sé recitato ed esposto al
pubblico godimento m'interessava ben poco, anche se si trascinava dietro una
certa banale e comune attrattiva, quella più facile da soddisfare, da placare,
quella più superficiale, quella comunemente cercata dalla maggioranza dei
consumatori. Non mi posso invece considerare omosessuale nel senso tradizionale,
nella realtà mi attraggono unicamente le donne. L'attrazione per le donne viene
dunque elevata di potenza, quasi a complemento, quasi a colmare una certa
mancanza, con queste mie fantasie.

Curioso come l'attuale rapporto, fortemente esclusivo, che vivo nella realtà 
con la mia attuale compagna sia riuscito a spegnere totalmente queste fantasie.
Fantasie che hanno sopravissuto, sono cresciute, si sono modificate, mi hanno
tormentato anche, mi hanno arrecato un certo piacere supplementare al sesso
comunemente praticato per moltissimi anni.

Tuttavia questa, provo a chiamarla scorrettamente "debolezza" (ma potrei anche
usare altre espressioni quali : sensibilità al femminile o bisogno di
tenerezza), credo sia sempre presente in me anche se sonnecchiante.
Ed è per questo che  colgo l'occasione per osservare come gli interventi ultimi
di Mucchessa siano molto utili al gruppo. Noi, tra noi, interveniamo soprattutto
in termini di comprensione, di accettazione, di non giudizio possibilmente.
Invece un occhio esterno, ma totalmente esterno alle nostre "debolezze", non può
che introdurre degli elementi da non sottovalutare se si desidera veramente
orientarsi nell'operare un cambiamento. Io mi sentirei di dire a Black di
prendere in seria considerazione la possibilità di andare da un terapeuta. Il
nostro gruppo, sebbene utilissimo, ha dei limiti. E questi limiti sono segnati
appunto dal nostro comprenderci, accettarci, non giudicarci, appunto perché
tutti noi portatori di una qualche "debolezza" che, pur nelle forti diversità in
cui di manifesta, ci accomuna.

Ciao Luca, ciao tutti
Akim

--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "Lady_Luka" <ladyluca2002@...> ha
scritto:
>
> Ciao a tutti
>
> Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo a
seguirvi.
> Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta, anche se
devo dire che non sono stato molto fortunato.
> Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software ptp.
Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
> Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
> A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento più a
posto con la mia coscienza.
> Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
> Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il sabato o
la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi non lo
sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non sono
tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
> Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o fare io
una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un po'. Come
quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però ero anche
un bel po' più giovane.
> Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro
nome. Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.
>
> Luca
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>

#6526 Da: "mucchessa" <mucchessa@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 2:04 pm
Oggetto: Ogg: Purtroppo ancora
mucchessa
Offline Offline
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Ciao,
per la verità non ho trovato niente di disgustoso nel tuo racconto e ti
ringrazio per avere avuto voglia di scriverlo e di condividerlo con noi.
Penso che sia sempre utile analizzare le proprie emozioni e i propri
comportamenti, come hai fatto tu qui. Anche l'idea del "diario personale" è
molto bella e sarebbe interessante se potesse diventare una pratica diffusa nel
gruppo.

Per quanto riguarda la terapia, io non vorrei promuoverla troppo, ma ti chiedo
solo di provare a considerarla. Ho letto molto ultimamente sull'argomento e mi
sono fatta una personale convinzione che potrebbe essere molto utile per
risolvere il vostro problema (e molti altri, fra cui il mio..).

In sintesi: l'obiettivo della terapia strategica breve è di " orientare
l'intervento terapeutico verso la effettiva e rapida soluzione delle
problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi e le
sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicate e sofferte,
non necessariamente richiedono soluzioni complicate e prolungate nel tempo." Per
fare questo si utilizzano varie tecniche che hanno lo scopo di "di provocare già
durante il dialogo quelle esperienze emozionali correttive in grado di condurre
all'effettivo cambiamento delle prospettive e comportamenti del
cliente/paziente." Praticamente, partendo dall'analisi delle "mancate soluzioni"
messe in campo fino a quel momento, si arriva ad individuare delle soluzioni che
siano invece efficaci per risolvere il problema specifico.

