> Credo che non vi sia nulla di più pericoloso per il precariato dei discorsi
che si fanno in giro
> sulla "ineluttabilità" del fenomeno.
> I precari debbono lottare per non restare tali e non per il
semplice miglioramento delle
> condizioni di vita nell'ambito di uno status dato per
immutabile. Nessun contributo indiretto
> può essere dato alla legittimazione di un precariato
"stabilizzato".
> Realisticamente, a proposito di piattaforma, tutti invece
potrebbero e dovrebbero trovarsi
> d'accordo su questi quattro precisi punti:
> 1) abbassamento del numero di alunni per classe;
> 2) stop alle leggi finanziarie che riducono percentualmente
il personale della scuola;
> 3) stop ai concorsi;
> 3) immissioni in ruolo dalle sole graduatorie permanenti
(una volta inseriti gli idonei
> dell'ultimo concorso a cattedre) e nessun futuro "doppio
canale" o corsia preferenziale
> (neanche per coloro che usciranno dalle Scuole Speciali,
come qualcuno in Parlamento mi
> sembra aver ipotizzato).
> I dettagli possono essere meglio discussi dopo.
> Antonio