mi auguro che tu non voglia più fare interventi simili ed interrompere o turbare
condivisioni sane, gradevoli, affettuose ed interessanti come quelle che si sono
svolte fra pietro e piero.
Spero proseguano e se ne svolgano altre, e che nessuno tenga conto del tuo
intervento.
patrizia
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Hai ragione bimba mia,
meglio una battuta di spirito che uno spirito abbattuto.
:)
E io mi sento così abbattuto oggi che per tirarmi su mi sono pappato
una intera cocomera da 12 kg.
Pensi che il problema si sia risolto ?
Parliamone mi pare un buon argomento.
Fate domande e risponderò:
Volete sapere se la cocomera era rotonda o bislunga ?
Se l'ortolano era maschio o femmina ?
Se l'ho tagliata a fettine o cubetto ?
Se, ... com'era fatto il coltello ?
v
Il giorno 15/lug/09, alle ore 10:12, Patti Mura ha scritto:
> mi auguro che tu non voglia più fare interventi simili ed
> interrompere o turbare condivisioni sane, gradevoli, affettuose ed
> interessanti come quelle che si sono svolte fra pietro e piero.
>
> Spero proseguano e se ne svolgano altre, e che nessuno tenga conto
> del tuo intervento.
io valdo loconosco da tanti anni lo apprezzo lo stimo e intendo ascoltare quello
che dice capendo cosa ha detto ...
chi non fosse sicuro di aver capito rilegga il suo msg
Pietro
----- Original Message -----
From: Patti Mura
To: risveglio@yahoogroups.com
Sent: Wednesday, July 15, 2009 10:12 AM
Subject: Re: [risveglio] Lo scrivano spirituale
Caro Valdo,
mi auguro che tu non voglia più fare interventi simili ed interrompere o
turbare condivisioni sane, gradevoli, affettuose ed interessanti come quelle che
si sono svolte fra pietro e piero.
Spero proseguano e se ne svolgano altre, e che nessuno tenga conto del tuo
intervento.
patrizia
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Dio bonino belo, perché non hai risposto prima
che mi evitavi una indigestione.
:)
Il giorno 15/lug/09, alle ore 21:31, Pietro Paglionico ha scritto:
> o valdo loconosco da tanti anni lo apprezzo lo stimo e intendo
> ascoltare quello che dice capendo cosa ha detto ...
>
> chi non fosse sicuro di aver capito rilegga il suo msg
> Pietro
Pare che sia in ritardo.
Capita, quando si è in vacanza.
Comunque mi associo e aggiungo pure la domanda oziosa sulla cocomera.
Mio caro Valdo, ma perché era femmina? :-)
Più seriamente, riprendo la sua tesi.
"Si. Sono convinto anch'io che tutto fa parte della pratica ma la
pratica implica il discernimento."
Mi fa venire in mente il tao o le teorie sull'equilibrio dinamico. Questo perché
sono "ottimista" come un "collega di Valdo" che appariva spesso in una
pubblicità.:-)
Perché se fossi pessimista, allora direi che mi sembra il cane che si morde la
coda, visto che sarebbe fin troppo facile concludere che il discernimento si
ottiene dalla pratica.
Forse allora questa storia del silenzio o del mutismo o dell'eccessiva
focalizzazione sulle proprie opinioni, forse non è così inopportuna. Non tanto
perché è illecito pensare e parlare, quanto perché il farlo e fidarsene
contribuisce al chiasso che dimora nella nostra mente.
Oltreutto ne abbiamo una prova tangibile tutti (o quasi) i giorni. Infatti,
appena svegli ci sentiamo assolutamente più rilassati a causa della mancanza di
brusio mentale. Questo, se abbiamo dormito decentemente. Ma dormire decentemente
implica la determinazione a calmare il brusio.
E il cane si rimorde la coda...
Ma del resto tant'è! O la coda o la cocomera... :-)
Può essere una lista come questa parte integrante della pratica ?
A me pare di si.
In 8 anni di "pratica" internautica ho imparato molte cose.
Questo tipo di lavorio, mi è servito a vedere meglio alcuni aspetti
del mio carattere.
In particolare la permalosità che è un aspetto primario
dell'egocentratura.
All'inizio mi pareva che tutto fosse una congiura nei miei confronti
e la sofferenza che provavo era fortissima.
la prima cosa che ho imparato è stata che la sofferenza veniva dal
fatto che non mi accettavo.
E non mi vedevo nemmeno.
Dal momento in cui ho cominciato a vedermi e ad accettarmi il
problema non si è risolto,
io sono ancora permaloso e reattivo, ma la sofferenza è diminuita
parecchia.
A volte mi viene persino da ridere :)
Il fatto di essere permaloso, emotivo, reattivo, ecc ...
Mi ha creato un sacco di problemi in ogni aspetto della vita; lavoro,
famiglia, amicizie.
All' inizio quando ho iniziato a vedere questo aspetto del mio carattere
mi vergognavo molto, non riuscivo ad accettarmi e mi arrampicavo
sugli specchi
per cercare di dimostrare che non ero così.
Poi scrissi questa poesia:
"Dove mi arrampico adesso se gli specchi
non reggono più, se vanno a piedi oltre le parole e scoprono
frastornati che anche i piedi hanno le gambe corte.
Gli alberi crescono così piano che quasi non si vede.
Come una sorgente viva verso sera, se ogni sera è la mia
dove scompare la luna e rinasce il giorno. "
Era successo qualcosa.
Il fatto di riuscire a parlarne era in se un inizio di accettazione.
OK. Sono così. Posso cambiare ?
Non so se posso cambiare e quanto tempo ci vuole.
Di sicuro voglio, posso provarci e posso coltivare questa intenzione.
Poi per scritto è più facile, giacché tutto può essere rallentato,
a quattrocchi la cosa è più complessa.
Mi capita ancora di scattare come una molla e a volte proprio
per poco, per non dire nulla.
Che posso farci. Posso sparami ? Tagliarmi la lingua?
No. Do una leccatina al pavimento e poi cerco di rialzarmi.
v
Il giorno 16/lug/09, alle ore 09:59, Luca Scarano ha scritto:
> "Si. Sono convinto anch'io che tutto fa parte della pratica ma la
>
> pratica implica il discernimento."
>----- Original Message -----
>From: valdova
>Dal momento in cui ho cominciato a vedermi e ad accettarmi
>il problema non si è risolto, io sono ancora permaloso e reattivo,
>ma la sofferenza è diminuita parecchia.
Ci sono molti ERRORI in quello che dici.
>Il fatto di essere permaloso, emotivo, reattivo, ecc ...
>Mi ha creato un sacco di problemi in ogni aspetto della vita;
>lavoro, famiglia, amicizie.
Il problema non sta nel ESSERE permalosi, emotivi etc...
ma QUANDO sei permaloso, emotivo - infatti mica lo
sei sempre - ti comporti in un certo modo. Mi spiego
meglio perché anche in questo contesto non è memmeno
esatto quello che ho detto io. Cioè, si potrebbe dire che
quello che non va in te è quello, appunto, di "non-essere"
in una religione precisa. Ti sei mai chiesto qual'è il vero
significato di "religio" ? Se lo sai allora il "buddismo" non
sarà MAI più un problema per te...
Un Caro Saluto
Claudio
Bella questa tua "esperienza"!, personalmente aborro "tutte" le religioni...
anche se
mi interessano molto gli "insegnamenti" di "tutti" i maestri spirituali.
Credo non ci sia nulla da cambiare ma solo da conoscere e ascoltare... ed è
incredibile
ciò che accade seguendo la via della conoscenza!:-)