Detto così sembra effettivamente "troppo" semplice, per non dire quasi
miracoloso. In realtà si tratta di una terapia molto seria, che ha alle spalle
anni di studi approfonditi e di ricerca scientifica. Chiaramente la condizione
imprescindibile è che chi la pratica sia formato in modo adeguato e molto serio.
L'ideale sarebbe poter andare ad Arezzo al centro del prof. Nardone, che l'ha
sviluppata e portata avanti da molti anni. Purtroppo però questo non credo sia
facilissimo da fare. In ogni caso, all'interno del sito esiste un elenco di
terapeuti che si sono formati lì, che sono stati accreditati e che operano in
molte città italiane.

Spero di essere riuscita a chiarirti un po' meglio di cosa si tratta, per quanto
nelle mie possibilità.

Un abbraccio di incoraggiamento,

R.


--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims"
<blackmagicdreims@...> ha scritto:
>
> Ciao mucchessa ti ringrazio per l'aiuto con quel sito. L'ho letto un po ma non
saprei se prenderlo seriamente in considerazione. Proverò a rileggerlo,
rivalutandolo. Posso solo dirti qualcosa che reputerai spero interessante, per
te e per tuo marito.
>
> Ti spiego in parole i momenti, le fasi del crollo.
>
> Quello che sto dicendo accade a me, sia chiaro, non pretende di essere una
cosa che accade a tutti.
>
> Comunque funziona più o meno così. Sei su internet e magari stai facendo
qualche ricerca che non ha nulla a che vedere con la pornografia ma ad un certo
punto qualche richiamo o iconcina un po sexy ti ferma e cominci a rifletterci
su. Sono riflessioni a vuoto,  ti domandi se andare su google e digitare qualche
sito a te familiare, così, senza però entrarci. Sei combattuto, cominci a
tremare (tremo davvero), e senti battere forte il cuore. Hai dolori allo
stomaco.
> Comincia così una battaglia, una parte di te, con una mano, tenta di
cancellare quel link, l'altra vorrebbe cliccarlo per entrarci sopra.
> COntinui a tremare, a sentire un dolore strano alla pancia... Poi ti dici che
devi entrare li ma che non farai niente e così entri nel sito, osservi quelle
immagini e ti chiedi ''ma cosa stai facendo!! Esci! Non farlo ! Ti sentirai una
merda dopo !!!!''.
> Alle volte esci per davvero, ti alzi e ti dici che stavi commettendo una
cazzata e per fortuna hai resistito. Dopo qualche secondo..al più minuti...ti
risiedi e stranamente ricominci a digitare quei siti i tremolii continuano più
blandamente e rientri in quel sito come se una vocina ti dicesse ''ma non hai
visto bene però!'' ..
>
> Stai li a guardare per un po, senza toccarti continuando a chiederti cosa
''cazzo stai facendo'' e cominci a convincerti che ormai sei crollato e non c'è
nulla da fare, che in fondo non è niente di male e perché no, darsi un po di
piacere è lecito.
> Resisto ancora un poco, poi l'immagine che più mi intriga spezza
definitivamente la mia resistenza.
>
> Dunque crollo, ma non totalmente. Una parte di me non si eccita guardando
quelle immagini, non si fa coinvolgere in ogni secondo, in ogni minuto. E mi
chiede se sia o no il caso di uscire da quei siti. Una parte di me mi ripete
''cazzo fai, idiota ?Ti fai le seghe davanti ad un pc? A tal punto sei
rimbecillito ??''..Mentre l'altra parte di me mi dice di infischiarsene e
continuare a ricercare donne sempre più consoni ai miei gusti.
>
