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Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#18913 Da: "mmarchitti" <marchitti@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 6:33 pm
Oggetto: Ogg: I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian
mmarchitti
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Luca, che ci sia o non ci sia il picco nun me ne po' fregar de meno, come del
resto se siamo o non siamo in overshoot, o se l'impronta è dieci, cento o mille.
Semplicemente non ho bisogno di questi dati per ragionare.

Oggi in commissione urbanistica dove si discuteva del consumo energetico del
torrone intesa san paolo, si diceva che l'amministrazione dello stabile
acquisterà energia da fonti rinnovabili, come se l'elettrone c'ha scritto in
fronte da dove viene. Dicevano anche che utilizzeranno la cogenerazione, e qui
forse la normativa va un po' in loro aiuto, perché l'energia da cogenerazione è
assimilata alle rinnovabili. O mi sbaglio?

Probabilemte sì, col lavoro che faccio sono pagato indirettamente dalla IEA,
però poi, con una buona parte di quanto mi entra in cassa, do il mio contributo
a sviluppare le rinnovabili.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha scritto:
>
> Secondo me MArchitti è pagato dall'IEA .....  oh Mario non te la prendere eh e
ti voglio bene
>
>  Luca_
> Pardi
>
>
> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> via Giuseppe Moruzzi 1
> 56124                 Pisa
> Italy
>
>
> tel: +39 050 315 2531
> tel2: +39 050 315 2639
> fax +39 050 315 2230
> cell +39 328 9537433
>
>
>
>
> ________________________________
> Da: Carcea Daniele <carceada@...>
> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> Inviato: Gio 12 novembre 2009, 10:50:29
> Oggetto: Re: [rientrodolce] I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian
>
>  
>
>
>
http://petrolio.blogosfere.it/2009/11/la-bomba-del-guardian-il-peak-oil-fa-paura\
.html
>
>
> Non
> si parla di altro, nel mondo petrolifero. Mi riferisco alle
> rivelazioni del
> principale quotidiano inglese, il Guardian, che verso
> le questioni
> energetiche ha sempre avuto un occhio di riguardo.
>
> L'articolo è uscito
> due giorni fa, in previsione del rilascio del
> nuovo World Energy Outlook da
> parte dell'International Energy Agency,
> e spara a zero proprio sui dati
> forniti dall'IEA. Il succo delle
> pesantissime accuse è il seguente: i dati
> sulla produzione petrolifera
> vengono distorti e falsati dietro pressione
> statunitense, siamo in
> realtà molto più vicini all'esaurimento delle risorse
> petrolifere di
> quanto si pensi e si cerca di evitare il panico. Il World
> Energy
> Outlook viene considerato vangelo dai governi quando devono
> prendere
> decisioni in materia energetica, e il fatto che fornisca dati
> falsi
> mette a rischio il futuro di tutto il pianeta. Siamo già entrati
> nella
> peak oil zone, e la situazione è veramente brutta, dice un esperto
> IEA
> che vuole restare anonimo.
>
> Fin qui il Guardian del 9 Novembre. La
> notizia ha ovviamente generato
> un'infinità di polemiche sui media, e l'accusa
> principale al Guardian
> è quella di dare voce ad anonimi (anche se io qualche
> sospetto su chi
> sia uno dei misteriosi anonimi ce l'avrei...). Ma è
> indubitabile che
> l'IEA ha da tempo parecchie questioni a cui rispondere, e il
> suo
> Outlook sembra sempre più traballante. Come quando sostiene che
> la
> produzione non-OPEC è destinata a raggiungere il picco entro il 2010
> ma
> contemporaneamente resta aderente al mantra generale scolpito nella
> pietra
> che vuole il picco globale nel 2030. Le due cose sono,
> ovviamente,
> inconciliabili (ancora di più lo sono considerando che il
> non-OPEC ha piccato
> 5 anni fa, come abbiamo recentemente ricordato).
>
> Ma non finisce qui: il
> quotidiano ribadisce le accuse con un altro
> articolo nella giornata di ieri,
> che titola "Hanno troppa paura per
> pubblicizzare la realtà del peak oil", in
> cui si afferma:
>
> L'establishment economico internazionale, inclusa l'IEA,
> ha in mente
> un unico proposito molto chiaro: niente panico. La loro
> missione
> sembra solo quella di mantenere i mercati tranquilli. (...)
> Molte
> persone hanno visto arrivare il picco, ma sono state
> marginalizzate,
> costrette al silenzio e l'evidenza è stata relegata alle note
> a piè di
> pagina. (...) Finora, nell'affrontare quest'immane sfida, il
> nostro
> sistema politico ed economico è stato incapace di fare i conti con
> la
> realtà. Siamo stati obbligati ad andare avanti nell'illusione
> che
> abbiamo un sacco di tempo per rimediare e che non abbiamo
> bisogno
> neppure di parlarne, o di pensare a come sarebbe il mondo senza
> fiumi
> di petrolio. La realtà è diventata troppo pericolosa.
>
> Credo che
> stiamo assistendo ad un momento storico. Tempi interessanti,
> nevvero?
>
>
> ----- Original Message -----
> >From: Luca
> >  Pardi
> >To: rientrodolce@yahoogroups.com
> >Sent: Thursday, November 12, 2009 9:31
> >  AM
> >Subject: [rientrodolce] I:
> >  [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian
> >
> >
> >Se
> >  vi capita fatelo leggere al Boni che sosteneva che il silenzio di RD
derivava
> >  dal calo del prezzo
> >del barile (me lo hanno detto), mentre il nostro amico
> >  del Giaguaro gli dava quasi ragione per puro
> >spirito di contraddizione.
> >
> > Luca_
> >Pardi
> >
> >
> >Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >Consiglio Nazionale delle
> >  Ricerche
> >via Giuseppe Moruzzi 1
> >56124 Pisa
> >Italy
> >
> >
> >tel: +39 050 315 2531
> >tel2: +39 050 315 2639
> >fax +39 050 315
> >  2230
> >cell +39 328 9537433
> >
> >
> >
> >
> >
> >----- Messaggio inoltrato
> >  -----
> >Da: marco bressan
> >  <anganelo@gmail. com>
> >A: >  risorseglobali@ yahoogroups. com
> >Inviato: Mer 11 novembre 2009,
> >  12:38:41
> >Oggetto: >  [risorseglobali] IEA imbrogliona sul
> >  Guardian
> >
> >
> >(grazie ad Emilio Martines che l'ha postato su FB)
> >
> >http://www.guardian .co.uk/environme nt/2009/nov/
> >  09/peak-oil- international- energy-agency
> >
> >The world is much closer to running out of oil than official estimates admit,
according to a
> >  whistleblower at the International Energy Agency who claims it has been
deliberately
> >  underplaying a looming shortage for fear of triggering panic buying.
> >The senior official claims the US has played an influential role in
> >  encouraging the watchdog to underplay the rate of decline from existing oil
> >  fields while overplaying the chances of finding new reserves.
> >...
> >
> ________________________________
>  >
> >No virus found in this incoming message.
> >Checked by AVG -
> > www.avg.com
> >Version: 8.5.425 / Virus Database: 270.14.61/2497 - Release
> >  Date: 11/11/09 19:41:00
> >
>

#18912 Da: "Bill Ryerson" <ryerson@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 1:47 pm
Oggetto: New Analysis Brings Dire Forecast Of 6.3-Degree Temperature Increase
ryerson@...
Invia email Invia email
 

Thanks to Edmund Levering for this article.  See http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/24/AR2009092402602.html?referrer=emailarticle.  Also see a New York Times editorial and two additional articles on accelerating climate change below.

 

http://www.washingtonpost.com/wp-srv/s2f/images/post_logo.gif

New Analysis Brings Dire Forecast Of 6.3-Degree Temperature Increase

 

By Juliet Eilperin

Washington Post Staff Writer
Friday, September 25, 2009

Climate researchers now predict the planet will warm by 6.3 degrees Fahrenheit by the end of the century even if the world's leaders fulfill their most ambitious climate pledges, a much faster and broader scale of change than forecast just two years ago, according to a report released Thursday by the United Nations Environment Program.

This Story

·        New Analysis Brings Dire Forecast Of 6.3-Degree Temperature Increase

·        Emissions Reductions Proposals (Pdf)

The new overview of global warming research, aimed at marshaling political support for a new international climate pact by the end of the year, highlights the extent to which recent scientific assessments have outstripped the predictions issued by the Nobel Prize-winning U.N. Intergovernmental Panel on Climate Change in 2007.

Robert Corell, who chairs the Climate Action Initiative and reviewed the UNEP report's scientific findings, said the significant global temperature rise is likely to occur even if industrialized and developed countries enact every climate policy they have proposed at this point. The increase is nearly double what scientists and world policymakers have identified as the upper limit of warming the world can afford in order to avert catastrophic climate change.

"We don't want to go there," said Corell, who collaborated with climate researchers at the Vermont-based Sustainability Institute, Massachusetts-based Ventana Systems and the Massachusetts Institute of Technology to do the analysis. The team has revised its estimates since the U.N. report went to press and has posted the most recent figures at ClimateInteractive.org.

The group took the upper-range targets of nearly 200 nations' climate policies -- including U.S. cuts that would reduce domestic emissions 73 percent from 2005 levels by 2050, along with the European Union's pledge to reduce its emissions 80 percent from 1990 levels by 2050 --and found that even under that optimistic scenario, the average global temperature is likely to warm by 6.3 degrees.

World leaders at the July Group of 20 summit in L'Aquila, Italy, pledged in a joint statement that they would adopt policies to prevent global temperature from climbing more than 2 degrees Celsius, or 3.6 degrees Fahrenheit: "We recognize the broad scientific view that the increase in global average temperature above pre-industrial levels ought not to exceed two degrees C."

Corell, who has shared these findings with the Obama administration as well as climate policymakers in China, noted that global carbon emissions are still rising. "It's accelerating," he said. "We're not going in the right direction."

Achim Steiner, UNEP's executive director, told reporters at the National Press Club on Thursday that the report aims to update the IPCC's 2007 findings to reflect both new physical evidence and a more sophisticated understanding of how Earth systems work.

"With every day that passes, the underlying trends that science has provided is . . . of such a dramatic nature that shying away from a major agreement in Copenhagen will probably be unforgivable if you look back in history at this moment," Steiner said. He noted that since 2000 alone, the average rate of melting at 30 glaciers in nine mountain ranges has doubled compared with the rate during the previous two decades.

"These are not things that are in dispute in terms of data," he said. "They are actually physically measurable."

Other findings include the fact that sea level might rise by as much as six feet by 2100 instead of 1.5 feet, as the IPCC had projected, and the Arctic may experience a sea-ice summer by 2030, rather than by the end of the century.

While the administration is pressing this week for an end to fossil-fuel subsidies as part of the current G-20 summit in Pittsburgh -- and Treasury Secretary Timothy F. Geithner told reporters Thursday that world leaders appear open to such a proposal -- activists such as 350.org director Bill McKibben said politicians worldwide are not taking aggressive enough steps to address climate change.

"Here's where we are: The political system is not producing at the moment a result which has anything to do with what the science is telling us," said McKibben, whose group aims to reduce the concentration of carbon dioxide in the atmosphere to 350 parts per million, well below the 450 ppm target that leaders of the Group of 20 major nations have embraced.

Rep. Edward J. Markey (D-Mass.), co-sponsor of the House-passed climate bill that researchers included as part of their new temperature analysis, said, "As sobering as this report is, it is not the worst-case scenario. That would be if the world does nothing and allows heat-trapping pollution to continue to spew unchecked into the atmosphere."

Michael MacCracken, one of the scientific reviewers for the IPCC and a contributor to the UNEP report, said that if developed nations cut their emissions by half and the developing countries continued on their current path, or vice versa, the world would still experience a temperature increase of about 2 degrees Fahrenheit by 2050.

"We face a situation where basically everybody has to do everything they can," MacCracken said.

Thanks to Ed Levering for this New York Times editorial.  See http://www.nytimes.com/2009/02/21/opinion/21sat3.html?emc=eta1

 

Editorial

Changing Climate Numbers

Published: February 20, 2009

In 2007, the Intergovernmental Panel on Climate Change released its fourth assessment report, summarizing evidence collected and weighed by scientists around the world. At the time, it was the best estimate of where the planet was, climatically speaking, and where it was likely to be going, and the news the report offered was daunting.Skip to next paragraph

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Times Topics: Global Warming

There was unequivocal evidence of a warming climate, with human activity the dominant cause. The panel warned that further warming could have devastating consequences for societies around the world, including rising seas and widespread drought.

The 2007 assessment established a base line of expectation, but it is already looking outdated. From all over the globe, in bits and pieces, data are accumulating that suggest we may have already left behind the world of possibilities portrayed in the panel’s report. Sea ice has melted more quickly than expected. And, according to a recent report from the United States Geological Survey, sea levels in 2100 could increase by more than double the 1.5 feet rise projected by the Intergovernmental Panel on Climate Change (it chose not to add in water from eroding ice sheets because they remain poorly understood). Add to that the hard reality that carbon dioxide is a long-lived gas, and the picture of global warming is both volatile and forbidding.

The authors of the climate-change panel’s report knew that events could overtake their findings. A fifth assessment is currently under way. And while the worldwide recession might provide a slight breather, population pressures and energy demands are likely to drive emissions inexorably higher without a major shift to new energy sources.

It is imperative, of course, that the Obama administration — and every other government around the world — keep abreast of the changing data. What is equally imperative is that the governments tailor any prescriptions to the possibility of more ominous news in the future.

Thanks to Edmund Levering for this article from February 26, 2009.  See http://www.democracynow.org/2009/2/26/member_of_un_environment_panel_warns to watch the video.

Member of UN Environment Panel Warns Greenhouse Emissions Rising at Alarming, Unexpected Rate

Fieldweb

We speak to Chris Field, a leading member of the Nobel Prize-winning Intergovernmental Panel on Climate Change, about his warning that the amount of greenhouse gases in the atmosphere is rising more rapidly than expected in recent years. Field says the current trajectory of climate change is now much worse than the IPCC had originally projected. On Wednesday, Field told a Senate panel droughts caused by global warming could make parts of the American Southwest dangerous to live in.

Christopher Field, founding director of the Carnegie Institution’s Department of Global Ecology and professor of biology and environmental earth system science at Stanford University.

JUAN GONZALEZ: A leading member of the Nobel Prize-winning Intergovernmental Panel on Climate Change is warning the amount of greenhouse gases in the atmosphere is rising more rapidly than expected in recent years. The scientist, Chris Field, says the current trajectory of climate change is now much worse than the IPCC had originally projected in part due to China and India’s increasing reliance on coal power.

The research shows carbon emissions have grown sharply since 2000, despite growing concerns about global warming. During the 1990s, carbon emissions grew by less than one percent per year. Since 2000, emissions have grown at a rate of 3.5 percent per year. No part of the world had a decline in emissions from 2000 to 2008.

Earlier this month, Field told the American Association for the Advancement of Science, “We are basically looking now at a future climate beyond anything we’ve considered seriously in climate model situations.”

AMY GOODMAN: On Wednesday, Chris Field testified before a Senate panel and warned droughts caused by global warming could make parts of the American Southwest dangerous to live in.

Professor Field joins us now from Stanford University, the founding director of the Carnegie Institution’s Department of Global Ecology and a professor of biology and environmental earth system science at Stanford University. He’s also co-chair, just been named, of Working Group 2 of the Nobel Prize-winning Intergovernmental Panel on Climate Change.

We welcome you to Democracy Now!, Dr. Field.

CHRISTOPHER FIELD: Thank you very much.

AMY GOODMAN: Why don’t you review what you told the Senate yesterday? It was a pretty heated hearing.

CHRISTOPHER FIELD: It was. And I think it’s important for people to know that the IPCC, the Intergovernmental Panel on Climate Change, provides a definitive assessment of where we are with climate, but that science continues to evolve. And in particular, we’ve seen rapid increase in knowledge in two important areas: areas that I call forcing, how hard we’re pushing on the climate system, and feedbacks, what we expect the earth system to do in response to this harder forcing. In particular, we’ve seen CO2 emissions grow very rapidly, as you’ve already described.

The idea is that we’ve used climate models to explore possible futures. We characterize economic growth rates, population, kinds of ways that energy is generated, and use those to say, well, what might CO2 emissions be going into the future? And that’s what the climate models run.

If we look since 2000, we’ve seen a rapid acceleration in CO2 emissions, so that the actual trajectory of emissions has grown more rapidly than in any of the scenarios that were characterized in detail. The reason I say we’re on a trajectory of climate change that we haven’t explored is that we have only looked at scenarios where the growth of CO2 was limited to in the range of two to 2.5 percent per year. We genuinely don’t know what a climate will look like with the more rapid rate of increase that we’re actually seeing.

JUAN GONZALEZ: And as we mentioned in the lead-in, you see that the increasing emissions from China and India have been part of the reason why the modeling so far has not been as accurate as expected?

CHRISTOPHER FIELD: Well, it’s not exactly right to say “the modeling so far.” You know, we characterized possible futures based on expectations of the way the world might unfold, and these weren’t intended as predictions; they were just supposed to characterize possibilities.

But what we have seen is that the time since 2000 was a period of rapid economic growth, and it was also a period of time where a large fraction of the economic growth was fueled by electricity based on coal, and coal is the energy source that releases the most CO2 per unit of useful energy that’s released. The consequence of that is that we have seen a very rapid increase in CO2 emissions.

AMY GOODMAN: Christopher Field, can you lay out the scenario that you laid out before the Senate? What exactly do you see happening at the end of the century, if we go on the trajectory we’re on now?

CHRISTOPHER FIELD: Well, the important thing to remember is that we’re not committed to any particular trajectory and that there are a range of different possibilities. The possibility that is increasingly stark and that we really want to be increasingly certain to avoid is one where we end up with climate forcing at the high end of the possible scenarios. The IPCC projected that with the scenarios it explored, we could see 2100 temperatures that were anywhere from as little as two Fahrenheit to as much as eleven to twelve Fahrenheit warmer than possible.

And what we increasingly see is that with temperatures at the upper end of this warming range, we begin to get a large series of very dangerous feedbacks from the earth’s system. In particular, we see tropical forest transitioning from taking up large amounts of carbon to taking up very little or even releasing carbon. And it looks like there’s an increasing risk that high latitude ecosystems that are characterized by these frozen soils called permafrost may release some of the organic matter that’s stored in this permafrost to the atmosphere. So you end up in a situation where, instead of having ecosystems storing large amounts of carbon, their storing very little or releasing large amounts.

The calculations to date are that tropical forests—and this is something that is explored in the IPCC—could, at the higher ranges of temperature forcing, release anywhere from a hundred billion to 500 billion extra tons of carbon to the atmosphere by 2100. And that should be put in the context of understanding that during the entire period from the beginning of the Industrial Revolution until now, all of the world societies have only released a little over 300 billion tons of carbon to the atmosphere.

AMY GOODMAN: What could happen in the Southwest?

CHRISTOPHER FIELD: Well, if you look at the projections from the IPCC, North America is characterized by a variety of different patterns of precipitation, with increasing precipitation at high latitudes and a sharp decrease in precipitation across the American Southwest. We basically see a big tongue of area that extends from California to about Oklahoma, where the combination of decreased precipitation and increased temperature, increased evaporation, leads to decreased river runoff. And that decrease is quite large, in the range of 25 to even 35 percent. It really projects a period of extreme stress on water resources, limited availability of water for all of the kinds of water users that are out there, from agriculture to industry to cities to instream ecological uses.

JUAN GONZALEZ: Well, one of the centerpieces of the Obama administration’s efforts to respond to climate change is, obviously, the whole development now of carbon emission permits and capping and trading of these permits. As a scientist, what would be your concerns about a solution that centers so much around this kind of a market approach, in terms of how effective it might be in dealing with the future?

CHRISTOPHER FIELD: Well, if I look at the problem, the thing that really strikes me is that we don’t have very long to get an effective climate regime in place. The risk with these ecosystem feedbacks is that once we get past a certain point in warming, the problem gets more difficult every year, because we’re ending up with, you know, essentially less and less help from the oceans and the land. And from my perspective, the really critical thing is that we get a handle on the emissions growth so that we can slow it rapidly and turn the corner, so that we’re looking at a period of decreased emissions moving into the future.

AMY GOODMAN: I wanted to ask not only about what’s happening in the Southwest, but a vicious cycle you talked about that could do everything from ignite tropical forests to melt the Arctic tundra.

CHRISTOPHER FIELD: The idea of these vicious cycle feedbacks is that once warming reaches a certain point, the amount of assistance that we’re getting in terms of carbon storage from the land and oceans tends to go down. And this is quite clear from the IPCC models, and it’s clear from a number of other more recent lines of work. In the IPCC, the models characterize a future in which tropical forests at the high range of warming have a potential to release large amounts of carbon to the atmosphere.

