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rientrodolce · Rientro dolce a 2 miliardi di persone

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#30716 Da: "bilotti@..." <bilotti@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 6:49 am
Oggetto: I: Rassegna Stampa 12 maggio 2012
stefanobilotti
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leggete i commenti e la lotta contro l'eni che conduce maurizio.


----Messaggio originale----
Da: m.bolognetti@...
Data: 14/05/2012 8.39
A: "Maurizio Bolognetti"<m.bolognetti@...>
Ogg: Rassegna Stampa 12 maggio 2012


A proposito di "ecoterroristi"



2 di 2 foto


#30717 Da: "luciano costa" <cybercosta@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 7:47 am
Oggetto: R: ROBERTO QUAGLIA
cybercius
Invia email Invia email
 

???

 

l'idea dei 2 autori è che il credito e la liquidità debbano essere due canali distinti e separati, mentre nella finanza come è comunemente intesa e praticata ai nostri giorni sono intimamente interconnessi e diipendenti.

il debito/credito si accende e si spegne per come è stato contratto.

la liquidità deve essere uno strumento ( e non un bene) per lo scambio di merci e servizi.

ma forse ho semplificato eccessivamente. meglio che prima finisca il libro.   e Mario può essere di maggior aiuto.

 

luciano

 

Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per conto di Carcea Daniele
Inviato: domenica 13 maggio 2012 23:28
A: rientrodolce@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA

 

 

Luciano non mi hai dato un rispostone !!

 

d

 


----- Original Message -----
From: luciano costa
To: rientrodolce@yahoogroups.com
Sent: Sunday, May 13, 2012 7:18 PM
Subject: R: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA


 
non ho ancora letto questo articolo, ma forse il tassello mancante lo hanno rivelato due professori della Bocconi che ci hanno scritto un libro ( fine della finanza - massimo amato e luca fantacci  - donzelli editore) la cui lettura non riesco a concludere  perchè lo trovo un mattone che neanche cent'anni di solitudine....  eppure la chiave è elementare: i debiti non vengono ripagati semplicemente perchè li si lega alla liquidità. e la liquidità è elastica, adattandosi alle necessità della classe dominante.
almeno così mi pare di aver capito, anche dopo aver assistito, insieme a mario marchitti, alla presentazione del libro da parte del secondo autore.

luciano

Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per conto di Carcea Daniele
Inviato: domenica 13 maggio 2012 01:33
A: ron-paul---abolire-le-banche-centrali@googlegroups.com; rientrodolce@yahoogroups.com
Oggetto: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA

 
http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/

Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi contenuti.
Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti, chi deve a chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono riuscito, mi manca un tassello. Forse potreste aiutarmi.
Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo a parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.

Molto bello.



Nessun virus nel messaggio.
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Versione: 10.0.1424 / Database dei virus: 2425/4996 - Data di rilascio: 13/05/2012


#30718 Da: "Guido F" <gferretti26@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 10:55 am
Oggetto: Ogg: R: ROBERTO QUAGLIA
gferretti26
Invia email Invia email
 
I debiti non vengono pagati perché non ci sono i soldi per pagarli, né quelli
sovrani né i nostri. Se non cresce il PIL, pagare i debiti (anzi, anche solo gli
interessi) significa fare economie e vendere i beni ed è arduo. Piuttosto ci si
dovrebbe chiedere come mai viene richiesto il pagamento dei debiti, mentre
finora li si rinnovava volentieri. A questo Quaglia non risponde appieno.

Secondo me, la risposta è la consapevolezza degli ambienti finanziari che non
solo i debiti non potranno mai essere pagati, neppure vendendo al "mercato" come
schiavi tutti i cittadini,  ma non potranno neppure più continuare ad aumentare
in modo esponenziale (grazie agli interessi e all'anatocismo). Senza aumento del
PIL, il pagamento dei debiti (e degli stessi interessi) erode le possibilità di
consumo e quindi le possibilità di crescita del PIL, in un circolo vizioso
negativo.

A sua volta questa consapevolezza non nasce solo dalla grandezza raggiunta dal
debito, ma anche dalla conoscenza del superamento dei limiti fisici del pianeta
(overshoot: popolazione, picco di tutto, riscaldamento globale), che impedisce
fisicamente la crescita dell'economia reale, cioè del PIL, necessaria a pagare
almeno gli interessi.

Ovviamente, di questo non si deve parlare: chi si deve preparare sono solo
alcuni, che sono uniti nel depredare la gente e, contemporaneamente, lottano tra
loro senza esclusione di colpi (e con escalation, infatti hanno già ricominciato
con la strategia della tensione, tipo attacchi a Equitalia - come prima con la
banca dell'agricoltura - e gambizzazioni di dirigenti industriali, -come prima
con Amerio della Fiat-. Fanno pure pena per mancanza di fantasia: si devono
ispirare alle Brigate Rosse per fare i volantini!).

Per questo, dunque, dico per ragioni fisiche, è necessario trasformare in beni
quel che è possibile dei 700 triliardi di euro che circolano sulla carta e la
lotta riguarda "i beni di chi" devono essere confiscati con questo denaro e
quale politica seguire per farlo. A questo punto lo scopo è raggiunto e si deve
passare al raccolto: a che serve continuare ad indebitare?

Il crack, come nel '29 ma meglio, deve avvenire solo dopo che i creditori sono
divenuti disponibili a vendere e tutto è divenuto comprabile ed è stato
"comprato" dai "mercati", poiché, a quel punto, il denaro rimasto, non avendo
più nulla da comprare, potrà essere azzerato e il ciclo dell'indebitamento
ricominciare (da parte dei vincitori). A mio avviso, chiunque, come anche gli
autori discussi, suggerisca "soluzioni", si colloca all'interno di questa
strategia del rinvio.

A me pare chiaro il motivo dell'attacco dei "mercati" all'euro e dei contestuali
"generosi sforzi" degli stessi attaccanti per "salvare" (anche con gli
attentati, utili a tener buoni i cittadini mentre vengono spogliati) la Grecia,
la Spagna, l'Italia,...

Otto anni fa, quando se ne parlava, eravamo arrivati direttamente al terrorismo
e all'azzeramento del valore del denaro via inflazione: non potevamo prevedere
nei dettagli le modalità della guerra che si sarebbe scatenata.

