----- Original Message -----
From: Pietro su libero
To:
risveglio@yahoogroups.com
Sent: Monday, July 13, 2009 8:28 PM
Subject: Re: [risveglio] vacanze creative
caro piero, no non sono un precario della scuola ... in questo momento sono
un precario della riabilitazione psichiatrica (sociologo in veste di
educatore) ma conosco anche io un bel mucchi di precari, della scuola e non,
e ci facciamo un sacco di compagnia ;o)
ma forse queste cose le dovremmo scrivere in privato ...
buona estate
Pietro
*********
Chi è innocente scagli la prima volta, non mi ricordo quante volte in
passato appena appena si scantonava dallo 'spirituale' mi son domandato e a
volte anche chiesto di proseguire il discorso in privato.
Mi domando però se il ricercatore spirituale, l'aspirante abbia due orologi
che girano ognuno per i fatti suoi. Uno che tenta di sincronizzare coi ritmi
universali, l'altro con quelli della mondanità.
Una sorta di frattura fra la sua essenza eterna e la sua anima terrestre, un
divorzio nella propria compagine umana. Reputiamo leggittimo parlare di
argomenti spirituali e non di come si sbarca il lunario quasi che fossero,
ripeto, due aspetti scissi.
Pochi giorni fa mi una signora apre un discorso su un infortunio che le era
occorso e sui conseguenti problemi assicurativi, il collo le faceva ancora
male a causa dell'incidente e non riusciva a sedersi a terra per meditare
nel solito asana.
Qualcuno dice dopo le prime battute: "Va beh non parliamo di queste cose
qui". "Perchè" domando "siam meno espressione di Brahman quando parliamo di
faccende assicurative di quando invece parliamo di Brahman? O quando
parliamo di Brahman e meditiamo siamo nel giusto e quando ci preoccupiamo
dell'assicurazione sbagliamo?".
Non siamo nell'un caso e nell'altro sempre quel che siamo?
Piero
P.S.
Ovviamente il mio non è un invito a parlare a ruota libera, nella via di
mezzo sta la virtù.