One of the new numbers that’s a great concern to me is that we’ve been doing studies of how much organic matter is stored in these frozen soils in northern latitudes, permafrost soils, and the new numbers are that approximately a billion tons of carbon is stored in the organic matter in these high latitude soils. Climate model projections indicate that at high amounts of warming large fractions of the permafrost could melt, and some of the projections have that at from 60 to 90 percent of the permafrost melting.

And the surprising thing about these permafrost soils is that the organic matter that’s contained within them is not this incredibly stabilized, difficult-to-decompose stuff; it’s basically frozen plants that have been sitting there for, in some cases, tens of thousands of years. And when the permafrost is thawed, these plants decompose quite quickly, releasing their carbon as CO2 to the atmosphere or as methane to the atmosphere, which is a greenhouse gas that, on a molecule per molecule basis, is about twenty-five times as powerful as CO2.

The basic risk is that if we reach a certain point in the warming, what we’ll end up with is a vicious cycle, where the warming causes additional permafrost melt, which causes additional CO2 to be released to the atmosphere, which causes additional warming, which creates this vicious cycle.

We don’t have evidence that it’s a clear tipping point, or we don’t know where there might be a tipping point out there. And one of the things that I’m advocating is that we both advance the science quickly enough to figure out if indeed there is a threshold beyond which this can’t be stopped, but also to take action as a society to ensure that we’re very conservative with respect to how far along this pathway we go.

AMY GOODMAN: Christopher Field, we want to ask you to stay with us. We’re going to break. When we come back, want to play for you the comment of one of the climate change deniers. A professor from Princeton University was invited also to testify. Then we’re going to be looking at the power of the lobbyists around climate change, and a massive conference is taking place this weekend of grassroots youth activists in Washington called Power Shift. We’ll speak with them and find out about what’s considered to be one of the largest civil disobedience in US history is going to take place on Monday outside a coal plant outside Washington, D.C. Stay with us.

[break]

AMY GOODMAN: On Wednesday, our guest, Chris Field, testified before the Senate Committee on Environment and Public Works. The Republican minority invited Princeton University physicist William Happer to testify at the same hearing. He’s a former Energy Department official and chair of the board of directors of the George Marshall Institute, an organization that’s reportedly received $715,000 from ExxonMobil since 1998. This is a part of what Professor Happer had to say.

WILLIAM HAPPER: The increasing concentrations of CO2 in the atmosphere will cause some warming of the earth’s surface. The key question is, will the net effect of the warming and any other effects of CO2 be good or bad for humanity? I believe the increase of CO2 will be good.

I predict that future historians will look back on this period much as we now look back on the period just before we passed the 18th Amendment to the US Constitution to prohibit the manufacturing, sale or transportation of intoxicating liquors. At the time, the 18th Amendment seemed to be exactly the right thing to do. It was a 1917 version of saving the planet from the ravages of climate change. More than half the states enacted prohibition laws before the 18th Amendment was finally ratified. Only one state, Rhode Island, voted against it, and my hat’s off to the senator from Rhode Island. I’m sorry he’s not here.

Well, there were many people who thought that Prohibition might do more harm than good, but they were completely outmatched by the temperance movement, whose motives and methods had much in common with the movement to stop climate change. Deeply sincere people thought they were saving humanity from the evils of alcohol, just as many people now sincerely think they’re saving humanity from the evils of CO2. Prohibition was a mistake, and our country’s probably still not fully recovered from the damage it did. For example, institutions like organized crime got their start in that era. Drastic limitations on CO2 are likely to damage our country in an analogous way. There’s tremendous opportunity for corruption there.

AMY GOODMAN: Professor Happer of Princeton University. Professor Field, your response?

CHRISTOPHER FIELD: Well, there’s been a tremendous amount of science to assess the likely impacts of rising CO2 on climate, and the IPCC overwhelmingly concludes that the overall impact is likely to be sharply negative. I think that as we look at new science, we see increasing validation of the conclusions of the IPCC, in terms of the mechanisms of climate change and in terms of the impacts of climate change.

You know, the assessment of whether the issue of Prohibition is relevant to climate, I think, is really a red herring. There’s essentially never been an activity that’s—where the scientific community has been as coordinated and as careful in its assessment as it’s been with climate change. And to say that, well, sometimes the science is wrong just really doesn’t reflect the amount, not only of careful thinking and coordination, but also the amount of testing of all the ideas that’s gone into the modern scientific assessment of climate change. You know, essentially every component of our understanding has been scrutinized and tested and evaluated from different directions. And although there’s still a lot we don’t understand completely, some of which I have already talked about this morning, the overall analysis of where we’re headed and what the mechanisms are is just deeply well established.

JUAN GONZALEZ: Well, we want to thank you for being with us, Chris Field, a professor of biology and environmental earth science at Stanford University.

AMY GOODMAN: And we also wanted to ask if you might stay with us as we’re joined by a guest in Washington, because we want to get your comment on the politics of and the money behind those who are lobbying against the whole issue of climate change.

From MIT News.  See http://web.mit.edu/newsoffice/2009/roulette-0519.html

 

Climate change odds much worse than thought

New analysis shows warming could be double previous estimates

David Chandler, MIT News Office
May 19, 2009

The most comprehensive modeling yet carried out on the likelihood of how much hotter the Earth's climate will get in this century shows that without rapid and massive action, the problem will be about twice as severe as previously estimated six years ago - and could be even worse than that.

The study uses the MIT Integrated Global Systems Model, a detailed computer simulation of global economic activity and climate processes that has been developed and refined by the Joint Program on the Science and Policy of Global Change since the early 1990s. The new research involved 400 runs of the model with each run using slight variations in input parameters, selected so that each run has about an equal probability of being correct based on present observations and knowledge. Other research groups have estimated the probabilities of various outcomes, based on variations in the physical response of the climate system itself. But the MIT model is the only one that interactively includes detailed treatment of possible changes in human activities as well - such as the degree of economic growth, with its associated energy use, in different countries.

Study co-author Ronald Prinn, the co-director of the Joint Program and director of MIT's Center for Global Change Science, says that, regarding global warming, it is important "to base our opinions and policies on the peer-reviewed science," he says. And in the peer-reviewed literature, the MIT model, unlike any other, looks in great detail at the effects of economic activity coupled with the effects of atmospheric, oceanic and biological systems. "In that sense, our work is unique," he says.

The new projections, published this month in the American Meteorological Society's Journal of Climate, indicate a median probability of surface warming of 5.2 degrees Celsius by 2100, with a 90% probability range of 3.5 to 7.4 degrees. This can be compared to a median projected increase in the 2003 study of just 2.4 degrees. The difference is caused by several factors rather than any single big change. Among these are improved economic modeling and newer economic data showing less chance of low emissions than had been projected in the earlier scenarios. Other changes include accounting for the past masking of underlying warming by the cooling induced by 20th century volcanoes, and for emissions of soot, which can add to the warming effect. In addition, measurements of deep ocean temperature rises, which enable estimates of how fast heat and carbon dioxide are removed from the atmosphere and transferred to the ocean depths, imply lower transfer rates than previously estimated.

Prinn says these and a variety of other changes based on new measurements and new analyses changed the odds on what could be expected in this century in the "no policy" scenarios - that is, where there are no policies in place that specifically induce reductions in greenhouse gas emissions. Overall, the changes "unfortunately largely summed up all in the same direction," he says. "Overall, they stacked up so they caused more projected global warming."

While the outcomes in the "no policy" projections now look much worse than before, there is less change from previous work in the projected outcomes if strong policies are put in place now to drastically curb greenhouse gas emissions. Without action, "there is significantly more risk than we previously estimated," Prinn says. "This increases the urgency for significant policy action."

To illustrate the range of probabilities revealed by the 400 simulations, Prinn and the team produced a "roulette wheel" that reflects the latest relative odds of various levels of temperature rise. The wheel provides a very graphic representation of just how serious the potential climate impacts are.

"There's no way the world can or should take these risks," Prinn says. And the odds indicated by this modeling may actually understate the problem, because the model does not fully incorporate other positive feedbacks that can occur, for example, if increased temperatures caused a large-scale melting of permafrost in arctic regions and subsequent release of large quantities of methane, a very potent greenhouse gas. Including that feedback "is just going to make it worse," Prinn says.

The lead author of the paper describing the new projections is Andrei Sokolov, research scientist in the Joint Program. Other authors, besides Sokolov and Prinn, include Peter H. Stone, Chris E. Forest, Sergey Paltsev, Adam Schlosser, Stephanie Dutkiewicz, John Reilly, Marcus Sarofim, Chien Wang and Henry D. Jacoby, all of the MIT Joint Program on the Science and Policy of Global Change, as well as Mort Webster of MIT's Engineering Systems Division and D. Kicklighter, B. Felzer and J. Melillo of the Marine Biological Laboratory at Woods Hole.

Prinn stresses that the computer models are built to match the known conditions, processes and past history of the relevant human and natural systems, and the researchers are therefore dependent on the accuracy of this current knowledge. Beyond this, "we do the research, and let the results fall where they may," he says. Since there are so many uncertainties, especially with regard to what human beings will choose to do and how large the climate response will be, "we don't pretend we can do it accurately. Instead, we do these 400 runs and look at the spread of the odds."

Because vehicles last for years, and buildings and powerplants last for decades, it is essential to start making major changes through adoption of significant national and international policies as soon as possible, Prinn says. "The least-cost option to lower the risk is to start now and steadily transform the global energy system over the coming decades to low or zero greenhouse gas-emitting technologies."

This work was supported in part by grants from the Office of Science of the U.S. Dept. of Energy, and by the industrial and foundation sponsors of the MIT Joint Program on the Science and Policy of Global Change.

A version of this article appeared in MIT Tech Talk on May 20, 2009 (download PDF).

 

Best wishes,

Bill

---

William N. Ryerson

President

Population Media Center and Population Institute

145 Pine Haven Shores Road, Suite 2011

P.O. Box 547

Shelburne, Vermont 05482-0547

U.S.A.

Tel. 1-802-985-8156

U.S. Mobile: 1-802-578-4286

International Mobile: +44-(0)79-3608-8038

Fax 1-802-985-8119

Email: ryerson@...

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*Please note that it may take up to 48 hours for this article to appear on the website.

 


#18911 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 9:54 am
Oggetto: Re: I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian
gattopardi57
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Secondo me MArchitti è pagato dall'IEA ..... oh Mario non te la prendere eh e ti voglio bene
 
Luca_
Pardi

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


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Da: Carcea Daniele <carceada@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Gio 12 novembre 2009, 10:50:29
Oggetto: Re: [rientrodolce] I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian



http://petrolio.blogosfere.it/2009/11/la-bomba-del-guardian-il-peak-oil-fa-paura.html


Non si parla di altro, nel mondo petrolifero. Mi riferisco alle
rivelazioni del principale quotidiano inglese, il Guardian, che verso
le questioni energetiche ha sempre avuto un occhio di riguardo.

L'articolo è uscito due giorni fa, in previsione del rilascio del
nuovo World Energy Outlook da parte dell'International Energy Agency,
e spara a zero proprio sui dati forniti dall'IEA. Il succo delle
pesantissime accuse è il seguente: i dati sulla produzione petrolifera
vengono distorti e falsati dietro pressione statunitense, siamo in
realtà molto più vicini all'esaurimento delle risorse petrolifere di
quanto si pensi e si cerca di evitare il panico. Il World Energy
Outlook viene considerato vangelo dai governi quando devono prendere
decisioni in materia energetica, e il fatto che fornisca dati falsi
mette a rischio il futuro di tutto il pianeta. Siamo già entrati nella
peak oil zone, e la situazione è veramente brutta, dice un esperto IEA
che vuole restare anonimo.

Fin qui il Guardian del 9 Novembre. La notizia ha ovviamente generato
un'infinità di polemiche sui media, e l'accusa principale al Guardian
è quella di dare voce ad anonimi (anche se io qualche sospetto su chi
sia uno dei misteriosi anonimi ce l'avrei...). Ma è indubitabile che
l'IEA ha da tempo parecchie questioni a cui rispondere, e il suo
Outlook sembra sempre più traballante. Come quando sostiene che la
produzione non-OPEC è destinata a raggiungere il picco entro il 2010
ma contemporaneamente resta aderente al mantra generale scolpito nella
pietra che vuole il picco globale nel 2030. Le due cose sono,
ovviamente, inconciliabili (ancora di più lo sono considerando che il
non-OPEC ha piccato 5 anni fa, come abbiamo recentemente ricordato).

Ma non finisce qui: il quotidiano ribadisce le accuse con un altro
articolo nella giornata di ieri, che titola "Hanno troppa paura per
pubblicizzare la realtà del peak oil", in cui si afferma:

L'establishment economico internazionale, inclusa l'IEA, ha in mente
un unico proposito molto chiaro: niente panico. La loro missione
sembra solo quella di mantenere i mercati tranquilli. (...) Molte
persone hanno visto arrivare il picco, ma sono state marginalizzate,
costrette al silenzio e l'evidenza è stata relegata alle note a piè di
pagina. (...) Finora, nell'affrontare quest'immane sfida, il nostro
sistema politico ed economico è stato incapace di fare i conti con la
realtà. Siamo stati obbligati ad andare avanti nell'illusione che
abbiamo un sacco di tempo per rimediare e che non abbiamo bisogno
neppure di parlarne, o di pensare a come sarebbe il mondo senza fiumi
di petrolio. La realtà è diventata troppo pericolosa.

Credo che stiamo assistendo ad un momento storico. Tempi interessanti,
nevvero?

----- Original Message -----
From: Luca Pardi
Sent: Thursday, November 12, 2009 9:31 AM
Subject: [rientrodolce] I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian

 

Se vi capita fatelo leggere al Boni che sosteneva che il silenzio di RD derivava dal calo del prezzo
del barile (me lo hanno detto), mentre il nostro amico del Giaguaro gli dava quasi ragione per puro
spirito di contraddizione.
 
Luca_
Pardi

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----- Messaggio inoltrato -----
Da: marco bressan <anganelo@gmail. com>
A: risorseglobali@ yahoogroups. com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 12:38:41
Oggetto: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian

 

(grazie ad Emilio Martines che l'ha postato su FB)

http://www.guardian .co.uk/environme nt/2009/nov/ 09/peak-oil- international- energy-agency

The world is much closer to running out of oil than official estimates admit, according to a whistleblower at the International Energy Agency who claims it has been deliberately underplaying a looming shortage for fear of triggering panic buying.

The senior official claims the US has played an influential role in encouraging the watchdog to underplay the rate of decline from existing oil fields while overplaying the chances of finding new reserves.

...




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#18910 Da: "Carcea Daniele" <carceada@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 9:50 am
Oggetto: Re: I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian
boiade3000
Offline Offline
Invia email Invia email
 

http://petrolio.blogosfere.it/2009/11/la-bomba-del-guardian-il-peak-oil-fa-paura.html


Non si parla di altro, nel mondo petrolifero. Mi riferisco alle
rivelazioni del principale quotidiano inglese, il Guardian, che verso
le questioni energetiche ha sempre avuto un occhio di riguardo.

L'articolo è uscito due giorni fa, in previsione del rilascio del
nuovo World Energy Outlook da parte dell'International Energy Agency,
e spara a zero proprio sui dati forniti dall'IEA. Il succo delle
pesantissime accuse è il seguente: i dati sulla produzione petrolifera
vengono distorti e falsati dietro pressione statunitense, siamo in
realtà molto più vicini all'esaurimento delle risorse petrolifere di
quanto si pensi e si cerca di evitare il panico. Il World Energy
Outlook viene considerato vangelo dai governi quando devono prendere
decisioni in materia energetica, e il fatto che fornisca dati falsi
mette a rischio il futuro di tutto il pianeta. Siamo già entrati nella
peak oil zone, e la situazione è veramente brutta, dice un esperto IEA
che vuole restare anonimo.

Fin qui il Guardian del 9 Novembre. La notizia ha ovviamente generato
un'infinità di polemiche sui media, e l'accusa principale al Guardian
è quella di dare voce ad anonimi (anche se io qualche sospetto su chi
sia uno dei misteriosi anonimi ce l'avrei...). Ma è indubitabile che
l'IEA ha da tempo parecchie questioni a cui rispondere, e il suo
Outlook sembra sempre più traballante. Come quando sostiene che la
produzione non-OPEC è destinata a raggiungere il picco entro il 2010
ma contemporaneamente resta aderente al mantra generale scolpito nella
pietra che vuole il picco globale nel 2030. Le due cose sono,
ovviamente, inconciliabili (ancora di più lo sono considerando che il
non-OPEC ha piccato 5 anni fa, come abbiamo recentemente ricordato).

Ma non finisce qui: il quotidiano ribadisce le accuse con un altro
articolo nella giornata di ieri, che titola "Hanno troppa paura per
pubblicizzare la realtà del peak oil", in cui si afferma:

L'establishment economico internazionale, inclusa l'IEA, ha in mente
un unico proposito molto chiaro: niente panico. La loro missione
sembra solo quella di mantenere i mercati tranquilli. (...) Molte
persone hanno visto arrivare il picco, ma sono state marginalizzate,
costrette al silenzio e l'evidenza è stata relegata alle note a piè di
pagina. (...) Finora, nell'affrontare quest'immane sfida, il nostro
sistema politico ed economico è stato incapace di fare i conti con la
realtà. Siamo stati obbligati ad andare avanti nell'illusione che
abbiamo un sacco di tempo per rimediare e che non abbiamo bisogno
neppure di parlarne, o di pensare a come sarebbe il mondo senza fiumi
di petrolio. La realtà è diventata troppo pericolosa.

Credo che stiamo assistendo ad un momento storico. Tempi interessanti,
nevvero?

----- Original Message -----
From: Luca Pardi
Sent: Thursday, November 12, 2009 9:31 AM
Subject: [rientrodolce] I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian

 

Se vi capita fatelo leggere al Boni che sosteneva che il silenzio di RD derivava dal calo del prezzo
del barile (me lo hanno detto), mentre il nostro amico del Giaguaro gli dava quasi ragione per puro
spirito di contraddizione.
 
Luca_
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----- Messaggio inoltrato -----
Da: marco bressan <anganelo@gmail.com>
A: risorseglobali@yahoogroups.com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 12:38:41
Oggetto: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian

 

(grazie ad Emilio Martines che l'ha postato su FB)

http://www.guardian .co.uk/environme nt/2009/nov/ 09/peak-oil- international- energy-agency

The world is much closer to running out of oil than official estimates admit, according to a whistleblower at the International Energy Agency who claims it has been deliberately underplaying a looming shortage for fear of triggering panic buying.

The senior official claims the US has played an influential role in encouraging the watchdog to underplay the rate of decline from existing oil fields while overplaying the chances of finding new reserves.

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#18909 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 8:55 am
Oggetto: Re: Ogg: CONGRESSO
gattopardi57
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Invia email Invia email
 
Quello dell'egoismo occidentale non è un'arma spuntata. Infatti se ci pensate noi di RD facciamo sempre
riferimento ad un do ut des, noi decresciamo il consumo, voi decrescete la natalità. Detto così ... tagliando
con l'accetta. Facciamo una pessima impressione quando ci mettiamo di mezzo questioni di suprematismo
bianco, superiorità della cultura occidentale, tristezza dei tropici, ecc ecc Tenersi bilanciati è un esercizio
di vero e proprio equilibrismo, uno rischia sempre di cadere dal lato etico (integralista) o darwiniano (chi se
ne fotte di questi negri!!!). Siamo in un equilibrio metastabile.
 
Luca_
Pardi

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Da: stefanobilotti <bilotti@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Gio 12 novembre 2009, 09:22:56
Oggetto: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO

Comunque devi vedere alla riunione sulla decrescita c'era una persona che ha tirato fuori la storia che siamo noi egoisti e che il terzomondo può fare igli perché basta non sprecare .. per fortuna una del gruppo ha commentato : "mi rendo conto che accettare il problema della sovrappopolazione é difficile psicologicamente"
insomma c'é da lavorare per crescere :-) ma crescere come consapevolezza e informazione, quella antropizza poco ..

