Salve a tutti,
sono un architetto che sta concludendo la scuola di specializzazione in
Restauro dei Monumenti a Pescara (manca la tesi di spec.) e mi trovo
davanti ad un problema di non facile soluzione dunque vi pongo il
quesito.
Sono stato incaricato di eseguire una serie di indagini preliminari
relativi ad una piccola chiesa trecentesca a navata unica coperta con
volta a botte e coro poligonale. In più ci sono il campanile sul retro
e i locali della canonica e la sacrestia ai lati.
Veniamo al problema:
la chiesa presenta attualmente delle lesioni passanti che partono da
terra e arrivano fino all'attacco della volta a botte. Tali lesioni
hanno provocato di recente dei piccoli crolli di stucchi e rivestimenti
(interno con apparato barocco). Tali lesioni si presentano nella zona
di attacco tra il corpo longitudinale della chiesa e il coro.
a mio avviso è ipotizzabile un cedimento del terreno nella parte
retrostante che fa ruotare la parte terminale della fabbrica, la quale
per di più si affaccia su una ripida scarpata.
la vicenda si complica perchè poco meno di 10 anni fa (1993) è stato
fatto un'intervento di restauro e consolidamento delle fondazioni, con
aggiunta di "micropali" per una profondità di 13mt, in più sono state
risarcite tutte le lesioni (ho con me un sintetico computo metrico dei
lavori svolti).
Le lesioni che si presentano oggi,che si fanno sempre più pericolose
per l'incolumità dei fedeli (l'ultimo stacco di intonaco è avvenuto il
15 agosto 2002)in seguito all'espulsione improvvisa di materiale, sono
le stesse che c'erano prima dell'intervento di restauro del '93.
Il mio dubbio è questo: è possibile che sia stato eseguito un
intervento corretto (non ne sono certo) e che il ripresentarsi del
fenomenno sia imputabile ad altra causa? e in tal caso, esistendo già i
micropali nella zona del coro, quale altro tipo di intervento si potrà
fare?
mi rendo conto di aver tralasciato molti aspetti importanti e di aver
fatto valutazioni empiriche e forse affrettate ma non mi sembra il caso
di dilungarmi oltre. Se potrà servire, provvederò a farvi vedere alcune
foto che testimoniano l'attuale quadro fessurativo del complesso.
certo di una vostro consiglio, saluto tutti.
arch. Lorenzo Leombroni