> Ovviamente mi concentro sull'immagine della donna. L'espressione del volto, le
parti del corpo, il suo seno, mi ipnotizzano.
> Poi cosa accade ? Accade che quella parte che godeva come una matta comincia a
essere meno forte, comincia a subentrare la noia e di conseguenza sono
totalmente fuori dalla realtà. Sì, TOTALMENTE FUORI DALLA REALTÀ. Vado a cercare
immagini più spinte, più hard, con una lieve sottomissione femminile oppure
immagini dove si da più risalto alle espressioni del viso, del tatto.
>
> In quei momenti sono totalmente fuori dalla realtà, penso che sia tutto lecito
e che godersi quei momenti sia qualcosa di sublime e gratificante tanto da
paragonare all'arte suprema e divina ciò che vedo. Ma c'è sempre quella parte di
me che mi dice che sto vedendo un mucchio di porcherie, ma in quel momento
questa parte di me è letteralmente soffocata e fa timidi accenni.
> Bè, puoi immaginare il resto forse, o forse no. Dopo viene la tanto ben
descritta da Punzi 'eiaculazione liberatoria'.
>
> Dopo quell'atto di estremo piacere segue una repentina, un impulso pazzesco
verticale di ripresa di coscienza e ti incazzi il più delle volte, o ti reprimi
disperatamente (e pericolosamente ), dichiarandoti e sentendoti una TOTALE
MERDA.
>
> __
>
> Parlando da ignorante, penso sia più o meno la stessa cosa che accade a chi
ama alla follia la propria donna ma, tentato da una ammiccante e stupenda donna
seduttrice, si fa coinvolgere dalla passione e subito dopo il più estremo
piacere sessuale ritorna in sè, sentendosi una completa e totale merdaccia.
>
> Se ti va, stampa questo testo e fallo leggere al tuo compagno. Può darsi che
riconoscerà alcune cose strane ma vere, che accadono anche a lui.
>
> Mi piacerebbe anche un tuo/vostro commento, e non risparmiare parole, ti
chiedo di essere sincera/i il più possibile. So perfettamente che
troverete/troverai disgustose alcune fasi del mio racconto.
>
> Comunque grazie anche a te dell'aiuto.
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "mucchessa" <mucchessa@> ha scritto:
> >
> > Ciao Blackmagicdream.
> > Mi spiace molto sentire che sei giù di morale ma purtroppo non saprei
cos'altro aggiungere a questo. Posso solo dirti che io ultimamente mi sto
interessando ad un tipo di terapia psicologica che sembra essere interessante e
soprattutto efficace per risolvere problemi specifici.
> > Ti scrivo il sito (http://www.centroditerapiastrategica.org/) sul quale
potrai trovare molte informazioni utili. Ti pregherei, prima di rispondere, di
leggerlo e di meditarci un po'. Si tratta di un tipo di terapia breve, pertanto
non troppo onerosa, sia dal punto di vista del tempo impiegato, sia dal punto di
vista economico. Se praticata da una persona preparata, potrebbe aiutarti a
risolvere il tuo problema e in tempi rapidi.
> > Un abbraccio
> > R.
> >
> >
> > --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims"
<blackmagicdreims@> ha scritto:
> > >
> > > Purtroppo ancora una volta sono caduto nel pozzo della pornografia.
> > > E' come se, appena abbasso le difese, una qualsiasi icona sexy possa
indurmi a crollare.
> > > Il processo avviene lentamente, non te ne accorgi, fin quando non trovi la
giustificazione migliore per cedere.
> > >
> > > Se penso a stamattina quando ero appena sveglio e a quello che poi ho
continuato bè, avrei voluto continuare a dormire.
> > >
> >
>

