Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
restauro · Restauro e Conservazione
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi cercare nel gruppo tutti i messaggi inviati.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Oltre il ridicolo   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #2013 di 2182 |
Storie d'Italia, storie di Sicilia
 
Premessa generale
 
Entro il 31 dicembre occorre appaltare i lavori per un intervento di restauro della copertura della villa del casale di Piazza Armerina; sito iscritto nel 1997 nella World Heritage List dell'Unesco: http://whc.unesco.org/pg.cfm?cid=31&id_site=832
Se ciò non avviene si corre il rischio di perdere i fondi stanziati da Agenda 2000.
Come al solito, dopo avere perso tanto tempo, si cerca di rimediare all'ultimo minuto.
Come ? Ci pensa il buon Sgarbi  nella qualità di "onnisciente ed onnipotente" Coordinatore generale di tutti gli interventi per "conservare, tutelare e valorizzare ( ?? non so come sia possibile valorizzare uno dei musei più visitati al mondo) la villa rimana del Casale.
Una raccolta d'immagini della villa le trovate in :
 
II° premessa.
L’attuale sistemazione, realizzata dall’arch. Francesco Minissi negli anni 70 e pertanto tecnologicamente arretrata, rappresenta (al di là delle frequenti ed a volte gratuite critiche) un valido criterio progettuale.
In diversi miei precedenti interventi nel Forum ho spesso portato questo progetto come valido esempio di restauro inteso come reinterpretazione e rilettura in chiave contemporanea. La costruzione con materiali trasparenti della copertura e delle chiusure verticali realizzano una ricostruzione spaziale ideale del monumento.
Tutto ciò si avverte  avvicinandosi all’edificio che, in quanto tale, si percepisce idealmente nella sua mole originaria. La ricostruzione è “ideale” perché non si concretizzata con la materia tradizionale dei muri e dei tetti.
La scelta di Minissi di ricostruire i volumi dell’edificio e quindi dei locali che contengono i mosaici pavimentali, consente di percepirli, come in origine, quali pavimenti inseriti in un proprio spazio, in un proprio contesto.
Un intervento realizzato quindi in modo da valorizzare la presenza dell’elemento in situ, evita di decontestualizzato e di presentarlo come un piano musivo conservato in una bacheca che non ripropone lo spazio per il quale era stato realizzato.
Per quanto riguarda la copertura credo che la scelta di un materiale non tradizionale quale il plexiglass, con le sue caratteristiche di trasparenza, comunichi al meglio il carattere di "astrazione" della ricostruzione.
 
Proposte in campo:
1) L'arch. Guido Meli, direttore del Centro Regionale per la progettazione ed il restauro propone la conservazione dello stato attuale con una revisione in chiave tecnologicamente più evoluta dei materiali e del contesto microclimatico [un personale applauso per la proposta].
Una proposta così logica e rispettosa dell'ambiente ha un solo "tragico" difetto: costa appena 6 milioni di euro (ed i burosauri si chiedono: e gli altri 12 li gettiamo? O meglio come li gestiamo ?)
 
2) Il coraggio del cambiamento radicale (titola un giornale) : le strutture avveniristiche dell'arch. Richard Buckminster Fuller teorico delle cupole geodetiche http://www.design-technology.org/page1.htm. Ovvero un'incombente cupola alta circa 50 metri con diametro di 150 metri in vetro ed acciaio inox lucido.
 
3) un "progetto-non progetto" dell'arch. Guido Canali ( http://www.laterizio.it/costruire/riviste.asp?anno=2002&numero=87 ) che piace a Sgarbi. Una riproposizione pedissequa dell'attuale sistema di copertura, ideato dall'arch. Franco Minissi, che si presenta come un disegno molto curato ma nulla più. Un progetto che riporta la Villa a condizione di "oscurità", prevedendone la fruizione esclusivamente con luce artificiale, un progetto che annulla la trasparenza degli elementi verticali sostituendoli con pannelli di alluminio intonacati, ricoperti poi da rampicanti vegetali per mimetizzare l'impatto di quello che sembrerebbe quasi un hangar da conflitto bellico. Un progetto che molto ha del disegno e nulla ancora dell'architettura e del pensare architettura. (estratto da legambiente http://www.piazza-grande.it/news/archivio/2004/legambiente_sgarbi/legambiente_2.htm )
 