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, paolo musumeci <ramsesii1970@...> ha scritto:
>
> non ho intenzione di fare nulla, questo PD mi fa cacare e finche non
> ci rendiamo che gli anticorpi sono quelli che fanno sopravvivere i
> corpi siamo messi maluccio... non voglio essere anticorpo voglio che
> schiantino su loro stessi. e per questo penso che bersani sia la
> scelta migliore, porterà tanti voti alla lega...
> non è questione di fare il misterioso, non mi voglio depascalizzare o
> rientrodolcizzare se vogliamo dirla tutta. RD entra nel partito
> radicale se e solo se si occupa di popolazione, le altre variabili
> sono in mano ai crescisti che non ho la minima intenzione di
> convincere. otterrei un grande risultato politico se soltanto loro
> pensassero che sono figlio di un complotto piu' grande di me, che
> vuole ridurre le libertà. se arrivano a poco è gia molto.
> probabilmente perdo punti, pazienza non mangio politica la mattina.
> forse contro la crisi la migliore strategia è accettarla e non fare niente.
>
> p
>
>
> Il 07 novembre 2009 11.41, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
> > Non capisco (seriamente) cosa intendi fare...
> > Se pensi che ormai siamo una costola del PD (o un virus nel PD...?) dovresti
> > impegnarti il triplo di prima: se potessimo in qualche modo influenzare la
> > politica PD sarebbe tanta roba!
> > Però...boh...non ho ancora capito come ti vuoi muovere.
> > Sembra che meno siamo più ognuno voglia pensare alle proprie strategie
> > (anzichè a quelle di gruppo/associative) magari facendo pure il
> > misterioso...mah!
> > Per me l'unico modo per contare qualcosa di più (ed ESSERE qualcuno di più,
> > cosa essenziale per CONTARE) è cercare visibilità. Per questo pensavo anche
> > al tavolo, ma sarebbe utile anche una stragtegia comune in sede di
> > commissione etc etc
> > Puoi anche avere delle proposte eccezionali ma se pensi di farle passare con
> > un intervento in commissione e qualche litigata con quelle teste di cazzo di
> > neocons con l'elefantino stampato nel cuore e il simbolo del dollaro negli
> > occhi sei un po' un illuso. Secondo me, eh!
> > Se poi la battaglia, proprio ora che qualcosa "eppur" si muove, viene data
> > per persa o per inutile ("tanto per quel che si conta nel mondo è inutile")
> > è un altro discorso ma allora diciamocelo che stiamo qui a farci seghe a
> > vicenda su quanto siamo più furbi ed illuminati e su quanto sono stronzi
> > tutti gli altri, mi va anche bene per carità...
> >
> > Ciao, Edo
> >
> >
> >
> > paolo musumeci wrote:
> >> guido fallo te il tavolo, cosi almeno non ci rompi i coglioni se
> >> viene male o è brutto.
> >>
> >> per quel che miriguarda nonavendonientedaperderenedaguadagnare smazzo
> >> un po' di carte e qualche proposta che da brava costola del PD
> >> possibilmente verrà ignorata. purtroppo non so fischiare come
> >> Tessari, ma gli urli mi vengono abbastanza bene.
> >>
> >> P
> >>
> >> Il giorno 06 novembre 2009 19.57, Edoardo Quaquini
> >> <equaqui@...> ha scritto:
> >>
> >>>
> >>>
> >>> A proposito del congresso: se si vuol fare il tavolo (ed io vorrei
> >>> farlo) occorre mettersi d'accordo prima ed informare anche chi
> >>> organizza.
> >>> Ci vuole un po' di materiale...no? E chi organizza la distribuzione
> >>> degli spazi deve tener conto della nostra presenza.
> >>>
> >>> Ciao, Edo
> >>>
> >>>
> >>> gferretti26 wrote:
> >>>> Riguardo a un intervento di Luca in congresso penso anch'io che non
> >>>> possa mancare. Una relazione con tono distaccato o un intervento
> >>>> pasionario: comunque si deve ricordare che Rientrodolce esiste ed è
> >>>> parte del movimento radicale.
> >>>>
> >>>> Secondo me Pannella non merita che noi spariamo e la fiaccola deve
> >>>> continuare ad ardere, anche sotto il moggio.
> >>>>
> >>>> Poi, so già che farete pure un tavolo da fare schifo, con pochi
> >>>> libri, nessun volantino e nemmeno i moduli di iscrizione,....
> >>>> Vabbeh! in fondo all'inizio mettevamo solo lo striscione da qualche
> >>>> parte ed ora abbiamo (FORSE FORSE) delle bandiere.
> >>>> Saremo smorti anche perché lo siamo!azzz
> >>>>
> >>>> Guido
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>,
> >>> "Carcea Daniele" <carceada@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>> Oggi mi ha chiamato Michele De Lucia.
> >>>>> Stanno organizzando le commissioni.
> >>>>> Mi ha chiesto di fare il segretario di presidenza in commissione
> >>>>> economia, l'altro sarà Alfredo Pauciulo.
> >>>>> Penso che sia un segnale positivo, qualcuno dice ottimo.
> >>>>>
> >>>>> Luca tieni duro.
> >>>>> Non puoi mancare.
> >>>>>
> >>>>> d
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> ----- Original Message -----
> >>>>> From: paolo musumeci
> >>>>> To: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
> >>>>> Sent: Wednesday, November 04, 2009 6:17 PM
> >>>>> Subject: Re: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> concordo sulla linea, ma l'energia di tirare qualche cazzotto
> >>>>> l'ho sempre.
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> luca una cena o pranzo assieme vale la pena di farla.
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> guido non ce la faccio ad essere flemmatico
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> p
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il giorno 03 novembre 2009 11.22, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>>>> scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Mi sono risparmiato il risparmio di Zampascurregge e company.
> >>>>> Non mi ci sono voluto arrovellare come avrei fatto in passato.
> >>>>> Questi sono circa come gli altri: inutili. Perseguono le loro
> >>>>> ambizioni relazionandosi con le troie di regime alle quali
> >>>>> preferisco le vere troie: escort o trans che siano. Sono essi
> >>>>> stessi, ormai, troie di regime. Fanno la loro parte nel casino e
> >>>>> basta. Quello che ci si aspetta dalle troie radicali. Una
> >>>>> finzione di pragmaticità, una finzione di radicalità, ma il
> >>>>> massimo a cui aspirano è un ministero per il ministro super
> >>>>> minestras riscaldatas Emma Bonino, in qualche improbabile
> >>>>> governo di centrosinistra a guida Bersani (ma piuttosto ber
> >>>>> malati). Il solito congresso preconfezionato in cui la solita
> >>>>> rappresentazione teatrale pannelliana si risolverà in un
> >>>>> organigramma di classe dirigente con i soliti nomi più qualche
> >>>>> giovane promettente in vena di pappagallare in giro le solite
> >>>>> parole d'ordine gradite. Nulla. Mi sento antropologicamente
> >>>>> distante. Non meglio, distante. Non vedo cosa potrei fare a
> >>>>> Chianciano se non passarci per salutare gli amici e dirigermi a
> >>>>> Chiusi a mangiare il pesce di lago (dice sia buono).
> >>>>>
> >>>>> Luca_
> >>>>> Pardi
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>>>> 56124 Pisa
> >>>>> Italy
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> tel: +39 050 315 2531
> >>>>> tel2: +39 050 315 2639
> >>>>> fax +39 050 315 2230
> >>>>> cell +39 328 9537433
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> ----------------------------------------------------------
> >>>>> Da: gferretti26 <gferretti26@>
> >>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
> >>>>> Inviato: Mar 3 novembre 2009, 11:02:46
> >>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> In effetti sembra che abbiamo degli organi dirigenti che non si
> >>>>> parlano... altrimenti Stefano sarebbe saltato fuori... eheh!
> >>>>>
> >>>>> Mi chiedevo oggi se la linea di RD al congresso sarebbe stata
> >>>>> quella polemica, che ci ha piuttosto permeato sin dall'inizio o
> >>>>> quella pacifica di chi non vede più avversari e relaziona
> >>>>> burocraticamente, mentre fuori fa un normale tavolo che non è che
> >>>>> la conferma della sua burocratica presenza insieme agli altri
> >>>>> elefanti.
> >>>>>
> >>>>> Come sapete ho proposto la seconda linea, ma purtroppo questo
> >>>>> non significa che abbia raggiunto quella maturità profonda, quella
> >>>>> uninione tra i miei vari io pirandelliani, nella scoperta della mia
> >>>>> personalità profonda, cui da tempo vorrei mirare (scusate, arrivo
> >>>>> da un viaggio in oriente...).
> >>>>>
> >>>>> Per esempio questa mattina pensavo con rabbia al convegno sul
> >>>>> risparmio energetico che con tanta prosopopea i radicali hanno
> >>>>> promosso con gli AMICI della TERRA
> >>>>> http://www.amicidellaterra.it/adt/ (attraverso una mail inviata da
> >>>>> Elisabetta Zamparutti, e meno male che non siamo gli organizzatori)
> >>>>> e mi veniva voglia di parlare in assembla generale chiedendo chi
> >>>>> stava stravolgendo l'immagine del partito in campo ambientalista, e
> >>>>> lo riduceva ad essere un partito conservatore. Volevo nominare le
> >>>>> cariatidi e gli esponenti del potere che sono stati invitati
> >>>>> (confindustria, ENI, ENEL, ENEA, Chicco Testa...., ma quando mai il
> >>>>> nostro partito è stato vicino a queste organizzazioni?), col plauso
> >>>>> di Zamparutti, a questa bella assemblea e citare per nome Rosa
> >>>>> Filipppini e poi Emma Bonino, Manfredi, Mellano e Zamparutti (che
> >>>>> hanno cariche nel partito).
> >>>>>
> >>>>> Volevo dire che proporre il risparmio energetico come rimedio
> >>>>> sostanziale significa una riforma per non voler cambiare niente,
> >>>>> come non è cambiato nulla con la costituzione repubblicana, al
> >>>>> passaggio dal monopartitismi perfetto a quello imperfetto che
> >>>>> denunciamo. Significa sperare di poter portare avanti la vita sul
> >>>>> pianeta come prima, semplicemente cambiando le lampadine, le
> >>>>> automobili e i frigoriferi e pure facendo rottamazioni che
> >>>>> consentano di avere "case energeticamente efficienti" o gallerie
> >>>>> ferroviarie che "riducono le distanze" e consentono di
> >>>>> "risparmiare" energia. E' poi ovvio, con questo spirito, che,
> >>>>> quando si parla di energia, si dica sì ai rigassificatori e
> >>>>> quant'altro e non si dica sì al nucleare solo per non smentirsi. E
> >>>>> lo stesso con gli inceneritori e gli OGM.... Che differenza, nello
> >>>>> spirito, da quando si diceva no alla caccia, senza "se" e senza
> >>>>> "ma"!
> >>>>>
> >>>>> Vorrei citare il comitato, nel quale alcune voci pure si levano
> >>>>> per segnalare la necessità di rivedere i fondamenti della presenza
> >>>>> dell'uomo sulla terra e della sua relazione "religiosa" con il
> >>>>> pianeta, religiosa perché questa relazione ha sempre attinto da
> >>>>> principi che si sono cristalizzati in religioni (specie quelle di
> >>>>> origine sumera) che sono nate in situazioni ben diverse
> >>>>> dall'attuale e quindi sono obsolete. Vorrei dire che il comitato è
> >>>>> una assemblea di nominati e non di eletti e quindi inutile,
> >>>>> poiché, in ogni caso, le decisioni spettano formalmente al
> >>>>> segretario e non esistono candidati alla segreteria che mostrino
> >>>>> di aver compreso la necessità di staccarsi dalle vecchie religioni.
> >>>>>
> >>>>> Vabbeh, però non dirò nulla di tutto questo e starò zitto...
> >>>>> anche se questo convegno sul risparmio energetico, con la solita
> >>>>> Rosa e la Zamparutti che applaude e partecipa, mi fa dubitare che
> >>>>> non siano affatto "stanchi", nel nostro partito, questi alfieri
> >>>>> della conservazione.
> >>>>>
> >>>>> Guido
> >>>>> PS. Leggo ora che sono diventato membro del Comitato! Oddio!
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>, paolo musumeci <ramsesii1970@>
> >>>>> ha scritto: >
> >>>>>> C'è sempre voglia di fare il tavolo?
> >>>>>>
> >>>>>> io potrei stampare in ufficio qualche centinaio di volantini
> >>>>> A4, ma > che ce scrivo... "cazzi nostri avevamo ragione sulla
> >>>>> crisi!" potrebbe > essere una frase sintomatica del pensiero
> >>>>> dominante in RD >
> >>>>>> oppure
> >>>>>>
> >>>>>> " siamo tutti ricattabili, riduciamo la popolazione andando
> >>>>> con i trans..." >
> >>>>>> " meno sacristie e più seghe"
> >>>>>>
> >>>>>> " finchè RR non intervista tremonti, non l'ascolto piu'"
> >>>>>>
> >>>>>> ....
> >>>>>>
> >>>>>> quanti saremo al tavolo?
> >>>>>>
> >>>>>> ma bilotti che fine ha fatto... stefano se ci sei batti un
> >>>>> colpo! >
> >>>>>> p
> >>>>>>
> >>>>>> --
> >>>>>>
> >>>>>> paolo musumeci
> >>>>>>
> >>>>>> associazione rientrodolce
> >>>>>> associazione liberalivorno & liberamoneta
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> >>>>> Checked by AVG - www.avg.com
> >>>>> Version: 8.5.424 / Virus Database: 270.14.47/2478 - Release Date:
> >>>>> 11/03/09 07:36:00
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#18908 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 8:31 am
Oggetto: I: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian
gattopardi57
Online Online
Invia email Invia email
 
Se vi capita fatelo leggere al Boni che sosteneva che il silenzio di RD derivava dal calo del prezzo
del barile (me lo hanno detto), mentre il nostro amico del Giaguaro gli dava quasi ragione per puro
spirito di contraddizione.
 
Luca_
Pardi

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


tel: +39 050 315 2531
tel2: +39 050 315 2639
fax +39 050 315 2230
cell +39 328 9537433


----- Messaggio inoltrato -----
Da: marco bressan <anganelo@...>
A: risorseglobali@yahoogroups.com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 12:38:41
Oggetto: [risorseglobali] IEA imbrogliona sul Guardian

 

(grazie ad Emilio Martines che l'ha postato su FB)

http://www.guardian .co.uk/environme nt/2009/nov/ 09/peak-oil- international- energy-agency

The world is much closer to running out of oil than official estimates admit, according to a whistleblower at the International Energy Agency who claims it has been deliberately underplaying a looming shortage for fear of triggering panic buying.

The senior official claims the US has played an influential role in encouraging the watchdog to underplay the rate of decline from existing oil fields while overplaying the chances of finding new reserves.

...



#18907 Da: "stefanobilotti" <bilotti@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 8:22 am
Oggetto: Ogg: CONGRESSO
stefanobilotti
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Comunque devi vedere alla riunione sulla decrescita c'era una persona che ha
tirato fuori la storia che siamo noi egoisti e che il terzomondo può fare igli
perché basta non sprecare .. per fortuna una del gruppo ha commentato : "mi
rendo conto che accettare il problema della sovrappopolazione é difficile
psicologicamente"
insomma c'é da lavorare per crescere :-) ma crescere come consapevolezza e
informazione, quella antropizza poco ..