#6525 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 4:18 pm
Oggetto: Ogg: Purtroppo ancora
blackmagicdr...
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Ciao mucchessa ti ringrazio per l'aiuto con quel sito. L'ho letto un po ma non
saprei se prenderlo seriamente in considerazione. Proverò a rileggerlo,
rivalutandolo. Posso solo dirti qualcosa che reputerai spero interessante, per
te e per tuo marito.

Ti spiego in parole i momenti, le fasi del crollo.

Quello che sto dicendo accade a me, sia chiaro, non pretende di essere una cosa
che accade a tutti.

Comunque funziona più o meno così. Sei su internet e magari stai facendo qualche
ricerca che non ha nulla a che vedere con la pornografia ma ad un certo punto
qualche richiamo o iconcina un po sexy ti ferma e cominci a rifletterci su. Sono
riflessioni a vuoto,  ti domandi se andare su google e digitare qualche sito a
te familiare, così, senza però entrarci. Sei combattuto, cominci a tremare
(tremo davvero), e senti battere forte il cuore. Hai dolori allo stomaco.
Comincia così una battaglia, una parte di te, con una mano, tenta di cancellare
quel link, l'altra vorrebbe cliccarlo per entrarci sopra.
COntinui a tremare, a sentire un dolore strano alla pancia... Poi ti dici che
devi entrare li ma che non farai niente e così entri nel sito, osservi quelle
immagini e ti chiedi ''ma cosa stai facendo!! Esci! Non farlo ! Ti sentirai una
merda dopo !!!!''.
Alle volte esci per davvero, ti alzi e ti dici che stavi commettendo una cazzata
e per fortuna hai resistito. Dopo qualche secondo..al più minuti...ti risiedi e
stranamente ricominci a digitare quei siti i tremolii continuano più blandamente
e rientri in quel sito come se una vocina ti dicesse ''ma non hai visto bene
però!'' ..

Stai li a guardare per un po, senza toccarti continuando a chiederti cosa
''cazzo stai facendo'' e cominci a convincerti che ormai sei crollato e non c'è
nulla da fare, che in fondo non è niente di male e perché no, darsi un po di
piacere è lecito.
Resisto ancora un poco, poi l'immagine che più mi intriga spezza definitivamente
la mia resistenza.

Dunque crollo, ma non totalmente. Una parte di me non si eccita guardando quelle
immagini, non si fa coinvolgere in ogni secondo, in ogni minuto. E mi chiede se
sia o no il caso di uscire da quei siti. Una parte di me mi ripete ''cazzo fai,
idiota ?Ti fai le seghe davanti ad un pc? A tal punto sei rimbecillito
??''..Mentre l'altra parte di me mi dice di infischiarsene e continuare a
ricercare donne sempre più consoni ai miei gusti.

Ovviamente mi concentro sull'immagine della donna. L'espressione del volto, le
parti del corpo, il suo seno, mi ipnotizzano.
Poi cosa accade ? Accade che quella parte che godeva come una matta comincia a
essere meno forte, comincia a subentrare la noia e di conseguenza sono
totalmente fuori dalla realtà. Sì, TOTALMENTE FUORI DALLA REALTÀ. Vado a cercare
immagini più spinte, più hard, con una lieve sottomissione femminile oppure
immagini dove si da più risalto alle espressioni del viso, del tatto.

In quei momenti sono totalmente fuori dalla realtà, penso che sia tutto lecito e
che godersi quei momenti sia qualcosa di sublime e gratificante tanto da
paragonare all'arte suprema e divina ciò che vedo. Ma c'è sempre quella parte di
me che mi dice che sto vedendo un mucchio di porcherie, ma in quel momento
questa parte di me è letteralmente soffocata e fa timidi accenni.
Bè, puoi immaginare il resto forse, o forse no. Dopo viene la tanto ben
descritta da Punzi 'eiaculazione liberatoria'.

Dopo quell'atto di estremo piacere segue una repentina, un impulso pazzesco
verticale di ripresa di coscienza e ti incazzi il più delle volte, o ti reprimi
disperatamente (e pericolosamente ), dichiarandoti e sentendoti una TOTALE
MERDA.

__

Parlando da ignorante, penso sia più o meno la stessa cosa che accade a chi ama
alla follia la propria donna ma, tentato da una ammiccante e stupenda donna
seduttrice, si fa coinvolgere dalla passione e subito dopo il più estremo
piacere sessuale ritorna in sè, sentendosi una completa e totale merdaccia.

Se ti va, stampa questo testo e fallo leggere al tuo compagno. Può darsi che
riconoscerà alcune cose strane ma vere, che accadono anche a lui.

Mi piacerebbe anche un tuo/vostro commento, e non risparmiare parole, ti chiedo
di essere sincera/i il più possibile. So perfettamente che troverete/troverai
disgustose alcune fasi del mio racconto.

Comunque grazie anche a te dell'aiuto.