Guido
PS 1 - tempo fa Alfredo Pauciulo aveva proposto che gli interessi fossero
proporzionali alla crescita del PIL e divenissero anche negativi, se il PIL
decresceva... mi pare già meglio delle unità di conto, che ci sono già (vedi FMI
e diritti prelievo)
PS 2 - Mario Marchitti ha fatto giuste osservazioni sull'interrogazione della
Zamparutti circa l'E-cat, ma le ha fatte sulla  lista Sathyagraha. Gli chiederei
di pubblicarle anche qui e su rientrodolce di facebook.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "mmarchitti" <marchitti@...> ha scritto:
>
> Oggi i debiti non vengono pagati (quelli sovrani, non i nostri) perché si
ristrutturano i debiti, si fanno nuovi debiti per ripagare i vecchi debiti, o si
vendono (liquidità). Oppure si trasferiscono i debiti, come successe negli anni
'20, quando i debiti vennero trasferiti dall'Est ai paesi europei occidentali,
poi verso l'America. Alla fine del giro il sistema crollò. Oggi abbiamo visto un
primo trasferimento dai mutui sub prime verso i bilanci statali.
>
> I due autori contestano appunto questo sistema, indipendentemente dalla
crescita (infatti negli anni '20 non si poteva dire che agiva il picco del
petrolio o di altre materie). A loro giudizio questo meccanismo perverso è
legato alla concezione del denaro come merce (uè, sono professori della Bocconi,
e se lo dicono loro... io gli ho fatto anche la battuta: ma non è che
l'università è diventata un covo di marxisti?). In effetti il denaro come merce,
e quindi soggetta alle leggi del mercato autoregolato, è una perversione; ma
anche il lavoro e la terra come merci, soggetti al mercato, provocano guai seri,
come constatiamo con l'acuirsi del divario fra le classi, e con i gravi problemi
ambientali.
>
> Per superare questa situazione gli autori proponongono, o riprendono delle
proposte, di istituire, per i pagamenti infranazionali, delle stanze di
compensazione, con monete fittizie, unità di conto, soggette sia all'interesse
che conosciamo, sia a una tassa di decumulo: cioè quello che dovevano essere gli
accordi di Bretton Woods che auspicava Keynes con il Bancor; mentre passò la
linea americana (beh avevano vinto anche la guerra) con Harry Dexter White.
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "luciano costa" <cybercosta@> ha scritto:
> >
> > non ho ancora letto questo articolo, ma forse il tassello mancante lo hanno
> > rivelato due professori della Bocconi che ci hanno scritto un libro ( fine
> > della finanza - massimo amato e luca fantacci  - donzelli editore) la cui
> > lettura non riesco a concludere  perchè lo trovo un mattone che neanche
> > cent'anni di solitudine....  eppure la chiave è elementare: i debiti non
> > vengono ripagati semplicemente perchè li si lega alla liquidità. e la
> > liquidità è elastica, adattandosi alle necessità della classe dominante.
> >
> > almeno così mi pare di aver capito, anche dopo aver assistito, insieme a
> > mario marchitti, alla presentazione del libro da parte del secondo autore.
> >
> >
> >
> > luciano
> >
> >
> >
> > Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per
> > conto di Carcea Daniele
> > Inviato: domenica 13 maggio 2012 01:33
> > A: ron-paul---abolire-le-banche-centrali@googlegroups.com;
> > rientrodolce@yahoogroups.com
> > Oggetto: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA
> >
> >
> >
> >
> >
> > http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/
> >
> >
> >
> > Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi contenuti.
> >
> > Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti, chi deve
> > a chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono riuscito, mi
> > manca un tassello. Forse potreste aiutarmi.
> >
> > Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo a
> > parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.
> >
> >
> >
> > Molto bello.
> >
>

#30719 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 1:02 pm
Oggetto: Illuminati x Daniele
gattopardi57
Invia email Invia email
 
Sentito cosa ha detto il papa ad Arezzo?

Ci vogliono dei fedeli laici illuminati che governino al di sopra delle parti.

O qualcosa del genere.
Cito a memoria quello che ho letto sul sky tg24 stamattina (distratto dall'incomparabile
bellezza muliebre di Stefania Pinna).

#30720 Da: "Carcea Daniele" <carceada@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 6:10 pm
Oggetto: Re: R: ROBERTO QUAGLIA
boiade3000
Invia email Invia email
 
Ok, sono d'accordo con tutti voi e queste cose da parte mia sono comprese, mi riferivo a qualcosa di più tecnico.
Appena ve lo so spiegare meglio vi ripongo la domanda.
Comunque grazie per le risposte.
d
 
----- Original Message -----
From: Guido F
Sent: Monday, May 14, 2012 12:55 PM
Subject: Ogg: R: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA

 

I debiti non vengono pagati perché non ci sono i soldi per pagarli, né quelli sovrani né i nostri. Se non cresce il PIL, pagare i debiti (anzi, anche solo gli interessi) significa fare economie e vendere i beni ed è arduo. Piuttosto ci si dovrebbe chiedere come mai viene richiesto il pagamento dei debiti, mentre finora li si rinnovava volentieri. A questo Quaglia non risponde appieno.

Secondo me, la risposta è la consapevolezza degli ambienti finanziari che non solo i debiti non potranno mai essere pagati, neppure vendendo al "mercato" come schiavi tutti i cittadini, ma non potranno neppure più continuare ad aumentare in modo esponenziale (grazie agli interessi e all'anatocismo). Senza aumento del PIL, il pagamento dei debiti (e degli stessi interessi) erode le possibilità di consumo e quindi le possibilità di crescita del PIL, in un circolo vizioso negativo.

A sua volta questa consapevolezza non nasce solo dalla grandezza raggiunta dal debito, ma anche dalla conoscenza del superamento dei limiti fisici del pianeta (overshoot: popolazione, picco di tutto, riscaldamento globale), che impedisce fisicamente la crescita dell'economia reale, cioè del PIL, necessaria a pagare almeno gli interessi.

Ovviamente, di questo non si deve parlare: chi si deve preparare sono solo alcuni, che sono uniti nel depredare la gente e, contemporaneamente, lottano tra loro senza esclusione di colpi (e con escalation, infatti hanno già ricominciato con la strategia della tensione, tipo attacchi a Equitalia - come prima con la banca dell'agricoltura - e gambizzazioni di dirigenti industriali, -come prima con Amerio della Fiat-. Fanno pure pena per mancanza di fantasia: si devono ispirare alle Brigate Rosse per fare i volantini!).

Per questo, dunque, dico per ragioni fisiche, è necessario trasformare in beni quel che è possibile dei 700 triliardi di euro che circolano sulla carta e la lotta riguarda "i beni di chi" devono essere confiscati con questo denaro e quale politica seguire per farlo. A questo punto lo scopo è raggiunto e si deve passare al raccolto: a che serve continuare ad indebitare?

Il crack, come nel '29 ma meglio, deve avvenire solo dopo che i creditori sono divenuti disponibili a vendere e tutto è divenuto comprabile ed è stato "comprato" dai "mercati", poiché, a quel punto, il denaro rimasto, non avendo più nulla da comprare, potrà essere azzerato e il ciclo dell'indebitamento ricominciare (da parte dei vincitori). A mio avviso, chiunque, come anche gli autori discussi, suggerisca "soluzioni", si colloca all'interno di questa strategia del rinvio.

A me pare chiaro il motivo dell'attacco dei "mercati" all'euro e dei contestuali "generosi sforzi" degli stessi attaccanti per "salvare" (anche con gli attentati, utili a tener buoni i cittadini mentre vengono spogliati) la Grecia, la Spagna, l'Italia,...

Otto anni fa, quando se ne parlava, eravamo arrivati direttamente al terrorismo e all'azzeramento del valore del denaro via inflazione: non potevamo prevedere nei dettagli le modalità della guerra che si sarebbe scatenata.

Guido
PS 1 - tempo fa Alfredo Pauciulo aveva proposto che gli interessi fossero proporzionali alla crescita del PIL e divenissero anche negativi, se il PIL decresceva... mi pare già meglio delle unità di conto, che ci sono già (vedi FMI e diritti prelievo)
PS 2 - Mario Marchitti ha fatto giuste osservazioni sull'interrogazione della Zamparutti circa l'E-cat, ma le ha fatte sulla lista Sathyagraha. Gli chiederei di pubblicarle anche qui e su rientrodolce di facebook.

