Salve, sto cercando informazioni riguardo il modo più idoneo per
coprire mosaici pavimentali in un sito semi-archeologico in
Turchia. I mosaci, scoperti durante uno scavo archeologico in
una chiesa bizantina abbandonata, hanno subito un pronto
intervento. Sono poi stati ricoperti temporaneamente con un
geotessuto e strati di argilla espansa e sabbia, in vista della
prossima campagna di scavo e di restauro completo. A seguito
del restauro il mosaico dovrà essere coperto di nuovo, in quanto
la chiesa si trova su un'isola disabitata ; l'area non è visitabile e
non c'è alcun tipo di controllo.
Sono state ipotizzati vari tipi di copertura. i più plausibili
sarebbero due: con sistemi usati nella copertura stagionale o
temporanea (rete a contatto del pavimento e alternanza di strati
di argilla espansa e sabbia o terra di riporto) o con una
soluzione semi-definitiva che prevede la gettata di malta magra
sopra il pavimento previa apposizione sullo stesso, di uno strato
di intervento.
Naturalmente entrambe le soluzioni hanno dei pro e dei contro.
Bisognerà anche tenere presente il parere delle autorità turche
in materia. Io non sono riuscita a trovare bibliografia riguardante
i metodi utilizzati in Turchia per la copertura dei mosaici
all'aperto, e forse non ce ne è.
Sapete darmi consigli a riguardo o avete conoscenza di metodi
di copertura a lungo termine utilizzati in quell'area geografica?
avete suggerimenti da darmi riguardo altre possibili coperture
considerando che l'area tornerà ad essere abbandonata?
n.b. la chiesa è priva di chiusure sia sull'ingresso laterale che in
quello principale e nelle finestre; l'abside è in parte mancante e
ci sono numerose "prese d'aria ed acqua" ovunque. Quindi il
mosaico, se lasciato a vista, sarebbe esposto alle intemperie e,
cosa più grave, sarebbe soggetto a danni antropici e non, in
quanto la chiesa in inverno viene usata dai locali come stalla per
le capre.
Vi ringrazio per l'attenzione e spero di leggervi quanto prima.
Sara