Sempre dalla stessa pagina dell'Istituto Lama Tzong Khapa, che non ha bisogno
della mia pubblicità, ma che ho obbligo di citare come fonte della chiara
specifica che condivido:
"Il comportamento etico
è la base di tutte
le realizzazioni della mente.
Senza moralità
non è possibile la concentrazione,
senza concentrazione
non è possibile la meditazione,
senza meditazione
non è possibile lo sviluppo della saggezza. "
E' vero che dentro di me non ci credo più tanto,
perché ho visto troppe persone capaci di lavarsi la coscienza con poco,
e troppe altre, oppresse, ma condizionate a sentirsi fuori posto.
Diciamo però che personalmente ci credo almeno al 50 per cento.
Le cause di distrazione che conosco però sono almeno due:
una è appunto quando non sono a posto con la mia coscienza
anche solo perché non sto coltivando le mie intenzioni,
e l'altra è quando qualcuno mi sta facendo del male e nuocendo.
In ogni caso è facile comprendere quando ci si trova nella seconda circostanza,
e scartata quella resta solo la prima.
patrizia
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>----- Original Message -----
>From: valdova
>Silvio c'è. Ed è concentratissimo.
>E' vero che ogni tanto si prende qualche "distrazione"
>ma si sa, nessuno è perfetto.
E' vero. Silvio è concentratissimo nel preparare trappole
e trappolette per "fregare" il paese arrivando perfino anche
ad organizzare il finto fidanzato di Noemi (per il motivo che
sapete). Ma siete sicuri che Silvio si sia accorto di questo
vostro metodo di pensiero? Il vostro obbiettivo qual'è?
Un Caro Saluto
Claudio
se mi permetto so che forse non dovrei, ma perché continui a
dialogare con questa Patti
che poi tanto NON ti capisce.
Ma lascia perdere ....
v
Il giorno 06/lug/09, alle ore 22:15, Patti Mura ha scritto:
> From: "Claudio" Monday, July 06, 2009 8:47 PM
>
> >Ma siete sicuri che Silvio si sia accorto di questo
> >vostro metodo di pensiero? Il vostro obbiettivo qual'è?
>
> Ma di che stai parlando?
>
> p.
Ciao a tutti,
sto leggendo "La via del pellegrino" e mi stavo chiedendo: "ma che cosa
significa per voi fare sesso"? e se uno vi chiedesse personalmente di rispondere
a questa domanda TU (lettore) cosa gli risponderesti? Quale significato date?
Un Caro Saluto
Claudio
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
semplicemente..fare sesso è fare l'amore..il "fare" genera energia
--- In risveglio@yahoogroups.com, "Claudio" <stormraid@...> ha scritto:
>
> Ciao a tutti,
> sto leggendo "La via del pellegrino" e mi stavo chiedendo: "ma che cosa
significa per voi fare sesso"? e se uno vi chiedesse personalmente di rispondere
a questa domanda TU (lettore) cosa gli risponderesti? Quale significato date?
> Un Caro Saluto
> Claudio
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>
>----- Original Message -----
>From: camilla_camomilla2002
> semplicemente..fare sesso è fare l'amore..il "fare" genera energia
Ok sul "generare energia"...
ma la "verità" sul fare sesso in cosa consiste allora... che per generare
energia bisogna fare sesso? Perché poi fare sesso è a immagine e somiglianza
di fare l'amore? Quindi fare l'amore è magia, una magia che solo "la
pellicola" pùo realizzare o è qualcosa che si può ANCHE capire come avviene
questa "ricarica di energia"? Come e su cosa valutate il comportamento (il
"fare") umano?
Un Caro Saluto
Claudio
Scusa, come mai la lettura di un testo abbastanza tardo ma fondamentale
dell'Esichia ti abbia portato a voler riflettere su questo tema.
L'Esichia è la più pura espressione della mistica della Chiesa Ortodossa e non
solo la castità era data per scontata ma nel deserto della loro ascesi osavano
negarsi anche l'acqua. E negarsi l'acqua nel deserto di Scete non è
raccomandabile.
Evagrio monaco andava a trovare il suo maestro, il grande Macario l'egiziano.
Un giorno gli scappò di uscire un pò troppo tardi e si beccò il sole lungo il
cammino. Arrivato alla grotta del santo Macario gli disse << Dammi dell'acqua
che ardo di sete>> e Macario gli rispose << ti basti l'ombra che c'è gente che
sta viaggiando in questo istante e non ha nemmeno quella>> e fino a sera non gli
diede acqua. Quando gliela diede gli disse << ricorda figlio mio di misurare
sempre con parsimonia la tua acqua>>.
Questa <<misurazione dell'acqua>> che facevano gli asceti del deserto di scete
si basa su un passo scritturale dell'antico testamento in cui in occasione di
una battaglia YHVH scelse i combattenti sulla base di come bevevano dopo averli
fatti accostare ad un fiume. Insomma per gli asceti del deserto di scete ancor
più dannoso del vino per la loro ascesi era l'acqua ... chi si dissetava
liberamente con acqua era ostacolato nel sentiero spirituale ... il negarsi
l'acqua ha una implicazione sessuale.
Piero
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]