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "mmarchitti" <marchitti@...> ha scritto:
>
> Oggi i debiti non vengono pagati (quelli sovrani, non i nostri) perché si ristrutturano i debiti, si fanno nuovi debiti per ripagare i vecchi debiti, o si vendono (liquidità). Oppure si trasferiscono i debiti, come successe negli anni '20, quando i debiti vennero trasferiti dall'Est ai paesi europei occidentali, poi verso l'America. Alla fine del giro il sistema crollò. Oggi abbiamo visto un primo trasferimento dai mutui sub prime verso i bilanci statali.
>
> I due autori contestano appunto questo sistema, indipendentemente dalla crescita (infatti negli anni '20 non si poteva dire che agiva il picco del petrolio o di altre materie). A loro giudizio questo meccanismo perverso è legato alla concezione del denaro come merce (uè, sono professori della Bocconi, e se lo dicono loro... io gli ho fatto anche la battuta: ma non è che l'università è diventata un covo di marxisti?). In effetti il denaro come merce, e quindi soggetta alle leggi del mercato autoregolato, è una perversione; ma anche il lavoro e la terra come merci, soggetti al mercato, provocano guai seri, come constatiamo con l'acuirsi del divario fra le classi, e con i gravi problemi ambientali.
>
> Per superare questa situazione gli autori proponongono, o riprendono delle proposte, di istituire, per i pagamenti infranazionali, delle stanze di compensazione, con monete fittizie, unità di conto, soggette sia all'interesse che conosciamo, sia a una tassa di decumulo: cioè quello che dovevano essere gli accordi di Bretton Woods che auspicava Keynes con il Bancor; mentre passò la linea americana (beh avevano vinto anche la guerra) con Harry Dexter White.
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "luciano costa" <cybercosta@> ha scritto:
> >
> > non ho ancora letto questo articolo, ma forse il tassello mancante lo hanno
> > rivelato due professori della Bocconi che ci hanno scritto un libro ( fine
> > della finanza - massimo amato e luca fantacci - donzelli editore) la cui
> > lettura non riesco a concludere perchè lo trovo un mattone che neanche
> > cent'anni di solitudine.... eppure la chiave è elementare: i debiti non
> > vengono ripagati semplicemente perchè li si lega alla liquidità. e la
> > liquidità è elastica, adattandosi alle necessità della classe dominante.
> >
> > almeno così mi pare di aver capito, anche dopo aver assistito, insieme a
> > mario marchitti, alla presentazione del libro da parte del secondo autore.
> >
> >
> >
> > luciano
> >
> >
> >
> > Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per
> > conto di Carcea Daniele
> > Inviato: domenica 13 maggio 2012 01:33
> > A: ron-paul---abolire-le-banche-centrali@googlegroups.com;
> > rientrodolce@yahoogroups.com
> > Oggetto: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA
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> > http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/
> >
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> > Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi contenuti.
> >
> > Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti, chi deve
> > a chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono riuscito, mi
> > manca un tassello. Forse potreste aiutarmi.
> >
> > Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo a
> > parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.
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> > Molto bello.
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#30721 Da: "Carcea Daniele" <carceada@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 6:11 pm
Oggetto: COSA DICE HILLARY?
boiade3000
Invia email Invia email
 
#30722 Da: "Carcea Daniele" <carceada@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 6:14 pm
Oggetto: Re: Illuminati x Daniele
boiade3000
Invia email Invia email
 
L'avevo sentito, ormai i messaggi non sono nemmeno più criptati.
Candidiamoci come gruppo Rientrodolce, come "riduttori" della popolazione siamo già stati inseriti nei gruppi cell'elitè.
 
d
 
----- Original Message -----
From: Luca Pardi
Sent: Monday, May 14, 2012 3:02 PM
Subject: [rientrodolce] Illuminati x Daniele

 

Sentito cosa ha detto il papa ad Arezzo?

Ci vogliono dei fedeli laici illuminati che governino al di sopra delle parti.

O qualcosa del genere.
Cito a memoria quello che ho letto sul sky tg24 stamattina (distratto dall'incomparabile
bellezza muliebre di Stefania Pinna).


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#30723 Da: "Alberto" <a.licheri@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 6:57 pm
Oggetto: Re: COSA DICE HILLARY?
espero72
Invia email Invia email
 
Dice che gli Usa hanno sostenuto i mujaheddin in funzione anti-sovietica, però poi hanno lasciato solo il Pakistan, che ha dovuto fronteggiare le conseguenze di quanto è stato seminato; e che ora gli Usa stanno cercando di rimediare. 
----- Original Message -----
Sent: Monday, May 14, 2012 8:11 PM
Subject: [rientrodolce] COSA DICE HILLARY?

#30724 Da: Marcus Prometheus <marcusprometheus@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 7:43 pm
Oggetto: Re: COSA DICE HILLARY?
marcuspromet...
Invia email Invia email
 
Semmai sia gli Usa che l'Europa hanno lasciato solo l'Afghanistan ed i mujaheddin moderati come il grande comandante Shah Massoud, il Leone del Panshir, dopo la giusta espulsione dei sovietici dall' Afghanistan.
E purtroppo gli Usa non hanno vigilato sul Pakistan che invece hanno continuato a sostenere anche dopo il ritiro sovietico dall'Afghanistan.
Ed il Pakistan stesso ha creato i talibani.

  

Cordiali saluti a tutti i liberi e laici    
Marcus  Prometheus.

    Penso che tutte le grandi religioni del mondo: ...  
... cristianesimo, islamismo e comunismo, 
siano, a un tempo false e dannose
Bertrand Russell 

    
Accogliere solo i profughi laici dall'Islamismo   Espellere tutti gli islamisti.
Combattere il masochismo antioccidentale, che mina liberta' e democrazia.

 




Il giorno 14 maggio 2012 21:57, Alberto <a.licheri@...> ha scritto:
 

Dice che gli Usa hanno sostenuto i mujaheddin in funzione anti-sovietica, però poi hanno lasciato solo il Pakistan, che ha dovuto fronteggiare le conseguenze di quanto è stato seminato; e che ora gli Usa stanno cercando di rimediare.  



#30725 Da: "Carcea Daniele" <carceada@...>
Data: Lun 14 Mag 2012 9:50 pm
Oggetto: Re: Illuminati x Daniele
boiade3000
Invia email Invia email
 
 
----- Original Message -----
From: Luca Pardi
Sent: Monday, May 14, 2012 3:02 PM
Subject: [rientrodolce] Illuminati x Daniele

 

Sentito cosa ha detto il papa ad Arezzo?

Ci vogliono dei fedeli laici illuminati che governino al di sopra delle parti.

O qualcosa del genere.
Cito a memoria quello che ho letto sul sky tg24 stamattina (distratto dall'incomparabile
bellezza muliebre di Stefania Pinna).


Nessun virus nel messaggio.
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#30727 Da: "mmarchitti" <marchitti@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 5:50 am
Oggetto: Ogg: R: ROBERTO QUAGLIA
mmarchitti
Invia email Invia email
 
Il debito ha sempre un credito corrispondente, come nel dare e avere nei bilanci
delle società. Poi vabbè gli amministratori scaltri e scafati sono bravi nel
mascherare gli uni e gli altri.

La Cina oggi detiene molti dei crediti verso le nazioni occidentali, ma per
esigerli dovrebbe comprare merci, e quindi ridurre la sua capacità produttiva.

Le banche francesi e tedesche oggi detengono molto del credito verso la Grecia e
i pigs, quindi stessa storia. Siamo in una sorta di pericoloso impasse, acuito
dalla questione energetica e ambientale. Ma non bisogna confondere i due
livelli.

Anche Pauciulo suggerisce di operare distintamente: sul lato finanziario
patteggiando e poi rifondando il sistema dei crediti, seguendo anche il
suggerimento dei due bocconiani che mi sembra vada nella giusta direzione:
svincolando la moneta e il credito dal mercato, creando nuove unità di conto,
camere di compensazione, tasse di decumulo.