--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "mucchessa" <mucchessa@...> ha scritto:
>
> Ciao Blackmagicdream.
> Mi spiace molto sentire che sei giù di morale ma purtroppo non saprei
cos'altro aggiungere a questo. Posso solo dirti che io ultimamente mi sto
interessando ad un tipo di terapia psicologica che sembra essere interessante e
soprattutto efficace per risolvere problemi specifici.
> Ti scrivo il sito (http://www.centroditerapiastrategica.org/) sul quale potrai
trovare molte informazioni utili. Ti pregherei, prima di rispondere, di leggerlo
e di meditarci un po'. Si tratta di un tipo di terapia breve, pertanto non
troppo onerosa, sia dal punto di vista del tempo impiegato, sia dal punto di
vista economico. Se praticata da una persona preparata, potrebbe aiutarti a
risolvere il tuo problema e in tempi rapidi.
> Un abbraccio
> R.
>
>
> --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@>
ha scritto:
> >
> > Purtroppo ancora una volta sono caduto nel pozzo della pornografia.
> > E' come se, appena abbasso le difese, una qualsiasi icona sexy possa indurmi
a crollare.
> > Il processo avviene lentamente, non te ne accorgi, fin quando non trovi la
giustificazione migliore per cedere.
> >
> > Se penso a stamattina quando ero appena sveglio e a quello che poi ho
continuato bè, avrei voluto continuare a dormire.
> >
>

#6524 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 3:50 pm
Oggetto: Aggiungo anche questo.
blackmagicdr...
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Aggiungo che voi non dovete sentirvi inermi, perché chi che deve dare un aiuto a
me sono proprio io. Da solo ho trovato la forza di andare avanti per lungo tempo
senza pornografia ed è evidente che da solo devo ritornare su quei passi.
Da soli si può, ma è difficile. Ma non nascondo che forse tutti i giri e rigiri
che ho sempre fatto riguardo l'argomento principale del mio lamento sono
inutili. Non nascondo proprio che la mia prigionia spigolosa, al fresco, senza
una vita sentimentale, sia la causa suprema di tutto questo.

Sì, è probabilmente così. Ma questa prigionia come dissi tempo fa è stata una
protezione, forzata e voluta, ad episodi che seppur esigui mi hanno lacerato
dentro per anni. La paura di porre l'amore al di sopra di tutto, di perdere la
cognizione del tempo e dello spazio mi spaventa. Mi spaventa la
strumentalizzazione che posso subire.

Ma comunque non è per questo episodio, fra l'altro isolato, che smetto di
credere alle mie speranze. Io cercherò di continuare a vivere con positività,
perché il discorso dell'altra settimana con Akim mi ha fatto capire proprio
questo.

#6523 Da: "blackmagicdreims" <blackmagicdreims@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 3:40 pm
Oggetto: Non è colpa vostra
blackmagicdr...
Offline Offline
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Certo, questo gruppo non è più frequentato come una volta. E' un bene, ci sono
meno pornodipendenti..ma non attribuisco nessuna colpa a nessuno se i miei
messaggi non sono stati letti e analizzati subito.

Mi va bene anche scrivere messaggi senza che qualcuno dia risposte, come se
scrivessi un diario nascosto, ma alla portata di tutti, dove annoto i miei
errori, ricadute.

Comunque cosa dire, Akim ? Hai ragione... ciò che può certamente darmi un
impulso è andarmene da qualche parte. Spero non sia l'unica soluzione.
Quello che mi rende triste non è tanto il fatto che abbia ceduto al richiamo
pornografico, ma è la stupidità del gesto che commetto cedendo, perché so
perfettamente che dopo mi sentirò una merda, che starò malissimo e che dovranno
passare 2 o 3 giorni per sentirmi un pizzico meglio.
Mi delude questo di me, la coesistenza in un corpo di due entità completamente
diverse..oppure è sempre la stessa persona che nasconde parte di sè e che ad un
certo punto non riesce più a trattenere all'angolo. Mi ha deluso perché durante
questo mese di sobrietà ho avuto altre tentazioni dal porno, ma ad esse ho
resistito.

Ora dovrei dire che è l'ultima volta e che non accadrà più, per darmi una sorta
di fiducia/punizione morale ? Sò benissimo che non è detto che sia l'ultima.
Dico che è evidente che la sobrietà e l'autocontrollo sono univocamente
determinati dall'autostima di sè e conseguentemente dalla nostra forza di
volontà. Basta un piccolo decremento di questa per rischiare di crollare in
stupidaggini simili.