Lo stato dell'arte
 
La Soprintendenza boccia l'idea-progetto voluta da Sgarbi
[.. NON HO MAI TIFATO TANTO PER LE SOPRINTENDENZE ...]
(dal Giornale di Sicilia 16.10.2004) La Soprintendenza di Enna stronca il progetto di Guido Canali sulla copertura della Villa Romana del Casale. Negato il nulla osta all'architetto indicato dal coordinatore generale degli interventi, Vittorio Sgarbi, come l'autore dell'idea progettuale "che possiede tutte le caratteristiche necessarie ad assicurare la migliore conservazione possibile e la più godibile lettura del monumento.
E invece no. La bocciatura da parte dei tecnici della soprintendenza ennese, il capo servizio dei Beni archeologici, Carmela Bonanno, ed il capo servizio dei Beni architettonici, Rosa Oliva, è stata totale. Intanto sulla previsione di pali dal diametro di 20 centimetri per le fondazioni delle strutture. "Risulta oggettivamente impossibile piazzare le macchine perforatrici", scrive la Soprintendenza. Non solo. "Le acque di perforazione sarebbero causa di danni notevolissimi al prezioso apparato musivo pavimentale".
Poi si passa ai pericoli legati alla messa in opera del cantiere. "L'eccessivo dimensionamento delle strutture di copertura, specialmente la doppia trave reticolare, alta ben 3 metri, sui due lati lunghi del corridoio della grande caccia, prefigura un cantiere estremamente complesso con potenziali elevati rischi per l'integrità del monumento", recita la nota a firma del soprintendente Salvatore Scuto.
Ad essere messo sotto accusa anche "l'eccessivo ricorso a strutture verticali". Causerebbero gravi interferenze con la lettura della struttura architettonica del complesso monumentale. E siamo solo al terzo dei sei punti di contestazione già notificati al coordinatore generale Vittorio Sgarbi e al sindaco Maurizio Prestifilippo. II quarto si sofferma sui criteri di fruizione del sito.
Per i tecnici "non è chiaro come avverrebbe la visita per il godimento dei mosaici, se conservando le attuali passerelle ovvero articolando nuovi percorsi". Manca il riscontro progettuale.
La stroncatura, poi, si sposta al sistema di illuminazione, "affidato esclusivamente alla luce artificiale". La luce naturale sarebbe una chimera. E quella proveniente dal Peristilio centrale "insufficiente ad illuminare i cubicula". Infine "i problemi di umidità" legati all'uso massiccio di rampicanti [che raffinatezza!] previsti nel progetto e i pochi ruderi originari "ricoperti dai pannelli di rivestimento". Insomma un disastro.
Il progetto per Scuto e collaboratori comporta "l'occlusione mimetica di una delle massime espressioni dell'ingegno positivo dell'uomo". "Una Villa nascosta", la definisce il sovrintendente.
L'esatto opposto di ciò che doveva essere diretta espressione delle linee guida del critico d'arte dello scorso 5 agosto. Sgarbi affermava di "restituire la piena leggibilità della verità storica a artistica del monumento liberandolo dalla pesante intrusione costituita da tutte le sovrastrutture e le superfetazioni aggiunte nel corso degli ultimi 50 anni". "Il progetto Canali configge con quelle linee guida condivise da questa Sovrintendenza", conclude Scuto. Una voglia di liberazione dalla "ferraglia", così il critico d'arte ha definito l'attuale copertura Minissi, ribadita da Sgarbi tante volte.

Le reazioni
(dal Giornale di Sicilia 16.10.2004)
La Regione mi ostacola ? Sarà Berlusconi a risolvere il caso !
La politica si è messa di traverso, ho già parlato con Berlusconi. Gli ho spiegato che se i suoi uomini alla regione pensano di dare degli incarichi e poi di comportarsi in questo modo .... ridicole e grottesche le motivazioni del soprintendente Scuto ... non capisco cosa ci sto a fare se poi Scuto si permette di bocciare Canali [... il progetto del Canali direi ...] quantomeno Forza Italia non mi ostacoli ... nel conflitto fra i politici io soprintendente Scuto apre la strada del concorso internazionale di idee [ .. non sarebbe la strada più consona  ? ..]

Non mi sbaglio mai ! e' logico che chi ha fatto degli errori in Sicilia come Scuto poi si permetta di bocciare un progetto bellissimo di un grande architetto?  Spero che la politica siciliana abbia la capacità di cacciarlo .... Scuto si vuole vendicare per i miei attacchi passati nei suoi confronti ....

oltre il ridicolo ...
oltre ogni acquisizione del concetto di eredità culturale ...
Caro Sgarbi in ogni caso occorre l'approvazione dell'Unesco (dove Forza Italia non è rappresentata !) come nel caso di ogni altro sito iscritto nella World Heritage List.

Sergio Tinè
 


Lun 18 Ott 2004 9:28 am

sergio_tine
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #2013 di 2182 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Storie d'Italia, storie di Sicilia Premessa generale Entro il 31 dicembre occorre appaltare i lavori per un intervento di restauro della copertura della villa...
Sergio Tinè
sergio_tine
Offline Invia email
18 Ott 2004
9:28 am
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?