--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Guido F" <gferretti26@...> ha scritto:
>
> I debiti non vengono pagati perché non ci sono i soldi per pagarli, né quelli
sovrani né i nostri. Se non cresce il PIL, pagare i debiti (anzi, anche solo gli
interessi) significa fare economie e vendere i beni ed è arduo. Piuttosto ci si
dovrebbe chiedere come mai viene richiesto il pagamento dei debiti, mentre
finora li si rinnovava volentieri. A questo Quaglia non risponde appieno.
>
> Secondo me, la risposta è la consapevolezza degli ambienti finanziari che non
solo i debiti non potranno mai essere pagati, neppure vendendo al "mercato" come
schiavi tutti i cittadini,  ma non potranno neppure più continuare ad aumentare
in modo esponenziale (grazie agli interessi e all'anatocismo). Senza aumento del
PIL, il pagamento dei debiti (e degli stessi interessi) erode le possibilità di
consumo e quindi le possibilità di crescita del PIL, in un circolo vizioso
negativo.
>
> A sua volta questa consapevolezza non nasce solo dalla grandezza raggiunta dal
debito, ma anche dalla conoscenza del superamento dei limiti fisici del pianeta
(overshoot: popolazione, picco di tutto, riscaldamento globale), che impedisce
fisicamente la crescita dell'economia reale, cioè del PIL, necessaria a pagare
almeno gli interessi.
>
> Ovviamente, di questo non si deve parlare: chi si deve preparare sono solo
alcuni, che sono uniti nel depredare la gente e, contemporaneamente, lottano tra
loro senza esclusione di colpi (e con escalation, infatti hanno già ricominciato
con la strategia della tensione, tipo attacchi a Equitalia - come prima con la
banca dell'agricoltura - e gambizzazioni di dirigenti industriali, -come prima
con Amerio della Fiat-. Fanno pure pena per mancanza di fantasia: si devono
ispirare alle Brigate Rosse per fare i volantini!).
>
> Per questo, dunque, dico per ragioni fisiche, è necessario trasformare in beni
quel che è possibile dei 700 triliardi di euro che circolano sulla carta e la
lotta riguarda "i beni di chi" devono essere confiscati con questo denaro e
quale politica seguire per farlo. A questo punto lo scopo è raggiunto e si deve
passare al raccolto: a che serve continuare ad indebitare?
>
> Il crack, come nel '29 ma meglio, deve avvenire solo dopo che i creditori sono
divenuti disponibili a vendere e tutto è divenuto comprabile ed è stato
"comprato" dai "mercati", poiché, a quel punto, il denaro rimasto, non avendo
più nulla da comprare, potrà essere azzerato e il ciclo dell'indebitamento
ricominciare (da parte dei vincitori). A mio avviso, chiunque, come anche gli
autori discussi, suggerisca "soluzioni", si colloca all'interno di questa
strategia del rinvio.
>
> A me pare chiaro il motivo dell'attacco dei "mercati" all'euro e dei
contestuali "generosi sforzi" degli stessi attaccanti per "salvare" (anche con
gli attentati, utili a tener buoni i cittadini mentre vengono spogliati) la
Grecia, la Spagna, l'Italia,...
>
> Otto anni fa, quando se ne parlava, eravamo arrivati direttamente al
terrorismo e all'azzeramento del valore del denaro via inflazione: non potevamo
prevedere nei dettagli le modalità della guerra che si sarebbe scatenata.
>
> Guido
> PS 1 - tempo fa Alfredo Pauciulo aveva proposto che gli interessi fossero
proporzionali alla crescita del PIL e divenissero anche negativi, se il PIL
decresceva... mi pare già meglio delle unità di conto, che ci sono già (vedi FMI
e diritti prelievo)
> PS 2 - Mario Marchitti ha fatto giuste osservazioni sull'interrogazione della
Zamparutti circa l'E-cat, ma le ha fatte sulla  lista Sathyagraha. Gli chiederei
di pubblicarle anche qui e su rientrodolce di facebook.
>
> --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "mmarchitti" <marchitti@> ha scritto:
> >
> > Oggi i debiti non vengono pagati (quelli sovrani, non i nostri) perché si
ristrutturano i debiti, si fanno nuovi debiti per ripagare i vecchi debiti, o si
vendono (liquidità). Oppure si trasferiscono i debiti, come successe negli anni
'20, quando i debiti vennero trasferiti dall'Est ai paesi europei occidentali,
poi verso l'America. Alla fine del giro il sistema crollò. Oggi abbiamo visto un
primo trasferimento dai mutui sub prime verso i bilanci statali.
> >
> > I due autori contestano appunto questo sistema, indipendentemente dalla
crescita (infatti negli anni '20 non si poteva dire che agiva il picco del
petrolio o di altre materie). A loro giudizio questo meccanismo perverso è
legato alla concezione del denaro come merce (uè, sono professori della Bocconi,
e se lo dicono loro... io gli ho fatto anche la battuta: ma non è che
l'università è diventata un covo di marxisti?). In effetti il denaro come merce,
e quindi soggetta alle leggi del mercato autoregolato, è una perversione; ma
anche il lavoro e la terra come merci, soggetti al mercato, provocano guai seri,
come constatiamo con l'acuirsi del divario fra le classi, e con i gravi problemi
ambientali.
> >
> > Per superare questa situazione gli autori proponongono, o riprendono delle
proposte, di istituire, per i pagamenti infranazionali, delle stanze di
compensazione, con monete fittizie, unità di conto, soggette sia all'interesse
che conosciamo, sia a una tassa di decumulo: cioè quello che dovevano essere gli
accordi di Bretton Woods che auspicava Keynes con il Bancor; mentre passò la
linea americana (beh avevano vinto anche la guerra) con Harry Dexter White.
> >
> > --- In rientrodolce@yahoogroups.com, "luciano costa" <cybercosta@> ha
scritto:
> > >
> > > non ho ancora letto questo articolo, ma forse il tassello mancante lo
hanno
> > > rivelato due professori della Bocconi che ci hanno scritto un libro ( fine
> > > della finanza - massimo amato e luca fantacci  - donzelli editore) la cui
> > > lettura non riesco a concludere  perchè lo trovo un mattone che neanche
> > > cent'anni di solitudine....  eppure la chiave è elementare: i debiti non
> > > vengono ripagati semplicemente perchè li si lega alla liquidità. e la
> > > liquidità è elastica, adattandosi alle necessità della classe dominante.
> > >
> > > almeno così mi pare di aver capito, anche dopo aver assistito, insieme a
> > > mario marchitti, alla presentazione del libro da parte del secondo autore.
> > >
> > >
> > >
> > > luciano
> > >
> > >
> > >
> > > Da: rientrodolce@yahoogroups.com [mailto:rientrodolce@yahoogroups.com] Per
> > > conto di Carcea Daniele
> > > Inviato: domenica 13 maggio 2012 01:33
> > > A: ron-paul---abolire-le-banche-centrali@googlegroups.com;
> > > rientrodolce@yahoogroups.com
> > > Oggetto: [rientrodolce] ROBERTO QUAGLIA
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/
> > >
> > >
> > >
> > > Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi contenuti.
> > >
> > > Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti, chi
deve
> > > a chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono riuscito, mi
> > > manca un tassello. Forse potreste aiutarmi.
> > >
> > > Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo a
> > > parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.
> > >
> > >
> > >
> > > Molto bello.
> > >
> >
>

#30728 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 8:45 am
Oggetto: Re: ROBERTO QUAGLIA
equaquin
Invia email Invia email
 
Ci son tante cose che considero fòlli (cospirazionismo eccessivo che si
eleva al quadrato segno di psicosi) ed altre invece intelligenti (forse solo
un folle ha il coraggio di dire che il re è nudo?).
:-)
Mi diverte pensare che 15 anni fa era consigliere comunale per la Lista
Pannella a Genova!!!

ciao, Edo


Carcea Daniele wrote:
> http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/
>
> Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi
> contenuti.
> Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti,
> chi deve a chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono
> riuscito, mi manca un tassello. Forse potreste aiutarmi.
> Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo
> a parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.
>
> Molto bello.

#30729 Da: carceada@...
Data: Mar 15 Mag 2012 12:04 pm
Oggetto: Re: ROBERTO QUAGLIA
boiade3000
Invia email Invia email
 

On Tue, 15 May 2012 10:45:00 í­, Edoardo Quaquini wrote:

Ci son tante cose che considero fòlli (cospirazionismo eccessivo che si 
eleva al quadrato segno di psicosi

Quali?
d
 

#30730 Da: Alberto Licheri <a.licheri@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 12:06 pm
Oggetto: Re: ROBERTO QUAGLIA
espero72
Invia email Invia email
 
Non lo sapevo. Qua ci sono i suoi fantasiosi santini:

http://www.robertoquaglia.com/santini.html

E' uno scrittore di fantascienza più conosciuto all'estero che in Italia.