#6522 Da: "mucchessa" <mucchessa@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 2:39 pm
Oggetto: Ogg: Purtroppo ancora
mucchessa
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Ciao Blackmagicdream.
Mi spiace molto sentire che sei giù di morale ma purtroppo non saprei cos'altro
aggiungere a questo. Posso solo dirti che io ultimamente mi sto interessando ad
un tipo di terapia psicologica che sembra essere interessante e soprattutto
efficace per risolvere problemi specifici.
Ti scrivo il sito (http://www.centroditerapiastrategica.org/) sul quale potrai
trovare molte informazioni utili. Ti pregherei, prima di rispondere, di leggerlo
e di meditarci un po'. Si tratta di un tipo di terapia breve, pertanto non
troppo onerosa, sia dal punto di vista del tempo impiegato, sia dal punto di
vista economico. Se praticata da una persona preparata, potrebbe aiutarti a
risolvere il tuo problema e in tempi rapidi.
Un abbraccio
R.


--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "blackmagicdreims"
<blackmagicdreims@...> ha scritto:
>
> Purtroppo ancora una volta sono caduto nel pozzo della pornografia.
> E' come se, appena abbasso le difese, una qualsiasi icona sexy possa indurmi a
crollare.
> Il processo avviene lentamente, non te ne accorgi, fin quando non trovi la
giustificazione migliore per cedere.
>
> Se penso a stamattina quando ero appena sveglio e a quello che poi ho
continuato bè, avrei voluto continuare a dormire.
>

#6521 Da: "Lady_Luka" <ladyluca2002@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 2:20 pm
Oggetto: Rieccomi
ladyluca2002
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Ciao a tutti

Sono di nuovo qui, ormai sono mesi che non scrivo una parola, ma continuo a
seguirvi.
Dopo quasi sei mesi esatti ho avuto anche io la mia piccola ricaduta, anche se
devo dire che non sono stato molto fortunato.
Avevo scaricato "Giulietta degli spiriti" di Fellini, tramite un software ptp.
Ieri sera lo inserisco per vedermelo, e invece trovo un intero film porno,
"Sirens", di Viv Thomas, regista specializzato nel lesbo, il genere da me più
frequentato.
Mi era già capitato un paio di volte di scaricare dei porno senza manco
accorgermene, ma li avevo cancellati immediatamente. Stavolta no, era troppo
nelle mie corde, non l'ho guardato tutto perché la trama era di una noia
assurda, però qualche scena prima di cancellarlo l'ho guardata. E devo dire che
mi è piaciuto: attrici splendide, molto coinvolte, senza volgarità. Comunque non
mi sono toccato per niente.
A parte questo mi sento meglio, mi sono tolto un peso da dosso, mi sento più a
posto con la mia coscienza.
Eppure prima, anche se non stavo bene, avevo una valvola di sfogo.
Da qualche tempo, un paio di settimane o tre, qualcosa del genere, il sabato o
la domenica pomeriggio ho cominciato a fare un po' di battuage. Per chi non lo
sapesse, si tratta di andare nei posti dove c'è "movimento". Però non sono
tornato in una sauna o in un cinema a luci rosse.
Comunque finora non desidero una sveltina, o un rapporto mercenario, o fare io
una marchetta. Vorrei trovare qualcuno con cui poter anche parlare un po'. Come
quando ho rimorchiato quel tizio a Villa Pamphilij nel '92, che però ero anche
un bel po' più giovane.
Sul web ho uno spazio dove c'è una mia foto "en travesti", ma con un altro nome.
Sono sempre sul filo, continuo a leggere "Esci dalla trappola" ma in modo
discontinuo.

Luca

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6520 Da: "akim" <akim473@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 5:04 am
Oggetto: Ogg: che sfogo!
akim473
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Scusa se insisto ma, per come la vedo io, la dipendenza di cui ti lamenti ti sta
"quietamente" violentando. Hai bisogno di una soluzione d'urto, di rispondere
alla mascherata violenza di certo bombardamento d'immagini tirando fuori tutta
quell'energia compressa, stipata chissà dove, renderla visibile palpabile,
sentirla scorrere vitale dentro di te.
Se non è il viaggio, sarà qualcos'altro ma non puoi continuare a subire
impotente.

--- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "akim" <akim473@...> ha scritto:
>
> Un'ultima cazzata la voglio dire.
> Black, hai mai pensato di staccare per un certo periodo, di concederti un
viaggio, magari senza una meta precisa, direi proprio senza una meta (dove la
meta diventa il viaggio stesso), esci vai alla stazione e parti. L'ideale
sarebbe partire con i soli soldi del viaggio d'andata così ci si deve
arrovellare ben bene per trovare una soluzione per il riestro, impegnando dunque
la mente, il corpo, tutto se stesso, in qualcos'altro di molto aderente alla
vita, alla sopravvivenza direi. Io l'ho fatto spesso nei momenti in cui mi
pareva non vi fossero vie d'uscita. In passato molte volte, ma ancora oggi, e ha
sempre prodotto un qualche benfico risultato perché consente di vedere le cosa
da una certa distanza, da un'altra prospettiva inusuale, con inattese sorprese.
Magari andare in un altro paese (affanculo la scuola per un certo periodo; si
può? non so, può aspettare?) che ne so a fare il lavapiatti da qualche parte.
>
> Ciao
> (comunque tieni conto che è una cazzata, che non sono consigli da proporsi)
>
> --- In pornodipendenza@yahoogroups.com, "akim" <akim473@> ha scritto:
> >
> > Scrivo come viene viene sputando fuori quello che mi passa per la mente. E
ne ho bisogno perché mi sono trattenuto troppo. I casi sono due: o non leggo più
i messaggi del gruppo oppure leggo, mi lascio coinvolgere da ciò che leggo, mi
trattengo dall'intervenire chissà poi per quele cazzo di timore (inesistente)
accumulando parole, pensieri, riversandoli poi da qualche parte dove capita
capita. Certo, non vi è obbligo ad intervenire. Però Black continua
(giustamente) a tempestare il gruppo di messaggi in cui pare evidente che si
aspetta quantomeno un saluto, un cazzo di accenno a qualcosa. Anche solo un
"ciao Black, coraggio che ce la puoi fare, tieni duro!" (gran minchiata di
risposta). Credo che il silenzio che spesso caratterizza il gruppo sia generato
o da sfiducia, o da rassegnazione, o peggio dal timore di esporsi, dal timore di
dire cazzate, dal timore del "ma chissà cosa pensano gli altri".
> > Io me ne fotto altamente del giudizio degli altri e, pur sapendo di poter
sbagliare, intervengo ugualmente. Trovo ingiusto lasciare una richiesta di aiuto
senza un minimo accenno di presenza, di esistenza, di vitalità da parte di tutti
noi nei confronti di Black o di chiunque altro. Mi si potrebbe domandare perché,
se ormai superato le dipendeze, ogni tanto balzo fuori. Ma semplicemente perché
a me il gruppo si è rivelato utile, perché ho deposto parte di me stesso in
questo non-luogo, ma soprattutto perché a me è servito moltissimo e perché credo
possa essere di una qualche utilità anche per altri. Ora per Black, ad esempio.
E poi perché se leggo non riesco a rimanere indifferente. E poi perché ci vuole
molto poco a rispondere. Con tutti i casini in cui ultimamente, ma direi da
sempre, sono invischiato una mezz'ora per leggere e per tentare (spesso
inutilmente, lo so) di offrire un contributo anche nullo, lo riesco sempre a
trovare. Ecco mi sono sfogato, ora sto meglio.
> >
> > A Black posso dire che io riesco a proporre un qualche tentativo di aiuto, e
chiamiamolo aiuto anche se non mi piace, solo parlando di me, affiancando la mia
esperienza alla tua. Non per metterla a confronto, non perché ho qualcosa da
insegnare, non perché migliore ciò che ho vissuto io (tutt'altro) ma solo perché
così riesco a comunicare (lontano da concetti troppo astratti), e poi perché tu
liberamente puoi pescare nel mio disordine mentale ciò che ritieni possa in
qualche modo contribuire a sollecitare in te una qualsiasi iniziativa volta a
superare un momento di crisi, di stallo. Mi rendo conto che il precedente
serrato scambio di messaggi ha ottenuto ben pochi risultati, ma non è detto,
chissà forse a qualcosa è servito. Forse anche qusto sfogo, magari solo per
farti sentire che ti ascolto impotente, che i tuoi non sono messaggi recapitati
al nulla.
> >
> > Un caro saluto a tutti.
> > Akim
> >
>

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