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, paolo musumeci <ramsesii1970@...> ha
scritto:
>
> non ho intenzione di fare nulla, questo PD mi fa cacare e finche non
> ci rendiamo che gli anticorpi sono quelli che fanno sopravvivere i
> corpi siamo messi maluccio... non voglio essere anticorpo voglio che
> schiantino su loro stessi. e per questo penso che bersani sia la
> scelta migliore, porterà tanti voti alla lega...
> non è questione di fare il misterioso, non mi voglio depascalizzare o
> rientrodolcizzare se vogliamo dirla tutta. RD entra nel partito
> radicale se e solo se si occupa di popolazione, le altre variabili
> sono in mano ai crescisti che non ho la minima intenzione di
> convincere. otterrei un grande risultato politico se soltanto loro
> pensassero che sono figlio di un complotto piu' grande di me, che
> vuole ridurre le libertà. se arrivano a poco è gia molto.
> probabilmente perdo punti, pazienza non mangio politica la mattina.
> forse contro la crisi la migliore strategia è accettarla e non fare niente.
>
> p
>
>
> Il 07 novembre 2009 11.41, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
> > Non capisco (seriamente) cosa intendi fare...
> > Se pensi che ormai siamo una costola del PD (o un virus nel PD...?) dovresti
> > impegnarti il triplo di prima: se potessimo in qualche modo influenzare la
> > politica PD sarebbe tanta roba!
> > Però...boh...non ho ancora capito come ti vuoi muovere.
> > Sembra che meno siamo più ognuno voglia pensare alle proprie strategie
> > (anzichè a quelle di gruppo/associative) magari facendo pure il
> > misterioso...mah!
> > Per me l'unico modo per contare qualcosa di più (ed ESSERE qualcuno di più,
> > cosa essenziale per CONTARE) è cercare visibilità. Per questo pensavo anche
> > al tavolo, ma sarebbe utile anche una stragtegia comune in sede di
> > commissione etc etc
> > Puoi anche avere delle proposte eccezionali ma se pensi di farle passare con
> > un intervento in commissione e qualche litigata con quelle teste di cazzo di
> > neocons con l'elefantino stampato nel cuore e il simbolo del dollaro negli
> > occhi sei un po' un illuso. Secondo me, eh!
> > Se poi la battaglia, proprio ora che qualcosa "eppur" si muove, viene data
> > per persa o per inutile ("tanto per quel che si conta nel mondo è inutile")
> > è un altro discorso ma allora diciamocelo che stiamo qui a farci seghe a
> > vicenda su quanto siamo più furbi ed illuminati e su quanto sono stronzi
> > tutti gli altri, mi va anche bene per carità...
> >
> > Ciao, Edo
> >
> >
> >
> > paolo musumeci wrote:
> >> guido fallo te il tavolo, cosi almeno non ci rompi i coglioni se
> >> viene male o è brutto.
> >>
> >> per quel che miriguarda nonavendonientedaperderenedaguadagnare smazzo
> >> un po' di carte e qualche proposta che da brava costola del PD
> >> possibilmente verrà ignorata. purtroppo non so fischiare come
> >> Tessari, ma gli urli mi vengono abbastanza bene.
> >>
> >> P
> >>
> >> Il giorno 06 novembre 2009 19.57, Edoardo Quaquini
> >> <equaqui@...> ha scritto:
> >>
> >>>
> >>>
> >>> A proposito del congresso: se si vuol fare il tavolo (ed io vorrei
> >>> farlo) occorre mettersi d'accordo prima ed informare anche chi
> >>> organizza.
> >>> Ci vuole un po' di materiale...no? E chi organizza la distribuzione
> >>> degli spazi deve tener conto della nostra presenza.
> >>>
> >>> Ciao, Edo
> >>>
> >>>
> >>> gferretti26 wrote:
> >>>> Riguardo a un intervento di Luca in congresso penso anch'io che non
> >>>> possa mancare. Una relazione con tono distaccato o un intervento
> >>>> pasionario: comunque si deve ricordare che Rientrodolce esiste ed è
> >>>> parte del movimento radicale.
> >>>>
> >>>> Secondo me Pannella non merita che noi spariamo e la fiaccola deve
> >>>> continuare ad ardere, anche sotto il moggio.
> >>>>
> >>>> Poi, so già che farete pure un tavolo da fare schifo, con pochi
> >>>> libri, nessun volantino e nemmeno i moduli di iscrizione,....
> >>>> Vabbeh! in fondo all'inizio mettevamo solo lo striscione da qualche
> >>>> parte ed ora abbiamo (FORSE FORSE) delle bandiere.
> >>>> Saremo smorti anche perché lo siamo!azzz
> >>>>
> >>>> Guido
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>,
> >>> "Carcea Daniele" <carceada@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>> Oggi mi ha chiamato Michele De Lucia.
> >>>>> Stanno organizzando le commissioni.
> >>>>> Mi ha chiesto di fare il segretario di presidenza in commissione
> >>>>> economia, l'altro sarà Alfredo Pauciulo.
> >>>>> Penso che sia un segnale positivo, qualcuno dice ottimo.
> >>>>>
> >>>>> Luca tieni duro.
> >>>>> Non puoi mancare.
> >>>>>
> >>>>> d
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> ----- Original Message -----
> >>>>> From: paolo musumeci
> >>>>> To: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
> >>>>> Sent: Wednesday, November 04, 2009 6:17 PM
> >>>>> Subject: Re: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> concordo sulla linea, ma l'energia di tirare qualche cazzotto
> >>>>> l'ho sempre.
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> luca una cena o pranzo assieme vale la pena di farla.
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> guido non ce la faccio ad essere flemmatico
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> p
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il giorno 03 novembre 2009 11.22, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>>>> scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Mi sono risparmiato il risparmio di Zampascurregge e company.
> >>>>> Non mi ci sono voluto arrovellare come avrei fatto in passato.
> >>>>> Questi sono circa come gli altri: inutili. Perseguono le loro
> >>>>> ambizioni relazionandosi con le troie di regime alle quali
> >>>>> preferisco le vere troie: escort o trans che siano. Sono essi
> >>>>> stessi, ormai, troie di regime. Fanno la loro parte nel casino e
> >>>>> basta. Quello che ci si aspetta dalle troie radicali. Una
> >>>>> finzione di pragmaticità, una finzione di radicalità, ma il
> >>>>> massimo a cui aspirano è un ministero per il ministro super
> >>>>> minestras riscaldatas Emma Bonino, in qualche improbabile
> >>>>> governo di centrosinistra a guida Bersani (ma piuttosto ber
> >>>>> malati). Il solito congresso preconfezionato in cui la solita
> >>>>> rappresentazione teatrale pannelliana si risolverà in un
> >>>>> organigramma di classe dirigente con i soliti nomi più qualche
> >>>>> giovane promettente in vena di pappagallare in giro le solite
> >>>>> parole d'ordine gradite. Nulla. Mi sento antropologicamente
> >>>>> distante. Non meglio, distante. Non vedo cosa potrei fare a
> >>>>> Chianciano se non passarci per salutare gli amici e dirigermi a
> >>>>> Chiusi a mangiare il pesce di lago (dice sia buono).
> >>>>>
> >>>>> Luca_
> >>>>> Pardi
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>>>> 56124 Pisa
> >>>>> Italy
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> tel: +39 050 315 2531
> >>>>> tel2: +39 050 315 2639
> >>>>> fax +39 050 315 2230
> >>>>> cell +39 328 9537433
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> ----------------------------------------------------------
> >>>>> Da: gferretti26 <gferretti26@>
> >>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
> >>>>> Inviato: Mar 3 novembre 2009, 11:02:46
> >>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> In effetti sembra che abbiamo degli organi dirigenti che non si
> >>>>> parlano... altrimenti Stefano sarebbe saltato fuori... eheh!
> >>>>>
> >>>>> Mi chiedevo oggi se la linea di RD al congresso sarebbe stata
> >>>>> quella polemica, che ci ha piuttosto permeato sin dall'inizio o
> >>>>> quella pacifica di chi non vede più avversari e relaziona
> >>>>> burocraticamente, mentre fuori fa un normale tavolo che non è che
> >>>>> la conferma della sua burocratica presenza insieme agli altri
> >>>>> elefanti.
> >>>>>
> >>>>> Come sapete ho proposto la seconda linea, ma purtroppo questo
> >>>>> non significa che abbia raggiunto quella maturità profonda, quella
> >>>>> uninione tra i miei vari io pirandelliani, nella scoperta della mia
> >>>>> personalità profonda, cui da tempo vorrei mirare (scusate, arrivo
> >>>>> da un viaggio in oriente...).
> >>>>>
> >>>>> Per esempio questa mattina pensavo con rabbia al convegno sul
> >>>>> risparmio energetico che con tanta prosopopea i radicali hanno
> >>>>> promosso con gli AMICI della TERRA
> >>>>> http://www.amicidellaterra.it/adt/ (attraverso una mail inviata da
> >>>>> Elisabetta Zamparutti, e meno male che non siamo gli organizzatori)
> >>>>> e mi veniva voglia di parlare in assembla generale chiedendo chi
> >>>>> stava stravolgendo l'immagine del partito in campo ambientalista, e
> >>>>> lo riduceva ad essere un partito conservatore. Volevo nominare le
> >>>>> cariatidi e gli esponenti del potere che sono stati invitati
> >>>>> (confindustria, ENI, ENEL, ENEA, Chicco Testa...., ma quando mai il
> >>>>> nostro partito è stato vicino a queste organizzazioni?), col plauso
> >>>>> di Zamparutti, a questa bella assemblea e citare per nome Rosa
> >>>>> Filipppini e poi Emma Bonino, Manfredi, Mellano e Zamparutti (che
> >>>>> hanno cariche nel partito).
> >>>>>
> >>>>> Volevo dire che proporre il risparmio energetico come rimedio
> >>>>> sostanziale significa una riforma per non voler cambiare niente,
> >>>>> come non è cambiato nulla con la costituzione repubblicana, al
> >>>>> passaggio dal monopartitismi perfetto a quello imperfetto che
> >>>>> denunciamo. Significa sperare di poter portare avanti la vita sul
> >>>>> pianeta come prima, semplicemente cambiando le lampadine, le
> >>>>> automobili e i frigoriferi e pure facendo rottamazioni che
> >>>>> consentano di avere "case energeticamente efficienti" o gallerie
> >>>>> ferroviarie che "riducono le distanze" e consentono di
> >>>>> "risparmiare" energia. E' poi ovvio, con questo spirito, che,
> >>>>> quando si parla di energia, si dica sì ai rigassificatori e
> >>>>> quant'altro e non si dica sì al nucleare solo per non smentirsi. E
> >>>>> lo stesso con gli inceneritori e gli OGM.... Che differenza, nello
> >>>>> spirito, da quando si diceva no alla caccia, senza "se" e senza
> >>>>> "ma"!
> >>>>>
> >>>>> Vorrei citare il comitato, nel quale alcune voci pure si levano
> >>>>> per segnalare la necessità di rivedere i fondamenti della presenza
> >>>>> dell'uomo sulla terra e della sua relazione "religiosa" con il
> >>>>> pianeta, religiosa perché questa relazione ha sempre attinto da
> >>>>> principi che si sono cristalizzati in religioni (specie quelle di
> >>>>> origine sumera) che sono nate in situazioni ben diverse
> >>>>> dall'attuale e quindi sono obsolete. Vorrei dire che il comitato è
> >>>>> una assemblea di nominati e non di eletti e quindi inutile,
> >>>>> poiché, in ogni caso, le decisioni spettano formalmente al
> >>>>> segretario e non esistono candidati alla segreteria che mostrino
> >>>>> di aver compreso la necessità di staccarsi dalle vecchie religioni.
> >>>>>
> >>>>> Vabbeh, però non dirò nulla di tutto questo e starò zitto...
> >>>>> anche se questo convegno sul risparmio energetico, con la solita
> >>>>> Rosa e la Zamparutti che applaude e partecipa, mi fa dubitare che
> >>>>> non siano affatto "stanchi", nel nostro partito, questi alfieri
> >>>>> della conservazione.
> >>>>>
> >>>>> Guido
> >>>>> PS. Leggo ora che sono diventato membro del Comitato! Oddio!
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>, paolo musumeci <ramsesii1970@>
> >>>>> ha scritto: >
> >>>>>> C'è sempre voglia di fare il tavolo?
> >>>>>>
> >>>>>> io potrei stampare in ufficio qualche centinaio di volantini
> >>>>> A4, ma > che ce scrivo... "cazzi nostri avevamo ragione sulla
> >>>>> crisi!" potrebbe > essere una frase sintomatica del pensiero
> >>>>> dominante in RD >
> >>>>>> oppure
> >>>>>>
> >>>>>> " siamo tutti ricattabili, riduciamo la popolazione andando
> >>>>> con i trans..." >
> >>>>>> " meno sacristie e più seghe"
> >>>>>>
> >>>>>> " finchè RR non intervista tremonti, non l'ascolto piu'"
> >>>>>>
> >>>>>> ....
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> >>>>>> quanti saremo al tavolo?
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> >>>>>> ma bilotti che fine ha fatto... stefano se ci sei batti un
> >>>>> colpo! >
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> >>>>>> associazione rientrodolce
> >>>>>> associazione liberalivorno & liberamoneta
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#18906 Da: "stefanobilotti" <bilotti@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 6:44 am
Oggetto: Ogg: CONGRESSO
stefanobilotti
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Con Marino sarebbe meglio, per esere un medico é partito con un netto no al
nucleare, magari parlandoci sarebbe più ragionevole di altri .. bersani é old
econnomy per quanto bravo nel suo ramo sviluppista ..

comunque sul PD due parole le ho dette vedi link ..

http://www.radioradicale.it/scheda/290638/assemblea-precongressuale-congiunta-de\
lle-associazioni-enzo-tortora-radicali-milano-e-radicali-senza-fissa

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, paolo musumeci <ramsesii1970@...> ha
scritto:
>
> non ho intenzione di fare nulla, questo PD mi fa cacare e finche non
> ci rendiamo che gli anticorpi sono quelli che fanno sopravvivere i
> corpi siamo messi maluccio... non voglio essere anticorpo voglio che
> schiantino su loro stessi. e per questo penso che bersani sia la
> scelta migliore, porterà tanti voti alla lega...
> non è questione di fare il misterioso, non mi voglio depascalizzare o
> rientrodolcizzare se vogliamo dirla tutta. RD entra nel partito
> radicale se e solo se si occupa di popolazione, le altre variabili
> sono in mano ai crescisti che non ho la minima intenzione di
> convincere. otterrei un grande risultato politico se soltanto loro
> pensassero che sono figlio di un complotto piu' grande di me, che
> vuole ridurre le libertà. se arrivano a poco è gia molto.
> probabilmente perdo punti, pazienza non mangio politica la mattina.
> forse contro la crisi la migliore strategia è accettarla e non fare niente.
>
> p
>
>
> Il 07 novembre 2009 11.41, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
> > Non capisco (seriamente) cosa intendi fare...
> > Se pensi che ormai siamo una costola del PD (o un virus nel PD...?) dovresti
> > impegnarti il triplo di prima: se potessimo in qualche modo influenzare la
> > politica PD sarebbe tanta roba!
> > Però...boh...non ho ancora capito come ti vuoi muovere.
> > Sembra che meno siamo più ognuno voglia pensare alle proprie strategie
> > (anzichè a quelle di gruppo/associative) magari facendo pure il
> > misterioso...mah!
> > Per me l'unico modo per contare qualcosa di più (ed ESSERE qualcuno di più,
> > cosa essenziale per CONTARE) è cercare visibilità. Per questo pensavo anche
> > al tavolo, ma sarebbe utile anche una stragtegia comune in sede di
> > commissione etc etc
> > Puoi anche avere delle proposte eccezionali ma se pensi di farle passare con
> > un intervento in commissione e qualche litigata con quelle teste di cazzo di
> > neocons con l'elefantino stampato nel cuore e il simbolo del dollaro negli
> > occhi sei un po' un illuso. Secondo me, eh!
> > Se poi la battaglia, proprio ora che qualcosa "eppur" si muove, viene data
> > per persa o per inutile ("tanto per quel che si conta nel mondo è inutile")
> > è un altro discorso ma allora diciamocelo che stiamo qui a farci seghe a
> > vicenda su quanto siamo più furbi ed illuminati e su quanto sono stronzi
> > tutti gli altri, mi va anche bene per carità...
> >
> > Ciao, Edo
> >
> >
> >
> > paolo musumeci wrote:
> >> guido fallo te il tavolo, cosi almeno non ci rompi i coglioni se
> >> viene male o è brutto.
> >>
> >> per quel che miriguarda nonavendonientedaperderenedaguadagnare smazzo
> >> un po' di carte e qualche proposta che da brava costola del PD
> >> possibilmente verrà ignorata. purtroppo non so fischiare come
> >> Tessari, ma gli urli mi vengono abbastanza bene.
> >>
> >> P
> >>
> >> Il giorno 06 novembre 2009 19.57, Edoardo Quaquini
> >> <equaqui@...> ha scritto:
> >>
> >>>
> >>>
> >>> A proposito del congresso: se si vuol fare il tavolo (ed io vorrei
> >>> farlo) occorre mettersi d'accordo prima ed informare anche chi
> >>> organizza.
> >>> Ci vuole un po' di materiale...no? E chi organizza la distribuzione
> >>> degli spazi deve tener conto della nostra presenza.
> >>>
> >>> Ciao, Edo
> >>>
> >>>
> >>> gferretti26 wrote:
> >>>> Riguardo a un intervento di Luca in congresso penso anch'io che non
> >>>> possa mancare. Una relazione con tono distaccato o un intervento
> >>>> pasionario: comunque si deve ricordare che Rientrodolce esiste ed è
> >>>> parte del movimento radicale.
> >>>>
> >>>> Secondo me Pannella non merita che noi spariamo e la fiaccola deve
> >>>> continuare ad ardere, anche sotto il moggio.
> >>>>
> >>>> Poi, so già che farete pure un tavolo da fare schifo, con pochi
> >>>> libri, nessun volantino e nemmeno i moduli di iscrizione,....
> >>>> Vabbeh! in fondo all'inizio mettevamo solo lo striscione da qualche
> >>>> parte ed ora abbiamo (FORSE FORSE) delle bandiere.
> >>>> Saremo smorti anche perché lo siamo!azzz
> >>>>
> >>>> Guido
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>,
> >>> "Carcea Daniele" <carceada@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>> Oggi mi ha chiamato Michele De Lucia.
> >>>>> Stanno organizzando le commissioni.
> >>>>> Mi ha chiesto di fare il segretario di presidenza in commissione
> >>>>> economia, l'altro sarà Alfredo Pauciulo.
> >>>>> Penso che sia un segnale positivo, qualcuno dice ottimo.
> >>>>>
> >>>>> Luca tieni duro.
> >>>>> Non puoi mancare.
> >>>>>
> >>>>> d
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> ----- Original Message -----
> >>>>> From: paolo musumeci
> >>>>> To: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
> >>>>> Sent: Wednesday, November 04, 2009 6:17 PM
> >>>>> Subject: Re: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> concordo sulla linea, ma l'energia di tirare qualche cazzotto
> >>>>> l'ho sempre.
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> luca una cena o pranzo assieme vale la pena di farla.
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> guido non ce la faccio ad essere flemmatico
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> p
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il giorno 03 novembre 2009 11.22, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>>>> scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Mi sono risparmiato il risparmio di Zampascurregge e company.
> >>>>> Non mi ci sono voluto arrovellare come avrei fatto in passato.
> >>>>> Questi sono circa come gli altri: inutili. Perseguono le loro
> >>>>> ambizioni relazionandosi con le troie di regime alle quali
> >>>>> preferisco le vere troie: escort o trans che siano. Sono essi
> >>>>> stessi, ormai, troie di regime. Fanno la loro parte nel casino e
> >>>>> basta. Quello che ci si aspetta dalle troie radicali. Una
> >>>>> finzione di pragmaticità, una finzione di radicalità, ma il
> >>>>> massimo a cui aspirano è un ministero per il ministro super
> >>>>> minestras riscaldatas Emma Bonino, in qualche improbabile
> >>>>> governo di centrosinistra a guida Bersani (ma piuttosto ber
> >>>>> malati). Il solito congresso preconfezionato in cui la solita
> >>>>> rappresentazione teatrale pannelliana si risolverà in un
> >>>>> organigramma di classe dirigente con i soliti nomi più qualche
> >>>>> giovane promettente in vena di pappagallare in giro le solite
> >>>>> parole d'ordine gradite. Nulla. Mi sento antropologicamente
> >>>>> distante. Non meglio, distante. Non vedo cosa potrei fare a
> >>>>> Chianciano se non passarci per salutare gli amici e dirigermi a
> >>>>> Chiusi a mangiare il pesce di lago (dice sia buono).
> >>>>>
> >>>>> Luca_
> >>>>> Pardi
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>>>> 56124 Pisa
> >>>>> Italy
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> tel: +39 050 315 2531
> >>>>> tel2: +39 050 315 2639
> >>>>> fax +39 050 315 2230
> >>>>> cell +39 328 9537433
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> ----------------------------------------------------------
> >>>>> Da: gferretti26 <gferretti26@>
> >>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
> >>>>> Inviato: Mar 3 novembre 2009, 11:02:46
> >>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: CONGRESSO
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> In effetti sembra che abbiamo degli organi dirigenti che non si
> >>>>> parlano... altrimenti Stefano sarebbe saltato fuori... eheh!
> >>>>>
> >>>>> Mi chiedevo oggi se la linea di RD al congresso sarebbe stata
> >>>>> quella polemica, che ci ha piuttosto permeato sin dall'inizio o
> >>>>> quella pacifica di chi non vede più avversari e relaziona
> >>>>> burocraticamente, mentre fuori fa un normale tavolo che non è che
> >>>>> la conferma della sua burocratica presenza insieme agli altri
> >>>>> elefanti.
> >>>>>
> >>>>> Come sapete ho proposto la seconda linea, ma purtroppo questo
> >>>>> non significa che abbia raggiunto quella maturità profonda, quella
> >>>>> uninione tra i miei vari io pirandelliani, nella scoperta della mia
> >>>>> personalità profonda, cui da tempo vorrei mirare (scusate, arrivo
> >>>>> da un viaggio in oriente...).
> >>>>>
> >>>>> Per esempio questa mattina pensavo con rabbia al convegno sul
> >>>>> risparmio energetico che con tanta prosopopea i radicali hanno
> >>>>> promosso con gli AMICI della TERRA
> >>>>> http://www.amicidellaterra.it/adt/ (attraverso una mail inviata da
> >>>>> Elisabetta Zamparutti, e meno male che non siamo gli organizzatori)
> >>>>> e mi veniva voglia di parlare in assembla generale chiedendo chi
> >>>>> stava stravolgendo l'immagine del partito in campo ambientalista, e
> >>>>> lo riduceva ad essere un partito conservatore. Volevo nominare le
> >>>>> cariatidi e gli esponenti del potere che sono stati invitati
> >>>>> (confindustria, ENI, ENEL, ENEA, Chicco Testa...., ma quando mai il
> >>>>> nostro partito è stato vicino a queste organizzazioni?), col plauso
> >>>>> di Zamparutti, a questa bella assemblea e citare per nome Rosa
> >>>>> Filipppini e poi Emma Bonino, Manfredi, Mellano e Zamparutti (che
> >>>>> hanno cariche nel partito).
> >>>>>
> >>>>> Volevo dire che proporre il risparmio energetico come rimedio
> >>>>> sostanziale significa una riforma per non voler cambiare niente,
> >>>>> come non è cambiato nulla con la costituzione repubblicana, al
> >>>>> passaggio dal monopartitismi perfetto a quello imperfetto che
> >>>>> denunciamo. Significa sperare di poter portare avanti la vita sul
> >>>>> pianeta come prima, semplicemente cambiando le lampadine, le
> >>>>> automobili e i frigoriferi e pure facendo rottamazioni che
> >>>>> consentano di avere "case energeticamente efficienti" o gallerie
> >>>>> ferroviarie che "riducono le distanze" e consentono di
> >>>>> "risparmiare" energia. E' poi ovvio, con questo spirito, che,
> >>>>> quando si parla di energia, si dica sì ai rigassificatori e
> >>>>> quant'altro e non si dica sì al nucleare solo per non smentirsi. E
> >>>>> lo stesso con gli inceneritori e gli OGM.... Che differenza, nello
> >>>>> spirito, da quando si diceva no alla caccia, senza "se" e senza
> >>>>> "ma"!
> >>>>>
> >>>>> Vorrei citare il comitato, nel quale alcune voci pure si levano
> >>>>> per segnalare la necessità di rivedere i fondamenti della presenza
> >>>>> dell'uomo sulla terra e della sua relazione "religiosa" con il
> >>>>> pianeta, religiosa perché questa relazione ha sempre attinto da
> >>>>> principi che si sono cristalizzati in religioni (specie quelle di
> >>>>> origine sumera) che sono nate in situazioni ben diverse
> >>>>> dall'attuale e quindi sono obsolete. Vorrei dire che il comitato è
> >>>>> una assemblea di nominati e non di eletti e quindi inutile,
> >>>>> poiché, in ogni caso, le decisioni spettano formalmente al
> >>>>> segretario e non esistono candidati alla segreteria che mostrino
> >>>>> di aver compreso la necessità di staccarsi dalle vecchie religioni.
> >>>>>
> >>>>> Vabbeh, però non dirò nulla di tutto questo e starò zitto...
> >>>>> anche se questo convegno sul risparmio energetico, con la solita
> >>>>> Rosa e la Zamparutti che applaude e partecipa, mi fa dubitare che
> >>>>> non siano affatto "stanchi", nel nostro partito, questi alfieri
> >>>>> della conservazione.
> >>>>>
> >>>>> Guido
> >>>>> PS. Leggo ora che sono diventato membro del Comitato! Oddio!
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>, paolo musumeci <ramsesii1970@>
> >>>>> ha scritto: >
> >>>>>> C'è sempre voglia di fare il tavolo?
> >>>>>>
> >>>>>> io potrei stampare in ufficio qualche centinaio di volantini
> >>>>> A4, ma > che ce scrivo... "cazzi nostri avevamo ragione sulla
> >>>>> crisi!" potrebbe > essere una frase sintomatica del pensiero
> >>>>> dominante in RD >
> >>>>>> oppure
> >>>>>>
> >>>>>> " siamo tutti ricattabili, riduciamo la popolazione andando
> >>>>> con i trans..." >
> >>>>>> " meno sacristie e più seghe"
> >>>>>>
> >>>>>> " finchè RR non intervista tremonti, non l'ascolto piu'"
> >>>>>>
> >>>>>> ....
> >>>>>>
> >>>>>> quanti saremo al tavolo?
> >>>>>>
> >>>>>> ma bilotti che fine ha fatto... stefano se ci sei batti un
> >>>>> colpo! >
> >>>>>> p
> >>>>>>
> >>>>>> --
> >>>>>>
> >>>>>> paolo musumeci
> >>>>>>
> >>>>>> associazione rientrodolce
> >>>>>> associazione liberalivorno & liberamoneta
> >>>>>>
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> >>>>> Per ricevere un'unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
> >>>>> scrivi a li.al@
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> >>>>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> >>>>> http://www.rientrodolce.org
> >>>>>
> >>>>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
> >>>>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
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#18905 Da: "Bill Ryerson" <ryerson@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:52 pm
Oggetto: Climate Change Hollywood Summit Online
ryerson@...
Invia email Invia email
 

If you would like to view Population Media Center’s Hollywood Summit on Climate Issues: “Changing Climate…Changing People,” the proceedings are now available at http://changingclimate.blip.tv.