Il 15 maggio 2012 10:45, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
> Ci son tante cose che considero fòlli (cospirazionismo eccessivo che si
> eleva al quadrato segno di psicosi) ed altre invece intelligenti (forse solo
> un folle ha il coraggio di dire che il re è nudo?).
> :-)
> Mi diverte pensare che 15 anni fa era consigliere comunale per la Lista
> Pannella a Genova!!!
>
> ciao, Edo
>
>
> Carcea Daniele wrote:
>> http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/
>>
>> Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi
>> contenuti.
>> Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti,
>> chi deve a chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono
>> riuscito, mi manca un tassello. Forse potreste aiutarmi.
>> Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo
>> a parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.
>>
>> Molto bello.
>
>
>
> ------------------------------------
>
> _________________________________________________________________________
>
> Se vuoi modificare le impostazioni di ricezione dei messaggi e non sai come
fare, scrivi a postmaster@...
>
> SITO DELL'ASSOCIAZIONE RIENTRODOLCE:
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>
>
>

#30731 Da: marco belelli <marcobelelli@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 12:18 pm
Oggetto: I: ospite di oggi alessandro cecchi paone
marcobelelli
Invia email Invia email
 


--- Mar 15/5/12, giorno da pecora <ungiornodapecora@...> ha scritto:

Da: giorno da pecora <ungiornodapecora@...>
Oggetto: ospite di oggi alessandro cecchi paone
A: "eva peres" <evaperes@...>, "Divino Otelma" <info@...>
Data: Martedì 15 maggio 2012, 14:12

Alessandro Cecchi Paone (Roma, 16 settembre 1961) è un conduttore televisivo e giornalista italiano. Per molto tempo attivo soprattutto nella divulgazione scientifica e culturale, negli ultimi anni ha lavorato invece anche in un genere di trasmissione di intrattenimento. È inoltre direttore del canale culturale Marcopolo, in onda sulla piattaforma satellitare di SKY.

DOMANDA:SI SPOSERà CON IL SUO FIDANZATO?

--
"Un giorno da pecora" di Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
In onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2, dalle 13.40 alle 14.50
Cell. Valeria Spotorno 3409346244 / Ilaria Guadino: 3381087131
 
Web: www.ungiornodapecora.rai.it
Twitter: 1giornodapecora
Facebook: http://www.facebook.com/ungiornodapecora
 
Se volete scriverci il nostro recapito postale è:
Redazione "Un giorno da pecora"  
c/o Cecilia Di Gennaro, Radio 2
via Asiago 10, 00195 Roma


#30732 Da: "mmarchitti" <marchitti@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 3:32 pm
Oggetto: Ogg: ROBERTO QUAGLIA
mmarchitti
Invia email Invia email
 
"In un mondo occidentale che invecchia, che non fa figli, che si
deindustrializza delegando la produzione dei beni alla Cina, con l'aggravante di
un globo dalle risorse naturali limitate ed in progressivo e rapido esaurimento,
il modello di una società con un'ampia e prospera classe media non è sostenibile
nel lungo termine."

Capisco che non si può essere d'accordo su tutto, però dài, uno come Quaglia che
scrive 'ste robe. Anche il resto mi sembra roba trita e ritrita...

--- In rientrodolce@yahoogroups.com, "Carcea Daniele" <carceada@...> ha scritto:
>
> http://www.roberto.info/2012/04/25/demolizione-classe-media/
>
> Se dovessi scrivere un libro, lo scriverei con molti di questi contenuti.
> Sono 4 anni che cerco di capire come funziona il gioco dei debiti, chi deve a
chi? E perchè le banche falliscono, ma ancora non ci siono riuscito, mi manca un
tassello. Forse potreste aiutarmi.
> Quaglia parte proprio da questa considerazione, per arrivare in fondo a
parlare dell'impossibilità di crescere e quindi ripagare i debiti.
>
> Molto bello.
>

#30733 Da: "Alberto" <a.licheri@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 4:21 pm
Oggetto: Articolo dell'Indipendent su insetticida usato in ogm
espero72
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GM maize 'has polluted rivers across the United States'
 
An insecticide used in genetically modified (GM) crops grown extensively in the United States and other parts of the world has leached into the water of the surrounding environment.

 The insecticide is the product of a bacterial gene inserted into GM maize and other cereal crops to protect them against insects such as the European corn borer beetle. Scientists have detected the insecticide in a significant number of streams draining the great corn belt of the American mid-West.

The researchers detected the bacterial protein in the plant detritus that was washed off the corn fields into streams up to 500 metres away. They are not yet able to determine how significant this is in terms of the risk to either human health or the wider environment.

"Our research adds to the growing body of evidence that corn crop byproducts can be dispersed throughout a stream network, and that the compounds associated with genetically modified crops, such as insecticidal proteins, can enter nearby water bodies," said Emma Rosi-Marshall of the Cary Institute of Ecosystem Studies in Millbrook, New York.


#30734 Da: andrea nurcis <andreanurcis@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 4:22 pm
Oggetto: Intervista a Beppe Grillo del 5 Gennaio 1998 su Emma Bonino e sui Radicali
a.nurcis
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#30735 Da: andrea nurcis <andreanurcis@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 4:32 pm
Oggetto: Monsanto e Washington
a.nurcis
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seedling.jpgIt's planting season, which brings to mind one of the most ubiquitous names in agribusiness: Monsanto. 

Love it or hate it -- and there are plenty of people on either side -- the company controls much of the agricultural market, and also sells products for the suburban yard such as the weed-killer Roundup. Roundup is the core of Monsanto's agricultural breakthrough: The company produces genetically modified seeds that are resistant to the herbicide, making it easy for farmers to spray whole fields of soy or corn and kill only the weeds. Food production made easy. 

On the flip side, environmentalists and organic food fans maintain there are too many unknowns and potential dangers involved with genetic modification. Monsanto, which last year had revenues of $11.8 billion, has become their bogeyman. 

But such efforts as grassroots petitions and proposed legislation to require at least the labeling of genetically modified food have thus far withered on the vine next to Monsanto's deeply rooted Washington presence, which has proved resistant to most lines of attack. 

According to OpenSecrets.org data, in the first three months of this year, Monsanto spent$1.4 million lobbying Washington -- and spent about $6.3 million total last year, more than any other agribusiness firm except the tobacco company Altria. 

Monsanto's interests in Washington are diverse. It lobbied bills ranging from the American Research and Competitiveness Act of 2011, which would extend tax credits for companies doing research, to several bills that would change the way the Department of Homeland Security handles security at chemical facilities -- chemicals being a big part of Monsanto's product portfolio. 

And just as important as Monsanto's legislative agenda for 2011 and 2012 is its regulatory one: the company's lobbying reports list the departments and agencies it visited to talk to federal bureaucrats and appointees as they wrote rules to implement and enforce Congress' handiwork. That explains why Monsanto reports having lobbied the U.S. Department of Agriculture, the Food and Drug Administration, theEnvironmental Protection Agency and many other executive branch offices. 

The FDA currently is the target of a petition signed by more than 1 million people, according to a sponsor known as Just Label It, asking the agency to require that genetically engineered food be labeled as such. The petition, sponsored by a coalition of environmental and food groups, is an attempt by activists to make an end-run around Monsanto's Washington operation -- a necessity because their lobbying dollars pale in comparison to the cash spent by Monsanto and others in the industry. For instance, one of the coalition members, the Environmental Working Group, has spent just $82,000 on lobbying this year -- or about 5 percent of Monsanto's total.

"The power of Monsanto, whether in the halls of Washington, or in farm country, should not be ignored," said Environmental Working Group spokesman Alex Formuzis. "Monsanto comes armed with some of the deepest pockets and a bench of influential lobbyists, which makes the coalition's efforts over GMO labeling on behalf of consumers a very tough fight indeed."

Another upcoming matter of great interest to Monsanto: the new farm bill, an omnibus piece of legislation that sets the nation's agricultural policy and deals with nearly every aspect of the country's farming and food industries. The current bill expires in 2013; when it went through Congress, Monsanto filed more lobbying reports on it than any other organization. The process of piecing together a new proposal is already well under way. 

The company's access to members of Congress who are likely to be key in shaping the final legislation may be eased by the contributions of its very active PAC, the Monsanto Citizenship Fund. Already this cycle it has spent $383,000. The biggest recipient of that money so far is Rep. Frank D. Lucas (R-Okla.) who has received $20,000 from Monsanto's PAC -- $10,000 for his campaign committee and $10,000 for his leadership PAC. Lucas happens to be the chairman of the House Agriculture Committee -- no farm-related legislation is passed without his say-so. 

Monsanto has hedged its investment with the agriculture committee, though -- it also gave $13,500 to Rep. Collin Peterson (D-Minn.), the top-ranking Democrat on the committee. So far this election cycle, Monsanto's PAC has given $77,500 to 17 members of the House agriculture committee, or their leadership PACs. 



