Difficile, in questo frangente, stabilire criteri di selezione degli
insegnanti - e in senso lato di reclutamento - che soddisfino
contemporaneamente requisiti così diversi tra loro come: il merito degli
aspiranti, il rispetto di diritti acquisiti da tempo come
quello di molti precari di lungo corso ma soprattutto, ad un livello tecnico,
il rispetto della coerenza e dell'equità nella
valutazione dei candidati. Già detto abbastanza a proposito del concorso
ordinario. Molto bene ha scritto Teo Orlando, andando
a monte della questione concorso, sulla poca competenza richiesta agli stessi
selezionatori. Ancora meglio è stato scritto sulla
lista di politica scolastica a proposito della profonda assurdità
dell'istituzione concorso, della sua inutilità e del suo potenziale
incontrollabile di discriminazione. La discussione ha scatenato vecchie e
nuove utopie - più potere ai presidi, localismo
feedralista, autogestione, idolatria dei dottori di ricerca - ma sempre nel
rispetto di un alto livello etico e programmatico. Meglio
ancora, se vogliamo, è stato espresso a proposito di quella che si vuole
presentare come la soluzione a tutti i problemi:
l'istituzione di un corso universitario che prepari i futuri insegnanti sotto
il profilo dei contenuti e della didattica.
Naturalmente, il corso è a numero chiuso e a pagamento. Problemi irrisori in
confronto ai vantaggi ma è necessario pensare un
criterio di selezione degli aspiranti perché le domande superano largamente la
disponibilità di posti. A Roma, e quindi in tutta
la Regione Lazio, per l'ambito disciplinare Linguistico-letterario i posti
sono poco più di una cinquantina. In quanto agli
aspiranti non siamo riusciti a contarli ma immaginatevi un grande atrio di una
facoltà assiepato di gente: un migliaio? Troppi,
facciamo seicento.
Non per diventare insegnante ma per poter aspirare ad esserlo bisogna sapere
qualcosa sui seguenti argomenti: Giulio Cesare
Croce, quanti sono i personaggi degli Indifferenti di Moravia - una ragazza
sciorinava vicino a me: so' sei, er padre, 'a madre, i
fiji, l'amante da'a madre, l'amica. E l'amica - sua - guarda che te sbagli, ce
stava pure n'artra amica. E lo sapete voi in che isola
è ambientato L'isola di Arturo della Morante? Chiaro, è Procida, certi libri
dovrebbero essere obbligatori. E chi ha scritto la
prima grammatica italiana? Sicuramente non Dante perché le opere di Dante le
so. Ma gli altri quattro? E la Vita di Cola di
Rienzo? Ah praticamente tu non hai letto la vita di Cola di Rienzo? Ma si
deduce dal secolo? Alla fine si scopre che l'ha scritta
un anonimo. Forse non casualmente tale. Sapete il paradigma di vincio? E il
futuro di volo? Sì, ma certamente non sapete a
quale occasione è legato non so quale epigramma di Marziale. Ci rifiutiamo di
andare a controllare chi è Mario Equicola. Per
quanto ci riguarda non è mai esistito. Stendiamo un velo pietoso sulla
geografia: non abbiamo saputo dare le coordinate
geografiche di Pechino - ma bastava un orologio con i fusi orari; né
qualificare le eruzioni dei vulcani delle Hawaii. Stentando
abbiamo risposto ai quesiti sulle varie isoipse, isoiete che domani per
vendetta faremo imparare ai nostri alunni.
Ci riprendiamo dal bombardamento di nozioni-napalm e non possiamo fare a meno
di osservare: l'egregio compilatore del
questionario che abbiamo tra le mani - e che sarà obbligo consegnare alla
vigilanza, forse per essere distrutto - ha una certa
fantasia. Ha sfogliato la Treccani con la stessa convinzione con cui qualcuno
di noi consulta l'elenco del telefono quando non
sta cercando un numero telefonico. Ha trovato, il sadico, qua e là le peggiori
curiosità della cultura, non sa neppure lui quanto
banali alcune: chi ha scritto I poeti laureati si muovono tra piante dai nomi
poco usati? La logica è chiara. Ambo lo fanno tutti.
Vince chi azzecca la cinquina. Detto in altre parole chi sopravvive a questa
buffonata. Fosse così.
Una cinquantina di domande presuppongono un livello di cultura generale
abbastanza scarso. Le restanti venti-trenta sono puri
indovinelli in stile Lascia o Raddoppia. Possono totalizzare un punteggio alto
solo due categorie di persone, che possono
facilmente essere riunite in una sola grazie ad un semplice calcolo della
probabilità: coloro che sanno tutto - un tutto inteso
nel senso più ampio - e coloro che sanno tutto - un tutto inteso in un senso
sufficientemente ampio da comprendere le
risposte ai quesiti proposti nel nostro test, meglio se concentrato su alcuni
argomenti molto specifici: la letteratura del
Cinque-Seicento per esempio. I primi sono personaggi fantasiosi, che hanno
passato la vita sulla Treccani e finalmente vedono
il premio della loro fatica. I secondi sono amici. Amici di chi sa già le
domande. Amici di chi ha pensato questo meccanismo di
selezione a loro misura e lo rivende come il sistema scientifico per reclutare
la nuova classe degli insegnanti. Chi non ha mai
letto Bertoldo e Bertoldino vada a fare l'usciere. Imparerà un po' di forma,
forse scoprirà perché quando siamo entrati nel
palazzo degli esami le buste con i questionari erano già sul banco -
sigillate, sia chiaro: le ha portate Mike Bongiorno in
persona? Chi le ha preparate, maneggiate, distribuite? Soprattutto, chi ne ha
mantenuto la segretezza? Grottesco.
Chi ci ha spiegato le modalità - presidente, gestore, presentatore, cosa?
nessuno si è qualificato - spiegava affabile: è facile per
dei futuri insegnanti capire come si fa a barrare le caselle: pensate
all'Enalotto. Ma va detto, per completezza di informazione,
che per compilare questa schedina il ricevitore ha trattenuto 100 000 lire per
un montepremi che non può essere minore di 60
milioni: rimborso spese? Ci rimane il brivido, l'esperienza, la bic nera forse
di contrabbando che la vigilanza non ci ha chiesto
all'uscita, immancabile gadget in tutte le promozioni che si rispettino.
Alerino Palma
mailto:ale.palma@...
per maggiori informazioni
http://utenti.tripod.it/ingridtotti
http://utenti.tripod.it/ingridtotti/forum.htm
per consultare il documento citato di Teo Orlando:
http://utenti.tripod.it/ingridtotti/inadeguate.htm
per questo documento:
http://utenti.tripod.it/ingridtotti/ssis.htm