 

The event was held in November 2008 in Los Angeles in partnership with the Writers Guild of America West, the Academy of Television Arts and Sciences, Women in Film and the Environmental Media Association.  The Summit gave attention to the health and security consequences of climate change and the role that population growth plays in accelerating the climate crisis.  As mentioned at the Summit, the projected addition of 2.5 billion people to the world’s population between now and 2050 is the carbon equivalent of adding two United States to the planet.  Writers and producers of numerous American television shows attended the Summit.

 

Key presenters at the 2008 Summit included Patrick Verrone, President, Writers Guild of America; Jane Fleming, President, Women in Film Foundation; Debbie Levin, Executive Director, Environmental Media Association; John Shaffner, President, Academy of Television Arts and Sciences; Dr. Howard Frumkin, Director, National Center for Environmental Health, Center for Disease Control and Prevention; Dennis McGinn, Vice Admiral, (Ret.) U.S. Navy; David Rambo, Writer/Supervising Producer, CSI; Chris Alexander, Senior V.P. of Corporate Communications, 20th Century Fox Communications; Dr. Neal Baer, Executive Producer, Law &Order: SVU; William Ryerson, President, Population Media Center; Steve Schiffman, General Manager, National Geographic Channel; and Professor Edward Maibach, Director of the Center for Climate Change Communication, George Mason University.

 

The format of the summit made use of presentations, panels, and discussion with the audience. It also offered something new: a live performance of a one-act play by Jon Robin Baitz, presented courtesy of Lawrence Weschler who commissioned it for Earth Day. The performers were three Hollywood actors: Bruce Davison, Brad Whitford and Scott Wolf. After performing the piece, the actors, in Los Angeles, and the author, via webcam in New York City, took part in a roundtable discussion on the power of the artist and storytelling to deliver a message. As Brad Whitford pointed out, the press, government and science were unable to grab the public’s attention about the consequences of climate change; it took a movie to do that (An Inconvenient Truth).

 

The day began with presentations under the heading of Climate Change – The Scenarios. Dr. Howard Frumkin of the CDC spoke of the possible impacts on public health brought on by changes in climate. Vice Admiral, Retired, Dennis McGinn commented on the security implications, both nationally and globally, of a world struggling with the allotment of limited resources.

 

Panel Two, Meeting the Creative Challenge, turned attention to what the Hollywood creative community is doing to address environmental issues. We heard from David Rambo, a writer and the Supervising Producer of CSI, and Chris Alexander of 20th Century Fox Communications. Rambo showed clips from an episode of CSI that dealt with water treatment contamination and explained how a sensitive subject could be handled without offending advertisers and public officials.

 

This panel was followed by the play and another presentation during lunch. On the subject of Climate Change – Turning up the Heat, Steve Schiffman of the National Geographic Channel showed the audience stunning and worrisome examples of climate change impact around the globe.

 

Ed Maibach of George Mason University presented An Inventory of American Attitudes, highlighting the responses to climate change among various demographic slices of the U.S. citizenry. The attitudes range from “very concerned,” where people are doing all that they can now to live a greener lifestyle, to the naysayers who don’t believe there is a problem.

 

The Climate Change-Public Health Summit was a one-time event, successfully packaged and delivered by PMC’s West Coast representative, Sonny Fox.

 

I thought it was very well done. I'm the Executive Producer of Survivor and I am out pitching environmentally related shows... I am extremely motivated to create programming for broad audiences and will find a way to do it.

Thank you for putting the conference on.

Doug McCalli

Executive Producer, Survivor

 

Your meeting on population growth, environmental impacts, and media strategies for engaging public opinion toward solutions was superb.  The highlight was the one-act play, illustrating how adept story telling can be deployed.  The remainder of the day’s events was also strong, and drew an unusually high quality of participation by attendees.  Thanks for organizing a program that was both intellectually and emotionally rewarding. 

Peter Clarke

Keck School of Medicine, USC

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GREAT story!  It was a fantastic conference, perfectly produced, relevant, and I think a catalyst for action.  Thank you for inviting me to participate. It was a privilege to be part of the day.

 

David Rambo

Writer/Supervising Producer, CSI

 

 

I wanted to thank you again for such a worthwhile event. The kids have not stopped talking about it, and they now have some ideas they want to develop for a TV show for kids about protecting the environment....they are quite motivated!!!!

Trisha Simmons, teacher

Brought her class of teens to the summit

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


PMC has long been a proponent and practitioner of entertainment education through our work in 24 countries around the world. The summit format is a way to invigorate an audience and create a synergy of purpose among professionals from disparate fields, who, in this case, are united by concern for a common problem: climate change.

 

Best wishes,

Bill

---

William N. Ryerson

President

Population Media Center and Population Institute

145 Pine Haven Shores Road, Suite 2011

P.O. Box 547

Shelburne, Vermont 05482-0547

U.S.A.

Tel. 1-802-985-8156

U.S. Mobile: 1-802-578-4286

International Mobile: +44-(0)79-3608-8038

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Web site: www.populationmedia.org

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*Please note that it may take up to 48 hours for this article to appear on the website.

 


#18904 Da: paolo musumeci <ramsesii1970@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:23 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
ramsesii1970
Offline Offline
Invia email Invia email
 
se s'andava a zeligghe s'aveva piu' successo che ar congresso... 
ma a noi i crescisti, antifascisti, anticomplottisti ci fanno una sega...

P

Il giorno 11 novembre 2009 19.42, Carcea Daniele <carceada@...> ha scritto:
 

Non sarà una decrescita felice, nessuno è contento quando ha il cazzo piu' piccolo!
 
Ho chiamato un'ora fa il Bilotti per sapere se veniva al congresso, ha detto di Si e mi ha detto che sta partecipando ad un gruppo a Milano sulla decrescita.
Alchè io gli ho detto parlate anche della decrescita del CAZZO !
 
E non avevo ancora letto la posta di oggi.
Quando si dice telepatia livornese.
 
Ah il Bilotti ha risposto che quella non è praticabile, perchè sennò le fie scappano.
Di questo parleremo giovedì sera in commissione ECONOFIA !
 
d 

----- Original Message -----
Sent: Wednesday, November 11, 2009 2:23 PM
Subject: Re: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

 

luca ti ringrazio della sfiducia nel farmi continuare a persistere nel mondo radicale.

un leader politico lo se che tu lo voglia o no, poi sei giustamente libero di fare o meno il politico ma non dimenticare che la tua impoliticità è squisitamente politica.

io sarò al congresso, non so se sarà l'ultimo cui parteciperò, lo dico seriamente... qualche risultato pare che con carcea lo abbiamo ottenuto ma digerisco male che in economia ed energia-risorse, questo partito sia riformista per non dire conformista. vorremmo fare concorrenza a bersani a chi è più liberomercatista, anche dal punto di vista della pura tattica politica è un suicidio.

penso solo una cosa di positivo in questo umore grigio che mi prende: il metodo radicale che ci unisce.

allora abbiamo davanti la crisi, la più grande che l'umanità ricordi se non altro nei numeri. la crisi è come una malattia in primis va accettata, quindi metabolizzata ed infine risolta. la soluzione di questa crisi è per forza nonviolenta; per essere tale i paesi c.d. sviluppati devono fare dei passi indietro, bisogna ridurre il nostro benessere, la nostra moneta in circolazione, i ns. scambi economici e quindi la nostra popolazione. Non sarà una decrescita felice, nessuno è contento quando ha il cazzo piu' piccolo!

p

Il giorno 11 novembre 2009 10.22, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha scritto:
 

Va beh dai, in fondo diciamo tutti le stesse cose e ognuno deve avere il suo particolare punto di vista.
Basta non farlo diventare l'unico. Personalmente oscillo sempre fra molti punti di vista diversi, anche
se Mario mi rimprovera di averne uno solo, quello del petrolio, la realtà è che sono molto più
naturalista di molti naturalisti. Ho il difetto di non essere un leader politico, ma un intellettuale, odio
l'accademia, ma in fondo ne sono un prodotto tipico. L'unica differenza è che sono si un prodotto dell'accademia,
ma non della sua degenerazione burocratico- ideologica attuale.
Per me è più interessante capire che risolvere i problemi, è più importante scoprire la verità
che modificare la realtà. E' più importante essere intellettualmente onesti che politicamente
e mediaticamente efficaci. In pratica odio la realtà sociale attuale, ma non saprei come cambiarla
e trovo irritanti certe semplificazioni volontaristiche.

Per quanto riguarda l'attività di RD, nei prossimi mesi intendo dedicarmi interamente solo al Malthus day.
Dei radicali e della politica di palazzo non me ne interesserò, ma se l'associazione mette in piedi delle
iniziative, e serve la mia adesione, sarò felice di darla, ma a lavoro zero.

Non sarò al congresso non per motivi politici, anche se mi sono rotto i coglioni di fare
il grullo in mezzo ai cretini, ma semplicemente perchè avevo programmato molto
tempo fa di fare altro nel prossimo fine settimana, e non mi aspettavo che i radicali
spostassero il tradizionale appuntamento di inizio novembre di 2 settimane. Non sarò neppure
in Italia. Comunque non è grave, come ha detto Perduca il congresso non è fatto
per noi (o cumunque almeno non è fatto per me). Delego tutto il potere del segretario
al presidente, se ci va, e a caduta alle altre cariche se lui non ci va: tesoriere, rappresentante in comitato
etc fate voi, se questo non è statutariamente corretto, pazienza.

 
Luca_
Pardi

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


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fax +39 050 315 2230
cell +39 328 9537433



Da: mmarchitti <marchitti@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 08:14:00

Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

Beh qui a Torino ho incontrato gruppi e associazioni su queste questioni cementizie, che appunto ci toccano da vicino (so che anche in altre città ci sono); mentre il picco del petrolio viene percepito come una cosa di tipo quasi tecnico, culturale, comunque ormai accettato come un dato di fatto, del resto kyoto, 20-20-20; ormai su questo e sul global warming è come sfondare una parta aperta. SOno le conseguenze da prendere che invece non vengono accettate.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...> ha scritto:
>
> E lo so, e lo...
> E' un tema AMBIENTALE connesso all'energia ma non è il tema dell'esaurimento
> delle fonti fossili...è collegato ma non è percepito come sovrapposto, che
> ti (ci) piaccia o no.
> Il problema delle fonti "pulite" sta passando, sulla cementificazione è
> ancora un lavoro di nicchia perchè nel mainstream il problema non se lo caca
> quasi nessuno (e sinchè non lo caca il mainstream son solo capate nei muri).
>
> Ciao, Edo
>
>
> mmarchitti wrote:
> > Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro
> > dall'energia e dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale
> > nei confronti di politici e amministratori che dicono una cosa e ne
> > fanno un'altra. Perché questi a parole sono per l'efficienza e il
> > risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più energivore, contro
> > l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli, TAV,
> > Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La
> > denuncia dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per
> > me anche un modo per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle
> > cose che ci toccano da vicino, e di cui possiamo parlare con
> > cognizione di causa (come del resto avevamo fatto quando siamo andati
> > a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro sulla questione
> > grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo ha
> > parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi
> > energetici. Tout se tient, au revoir, bon congrè.
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@>
> > ha scritto:
> >>
> >> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
> >> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
> >> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
> >> misconosciuto).
> >> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
> >> che sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora
> >> battiamoci per altro". Anzi!
> >>
> >> Ciao, Edo
> >>
> >> P.S.
> >> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
> >> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
> >> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
> >> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
> >> massaggio [alla mi' fava]).
> >>
> >>
> >> Luca Pardi wrote:
> >>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
> >>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> >>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> >>> causa
> >>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> >>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> >>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> >>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> >>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> >>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> >>> Luca_
> >>> Pardi
> >>>
> >>>
> >>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>> 56124 Pisa
> >>> Italy
> >>>
> >>>
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> >>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> >>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>
> >>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> >>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
> >>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
> >>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
> >>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
> >>> (siamo a circa 10 anni fa):
> >>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
> >>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> >>> stucchevole.
> >>>
> >>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> >>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> >>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> >>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> >>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> >>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> >>> peak oil, con celebranti e officianti.
> >>>
> >>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
> >>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
> >>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
> >>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
> >>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> >>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> >>> metterci cosa?
> >>>
> >>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>> scritto:
> >>>>
> >>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
> >>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> >>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
> >>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> >>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
> >>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> >>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
> >>>> rivolge.
> >>>>
> >>>> Luca_
> >>>> Pardi
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> >>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>>
> >>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
> >>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
> >>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
> >>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
> >>>>
> >>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
> >>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
> >>>> torrone.
> >>>>
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il
> >>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
> >>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
> >>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
> >>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
> >>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
> >>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> >>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
> >>>>> aquifere ,
> >>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
> >>>>> asciugando.
> >>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
> >>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
> >>>>> sovrana.
> >>>>> E'
> >>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
> >>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
> >>>>>
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#18903 Da: "stefanobilotti" <bilotti@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 6:48 pm
Oggetto: Saluti
stefanobilotti
Offline Offline
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Ciao a tutti scusate il silenzio, lavoro lavoro lavoro mannaggia , alcuni mi
vedono su Fbook fare qualche commento ai vari ecosfaci o seguire questioni come
quelle dell' acqua e altro .. in realtà c'é molto molto da fare
a pavia hanno arrestato la moglie di Abelli per faccende solite sulel bonifiche,
bolognetti in lucania frane diluivi da consumo di territorio, veleni ..
siamo dove prevedevamo ..

Ho contribuito a creare un piccolo gruppo che si occupa di decrescita a Milano ,
non ho ancora fatto il comunicato, ho parlato di rientrodolce, ci si trova in
case private o in osterie varie, siamo a basso impatto :-)
vorrei parlare di questo e anche di altro con voi, sarò al congresso con una
perosna ch emi viene a trovare  si pranza sabato arrivo venerdì notte
mi mancate , un abbraccio a tutti ..
ciao ciao

#18902 Da: "Carcea Daniele" <carceada@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 6:42 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
boiade3000
Offline Offline
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Non sarà una decrescita felice, nessuno è contento quando ha il cazzo piu' piccolo!
 
Ho chiamato un'ora fa il Bilotti per sapere se veniva al congresso, ha detto di Si e mi ha detto che sta partecipando ad un gruppo a Milano sulla decrescita.
Alchè io gli ho detto parlate anche della decrescita del CAZZO !
 
E non avevo ancora letto la posta di oggi.
Quando si dice telepatia livornese.
 
Ah il Bilotti ha risposto che quella non è praticabile, perchè sennò le fie scappano.
Di questo parleremo giovedì sera in commissione ECONOFIA !
 
d 

----- Original Message -----
Sent: Wednesday, November 11, 2009 2:23 PM
Subject: Re: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

 

luca ti ringrazio della sfiducia nel farmi continuare a persistere nel mondo radicale.


un leader politico lo se che tu lo voglia o no, poi sei giustamente libero di fare o meno il politico ma non dimenticare che la tua impoliticità è squisitamente politica.

io sarò al congresso, non so se sarà l'ultimo cui parteciperò, lo dico seriamente... qualche risultato pare che con carcea lo abbiamo ottenuto ma digerisco male che in economia ed energia-risorse, questo partito sia riformista per non dire conformista. vorremmo fare concorrenza a bersani a chi è più liberomercatista, anche dal punto di vista della pura tattica politica è un suicidio.

penso solo una cosa di positivo in questo umore grigio che mi prende: il metodo radicale che ci unisce.

allora abbiamo davanti la crisi, la più grande che l'umanità ricordi se non altro nei numeri. la crisi è come una malattia in primis va accettata, quindi metabolizzata ed infine risolta. la soluzione di questa crisi è per forza nonviolenta; per essere tale i paesi c.d. sviluppati devono fare dei passi indietro, bisogna ridurre il nostro benessere, la nostra moneta in circolazione, i ns. scambi economici e quindi la nostra popolazione. Non sarà una decrescita felice, nessuno è contento quando ha il cazzo piu' piccolo!

p

Il giorno 11 novembre 2009 10.22, Luca Pardi <gattopardi57@yahoo.it> ha scritto:
 

Va beh dai, in fondo diciamo tutti le stesse cose e ognuno deve avere il suo particolare punto di vista.
Basta non farlo diventare l'unico. Personalmente oscillo sempre fra molti punti di vista diversi, anche
se Mario mi rimprovera di averne uno solo, quello del petrolio, la realtà è che sono molto più
naturalista di molti naturalisti. Ho il difetto di non essere un leader politico, ma un intellettuale, odio
l'accademia, ma in fondo ne sono un prodotto tipico. L'unica differenza è che sono si un prodotto dell'accademia,
ma non della sua degenerazione burocratico- ideologica attuale.
Per me è più interessante capire che risolvere i problemi, è più importante scoprire la verità
che modificare la realtà. E' più importante essere intellettualmente onesti che politicamente
e mediaticamente efficaci. In pratica odio la realtà sociale attuale, ma non saprei come cambiarla
e trovo irritanti certe semplificazioni volontaristiche.

Per quanto riguarda l'attività di RD, nei prossimi mesi intendo dedicarmi interamente solo al Malthus day.
Dei radicali e della politica di palazzo non me ne interesserò, ma se l'associazione mette in piedi delle
iniziative, e serve la mia adesione, sarò felice di darla, ma a lavoro zero.

Non sarò al congresso non per motivi politici, anche se mi sono rotto i coglioni di fare
il grullo in mezzo ai cretini, ma semplicemente perchè avevo programmato molto
tempo fa di fare altro nel prossimo fine settimana, e non mi aspettavo che i radicali
spostassero il tradizionale appuntamento di inizio novembre di 2 settimane. Non sarò neppure
in Italia. Comunque non è grave, come ha detto Perduca il congresso non è fatto
per noi (o cumunque almeno non è fatto per me). Delego tutto il potere del segretario
al presidente, se ci va, e a caduta alle altre cariche se lui non ci va: tesoriere, rappresentante in comitato
etc fate voi, se questo non è statutariamente corretto, pazienza.