#30736 Da: andrea nurcis <andreanurcis@...>
Data: Mar 15 Mag 2012 4:35 pm
Oggetto: Oil and Isolation
a.nurcis
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http://www.project-syndicate.org/commentary/oil-and-isolation?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

Oil and Isolation

CommentsNAIROBI – In Kenya, there is a running gag that sums up how far away the Turkana people live from the rest of us. When a Turkana man leaves for the capital, Nairobi, the joke goes, he tells his family, “I’m going to Kenya.”

This illustration is by Jon Krause and comes from <a href="http://www.newsart.com">NewsArt.com</a>, and is the property of the NewsArt organization and of its artist. Reproducing this image is a violation of copyright law.Illustration by Jon Krause

CommentsIn recent weeks, ever since Kenya’s government announced that oil had been discovered in the Lake Turkana basin, more jokes have emerged. A picture of unidentified happy, half-naked black children I had seen on my Facebook friends’ profiles many months ago began circulating again, this time with the caption, “Discover Oil in Turkana…No More Dry Skin.”

CommentsAt first, I chuckled at the jokes. As a Maasai, I have heard every Kenyan joke about how “uncivilized” my people are, so I was happy that someone else was in the spotlight for a change. But when I saw a photo of a topless Turkana woman doctored to look as if she were breastfeeding a white baby, my attitude began to change.

CommentsThe creator of the picture was implying that now that oil has been found in northwestern Kenya, Western oil workers will descend on the region and impregnate Turkana women, perhaps against their will. A British company discovered the oil, and, thanks to allegations that British soldiers raped hundreds of Kenyan women from 1965 to 2002, our former colonial master’s reputation isn’t good. But if the rights of the Turkana end up being violated, it will be Kenyans, not the British, who will bear the blame.

CommentsThe Turkana people are, as the joke suggests, as far away from Nairobi as one can be without being foreigners. For this reason, we know very little about them. In schools, we learned about them only within the context of the Leakey family’s decades-long work excavating the Lake Turkana basin in search of fossils of humans’ ancestors. This could be one reason why Kenyans have historically looked at the Turkana people as archaic beings, millennia away from “civilization” and with different needs from most of the country.

CommentsThe lack of adequate infrastructure in the Turkana region is evidence of this. Unlike the Maasai, the Turkana inhabit a region that, until now, was of little or no value to the country. There are no wild animals to attract tourists, and, although the Turkana, like the Maasai, have preserved their indigenous culture, they are not renowned around the world, perhaps because of their distance from Nairobi.

CommentsIndeed, Turkana is one of Kenya’s most neglected districts. Whenever there is a famine, chances are high that Turkana will be affected. Gado, a renowned cartoonist for one of Kenya’s leading newspapers, summed it up best, depicting a jubilant Kenyan President Mwai Kibaki leading a pack of bureaucrats and dogs in suits to Turkana to announce to the people, “Rejoice! We have discovered oil!” A Turkana woman asks him, “And when will you discover water?”

CommentsIn addition to famine, the Turkana people have endured decades of raids by cattle rustlers from neighboring Ethiopia and Sudan (now South Sudan). Still, Kenya – which has been actively involved in peacekeeping operations in the Horn of Africa region and beyond – has not seen that as a good reason to protect Turkana.

CommentsThe discovery of oil presents Kenya with a rare opportunity to end the Turkana community’s marginalization. Discussion of how the oil exploration and extraction will proceed needs to start now, and the health of the environment surrounding the Turkana people must be paramount.

Comments“Pastoralists and indigenous people often rely heavily on their immediate environment for their livelihoods,” says Ikal Angelei, the director of Friends of Lake Turkana, which has been opposing the construction of Gibe III, an Ethiopian dam that threatens to reduce the amount of water flowing to the lake. Angelei says, “My fear is that if the oil exploration and drilling happens without community participation, and goes against the communities’ expectations, there is a great possibility of conflict.”

CommentsAfrica’s numerous resource-driven conflicts validate Angelei’s concerns. Some of the precautions that she suggests to safeguard her people’s welfare include establishing a regulatory body that fosters transparency in contract negotiations; balancing oil production with conservation of the area’s unique biodiversity; enforcing high standards of corporate responsibility; and regulating land sales to prevent conflicts. Finally, the government should ensure that Turkana people are trained to understand and participate in the new sector.

CommentsIf Kenya approaches oil exploration and extraction in Turkana the way my Facebook friends have, and fails to implement these common-sense recommendations, a few years from now Kenyans might be sorry that oil was ever found. Indeed, Kenya could end up with a conflict similar to the one in Nigeria’s Niger Delta, where local people took up arms to fight the oil industry’s degradation of their environment.

CommentsUnfortunately, the foundation for such a conflict has already, sadly, been laid. Many people in the Lake Turkana region are already armed with AK-47s and other weapons originally intended for protection from cattle rustlers. If Kenya’s government fails to protect the Turkana from the oil companies as well, its people might well start shooting.


#30737 Da: marco belelli <marcobelelli@...>
Data: Mer 16 Mag 2012 5:38 am
Oggetto: IL DIVINO,SILVIO VIALE E UNA BELLA RAGAZZA AL CENTOCINQUANTA CON LO STAFF DEL VOGUE....PRIMA DELL'EPIFANIA DIVINA..
marcobelelli
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CANCELLERIA PRIVATA DEL DIVINO OTELMA

Rassegna fotografica

IL DIVINO,SILVIO VIALE E UNA BELLA RAGAZZA AL CENTOCINQUANTA CON LO STAFF DEL VOGUE....PRIMA DELL'EPIFANIA DIVINA..
Torino,sabato 19 maggio 2012.

--- Mer 16/5/12, eva peres <evaperes@...> ha scritto:

Da: eva peres <evaperes@...>
Oggetto: I: Re: I: FOTO EPIFANIA DIVINA TORINESE
A: info@...

Data: Mercoledì 16 maggio 2012, 07:29



--- Mar 15/5/12, Les Folies <lesfolies@...> ha scritto:





1 di 1 foto

#30738 Da: Marcus Prometheus <marcusprometheus@...>
Data: Mer 16 Mag 2012 9:03 am
Oggetto: Per non fare la fine della Grecia all'Italia ancora servono le riforme liberali che non ha fatto il Cav. Berlusconi
marcuspromet...
Invia email Invia email
 
Per non fare la fine della Grecia all'Italia ancora servono le riforme del Cav.   
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Scritto da Francesco Forte   
mercoledì 16 maggio 2012

Image
il Giornale - A dieci anni dalla adozione dell’euro non più solo come moneta di conto, ma anche come mezzo di pagamento nei mercati di eurolandia, c’è una crisi dovuta al caso greco, che mette a repentaglio tutta questa costruzione e genera una tensione anche per il debito pubblico italiano, che nel frattempo è tornato a quel 120% del Pil a cui si trovava nel 1995, quando l’Italia stava per entrare nell’euro. Conviene riflettere sugli anni dall’epoca dell’ingresso nell’euro ad oggi e confrontare il percorso passato e a venire della Grecia con quello dell’Italia per capire che cosa ci attende per il futuro.

L’entrata nell’euro per stati come la Grecia e l’Italia con una moneta instabile e un elevato debito pubblico è stato, nell’immediato, molto vantaggioso perché ha abbassato il costo del finanziamento del debito pubblico, riducendo drasticamente il tasso di interesse sulle nuove emissioni, in quanto c’era la garanzia dell’euro. Per altro l’Italia, con il governo Prodi, nel 1997, ha utilizzato tale beneficio per prorogare al futuro la riforma delle pensioni, cosicché mentre si riduceva il costo del servizio del debito pubblico aumentava la spesa sociale pensionistica. E i proventi delle privatizzazioni richieste dalla politica europea non venivano utilizzate per ridurre il rapporto fra debito pubblico e Pil, ma per coprire i debiti del servizio sanitario, che si formavano sistematicamente.

