Dopo tantissimo tempo ci siamo riuniti in facoltà, in aula G3B :-)
Presenti:
Mino, Tommy, Ame, Silvia G., Cate C., Omar, Carlo, Cristiano.
L'ordine del giorno prevedeva molti punti, ma tutto il tempo è stato
dedicato all'ascolto del racconto il racconto di Mino, di ritorno
dalla Repubblica Centrafricana, ed alla discussione degli sviluppi del
progetto.
Nonostante lo scopo del suo viaggio fosse la visita a Gbazara per
vedere la fattibilità dell'allevamento di pesci, Mino ha dovuto
trascorrere una settimana a Bangui, prima che CEDIFOD riuscisse a
procuragli un mezzo di trasporto e, soprattutto, i permessi per
lasciare la capitale, il cosiddetto "ordine di missione".
In questa settimana il nostro si è però rimboccato le maniche e,
cercando di apprendere i fondamenti della lingua locale (sango?), ha
sistemato alla meglio i computer di CEDIFOD, invasi dalla polvere, ed
ha dato un po' di lezioni di base di uso del computer, riscontrando un
grande desiderio di imparare ed un'ottima predisposizione a
trasmettere la conoscenza appresa: già dopo una settimana i più bravi
istruivano i nuovi. I giovani imparano volentieri un po' di
informatica perchè con questa riescono a trovare facilmente lavoro
nell'apparato governativo, il problema è che così abbandonano presto
CEDIFOD.
Nei paraggi c'era solo una persona capace di fare qualche minima
manutenzione dei PC. Questo tizio (ho scordato il nome) è anche uno
dei pochi a disporre di una connessione ad Internet, probabilmente via
satellite. Mino e Marc ci forniranno poi i dettagli, però pare che la
compagnia telefonica locale (Socatel?) permette il traffico dati/voce
su cavo solo saltuariamente, costringendo a numerosi tentativi per
ottenere la linea.
Finalmente il nostro eroe è riuscito ad andare a Gbazara, insieme a
un funzionario ministeriale, incaricato di aiutarlo nelle questioni
tecniche, anche se pare sia stato di scarso aiuto. La situazione che
ci ha descritto è abbastanza diversa da quello che ci aspettavamo,
perchè l'area in cui si vorrebbero realizzare gli allevamenti pare sia
completamente sommersa durante la stagione delle piogge (da fine
aprile a inizio novembre). E' difficile spiegarsi senza una mappa,
comunque occorrerà prevedere opere idrauliche più importanti di quelle
che avevamo pensato, ma in compenso si può pensare alla coltivazione
di riso, già praticata con successo in una zona poco distante. Quanto
alla tilapia, si tratta di una specie che già viene pescata lì, e pare
sia anche molto buona ;-)
La disorganizzazione di CEDIFOD, ha fatto perdere un sacco di tempo al
nostro Mino, nonostante da mesi li avevamo informati della sua visita.
E fin che si tratta di un viaggio di 15 giorni va bene, ma se bisogna
stare lì qualche mese per seguire i lavori, occorre fare patti chiari
con Marc e il suo staff, capire cosa può garantirci, se gli attrezzi
possiamo procurarceli in loco o bisogna importarli, quanta manodopera
possiamo reperire, ecc.
Un'altra informazione: COOPI, una delle pochissime ONG presenti in
RCA, aveva in cantiere un progetto di alfabetizzazione informatica
contro il digital-divide. Purtroppo la RCA non garantisce il rispetto
dei diritti umani, violando così un trattato (il cui nome ho obliato)
che impedisce alla UE di finanziare progetti di cooperazione allo
sviluppo. Giusto o sbagliato che sia, questo provvedimento ha bloccato
i fondi per COOPI, che ha dovuto sospendere il progetto. Se la
situazione si sbloccasse, credo che una collaborazione potrebbe
interessare molti di noi.
Per maggiori informazioni, per i dettagli e per vedere qualche cartina
più dettagliata vi invito alla riunione di lunedì, ore 15 in G3B.
Prima di salutarvi vi segnalo la carta di Bangui:
http://www.lib.utexas.edu/maps/world_cities/bangui.jpg
Altre carte potete trovarle sul sito di EDT:
http://www.edt.it/lonelyplanet/microguide/text/084/ambiente.shtml)
--
Ciao,
Cristiano mailto:kr1zz@...
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<<...Parlo sul serio. Non è il nostro compito quello
d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole
e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo
il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta
non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci
l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro
ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento>>.
Hermann Hesse, "Narciso e Boccadoro".