 
Luca_
Pardi

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


tel: +39 050 315 2531
tel2: +39 050 315 2639
fax +39 050 315 2230
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Da: mmarchitti <marchitti@hotmail.com>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 08:14:00

Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

Beh qui a Torino ho incontrato gruppi e associazioni su queste questioni cementizie, che appunto ci toccano da vicino (so che anche in altre città ci sono); mentre il picco del petrolio viene percepito come una cosa di tipo quasi tecnico, culturale, comunque ormai accettato come un dato di fatto, del resto kyoto, 20-20-20; ormai su questo e sul global warming è come sfondare una parta aperta. SOno le conseguenze da prendere che invece non vengono accettate.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...> ha scritto:
>
> E lo so, e lo...
> E' un tema AMBIENTALE connesso all'energia ma non è il tema dell'esaurimento
> delle fonti fossili...è collegato ma non è percepito come sovrapposto, che
> ti (ci) piaccia o no.
> Il problema delle fonti "pulite" sta passando, sulla cementificazione è
> ancora un lavoro di nicchia perchè nel mainstream il problema non se lo caca
> quasi nessuno (e sinchè non lo caca il mainstream son solo capate nei muri).
>
> Ciao, Edo
>
>
> mmarchitti wrote:
> > Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro
> > dall'energia e dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale
> > nei confronti di politici e amministratori che dicono una cosa e ne
> > fanno un'altra. Perché questi a parole sono per l'efficienza e il
> > risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più energivore, contro
> > l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli, TAV,
> > Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La
> > denuncia dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per
> > me anche un modo per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle
> > cose che ci toccano da vicino, e di cui possiamo parlare con
> > cognizione di causa (come del resto avevamo fatto quando siamo andati
> > a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro sulla questione
> > grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo ha
> > parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi
> > energetici. Tout se tient, au revoir, bon congrè.
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@>
> > ha scritto:
> >>
> >> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
> >> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
> >> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
> >> misconosciuto).
> >> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
> >> che sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora
> >> battiamoci per altro". Anzi!
> >>
> >> Ciao, Edo
> >>
> >> P.S.
> >> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
> >> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
> >> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
> >> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
> >> massaggio [alla mi' fava]).
> >>
> >>
> >> Luca Pardi wrote:
> >>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
> >>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> >>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> >>> causa
> >>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> >>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> >>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> >>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> >>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> >>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> >>> Luca_
> >>> Pardi
> >>>
> >>>
> >>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>> 56124 Pisa
> >>> Italy
> >>>
> >>>
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> >>>
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> >>> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> >>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>
> >>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> >>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
> >>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
> >>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
> >>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
> >>> (siamo a circa 10 anni fa):
> >>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
> >>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> >>> stucchevole.
> >>>
> >>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> >>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> >>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> >>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> >>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> >>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> >>> peak oil, con celebranti e officianti.
> >>>
> >>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
> >>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
> >>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
> >>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
> >>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> >>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> >>> metterci cosa?
> >>>
> >>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>> scritto:
> >>>>
> >>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
> >>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> >>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
> >>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> >>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
> >>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> >>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
> >>>> rivolge.
> >>>>
> >>>> Luca_
> >>>> Pardi
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> >>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
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> >>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
> >>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
> >>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
> >>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
> >>>>
> >>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
> >>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
> >>>> torrone.
> >>>>
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il
> >>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
> >>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
> >>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
> >>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
> >>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
> >>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> >>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
> >>>>> aquifere ,
> >>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
> >>>>> asciugando.
> >>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
> >>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
> >>>>> sovrana.
> >>>>> E'
> >>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
> >>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
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#18901 Da: paolo musumeci <ramsesii1970@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 1:23 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
ramsesii1970
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luca ti ringrazio della sfiducia nel farmi continuare a persistere nel mondo radicale.

un leader politico lo se che tu lo voglia o no, poi sei giustamente libero di fare o meno il politico ma non dimenticare che la tua impoliticità è squisitamente politica.

io sarò al congresso, non so se sarà l'ultimo cui parteciperò, lo dico seriamente... qualche risultato pare che con carcea lo abbiamo ottenuto ma digerisco male che in economia ed energia-risorse, questo partito sia riformista per non dire conformista. vorremmo fare concorrenza a bersani a chi è più liberomercatista, anche dal punto di vista della pura tattica politica è un suicidio.

penso solo una cosa di positivo in questo umore grigio che mi prende: il metodo radicale che ci unisce.

allora abbiamo davanti la crisi, la più grande che l'umanità ricordi se non altro nei numeri. la crisi è come una malattia in primis va accettata, quindi metabolizzata ed infine risolta. la soluzione di questa crisi è per forza nonviolenta; per essere tale i paesi c.d. sviluppati devono fare dei passi indietro, bisogna ridurre il nostro benessere, la nostra moneta in circolazione, i ns. scambi economici e quindi la nostra popolazione. Non sarà una decrescita felice, nessuno è contento quando ha il cazzo piu' piccolo!

p

Il giorno 11 novembre 2009 10.22, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha scritto:
 

Va beh dai, in fondo diciamo tutti le stesse cose e ognuno deve avere il suo particolare punto di vista.
Basta non farlo diventare l'unico. Personalmente oscillo sempre fra molti punti di vista diversi, anche
se Mario mi rimprovera di averne uno solo, quello del petrolio, la realtà è che sono molto più
naturalista di molti naturalisti. Ho il difetto di non essere un leader politico, ma un intellettuale, odio
l'accademia, ma in fondo ne sono un prodotto tipico. L'unica differenza è che sono si un prodotto dell'accademia,
ma non della sua degenerazione burocratico- ideologica attuale.
Per me è più interessante capire che risolvere i problemi, è più importante scoprire la verità
che modificare la realtà. E' più importante essere intellettualmente onesti che politicamente
e mediaticamente efficaci. In pratica odio la realtà sociale attuale, ma non saprei come cambiarla
e trovo irritanti certe semplificazioni volontaristiche.

Per quanto riguarda l'attività di RD, nei prossimi mesi intendo dedicarmi interamente solo al Malthus day.
Dei radicali e della politica di palazzo non me ne interesserò, ma se l'associazione mette in piedi delle
iniziative, e serve la mia adesione, sarò felice di darla, ma a lavoro zero.

Non sarò al congresso non per motivi politici, anche se mi sono rotto i coglioni di fare
il grullo in mezzo ai cretini, ma semplicemente perchè avevo programmato molto
tempo fa di fare altro nel prossimo fine settimana, e non mi aspettavo che i radicali
spostassero il tradizionale appuntamento di inizio novembre di 2 settimane. Non sarò neppure
in Italia. Comunque non è grave, come ha detto Perduca il congresso non è fatto
per noi (o cumunque almeno non è fatto per me). Delego tutto il potere del segretario
al presidente, se ci va, e a caduta alle altre cariche se lui non ci va: tesoriere, rappresentante in comitato
etc fate voi, se questo non è statutariamente corretto, pazienza.

 
Luca_
Pardi

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


tel: +39 050 315 2531
tel2: +39 050 315 2639
fax +39 050 315 2230
cell +39 328 9537433



Da: mmarchitti <marchitti@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 08:14:00

Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

Beh qui a Torino ho incontrato gruppi e associazioni su queste questioni cementizie, che appunto ci toccano da vicino (so che anche in altre città ci sono); mentre il picco del petrolio viene percepito come una cosa di tipo quasi tecnico, culturale, comunque ormai accettato come un dato di fatto, del resto kyoto, 20-20-20; ormai su questo e sul global warming è come sfondare una parta aperta. SOno le conseguenze da prendere che invece non vengono accettate.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...> ha scritto:
>
> E lo so, e lo...
> E' un tema AMBIENTALE connesso all'energia ma non è il tema dell'esaurimento
> delle fonti fossili...è collegato ma non è percepito come sovrapposto, che
> ti (ci) piaccia o no.
> Il problema delle fonti "pulite" sta passando, sulla cementificazione è
> ancora un lavoro di nicchia perchè nel mainstream il problema non se lo caca
> quasi nessuno (e sinchè non lo caca il mainstream son solo capate nei muri).
>
> Ciao, Edo
>
>
> mmarchitti wrote:
> > Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro
> > dall'energia e dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale
> > nei confronti di politici e amministratori che dicono una cosa e ne
> > fanno un'altra. Perché questi a parole sono per l'efficienza e il
> > risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più energivore, contro
> > l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli, TAV,
> > Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La
> > denuncia dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per
> > me anche un modo per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle
> > cose che ci toccano da vicino, e di cui possiamo parlare con
> > cognizione di causa (come del resto avevamo fatto quando siamo andati
> > a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro sulla questione
> > grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo ha
> > parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi
> > energetici. Tout se tient, au revoir, bon congrè.
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@>
> > ha scritto:
> >>
> >> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
> >> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
> >> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
> >> misconosciuto).
> >> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
> >> che sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora
> >> battiamoci per altro". Anzi!
> >>
> >> Ciao, Edo
> >>
> >> P.S.
> >> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
> >> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
> >> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
> >> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
> >> massaggio [alla mi' fava]).
> >>
> >>
> >> Luca Pardi wrote:
> >>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
> >>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> >>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> >>> causa
> >>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> >>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> >>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> >>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> >>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> >>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> >>> Luca_
> >>> Pardi
> >>>
> >>>
> >>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>> 56124 Pisa
> >>> Italy
> >>>
> >>>
> >>> tel: +39 050 315 2531
> >>> tel2: +39 050 315 2639
> >>> fax +39 050 315 2230
> >>> cell +39 328 9537433
> >>>
> >>>
> >>>
> >>>
> >>> ________________________________
> >>> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> >>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>
> >>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> >>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
> >>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
> >>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
> >>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
> >>> (siamo a circa 10 anni fa):
> >>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
> >>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> >>> stucchevole.
> >>>
> >>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> >>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> >>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> >>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> >>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> >>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> >>> peak oil, con celebranti e officianti.
> >>>
> >>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
> >>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
> >>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
> >>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
> >>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> >>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> >>> metterci cosa?
> >>>
> >>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>> scritto:
> >>>>
> >>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
> >>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> >>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
> >>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> >>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
> >>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> >>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
> >>>> rivolge.
> >>>>
> >>>> Luca_
> >>>> Pardi
> >>>>
> >>>>
> >>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>>> 56124 Pisa
> >>>> Italy
> >>>>
> >>>>
> >>>> tel: +39 050 315 2531
> >>>> tel2: +39 050 315 2639
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> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>> ________________________________
> >>>> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
> >>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>>
> >>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
> >>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
> >>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
> >>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
> >>>>
> >>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
> >>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
> >>>> torrone.
> >>>>
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il
> >>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
> >>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
> >>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
> >>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
> >>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
> >>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> >>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
> >>>>> aquifere ,
> >>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
> >>>>> asciugando.
> >>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
> >>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
> >>>>> sovrana.
> >>>>> E'
> >>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
> >>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
> >>>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>> ------------------------------------
> >>>>
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> >>>> avvisi, scrivi a li.al@
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> >>>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
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#18900 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 9:22 am
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
gattopardi57
Online Online
Invia email Invia email
 
Va beh dai, in fondo diciamo tutti le stesse cose e ognuno deve avere il suo particolare punto di vista.
Basta non farlo diventare l'unico. Personalmente oscillo sempre fra molti punti di vista diversi, anche
se Mario mi rimprovera di averne uno solo, quello del petrolio, la realtà è che sono molto più
naturalista di molti naturalisti. Ho il difetto di non essere un leader politico, ma un intellettuale, odio
l'accademia, ma in fondo ne sono un prodotto tipico. L'unica differenza è che sono si un prodotto dell'accademia,
ma non della sua degenerazione burocratico- ideologica attuale.
Per me è più interessante capire che risolvere i problemi, è più importante scoprire la verità
che modificare la realtà. E' più importante essere intellettualmente onesti che politicamente
e mediaticamente efficaci. In pratica odio la realtà sociale attuale, ma non saprei come cambiarla
e trovo irritanti certe semplificazioni volontaristiche.

Per quanto riguarda l'attività di RD, nei prossimi mesi intendo dedicarmi interamente solo al Malthus day.
Dei radicali e della politica di palazzo non me ne interesserò, ma se l'associazione mette in piedi delle
iniziative, e serve la mia adesione, sarò felice di darla, ma a lavoro zero.

Non sarò al congresso non per motivi politici, anche se mi sono rotto i coglioni di fare
il grullo in mezzo ai cretini, ma semplicemente perchè avevo programmato molto
tempo fa di fare altro nel prossimo fine settimana, e non mi aspettavo che i radicali
spostassero il tradizionale appuntamento di inizio novembre di 2 settimane. Non sarò neppure
in Italia. Comunque non è grave, come ha detto Perduca il congresso non è fatto
per noi (o cumunque almeno non è fatto per me). Delego tutto il potere del segretario
al presidente, se ci va, e a caduta alle altre cariche se lui non ci va: tesoriere, rappresentante in comitato
etc fate voi, se questo non è statutariamente corretto, pazienza.
 
Luca_
Pardi

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


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Da: mmarchitti <marchitti@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Mer 11 novembre 2009, 08:14:00
Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

Beh qui a Torino ho incontrato gruppi e associazioni su queste questioni cementizie, che appunto ci toccano da vicino (so che anche in altre città ci sono); mentre il picco del petrolio viene percepito come una cosa di tipo quasi tecnico, culturale, comunque ormai accettato come un dato di fatto, del resto kyoto, 20-20-20; ormai su questo e sul global warming è come sfondare una parta aperta. SOno le conseguenze da prendere che invece non vengono accettate.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...> ha scritto:
>
> E lo so, e lo...
> E' un tema AMBIENTALE connesso all'energia ma non è il tema dell'esaurimento
> delle fonti fossili...è collegato ma non è percepito come sovrapposto, che
> ti (ci) piaccia o no.
> Il problema delle fonti "pulite" sta passando, sulla cementificazione è
> ancora un lavoro di nicchia perchè nel mainstream il problema non se lo caca
> quasi nessuno (e sinchè non lo caca il mainstream son solo capate nei muri).
>
> Ciao, Edo
>
>
> mmarchitti wrote:
> > Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro
> > dall'energia e dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale
> > nei confronti di politici e amministratori che dicono una cosa e ne
> > fanno un'altra. Perché questi a parole sono per l'efficienza e il
> > risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più energivore, contro
> > l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli, TAV,
> > Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La
> > denuncia dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per
> > me anche un modo per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle
> > cose che ci toccano da vicino, e di cui possiamo parlare con
> > cognizione di causa (come del resto avevamo fatto quando siamo andati
> > a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro sulla questione
> > grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo ha
> > parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi
> > energetici. Tout se tient, au revoir, bon congrè.
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@>
> > ha scritto:
> >>
> >> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
> >> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
> >> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
> >> misconosciuto).
> >> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
> >> che sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora
> >> battiamoci per altro". Anzi!
> >>
> >> Ciao, Edo
> >>
> >> P.S.
> >> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
> >> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
> >> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
> >> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
> >> massaggio [alla mi' fava]).
> >>
> >>
> >> Luca Pardi wrote:
> >>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
> >>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> >>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> >>> causa
> >>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> >>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> >>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> >>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> >>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> >>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> >>> Luca_
> >>> Pardi
> >>>
> >>>
> >>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>> 56124 Pisa
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> >>>
> >>>
> >>>
> >>>
> >>> ________________________________
> >>> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> >>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>
> >>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> >>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
> >>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
> >>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
> >>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
> >>> (siamo a circa 10 anni fa):
> >>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
> >>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> >>> stucchevole.
> >>>
> >>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> >>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> >>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> >>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> >>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> >>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> >>> peak oil, con celebranti e officianti.
> >>>
> >>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
> >>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
> >>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
> >>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
> >>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> >>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> >>> metterci cosa?
> >>>
> >>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>> scritto:
> >>>>
> >>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
> >>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> >>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
> >>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> >>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
> >>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> >>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
> >>>> rivolge.
> >>>>
> >>>> Luca_
> >>>> Pardi
> >>>>
> >>>>
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> >>>> ________________________________
> >>>> Da: mmarchitti <marchitti@>
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> >>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
> >>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>>
> >>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
> >>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
> >>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
> >>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
> >>>>
> >>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
> >>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
> >>>> torrone.
> >>>>
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il
> >>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
> >>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
> >>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
> >>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
> >>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
> >>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> >>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
> >>>>> aquifere ,
> >>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
> >>>>> asciugando.
> >>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
> >>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
> >>>>> sovrana.
> >>>>> E'
> >>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
> >>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
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#18899 Da: "mmarchitti" <marchitti@...>
Data: Mer 11 Nov 2009 7:14 am
Oggetto: Ogg: Malthus Day
mmarchitti
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Beh qui a Torino ho incontrato gruppi e associazioni su queste questioni
cementizie, che appunto ci toccano da vicino (so che anche in altre città ci
sono); mentre il picco del petrolio viene percepito come una cosa di tipo quasi
tecnico, culturale, comunque ormai accettato come un dato di fatto, del resto
kyoto, 20-20-20; ormai su questo e sul global warming è come sfondare una parta
aperta. SOno le conseguenze da prendere che invece non vengono accettate.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...> ha
scritto:
>
> E lo so, e lo...
> E' un tema AMBIENTALE connesso all'energia ma non è il tema dell'esaurimento
> delle fonti fossili...è collegato ma non è percepito come sovrapposto, che
> ti (ci) piaccia o no.
> Il problema delle fonti "pulite" sta passando, sulla cementificazione è
> ancora un lavoro di nicchia perchè nel mainstream il problema non se lo caca
> quasi nessuno (e sinchè non lo caca il mainstream son solo capate nei muri).
>
> Ciao, Edo
>
>
> mmarchitti wrote:
> > Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro
> > dall'energia e dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale
> > nei confronti di politici e amministratori che dicono una cosa e ne
> > fanno un'altra. Perché questi a parole sono per l'efficienza e il
> > risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più energivore, contro
> > l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli, TAV,
> > Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La
> > denuncia dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per
> > me anche un modo per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle
> > cose che ci toccano da vicino, e di cui possiamo parlare con
> > cognizione di causa (come del resto avevamo fatto quando siamo andati
> > a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro sulla questione
> > grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo ha
> > parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi
> > energetici. Tout se tient, au revoir, bon congrè.
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@>
> > ha scritto:
> >>
> >> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
> >> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
> >> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
> >> misconosciuto).
> >> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
> >> che sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora
> >> battiamoci per altro". Anzi!
> >>
> >> Ciao, Edo
> >>
> >> P.S.
> >> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
> >> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
> >> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
> >> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
> >> massaggio [alla mi' fava]).
> >>
> >>
> >> Luca Pardi wrote:
> >>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
> >>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> >>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> >>> causa
> >>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> >>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> >>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> >>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> >>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> >>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> >>> Luca_
> >>> Pardi
> >>>
> >>>
> >>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>> 56124 Pisa
> >>> Italy
> >>>
> >>>
> >>> tel: +39 050 315 2531
> >>> tel2: +39 050 315 2639
> >>> fax +39 050 315 2230
> >>> cell +39 328 9537433
> >>>
> >>>
> >>>
> >>>
> >>> ________________________________
> >>> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> >>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>
> >>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> >>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
> >>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
> >>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
> >>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
> >>> (siamo a circa 10 anni fa):
> >>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
> >>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> >>> stucchevole.
> >>>
> >>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> >>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> >>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> >>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> >>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> >>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> >>> peak oil, con celebranti e officianti.
> >>>
> >>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
> >>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
> >>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
> >>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
> >>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> >>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> >>> metterci cosa?
> >>>
> >>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> >>> scritto:
> >>>>
> >>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
> >>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> >>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
> >>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> >>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
> >>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> >>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
> >>>> rivolge.
> >>>>
> >>>> Luca_
> >>>> Pardi
> >>>>
> >>>>
> >>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >>>> via Giuseppe Moruzzi 1
> >>>> 56124 Pisa
> >>>> Italy
> >>>>
> >>>>
> >>>> tel: +39 050 315 2531
> >>>> tel2: +39 050 315 2639
> >>>> fax +39 050 315 2230
> >>>> cell +39 328 9537433
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>> ________________________________
> >>>> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
> >>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>>>
> >>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
> >>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
> >>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
> >>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
> >>>>
> >>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
> >>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
> >>>> torrone.
> >>>>
> >>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
> >>>> ha scritto:
> >>>>>
> >>>>>
> >>>>> Il
> >>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
> >>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
> >>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
> >>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
> >>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
> >>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> >>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
> >>>>> aquifere ,
> >>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
> >>>>> asciugando.
> >>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
> >>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
> >>>>> sovrana.
> >>>>> E'
> >>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
> >>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
> >>>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>>
> >>>> ------------------------------------
> >>>>
> >>>> _________________________________________________________________________
> >>>>
> >>>> Per ricevere unââ,¬â"¢unica e-mail giornaliera oppure solo gli
> >>>> avvisi, scrivi a li.al@
> >>>>
> >>>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> >>>> http://www.rientrodolce.org
> >>>>
> >>>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
> >>>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
> >>>> Link utili di Yahoo! Gruppi
> >>>>
> >>>
> >>>
> >>>
> >>>
> >>> ------------------------------------
> >>>
> >>> _________________________________________________________________________
> >>>
> >>> Per ricevere unâ?Tunica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
> >>> scrivi a li.al@
> >>>
> >>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> >>> http://www.rientrodolce.org
> >>>
> >>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
> >>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
> >>> Link utili di Yahoo! Gruppi
>

#18898 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:56 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
equaquin
Offline Offline
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E lo so, e lo...
E' un tema AMBIENTALE connesso all'energia ma non è il tema dell'esaurimento
delle fonti fossili...è collegato ma non è percepito come sovrapposto, che
ti (ci) piaccia o no.
Il problema delle fonti "pulite" sta passando, sulla cementificazione è
ancora un lavoro di nicchia perchè nel mainstream il problema non se lo caca
quasi nessuno (e sinchè non lo caca il mainstream son solo capate nei muri).

Ciao, Edo


mmarchitti wrote:
> Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro
> dall'energia e dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale
> nei confronti di politici e amministratori che dicono una cosa e ne
> fanno un'altra. Perché questi a parole sono per l'efficienza e il
> risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più energivore, contro
> l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli, TAV,
> Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La
> denuncia dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per
> me anche un modo per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle
> cose che ci toccano da vicino, e di cui possiamo parlare con
> cognizione di causa (come del resto avevamo fatto quando siamo andati
> a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro sulla questione
> grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo ha
> parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi
> energetici. Tout se tient, au revoir, bon congrè.
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
> ha scritto:
>>
>> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
>> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
>> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
>> misconosciuto).
>> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
>> che sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora
>> battiamoci per altro". Anzi!
>>
>> Ciao, Edo
>>
>> P.S.
>> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
>> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
>> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
>> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
>> massaggio [alla mi' fava]).
>>
>>
>> Luca Pardi wrote:
>>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
>>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
>>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
>>> causa
>>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
>>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
>>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
>>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
>>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
>>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
>>> Luca_
>>> Pardi
>>>
>>>
>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>> 56124 Pisa
>>> Italy
>>>
>>>
>>> tel: +39 050 315 2531
>>> tel2: +39 050 315 2639
>>> fax +39 050 315 2230
>>> cell +39 328 9537433
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> ________________________________
>>> Da: mmarchitti <marchitti@...>
>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
>>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>>
>>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
>>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
>>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
>>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
>>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
>>> (siamo a circa 10 anni fa):
>>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
>>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
>>> stucchevole.
>>>
>>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
>>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
>>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
>>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
>>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
>>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
>>> peak oil, con celebranti e officianti.
>>>
>>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
>>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
>>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
>>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
>>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
>>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
>>> metterci cosa?
>>>
>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
>>> scritto:
>>>>
>>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
>>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
>>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
>>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
>>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
>>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
>>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
>>>> rivolge.
>>>>
>>>> Luca_
>>>> Pardi
>>>>
>>>>
>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>>> 56124 Pisa
>>>> Italy
>>>>
>>>>
>>>> tel: +39 050 315 2531
>>>> tel2: +39 050 315 2639
>>>> fax +39 050 315 2230
>>>> cell +39 328 9537433
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> ________________________________
>>>> Da: mmarchitti <marchitti@>
>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
>>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>>>
>>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
>>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
>>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
>>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
>>>>
>>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
>>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
>>>> torrone.
>>>>
>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
>>>> ha scritto:
>>>>>
>>>>>
>>>>> Il
>>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
>>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
>>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
>>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
>>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
>>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
>>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
>>>>> aquifere ,
>>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
>>>>> asciugando.
>>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
>>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
>>>>> sovrana.
>>>>> E'
>>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
>>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
>>>>>
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> ------------------------------------
>>>>
>>>> _________________________________________________________________________
>>>>
>>>> Per ricevere unââ,¬â"¢unica e-mail giornaliera oppure solo gli
>>>> avvisi, scrivi a li.al@
>>>>
>>>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
>>>> http://www.rientrodolce.org
>>>>
>>>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
>>>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
>>>> Link utili di Yahoo! Gruppi
>>>>
>>>
>>>
>>>
>>>
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>>>
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>>>
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#18897 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:53 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
equaquin
Offline Offline
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paolo musumeci wrote:
> le fie le trovi fuori dal congresso...