Ci si era illusi, o meglio il nuovo centrosinistra aveva illuso gli italiani, che l’ingresso nell’euro ci avrebbe dato automaticamente un beneficio netto, una sorta di rendita europea, mentre si trattava di nuove opportunità per valorizzare le quali occorreva un severo impegno verso le regole del mercato. Un mio scritto, in cui sostenevo che quello dell’euro era per noi “un percorso di guerra” a causa della sfida del libero mercato, che imponeva profonde revisioni dello stato sociale e del dirigismo sociale, fu accusato di essere viziato da pregiudizi contro il governo Prodi che ci “aveva portato in Europa”. A nulla valse la mia replica consistente nell’osservazione che io ero assolutamente a favore di questa scelta perché ritenevo che le riforme richieste per trarre vantaggio dalla partecipazione all’unione monetaria europea corrispondevano alla politica economica che io, da tempo, auspicavo per il nostro paese.

Ben peggio dell’Italia hanno fatto i greci, che muovendo da un rapporto debito/Pil simile al nostro con una economia molto più debole e un deficit strutturale della bilancia corrente dei pagamenti, hanno aumentato le spese sociali e quelle per i dipendenti pubblici e hanno falsificato, con vari trucchi, i bilanci pubblici, dando l’impressione di aver diminuito in modo sostanziale il rapporto debito/Pil. Ovviamente ci si può domandare come mai non se ne sia accorta l’autorità europea preposta al controllo dei bilanci pubblici, né vale la pena replicare che essa ha fatto ripetuti rilievi sui bilanci greci che non hanno avuto esito, perché si trattava di rilievi marginali, che non andavano al nocciolo del problema, e piuttosto deviavano l’attenzione da esso.

In Italia al governo Prodi succedette il governo Berlusconi che riuscì a fare alcune modifiche al sistema delle pensioni, ma non poté fare molti passi avanti per la dura opposizione della CGIL, la mancata collaborazione della Confindustria e l’ostilità generale della grande stampa, che era nostalgica del centro-sinistra. Il mercato del lavoro fu migliorato con la legge Biagi che ridusse la disoccupazione di un milione di unità, come era stato promesso all’inizio della legislatura, ma non era possibile riformare il resto del sistema. Quando il centro sinistra tornò al potere, in coalizione con una importante ala di sinistra massimalista, esso non adottò la linea del contenimento della spesa, ma quella dell’aumento delle imposte e la legislatura finì prematuramente perché Prodi non intendeva proseguire con continue concessioni all’ala sinistra della sua coalizione, che voleva utilizzare ogni incremento di entrata per l’incremento delle spese.

Si è giunti così nel 2007, mentre stava per scoppiare la crisi, al nuovo governo Berlusconi con un situazione di alta pressione fiscale e di spesa elevata, con un mercato del lavoro ingessato nella sua parte centrale  un debito poco sopra il 100% e un deficit/Pil che nel primo anno di Berlusconi era meno del 2%. L’Italia ha retto alla crisi finanziaria molto meglio di altri stati, sia perché partiva da un saldo di bilancio molto basso e ha saputo tenere sotto controllo il bilancio, sia perché ha svolto una politica di ammortizzatori sociali che hanno attutito la crisi. Ma più di altri stati europei ha subito la crisi economica, in quanto l’economia italiana è fortemente orientata all’esportazione e i mercati esteri erano in caduta libera.

In Italia, così il Pil è diminuito di molto, facendo salire il rapporto debito/Pil nonostante la riduzione del deficit più ampia e rapida che nella media europea. E nel 2011 è emersa la crisi del debito, originata dai problemi degli stati periferici dell’eurozona, in particolare della Grecia, ma anche della Spagna e del Portogallo. Lo spread sui nostri titoli è arrivato a 500 punti. Si è dato al governo Berlusconi la colpa di ciò, mentre in gran parte i fattori che lo causavano erano esogeni. E’ però vero che occorreva rispondere alle sollecitazioni della Bce e della Commissione europea, che chiedeva riforme, in particolare quella delle pensioni cui si opponeva la Lega Nord mentre la riforma del mercato del lavoro, mediante i contratti aziendali veniva vanificata da un accordo della Confindustria con la Cgil che traeva con sé anche Cisl e Uil. (E Fiat auto usciva da Confindustria e riduceva l’impegno in Italia). Tremonti veniva criticato perché la sua manovra di bilancio era più sulle entrate che sulle spese e in queste si basava sui tagli lineari.

La Grecia faceva poco per combattere la crisi, alla fine è stata salvata con un costoso intervento delle finanze europee e della stessa BCE, ma non ha rispettato gli impegni che il salvataggio comportava, perché la sua situazione economica andava peggiorando e la volontà politica di governare la situazione veniva meno. Da ultimo la Grecia andava alle elezioni. Nel frattempo questa crisi e quella della Spagna si sono ripercosse sull’Italia.

Ora abbiamo il governo tecnico, si è fatta la riforma delle pensioni, quella del lavoro fatica ad andare in porto, il rigore di bilancio è stato attuato con le imposte. Lo spread che era disceso a 300 è risalito oltre 400 per effetto della crisi greca, che ha assunto un aspetto drammatico, perché in Grecia, dopo le elezioni, in cui ha prevalso la sinistra, non si riesce a formare un governo di coalizione, che tenga fede agli impegni europei.

La differenza con l’Italia è abissale, perché Berlusconi, considerato dall’Economist "unfit to rule”, inadatto a governare, ha fatto un gesto che mostra che è vero l’opposto. Si è dimesso spontaneamente e sostiene un governo tecnico, con una coalizione in cui ha sacrificato il successo del suo partito, il PDL, alla causa nazionale. Ricevendone, sin qui, scarsi riconoscimenti. L’Italia se la caverà, perché il centro destra ha sacrificato parte del suo programma per l’unità nazionale, la Grecia non si sa. Ma in futuro solo con una iniziativa che riprenda, aggiornandolo, il programma neo liberale di Forza Italia sarà possibile far fruire all’Italia dei vantaggi della moneta unica, di cui ha patito, sin qui, soprattutto gli svantaggi: non tanto per colpa di Angela Merkel, quanto perché era un “percorso di guerra” verso l’economia di mercato di concorrenza, con una prospettiva dinamica, come era nel DNA di Forza Italia e come non è nel DNA dell’ex partito comunista, che non è riuscito ad assumere una linea riformista paragonabile a quella della socialdemocrazia tedesca, che per altro in Italia sarebbe comunque insufficiente.

  

Cordiali saluti a tutti i liberi e laici    
Marcus  Prometheus.

    Penso che tutte le grandi religioni del mondo: ...  
... cristianesimo, islamismo e comunismo, 
siano, a un tempo false e dannose
Bertrand Russell 

    
Accogliere solo i profughi laici dall'Islamismo   Espellere tutti gli islamisti.
Combattere il masochismo antioccidentale, che mina liberta' e democrazia.

 



#30739 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Mer 16 Mag 2012 9:21 am
Oggetto: Il 28 a Torino
gattopardi57
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#30740 Da: andrea nurcis <andreanurcis@...>
Data: Mer 16 Mag 2012 10:48 am
Oggetto: Topolinia 1993
a.nurcis
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#30741 Da: marco belelli <marcobelelli@...>
Data: Gio 17 Mag 2012 10:36 am
Oggetto: I: PROSSIME EPIFANIE DIVINE
marcobelelli
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Oggetto: I: PROSSIME EPIFANIE DIVINE
A: "ANSA UFF CENTRALE" <ufficiocentrale@...>, "ANSA ROMA" <redazione.internet@...>
Cc: m.pannella@..., silvio.viale@..., radicali-liguria@yahoogroups.com, radicali-piemonte@egroups.com, "RADIO RADICALE DUE 17 SE 2010" <martini@...>, "RADIO RADICALE TRE 17 SE 2010" <diego.galli@...>
Data: Giovedì 17 maggio 2012, 12:14



--- Gio 17/5/12, eva peres <evaperes@...> ha scritto:

