Dirlo o non dirlo? Vecchio dilemma che si manifesta anche nel mondo
musicale, dove abbondano speculazioni su questo o quel cantante.
Robbie Williams è certamente uno dei più chiacchierati degli ultimi
10 anni ed i suoi gusti in campo sessuale oggetto di una lunga serie
di teorie, indizi e dinieghi. Se n'è tornato a parlare in occasione
della trasmissione televisiva nel Regno Unito di un documentario
riguardante la boys band dei Take That, di cui Williams è l'ex
componente che ha avuto maggior fortuna. Stando a quanto dichiarato
da Kevin Kinsella, che ha fatto da manager al cantante subito dopo
l'uscita dal gruppo, Robbie è certamente gay ed i suoi problemi con
l'alcol e le droghe sarebbero appunto conseguenze della sua
incapacità di accettare serenamente la sua omosessualità. Durante il
documentario Kinsella ha anche raccontato che Williams gli chiese
consigli riguardanti proprio la sfera della sessualità. «Mi disse:
Non so se sono etero e gay, ed io gli dissi, Sembrerebbe che tendi
verso il gay, ma ti piace? E lui rispose Be', sì». Continua l'ex
manager: «Non credo che sia bisessuale, penso che sia completamente
gay e che Robbie abbia gli stessi problemi di Michael Barrymore.
Sanno di essere gay, sanno quello che vorrebbero fare, ma sono
controllati da quei parametri che dicono che non puoi rivelare di
essere gay perché questo avrebbe effetti negativi sulla tua carriera
e sulle vendite dei dischi e che la gente potrebbe non amarti più.
Questi demoni interiori si trasformano nell'uso di droghe e alcol».
Anche secondo un altro dei componenti dei Take That, Howard Donald,
Robbie è quantomeno bisessuale, aggiungendo che la pop star sarebbe
confusa, "non sa bene quello che è", e che non sarebbe affatto
sorpreso se prima o poi Williams decidesse di fare il passo del
coming out definitivo.
fonte: gay.it