A Chianciano?
Non sapevo tu fossi gerontofilo...de gustibus...

> cmq sono all'excelsior, dove l'anno scorso pranzavo e cenavo
> abusivamente...
>
> p

Beato te.
Io ho prenotato tardi - ho spedito il modulo sabato mattina e non m'hanno
risposto sino a ieri, o meglio ieri ho chiamato io e mi hanno detto che era
pieno e chi mi avrebbero fatto sapere se si liberava qualcosa entro oggi
pomeriggio altrimenti mi avrebbero messo (su esplicita richiesta mia...)
nell'hotel più vicino che c'era.
In realtà non hanno aspettato neanche oggi ma ieri sera m'avevano già
schiaffato al grand hotel terme (a 100 mt dal congresso).
Probabilmente ha influito il fatto che giovedì sera non ci sono (torno da
parma in serata), avranno avuto meno posti liberi all'excelsior ed avranno
preferito tenerli per chi ci sta 3 notti (non escludo neanche che ogni tanto
debbano inserire qualcuno anche in altri alberghi della loro catena per non
lasciarli vuoti e dunque preferiscano dire che è pieno anche se non è vero
pur di mandare gente anche in altri posti).

Pazienza, vedrò chi ho in sala pranzo, mal che vada siamo solo io e la mia
compagna, si farà finta d'essere a farsi un we da qualche parte...

Ciao, Edo


> Il 10 novembre 2009 21.38, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha
> scritto:
>> Eh, io so' insieme alla mi' donna....tanto ai congressi radicali du'
>> fìe un
>> si trovano mai...
>> ;-)
>> In quale sei?
>> A me m'hanno piazzato nel "gran hotel terme" perchè l'excelsior era
>> esaurito (non ci credo manco...). Peccato perchè mi piaceva proprio
>> l'idea di poter
>> andare in camera senza uscire (specie la sera, visto anche che son
>> malazzato....).
>> Spero si sia insieme almeno c'ho qualcuno con cui andare a mangiare,
>> le
>> tavole a caso tipiche dei congressi son sempre un terno al lotto (a
>> volte 2
>> palle da paura, a volte ci son persino i mezzi matti...va sempre a
>> finire
>> che quelli con cui son più amico sono da altre parti!!!).
>>
>> Ciao, Edo
>>
>>
>> paolo musumeci wrote:
>>> quest'anno anche io di lusso, casomai se si trova du fie la sauna
>>> viene meglio...
>>>
>>> p
>>>
>>> Il giorno 10 novembre 2009 09.27, Edoardo Quaquini
>>> <equaqui@...> ha scritto:
>>>
>>>>
>>>>
>>>> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
>>>> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per
>>>> tutti, già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
>>>> misconosciuto).
>>>> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
>>>> che sulla via della soluzione e dunque non credo si possa dire "ora
>>>> battiamoci per altro". Anzi!
>>>>
>>>> Ciao, Edo
>>>>
>>>> P.S.
>>>> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
>>>> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
>>>> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
>>>> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
>>>> massaggio [alla mi' fava]).
>>>>
>>>>
>>>> Luca Pardi wrote:
>>>>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
>>>>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
>>>>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di
>>>>> nessuna causa
>>>>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
>>>>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
>>>>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
>>>>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
>>>>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
>>>>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il
>>>>> congresso. Luca_
>>>>> Pardi
>>>>>
>>>>>
>>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>>>> 56124 Pisa
>>>>> Italy
>>>>>
>>>>>
>>>>> tel: +39 050 315 2531
>>>>> tel2: +39 050 315 2639
>>>>> fax +39 050 315 2230
>>>>> cell +39 328 9537433
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> ________________________________
>>>>> Da: mmarchitti <marchitti@... <marchitti%40hotmail.com>>
>>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
>>>>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
>>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>>>>
>>>>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
>>>>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
>>>>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
>>>>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
>>>>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e
>>>>> antiecologica (siamo a circa 10 anni fa):
>>>>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
>>>>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
>>>>> stucchevole.
>>>>>
>>>>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
>>>>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
>>>>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
>>>>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
>>>>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio
>>>>> da parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali
>>>>> del peak oil, con celebranti e officianti.
>>>>>
>>>>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
>>>>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè
>>>>> ragassuoli, voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla
>>>>> , ma poi vi andate a costruire una delle cose più energivore; uè,
>>>>> Enricone, lo sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai
>>>>> licenziando e mandando in prepensionamente il personale, e tu
>>>>> vuoi ancora costruire , per metterci cosa?
>>>>>
>>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
>>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>,
>>>> Luca Pardi <gattopardi57@...> ha
>>>>> scritto:
>>>>>>
>>>>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su
>>>>>> un unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
>>>>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
>>>>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
>>>>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
>>>>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
>>>>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
>>>>>> rivolge.
>>>>>>
>>>>>> Luca_
>>>>>> Pardi
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>>>>> 56124 Pisa
>>>>>> Italy
>>>>>>
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>>>>>> tel: +39 050 315 2531
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>>>>>> fax +39 050 315 2230
>>>>>> cell +39 328 9537433
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>>>>>> Da: mmarchitti <marchitti@...>
>>>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
>>>>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
>>>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>>>>>
>>>>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
>>>>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli
>>>>>> aspetti che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione,
>>>>>> la finanza e le sue crisi, la crisi ambientale.
>>>>>>
>>>>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re
>>>>>> di denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
>>>>>> torrone.
>>>>>>
>>>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
>>>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
>>>>>> ha scritto:
>>>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>> Il
>>>>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
>>>>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
>>>>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
>>>>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
>>>>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
>>>>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
>>>>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
>>>>>>> aquifere ,
>>>>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
>>>>>>> asciugando.
>>>>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe
>>>>>>> dirigente piu' incompetente e da una lobby edilizia che
>>>>>>> dappertutto regna sovrana.
>>>>>>> E'
>>>>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento
>>>>>>> e tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una
>>>>>>> matassa.
>>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
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>>>>>> ------------------------------------
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>>>>>> __________________________________________________________
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>>>>>> Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli
>>>>>> avvisi, scrivi a li.al@...
>>>>>>
>>>>>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
>>>>>> http://www.rientrodolce.org
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>>>>>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
>>>>>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
>>>>>> Link utili di Yahoo! Gruppi
>>>>>>
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>>>>> scrivi a li.al@... <li.al%40tiscali.it>
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>>>>> http://www.rientrodolce.org
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>>>>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
>>>>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
>>>>> Link utili di Yahoo! Gruppi
>>
>>
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>> scrivi a li.al@...
>>
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>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
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#18896 Da: paolo musumeci <ramsesii1970@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 9:13 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
ramsesii1970
Offline Offline
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le fie le trovi fuori dal congresso...

cmq sono all'excelsior, dove l'anno scorso pranzavo e cenavo abusivamente...

p

Il 10 novembre 2009 21.38, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
> Eh, io so' insieme alla mi' donna....tanto ai congressi radicali du' fìe un
> si trovano mai...
> ;-)
> In quale sei?
> A me m'hanno piazzato nel "gran hotel terme" perchè l'excelsior era esaurito
> (non ci credo manco...). Peccato perchè mi piaceva proprio l'idea di poter
> andare in camera senza uscire (specie la sera, visto anche che son
> malazzato....).
> Spero si sia insieme almeno c'ho qualcuno con cui andare a mangiare, le
> tavole a caso tipiche dei congressi son sempre un terno al lotto (a volte 2
> palle da paura, a volte ci son persino i mezzi matti...va sempre a finire
> che quelli con cui son più amico sono da altre parti!!!).
>
> Ciao, Edo
>
>
> paolo musumeci wrote:
>> quest'anno anche io di lusso, casomai se si trova du fie la sauna
>> viene meglio...
>>
>> p
>>
>> Il giorno 10 novembre 2009 09.27, Edoardo Quaquini
>> <equaqui@...> ha scritto:
>>
>>>
>>>
>>> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
>>> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
>>> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
>>> misconosciuto).
>>> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
>>> che sulla via della soluzione e dunque non credo si possa dire "ora
>>> battiamoci per altro". Anzi!
>>>
>>> Ciao, Edo
>>>
>>> P.S.
>>> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
>>> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
>>> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
>>> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
>>> massaggio [alla mi' fava]).
>>>
>>>
>>> Luca Pardi wrote:
>>>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
>>>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
>>>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
>>>> causa
>>>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
>>>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
>>>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
>>>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
>>>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
>>>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
>>>> Luca_
>>>> Pardi
>>>>
>>>>
>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>>> 56124 Pisa
>>>> Italy
>>>>
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>>>> tel: +39 050 315 2531
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>>>>
>>>>
>>>> ________________________________
>>>> Da: mmarchitti <marchitti@... <marchitti%40hotmail.com>>
>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
>>>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>>>
>>>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
>>>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
>>>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
>>>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
>>>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
>>>> (siamo a circa 10 anni fa):
>>>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
>>>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
>>>> stucchevole.
>>>>
>>>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
>>>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
>>>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
>>>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
>>>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
>>>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
>>>> peak oil, con celebranti e officianti.
>>>>
>>>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
>>>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
>>>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
>>>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
>>>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
>>>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
>>>> metterci cosa?
>>>>
>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>,
>>> Luca Pardi <gattopardi57@...> ha
>>>> scritto:
>>>>>
>>>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
>>>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
>>>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
>>>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
>>>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
>>>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
>>>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
>>>>> rivolge.
>>>>>
>>>>> Luca_
>>>>> Pardi
>>>>>
>>>>>
>>>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>>>> 56124 Pisa
>>>>> Italy
>>>>>
>>>>>
>>>>> tel: +39 050 315 2531
>>>>> tel2: +39 050 315 2639
>>>>> fax +39 050 315 2230
>>>>> cell +39 328 9537433
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> ________________________________
>>>>> Da: mmarchitti <marchitti@...>
>>>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
>>>>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
>>>>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>>>>
>>>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
>>>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
>>>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
>>>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
>>>>>
>>>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
>>>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
>>>>> torrone.
>>>>>
>>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
>>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>, MariaLuisa Cohen <metro_nui@> ha
>>>>> scritto:
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> Il
>>>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
>>>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
>>>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
>>>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
>>>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
>>>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
>>>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
>>>>>> aquifere ,
>>>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
>>>>>> asciugando.
>>>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
>>>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
>>>>>> sovrana.
>>>>>> E'
>>>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
>>>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
>>>>>>
>>>>>
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>>>>> ------------------------------------
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>>>>> Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
>>>>> scrivi a li.al@...
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>>>>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
>>>>> http://www.rientrodolce.org
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>>>>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
>>>>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
>>>>> Link utili di Yahoo! Gruppi
>>>>>
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>
>
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> Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi, scrivi a
li.al@...
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> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> http://www.rientrodolce.org
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> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>



--

paolo musumeci

associazione rientrodolce
associazione liberalivorno & liberamoneta

#18895 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:38 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
equaquin
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Eh, io so' insieme alla mi' donna....tanto ai congressi radicali du' fìe un
si trovano mai...
;-)
In quale sei?
A me m'hanno piazzato nel "gran hotel terme" perchè l'excelsior era esaurito
(non ci credo manco...). Peccato perchè mi piaceva proprio l'idea di poter
andare in camera senza uscire (specie la sera, visto anche che son
malazzato....).
Spero si sia insieme almeno c'ho qualcuno con cui andare a mangiare, le
tavole a caso tipiche dei congressi son sempre un terno al lotto (a volte 2
palle da paura, a volte ci son persino i mezzi matti...va sempre a finire
che quelli con cui son più amico sono da altre parti!!!).

Ciao, Edo


paolo musumeci wrote:
> quest'anno anche io di lusso, casomai se si trova du fie la sauna
> viene meglio...
>
> p
>
> Il giorno 10 novembre 2009 09.27, Edoardo Quaquini
> <equaqui@...> ha scritto:
>
>>
>>
>> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi
>> all'attenzione comune e, quando sono diventati importanti per tutti,
>> già lottare per imporre un altro tema (comunque importante e
>> misconosciuto).
>> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro
>> che sulla via della soluzione e dunque non credo si possa dire "ora
>> battiamoci per altro". Anzi!
>>
>> Ciao, Edo
>>
>> P.S.
>> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
>> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta
>> ho prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le
>> palle vado a farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un
>> massaggio [alla mi' fava]).
>>
>>
>> Luca Pardi wrote:
>>> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre
>>> essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
>>> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
>>> causa
>>> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
>>> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
>>> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
>>> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
>>> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
>>> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
>>> Luca_
>>> Pardi
>>>
>>>
>>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>>> via Giuseppe Moruzzi 1
>>> 56124 Pisa
>>> Italy
>>>
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>>> tel: +39 050 315 2531
>>> tel2: +39 050 315 2639
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>>> Da: mmarchitti <marchitti@... <marchitti%40hotmail.com>>
>>> A: rientrodolce@yahoogroups.com <rientrodolce%40yahoogroups.com>
>>> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
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>>>
>>> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
>>> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del
>>> picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di
>>> sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica,
>>> circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica
>>> (siamo a circa 10 anni fa):
>>> http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E'
>>> necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
>>> stucchevole.
>>>
>>> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
>>> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
>>> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
>>> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
>>> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
>>> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
>>> peak oil, con celebranti e officianti.
>>>
>>> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le
>>> persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli,
>>> voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi
>>> andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo
>>> sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
>>> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
>>> metterci cosa?
>>>
>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
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>> Luca Pardi <gattopardi57@...> ha
>>> scritto:
>>>>
>>>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
>>>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
>>>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
>>>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
>>>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
>>>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
>>>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si
>>>> rivolge.
>>>>
>>>> Luca_
>>>> Pardi
>>>>
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>>>> via Giuseppe Moruzzi 1
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>>>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
>>>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
>>>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza
>>>> e le sue crisi, la crisi ambientale.
>>>>
>>>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
>>>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
>>>> torrone.
>>>>
>>>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com
>>>> <rientrodolce%40yahoogroups.com>, MariaLuisa Cohen <metro_nui@> ha
>>>> scritto:
>>>>>
>>>>>
>>>>> Il
>>>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
>>>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
>>>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si
>>>>> regge la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano
>>>>> migliaia di nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra,
>>>>> dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
>>>>> supermercati e altre strutture di supporto, che distruggono le
>>>>> aquifere ,
>>>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
>>>>> asciugando.
>>>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
>>>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
>>>>> sovrana.
>>>>> E'
>>>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
>>>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
>>>>>
>>>>
>>>>
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#18894 Da: paolo musumeci <ramsesii1970@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:19 pm
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
ramsesii1970
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quest'anno anche io di lusso, casomai se si trova du fie la sauna viene meglio...

p

Il giorno 10 novembre 2009 09.27, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
 

E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi all'attenzione
comune e, quando sono diventati importanti per tutti, già lottare per
imporre un altro tema (comunque importante e misconosciuto).
Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro che
sulla via della soluzione e dunque non credo si possa dire "ora battiamoci
per altro". Anzi!

Ciao, Edo

P.S.
Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta ho
prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le palle vado a
farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un massaggio [alla mi'
fava]).



Luca Pardi wrote:
> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre essere
> all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> causa
> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> Luca_
> Pardi
>
>
> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> via Giuseppe Moruzzi 1
> 56124 Pisa
> Italy
>
>
> tel: +39 050 315 2531
> tel2: +39 050 315 2639
> fax +39 050 315 2230
> cell +39 328 9537433
>
>
>
>
> ________________________________
> Da: mmarchitti <marchitti@...>
> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>
> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del picco,
> e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di sensibilizzare
> la comunità radicale sulla questione energetica, circa l'idiozia di
> questa società filoidrocarburica e antiecologica (siamo a circa 10
> anni fa): http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67
> . E' necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> stucchevole.
>
> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> peak oil, con celebranti e officianti.
>
> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le persone
> di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli, voi mi
> dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi andate a
> costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo sai nei
> tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> metterci cosa?
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha
> scritto:
>>
>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si rivolge.
>>
>> Luca_
>> Pardi
>>
>>
>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
>> Consiglio Nazionale delle Ricerche
>> via Giuseppe Moruzzi 1
>> 56124 Pisa
>> Italy
>>
>>
>> tel: +39 050 315 2531
>> tel2: +39 050 315 2639
>> fax +39 050 315 2230
>> cell +39 328 9537433
>>
>>
>>
>>
>> ________________________________
>> Da: mmarchitti <marchitti@...>
>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>
>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza e
>> le sue crisi, la crisi ambientale.
>>
>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
>> torrone.
>>
>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
>> ha scritto:
>>>
>>>
>>> Il
>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si regge
>>> la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano migliaia di
>>> nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra, dei veri e
>>> propri villaggi strategici in simbiosi con supermercati e altre
>>> strutture di supporto, che distruggono le aquifere ,
>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
>>> asciugando.
>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
>>> sovrana.
>>> E'
>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
>>>
>>
>>
>>
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>> ------------------------------------
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>> __________________________________________________________
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>> Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
>> scrivi a li.al@...
>>
>> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
>> http://www.rientrodolce.org
>>
>> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
>> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
>> Link utili di Yahoo! Gruppi
>>
>
>
>
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> ------------------------------------
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> Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
> scrivi a li.al@...
>
> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> http://www.rientrodolce.org
>
> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
> Link utili di Yahoo! Gruppi




--

paolo musumeci

associazione rientrodolce
associazione liberalivorno & liberamoneta




#18893 Da: "mmarchitti" <marchitti@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 5:37 pm
Oggetto: Ogg: Malthus Day
mmarchitti
Offline Offline
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Forse c'è un equivoco. La cementificazione non è un tema altro dall'energia e
dall'ambiente, al contrario, è una denuncia puntuale nei confronti di politici e
amministratori che dicono una cosa e ne fanno un'altra. Perché questi a parole
sono per l'efficienza e il risparmio, nei fatti invece promuovono le cose più
energivore, contro l'ambiente, e favorevoli alla sovrappopolazione: grattacieli,
TAV, Inceneritori, autostrade, megacentricommerciali, villettopoli. La  denuncia
dei danni che può arrecare il torrone Intesa San Paolo è per me anche un modo
per scendere nel concreto, per confrontarsi su delle cose che ci toccano da
vicino, e di cui possiamo parlare con cognizione di causa (come del resto
avevamo fatto quando siamo andati a Chieri in occasione del rally). Tra l'altro
sulla questione grattacielo so che Leo ha avuto contatti con il promotore, e Ugo
ha parlato con chi ha svolto indagini approfondite sui consumi energetici. Tout
se tient, au revoir, bon congrè.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Edoardo Quaquini" <equaqui@...> ha
scritto:
>
> E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi all'attenzione
> comune e, quando sono diventati importanti per tutti, già lottare per
> imporre un altro tema (comunque importante e misconosciuto).
> Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro che
> sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora battiamoci
> per altro". Anzi!
>
> Ciao, Edo
>
> P.S.
> Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
> Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta ho
> prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le palle vado a
> farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un massaggio [alla mi'
> fava]).
>
>
> Luca Pardi wrote:
> > sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre essere
> > all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> > io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> > causa
> > dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> > meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> > della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> > ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> > anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> > Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> > Luca_
> > Pardi
> >
> >
> > Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> > Consiglio Nazionale delle Ricerche
> > via Giuseppe Moruzzi 1
> > 56124 Pisa
> > Italy
> >
> >
> > tel: +39 050 315 2531
> > tel2: +39 050 315 2639
> > fax +39 050 315 2230
> > cell +39 328 9537433
> >
> >
> >
> >
> > ________________________________
> > Da: mmarchitti <marchitti@...>
> > A: rientrodolce@yahoogroups.com
> > Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> > Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >
> > E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> > all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del picco,
> > e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di sensibilizzare
> > la comunità radicale sulla questione energetica, circa l'idiozia di
> > questa società filoidrocarburica e antiecologica (siamo a circa 10
> > anni fa): http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67
> > . E' necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> > stucchevole.
> >
> > Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> > mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> > (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> > energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> > scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> > parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> > peak oil, con celebranti e officianti.
> >
> > Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le persone
> > di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli, voi mi
> > dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi andate a
> > costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo sai nei
> > tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> > prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> > metterci cosa?
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@> ha
> > scritto:
> >>
> >> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
> >> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> >> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
> >> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> >> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
> >> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> >> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si rivolge.
> >>
> >> Luca_
> >> Pardi
> >>
> >>
> >> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> >> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> >> via Giuseppe Moruzzi 1
> >> 56124 Pisa
> >> Italy
> >>
> >>
> >> tel: +39 050 315 2531
> >> tel2: +39 050 315 2639
> >> fax +39 050 315 2230
> >> cell +39 328 9537433
> >>
> >>
> >>
> >>
> >> ________________________________
> >> Da: mmarchitti <marchitti@>
> >> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> >> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
> >> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
> >>
> >> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
> >> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
> >> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza e
> >> le sue crisi, la crisi ambientale.
> >>
> >> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
> >> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
> >> torrone.
> >>
> >> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
> >> ha scritto:
> >>>
> >>>
> >>> Il
> >>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
> >>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
> >>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si regge
> >>> la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano migliaia di
> >>> nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra, dei veri e
> >>> propri villaggi strategici in simbiosi con supermercati e altre
> >>> strutture di supporto, che distruggono le aquifere ,
> >>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
> >>> asciugando.
> >>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
> >>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
> >>> sovrana.
> >>> E'
> >>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
> >>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
> >>>
> >>
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> >> _________________________________________________________________________
> >>
> >> Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
> >> scrivi a li.al@
> >>
> >> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> >> http://www.rientrodolce.org
> >>
> >> SOTTOSCRIVI L'APPELLO A MARCO PANNELLA SUL PROBLEMA DEMOGRAFICO:
> >> http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
> >> Link utili di Yahoo! Gruppi
> >>
> >
> >
> >
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> >
> > Per ricevere un’unica e-mail giornaliera oppure solo gli avvisi,
> > scrivi a li.al@...
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> > SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE
> > http://www.rientrodolce.org
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> > http://www.radicalparty.org/demography_appeal/form.php?lang=it
> > Link utili di Yahoo! Gruppi
>

#18892 Da: "Luciano Costa" <cybercosta@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 1:56 pm
Oggetto: R: R: ve lo sareste aspettato?
cybercius
Offline Offline
Invia email Invia email
 

Emancipazione femminile.