Da: eva peres <evaperes@...>
Oggetto: PROSSIME EPIFANIE DIVINE
A: ansa.milano@..., ansa.genova@..., "Luca Vismara" <luca.vismara92@...>
Cc: "eva peres" <evaperes@...>, ungiornodapecora@..., clsabelli@..., clsabelli@..., info@..., marcobelelli@..., clucomm@..., commerciale@..., dama@..., djvay@..., "genova.magica@..." <genova.magica@...>, info@...
Data: Giovedì 17 maggio 2012, 12:11

CANCELLERIA PRIVATA DEL DIVINO OTELMA

Roma,17 Maggio 2012

Comunicato stampa

PROSSIME EPIFANIE DIVINE

IL DIVINO MAESTRO sarà ai MAGAZZINI GENERALI di Milano (il noto ed esclusivo locale) Sabato 19 Maggio 2012.
L'Epifania Divina avrò luogo dopo la Mezzanotte.
In precedenza,EGLI si recherà alla Tana del Lupo,ristorante che EGLI apprezza molto.
**************
IL DIVINO sarà a Roma Venerdì 25 Maggio 2012.
L'Epifania -annunciata da tempo- avrà luogo ai MAMUTONES,il noto ristorante sardo noto per l'allegrezza che trasmette ognotta.
In quella circostanza,EGLI celebrerà un possente Ritaule Magico collettivo -per la Fortuna- e consacrerà tre nuovi Cavalieri dell'Ordine Teurgico di Elios nella Sua qualità di Gran Maestro Venerabile dell'Ordine:Mariano Apicella,Enzo Paolo Turchi,Danilo Amerio.
(e qualora sia presente a Roma:il Suo Segretario particolare,Luca Vismara)

INFO: 3386466364 O 3484450555

Cancelleria Privata: evaperes@...

Segreteria Particolare: Luca Vismara <luca.vismara92@...>

#30742 Da: "bilotti@..." <bilotti@...>
Data: Gio 17 Mag 2012 6:39 pm
Oggetto: Michele Governatori si Iscrive a Rientrodolce
stefanobilotti
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Ciao Michele, che è già in questa ml ha annunciato di iscriversi coem da oggetto a RD.


Edo ci pensi tu ?


Oltre a questo farà un paio di puntate di derrick in cui parlerà di kite gen .


Grazie Michele


Saluti


#30743 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Gio 17 Mag 2012 6:46 pm
Oggetto: Re: Michele Governatori si Iscrive a Rientrodolce
equaquin
Invia email Invia email
 
Ottima notizia, mi piace molto "Derrick" (spesso mi capita di ascoltarlo la
mattina presto quando vado verso Parma).
Le istruzioni sono qui: http://tinyurl.com/yo27lj - aggiungerei che se ha
modo di vedere qualcuno di RD nelle prossime settimane i 20 euro li può
anche dare in quell'occasione.
Quando ha fatto il pagamento e comunicato l'indirizzo, gli invio la
tesserina.
:-)

ciao, Edo



bilotti@... wrote:
> Ciao Michele, che è già in questa ml ha annunciato di iscriversi coem
> da oggetto a RD.
> Edo ci pensi tu ?
> Oltre a questo farà un paio di puntate di derrick in cui parlerà di
> kite gen .
> Grazie Michele
>
> Saluti

#30744 Da: andrea nurcis <andreanurcis@...>
Data: Gio 17 Mag 2012 6:49 pm
Oggetto: Re: Michele Governatori si Iscrive a Rientrodolce
a.nurcis
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Anche un compagno di Torino Marco Forte si voleva iscrivere ma mi aveva detto che aveva avuto delle difficoltà per inviare i soldi, sapete se ha risolto il problema?

Il giorno 17 maggio 2012 20:46, Edoardo Quaquini <equaqui@...> ha scritto:
Ottima notizia, mi piace molto "Derrick" (spesso mi capita di ascoltarlo la
mattina presto quando vado verso Parma).
Le istruzioni sono qui: http://tinyurl.com/yo27lj - aggiungerei che se ha
modo di vedere qualcuno di RD nelle prossime settimane i 20 euro li può
anche dare in quell'occasione.
Quando ha fatto il pagamento e comunicato l'indirizzo, gli invio la
tesserina.
:-)

ciao, Edo



bilotti@... wrote:
> Ciao Michele, che è già in questa ml ha annunciato di iscriversi coem
> da oggetto a RD.
> Edo ci pensi tu ?
> Oltre a questo farà un paio di puntate di derrick in cui parlerà di
> kite gen .
> Grazie Michele
>
> Saluti



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#30745 Da: "Edoardo Quaquini" <equaqui@...>
Data: Gio 17 Mag 2012 7:00 pm
Oggetto: Re: Michele Governatori si Iscrive a Rientrodolce
equaquin
Invia email Invia email
 
Boh, io non ne so niente.
Qual'è il problema?

Oh, l'importante è saperlo quando si sono iscritti, che se non lo vengo a
sapere poi non si aggiorna neanche il numero sul sito etc etc.
Di chi è in questa lista mi fido, se qualcuno si vuole iscrivere potete
anche prendere i soldi (e i dati del modulo) voi, poi mi trasmetterete i
dati (e i soldi quando potete, altrimenti mi fido, li considero "in cassa"
detenuti da tal dei tali e quando ci vediamo me lì dà!).
Avere iscritti in più è importante...se qualcuno lo vuol fare ma gli fa
fatica compliare moduli e fare versamenti...fatevi ambasciatori, ritirate i
dati e i soldi, al resto si pensa poi (invio la tesserina a casa sua etc
etc)!

ciao, Edo


andrea nurcis wrote:
> Anche un compagno di Torino Marco Forte si voleva iscrivere ma mi
> aveva detto che aveva avuto delle difficoltà per inviare i soldi,
> sapete se ha risolto il problema?
>
> Il giorno 17 maggio 2012 20:46, Edoardo Quaquini <equaqui@...>
> ha scritto:
>
>> Ottima notizia, mi piace molto "Derrick" (spesso mi capita di
>> ascoltarlo la mattina presto quando vado verso Parma).
>> Le istruzioni sono qui: http://tinyurl.com/yo27lj - aggiungerei che
>> se ha modo di vedere qualcuno di RD nelle prossime settimane i 20
>> euro li può anche dare in quell'occasione.
>> Quando ha fatto il pagamento e comunicato l'indirizzo, gli invio la
>> tesserina.
>> :-)
>>
>> ciao, Edo
>>
>>
>>
>> bilotti@... wrote:
>>> Ciao Michele, che è già in questa ml ha annunciato di iscriversi
>>> coem da oggetto a RD.
>>> Edo ci pensi tu ?
>>> Oltre a questo farà un paio di puntate di derrick in cui parlerà di
>>> kite gen .
>>> Grazie Michele
>>>
>>> Saluti
>>
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>> Se vuoi modificare le impostazioni di ricezione dei messaggi e non
>> sai come fare, scrivi a postmaster@...
>>
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#30746 Da: Luca Pardi <gattopardi57@...>
Data: Gio 17 Mag 2012 7:14 pm
Oggetto: Re: Ogg: ROBERTO QUAGLIA
gattopardi57
Invia email Invia email
 
Il 15/05/2012 17:32, mmarchitti ha scritto:
 

"In un mondo occidentale che invecchia, che non fa figli, che si deindustrializza delegando la produzione dei beni alla Cina, con l'aggravante di un globo dalle risorse naturali limitate ed in progressivo e rapido esaurimento, il modello di una società con un'ampia e prospera classe media non è sostenibile nel lungo termine."


Mbè? Cosa c'è di sbagliato? Ah già lui non crede che si stia esaurendo nulla perché Jevons era un coglione
e rovesciarlo e poi alla fine avevano ragione quelli che non mi ricordo più cosa dicevano. Poi una schizzatina
di Glass non fa male, una spolveratina di qualche altra cazzata e il gioco è fatto, molto meglio di 'ste robe.
Mattilevidiulo anche te?


Capisco che non si può essere d'accordo su tutto, però dài, uno come Quaglia che scrive 'ste robe. Anche il resto mi sembra roba trita e ritrita...


Il bimbo s'annoia. Dategli qualcosa di fresco.

-- Luca Pardi
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto per i Processi Chimico-Fisici.
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