Salve a tutti! Sono Francesca, laureanda in storia e conservazione beni
architettonici presso univ. di Venezia. Per cominciare voglio complimentarmi con
tutti per la funzionalitą di questi incontri.
Il soggetto della mia tesi č un edificio un pņ particolare e non riesco a
trovare esempi da confrontare in bibliografia.
L'edificio č un belvedere a pianta ottagonale, dotato di cantina interrata e
piccolo edificio annesso, ubicato in un parco nella provincia di verona.
Ho optato per una proposta di riuso come enoteca, piccolo museo e vendita vini (
vista la zona in cui si trova!!).
Nell'analisi ho notato perņ la sua ripetitivitą nella struttura, materiali e
degrdo: questo ha stimolato l'idea di un nuovo tema per la tesi, ma non avendo
larga esperienza nel lavoro temo che possa essere contraddetto.
Ho notato che purtroppo oggi, anche piccole imprese edili non competenti
assumono incarichi nel campo del restauro, per cui credo ci sia la necessitą di
proporre una formazione adeguata agli operatori. Cosi, con una metodologia di
rappresentazione del degrado leggibile e codificabile da tutti, e con la nuova
formazione, si potrebbe pensare anche ad un abaco anche per quanto riguarda gli
interventi.
Non sarebbe quindi piu necessario mappare degrado e interventi nella totalitą
dell'edificio, ma basterebbe identificare le tipologie di degrado presenti e le
tecniche di intervento associate. Gli operatori, con le nuove conoscenze e
costanti aggiornamenti, sarebbero in grado di applicare il nuovo progetto di
restauro a tutto l'edificio.
Forse cosi potrebbe nascere anche una nuova figura professionale di consulente (
sia per l'architetto che per l'impresa) che permette impiego e riconoscimento ai
laureati in storia e conservazione, considerati da molti nč carne nč pesce.
Francesca.
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