Credo che, dalla precedente mail risulti evidente la mia diffidenza
verso gli interventi consistenti nella sovrapposizione di strutture
aggiuntive sull'estradosso delle volte … le domande, in
realtà, invitavano a risposte … ovvie ed unidirezionali.
Ritengo che, in assenza di "quadri fessurativi particolarmente
preoccupanti" ed in presenza sia di "scarsezza di catene (alcune
del '700 altre ottocentesche)" .. che di "muratura a sacco", sia
più opportuno disinteressarsi della struttura voltata (tranne che
per
piccole reintegrazioni) ed intervenire decisamente al contorno:
- sostituendo o integrando le catene (unico sistema di
consolidamento realmente reversibile e facilmente manutenibile)
previa esecuzione di un credibile calcolo di verifica;
- consolidando con uno o più sistemi le murature soggette alle
spinte e/o ricostruendo le murature con materiali più compatti;
- eliminando in vario modo le diverse cause dei dissesti al contorno.
Ritornando alle cappe, se nell'intradosso della volta esistono degli
apparati decorativi, l'uso di resine più o meno pure e/o caricate
con fibre deve essere supportato da una accurata indagine termo-
igrometrica al fine di evitare, anche, l'insorgere di pericolosi
fenomeni di condensazione interstiziale (questi fenomeni,
congiuntamente ai possibili scorrimenti differenziali
all'interfaccia, produrrebbero nel tempo il sicuro distacco delle due
differenti strutture).
Per quanto concerne le relazioni di Firenze (sulle fibre) datemi il
tempo di stamparle, di eseguire un OCR e di metterle in rete.
In attesa delle relazioni consiglio a Bartolomeo di contattare le
ditte Ruredil e Seal ( www.seal.it - seal@... ) per i seguenti
tessuti a base di fibre : carbonio, carbonio + vetro, carbonio +
kevlar, kevlar, vetro + kevlar).
Sergio