PILJEVIC,
Petrija Piljevic, una serba di 57 anni residente in Kossovo, venne
rapita a Pristina il 28 giugno 1999 da tre uomini in uniforme. Due
anni dopo uno dei suoi due figli, riparati in Serbia, identificò in
una fotografia i resti dei vestiti di sua madre, il cui corpo era
stato nel frattempo rinvenuto in Kossovo. Secondo notizie di stampa,
sul cadavere della donna vi erano i segni evidenti di due colpi di
arma da fuoco esplosi da distanza ravvicinata. Il corpo di Petrija
Piljevic venne restituito alla famiglia e sepolto in Serbia.
Su questo episodio non pare sia stata aperta alcuna indagine. I tre
sequestratori indossavano le uniformi dell’Esercito di liberazione
del Kossovo (Uck).
Secondo le informazioni in possesso di AI, prima, durante e dopo la
guerra del 1998-1999, l’Uck si è reso responsabile del rapimento e
dell’assassinio di almeno 1200 persone tra serbi, rom, bosgnacchi e
altri membri di minoranze etniche. Solo un numero esiguo dei
responsabili è stato portato di fronte alla giustizia.
AI chiede di sapere se sia stata aperta un’inchiesta sul rapimento e =
l’assassinio di Petrija Piljevic e, in caso affermativo, quale ne sia=
stato l’esito. AI esprime inoltre preoccupazione per il relativamente=
basso numero di casi in cui gli autori di queste azioni sono stati
assicurati alla giustizia http://www.amnesty.it/appelli/