Luciano

 

 

Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per conto di Luca Pardi
Inviato: martedì 10 novembre 2009 8.24
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Oggetto: Re: R: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?

 




Non ho tempo di ascoltare la trasmissione, quale è il rimedio?
 

Luca_
Pardi

 

Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy

 

tel: +39 050 315 2531
tel2: +39 050 315 2639
fax +39 050 315 2230
cell +39 328 9537433

 

 


Da: Luciano Costa <cybercosta@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Lun 9 novembre 2009, 18:58:03
Oggetto: R: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?


No Marisa, ho solo trovato il link.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-884a7547-da9a-4a9e-bc1d-0947f7a03149.html

 Quello che posso aggiungere è che ha presentato il suo nuovo libro SLOW ECONOMY - rinascere con saggezza.

 

Luciano

 

 

Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per conto di MariaLuisa Cohen
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 18.39
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?

 



Hai l'email address ?

M


From: Luciano Costa <cybercosta@...>
To: rientrodolce@yahoogroups.com
Sent: Mon, November 9, 2009 2:18:07 PM
Subject: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?

Chi più rientrodolcino di Federico Rampini che nella trasmissione di oggi de ` Le Storie´ di Corrado Augias ha saputo divulgare il concetto di FIL al posto di PIL ed ha chiuso l´intervista rivelando quale possa essere il rimedio più efficace  e pronto per ridurre la sovrapopolazione?

 

La registrazione non è ancora disponibile sul sito RAI 3, o almeno io non sono stato capace di trovare il link.

 

Luciano

 

 




 






#18891 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 8:27 am
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
equaquin
Offline Offline
Invia email Invia email
 
E' il metodo radicale dopotutto: lavorare per IMPORRE temi all'attenzione
comune e, quando sono diventati importanti per tutti, già lottare per
imporre un altro tema (comunque importante e misconosciuto).
Certo il problema energia/petrolio/picco etc etc mi pare tutt'altro che
sulla via della soluzione e dunque non  credo si possa dire "ora battiamoci
per altro". Anzi!

Ciao, Edo

P.S.
Non far scherzi, ci si vede a chianciano, eh???
Se poi è una noia pura e semplice s'andrà alle terme (per una volta ho
prenotato un albergo "di lusso" almeno se mi fanno girare le palle vado a
farmi una sauna, una "doccia emozionale" oppure un massaggio [alla mi'
fava]).


Luca Pardi wrote:
> sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre essere
> all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
> io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna
> causa
> dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o
> meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
> della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
> ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
> anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
> Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso.
> Luca_
> Pardi
>
>
> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
> Consiglio Nazionale delle Ricerche
> via Giuseppe Moruzzi 1
> 56124 Pisa
> Italy
>
>
> tel: +39 050 315 2531
> tel2: +39 050 315 2639
> fax +39 050 315 2230
> cell +39 328 9537433
>
>
>
>
> ________________________________
> Da: mmarchitti <marchitti@...>
> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>
> E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
> all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del picco,
> e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di sensibilizzare
> la comunità radicale sulla questione energetica, circa l'idiozia di
> questa società filoidrocarburica e antiecologica (siamo a circa 10
> anni fa): http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67
> . E' necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così
> stucchevole.
>
> Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata
> mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show
> (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione
> energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e
> scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da
> parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
> peak oil, con celebranti e officianti.
>
> Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le persone
> di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli, voi mi
> dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi andate a
> costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo sai nei
> tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in
> prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per
> metterci cosa?
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha
> scritto:
>>
>> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un
>> unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
>> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto
>> mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
>> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla
>> capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
>> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si rivolge.
>>
>> Luca_
>> Pardi
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>>
>> Istituto per i Processi Chimico- Fisici
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>> Da: mmarchitti <marchitti@...>
>> A: rientrodolce@yahoogroups.com
>> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
>> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>>
>> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
>> cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti
>> che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza e
>> le sue crisi, la crisi ambientale.
>>
>> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di
>> denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del
>> torrone.
>>
>> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@>
>> ha scritto:
>>>
>>>
>>> Il
>>> pensiero di Mario è anche troppo specifico, pratico e veramente
>>> rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione
>>> dell'Italia e non solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si regge
>>> la crescita). Infatti, in Inghilterra, si progettano migliaia di
>>> nuove case specialmente nel sud e intorno a Londra, dei veri e
>>> propri villaggi strategici in simbiosi con supermercati e altre
>>> strutture di supporto, che distruggono le aquifere ,
>>> le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno
>>> asciugando.
>>> La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente
>>> piu' incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna
>>> sovrana.
>>> E'
>>> strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e
>>> tutto il resto si rivela dipendente , come dipanare una matassa.
>>>
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#18890 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 7:23 am
Oggetto: Re: R: ve lo sareste aspettato?
gattopardi57
Online Online
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Non ho tempo di ascoltare la trasmissione, quale è il rimedio?
 
Luca_
Pardi


Istituto per i Processi Chimico- Fisici
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Italy


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fax +39 050 315 2230
cell +39 328 9537433



Da: Luciano Costa <cybercosta@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Lun 9 novembre 2009, 18:58:03
Oggetto: R: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?



No Marisa, ho solo trovato il link.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-884a7547-da9a-4a9e-bc1d-0947f7a03149.html

 Quello che posso aggiungere è che ha presentato il suo nuovo libro SLOW ECONOMY - rinascere con saggezza.

 

Luciano

 

 

Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per conto di MariaLuisa Cohen
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 18.39
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?

 




Hai l'email address ?

M


From: Luciano Costa <cybercosta@...>
To: rientrodolce@yahoogroups.com
Sent: Mon, November 9, 2009 2:18:07 PM
Subject: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?


Chi più rientrodolcino di Federico Rampini che nella trasmissione di oggi de ` Le Storie´ di Corrado Augias ha saputo divulgare il concetto di FIL al posto di PIL ed ha chiuso l´intervista rivelando quale possa essere il rimedio più efficace  e pronto per ridurre la sovrapopolazione?

 

La registrazione non è ancora disponibile sul sito RAI 3, o almeno io non sono stato capace di trovare il link.

 

Luciano

 

 









#18889 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 7:22 am
Oggetto: Re: Ogg: Malthus Day
gattopardi57
Online Online
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sei un vero radical chic, non ci avevo pensato, bisogna sempre essere all'avanguardia. versione ghandiana del bolscevismo.
io main stream ci sto benissimo e non mi sento la vestale di nessuna causa
dico solo che su petrolio picco e sue conseguenze, main stream o meno, si continuano a dire cazzate incredibili.
della cementificazione non è che non se ne sia parlato da anni
ci sono associazioni etc ..... Cederna un milione di anni fa ...
anche io trovo tutto questo un po' stucchevole.
Infatti ora mi metto da una parte e ci si rivede dopo il congresso. 
Luca_
Pardi


Istituto per i Processi Chimico- Fisici
Consiglio Nazionale delle Ricerche
via Giuseppe Moruzzi 1
56124 Pisa
Italy


tel: +39 050 315 2531
tel2: +39 050 315 2639
fax +39 050 315 2230
cell +39 328 9537433



Da: mmarchitti <marchitti@...>
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Inviato: Lun 9 novembre 2009, 20:34:38
Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day

E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del picco, e con il KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di sensibilizzare la comunità radicale sulla questione energetica, circa l'idiozia di questa società filoidrocarburica e antiecologica (siamo a circa 10 anni fa): http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E' necessario riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così stucchevole.

Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata mainstream, con innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show (immagino che organizzeranno anche un grande fratello versione energia-ambiente, con la strafiga che farà la doccia fredda, e scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il rischio da parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del peak oil, con celebranti e officianti.

Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le persone di fronte ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli, voi mi dite tante belle cose su energia e bla bla bla , ma poi vi andate a costruire una delle cose più energivore; uè, Enricone, lo sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai licenziando e mandando in prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora costruire , per metterci cosa?

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha scritto:
>
> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un unico fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto mostra un dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla capire in giro può essere una buona idea concentrarsi
> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si rivolge.
>
>  Luca_
> Pardi
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> Da: mmarchitti <marchitti@...>
> A: rientrodolce@yahoogroups.com
> Inviato: Dom 8 novembre 2009, 21:19:11
> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
>
> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti che a noi interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza e le sue crisi, la crisi ambientale.
>
> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di denari dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del torrone.
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@> ha scritto:
> >
> > 
> > Il
> > pensiero di Mario  è  anche troppo specifico, pratico e veramente
> > rivoluzionario ( sfasciando l'impero della cementificazione dell'Italia e non
> > solo ,si sfascia tutto il sistema su sui si regge la crescita). Infatti, in
> > Inghilterra, si progettano migliaia di nuove case specialmente nel sud e
> > intorno a Londra, dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> > supermercati e altre strutture  di supporto, che distruggono le aquifere ,
> >  le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno asciugando.
> > La crisi dell'acqua è una tragedia ignorata dalla classe dirigente piu'
> > incompetente e da una lobby edilizia che dappertutto regna sovrana.
> > E'
> > strano, come tutte le cose siano attaccate , tocchi un elemento e tutto il
> > resto si rivela dipendente , come dipanare  una matassa.
> > 
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#18888 Da: "Bill Ryerson" <ryerson@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 6:48 am
Oggetto: Climate change even worse than predicted
ryerson@...
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Thanks to Edmund Levering for this article.  See http://news.yahoo.com/s/afp/20090214/sc_afp/usclimatewarming_20090214150716

Climate change even worse than predicted: expert

Sat Feb 14, 10:04 am ET

CHICAGO (AFP) – It seems the dire warnings about the oncoming devastation wrought by global warming were not dire enough, a top climate scientist warned Saturday.

It has been just over a year since the Nobel-winning Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) published a landmark report warning of rising sea levels, expanding deserts, more intense storms and the extinction of up to 30 percent of plant and animal species.

But recent climate studies suggest that report significantly underestimates the potential severity of global warming over the next 100 years, a senior member of the panel warned.

"We now have data showing that from 2000 to 2007, greenhouse gas emissions increased far more rapidly than we expected," said Chris Field, who was a coordinating lead author of the report.

This is "primarily because developing countries like China and India saw a huge upsurge in electric power generation, almost all of it based on coal," Field said in a statement ahead of a presentation to the American Association for the Advancement of Science.

Without decisive action to slow global warming, higher temperatures could ignite tropical forests and thaw the Arctic tundra, potentially releasing billions of tons of carbon dioxide that has been stored for thousands of years.

That could raise temperatures even more and create "a vicious cycle that could spiral out of control by the end of the century."

"We don't want to cross a critical threshold where this massive release of carbon starts to run on autopilot," said Field, a professor of biology and of environmental Earth system science at Stanford University.

The amount of carbon that could be released is staggering.

Since the beginning of the Industrial Revolution and estimated 350 billion tons of carbon dioxide (CO2) has been released through the burning of fossil fuels.

The new estimate of the amount of carbon stored in the Arctic's permafrost soils is around 1,000 billion tons. And the Arctic is warming faster than any other part of the globe.

Several recent climate models have estimated that the loss of tropical rainforests to wildfires, deforestation and other causes could increase the concentration of carbon dioxide in the atmosphere from 10 to 100 parts per million by the end of the century.

The current level is about 380 parts per million.

"Tropical forests are essentially inflammable," Field said. "You couldn't get a fire to burn there if you tried. But if they dry out just a little bit, the result can be very large and destructive wildfires."

Recent studies have also shown that global warming is reducing the ocean's ability to store carbon by altering wind patterns in the Southern Ocean.

"As the Earth warms, it generates faster winds over the oceans surrounding Antarctica," Field explained.

"These winds essentially blow the surface water out of the way, allowing water with higher concentrations of CO2 to rise to the surface. This higher-CO2 water is closer to CO2-saturated, so it takes up less carbon dioxide from the atmosphere."

Field is co-chair of the group charged with assessing the impacts of climate change on social, economic and natural systems for the IPCC's fifth assessment due in 2014.

The 2007 fourth assessment presented at a "very conservative range of climate outcomes" but the next report will "include futures with a lot more warming," Field said.

"We now know that, without effective action, climate change is going to be larger and more difficult to deal with than we thought."

Best wishes,

Bill

---

William N. Ryerson

President

Population Media Center and Population Institute

145 Pine Haven Shores Road, Suite 2011

P.O. Box 547

Shelburne, Vermont 05482-0547

U.S.A.

Tel. 1-802-985-8156

U.S. Mobile: 1-802-578-4286

International Mobile: +44-(0)79-3608-8038

Fax 1-802-985-8119

Email: ryerson@...

Web site: www.populationmedia.org

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*Please note that it may take up to 48 hours for this article to appear on the website.

 


#18887 Da: "mmarchitti" <marchitti@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 7:34 pm
Oggetto: Ogg: Malthus Day
mmarchitti
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E certo, tanti anni fa la questione petrolio era importante porla
all'attenzione, infatti anche senza conoscere la questione del picco, e con il
KiteGen ancora da venire, io avevo cercato di sensibilizzare la comunità
radicale sulla questione energetica, circa l'idiozia di questa società
filoidrocarburica e antiecologica (siamo a circa 10 anni fa):
http://forum.radicali.it/content/radicali-e-energia?page=67 . E' necessario
riportare l'elenco di quello che si è fatto? E' così stucchevole.

Comunque ora la questione energia-petrolio-ambiente è diventata mainstream, con
innumerevoli convegni, dibbbbattiti, talk show (immagino che organizzeranno
anche un grande fratello versione energia-ambiente, con la strafiga che farà la
doccia fredda, e scopate sotto dieci coperte, per risparmiare) ; e c'è il
rischio da parte delle associazioni come RD di trasformarsi nelle vestali del
peak oil, con celebranti e officianti.

Ecco allora, siccome tutti ne parlano, che occorre mettere le persone di fronte
ai fatti: dire a quei due cornuti: uè ragassuoli, voi mi dite tante belle cose
su energia e bla bla bla , ma poi vi andate a costruire una delle cose più
energivore; uè, Enricone, lo sai nei tuoi uffici c'è tanto spazio, stai
licenziando e mandando in prepensionamente il personale, e tu vuoi ancora
costruire , per metterci cosa?

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, Luca Pardi <gattopardi57@...> ha scritto:
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> O non eri proprio tu che criticavi il fatto di fondare tutto su un unico
fattore fosse esso petrolio, acqua o cemento?
> Secondo me il fatto è che, non uno, ma qualsiasi processo in atto mostra un
dettaglio dell'oveshoot. E il quadro
> di insieme rende chiaro, a noi, la tragedia in atto. Per farla capire in giro
può essere una buona idea concentrarsi
> su un aspetto o un altro a seconda delle persone a cui ci si rivolge.
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> Oggetto: [rientrodolce] Ogg: Malthus Day
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> Troppo buona Marisa. Hai ragione, il processo inarrestabile di
cementificazione del territorio è la chiave per capire gli aspetti che a noi
interessa: la crescita, la sovrappopolazione, la finanza e le sue crisi, la
crisi ambientale.
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> Venerdì scorso a Torino si sono incontrati Passera e Salza, i re di denari
dell'Italia, e poi sono andati a vedere il cantiere del torrone.
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> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, MariaLuisa Cohen <metro_nui@> ha scritto:
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non
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> > Inghilterra, si progettano migliaia di nuove case specialmente nel sud e
> > intorno a Londra, dei veri e propri villaggi strategici in simbiosi con
> > supermercati e altre strutture  di supporto, che distruggono le aquifere ,
> >  le specie selvatiche insieme ai corsi fluviali, che si stanno asciugando.
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#18886 Da: "Luciano Costa" <cybercosta@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 5:58 pm
Oggetto: R: ve lo sareste aspettato?
cybercius
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No Marisa, ho solo trovato il link.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-884a7547-da9a-4a9e-bc1d-0947f7a03149.html

 Quello che posso aggiungere è che ha presentato il suo nuovo libro SLOW ECONOMY - rinascere con saggezza.

 

Luciano

 

 

Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per conto di MariaLuisa Cohen
Inviato: lunedì 9 novembre 2009 18.39
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?

 




Hai l'email address ?

M


From: Luciano Costa <cybercosta@...>
To: rientrodolce@yahoogroups.com
Sent: Mon, November 9, 2009 2:18:07 PM
Subject: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?


Chi più rientrodolcino di Federico Rampini che nella trasmissione di oggi de ` Le Storie´ di Corrado Augias ha saputo divulgare il concetto di FIL al posto di PIL ed ha chiuso l´intervista rivelando quale possa essere il rimedio più efficace  e pronto per ridurre la sovrapopolazione?

 

La registrazione non è ancora disponibile sul sito RAI 3, o almeno io non sono stato capace di trovare il link.

 

Luciano

 

 






#18885 Da: MariaLuisa Cohen <metro_nui@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 5:38 pm
Oggetto: Re: ve lo sareste aspettato?
metro_nui
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Hai l'email address ?
M

From: Luciano Costa <cybercosta@...>
To: rientrodolce@yahoogroups.com
Sent: Mon, November 9, 2009 2:18:07 PM
Subject: [rientrodolce] ve lo sareste aspettato?



Chi più rientrodolcino di Federico Rampini che nella trasmissione di oggi de ` Le Storie´ di Corrado Augias ha saputo divulgare il concetto di FIL al posto di PIL ed ha chiuso l´intervista rivelando quale possa essere il rimedio più efficace  e pronto per ridurre la sovrapopolazione?

 

La registrazione non è ancora disponibile sul sito RAI 3, o almeno io non sono stato capace di trovare il link.

 

Luciano

 





#18884 Da: "Luciano Costa" <cybercosta@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 1:18 pm
Oggetto: ve lo sareste aspettato?
cybercius
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Chi più rientrodolcino di Federico Rampini che nella trasmissione di oggi de ‘ Le Storie’ di Corrado Augias ha saputo divulgare il concetto di FIL al posto di PIL ed ha chiuso l’intervista rivelando quale possa essere il rimedio più efficace  e pronto per ridurre la sovrapopolazione?

 

La registrazione non è ancora disponibile sul sito RAI 3, o almeno io non sono stato capace di trovare il link.

 

Luciano

 


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