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Oggetto: [NR_Italia] Roma - Ritrovamenti sotto Sant'Andrea della Valle
Data: Fri, 2 Feb 2007 13:26:40 +0100 (CET)
E l'ipotesi di un museo
Roma: 'metropolitana archeologica', 'restituisce' struttura romano-imperiale
I ritrovamenti a Sant'Andrea della Valle emersi nel corso dei lavori e delle
indagini per la realizzazione della linea C della metropolitana capitolina
Roma, 31 gen. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Sorgerà probabilmente tra la
fermata Colosseo e quella di Piazza Venezia il museo della "metropolitana
archeologica", ovvero la sede espositiva per tutti i ritrovamenti emersi nel
corso dei lavori e delle indagini per la realizzazione della linea C della
metropolitana capitolina.
Lì, dove si incrociano le due linee, potrebbe nascere un museo che sarà la
testimonianza visiva del fatto che a Roma, ovunque si scavi, ci si ritrova
immersi nella storia, ma anche del fatto che, grazie alle moderne tecnologie,
l'archeologia non rappresenta più un ostacolo bensì un'opportunità, senza
contare che "ogni volta che nasce un museo, si tratta di un evento importante
per la collettività", ha dichiarato all'ADNKRONOS CULTURA Fedora Filippi,
responsabile dello scavo di fronte alla chiesa di Sant'Andrea della Valle, nato
come saggio di studio per la metropolitana C.
Qui, proprio mentre si indagava il sottosuolo in vista della possibile
collocazione dell'uscita della metropolitana, sono emerse dapprima le strutture
di palazzi datati a partire dal Cinquecento, poi la sorpresa.
"In una seconda fase di lavoro - ha spiegato all'ADNKRONOS CULTURA Fedora
Filippi, da trenta anni attiva nel settore dell'archeologia urbana - è emersa
un'importante struttura romano-imperiale che, a quanto pare, aveva funzione di
edificio pubblico, collocato proprio nella zona più centrale della Roma antica".
Un ritrovamento, quello a Sant'Andrea della Valle, particolarmente importante al
fine di conoscere l'assetto della Roma antica e che potrebbe rappresentare il
tassello mancante per ricostruire la storia di una zona in cui sorgono lo Stadio
di Domiziano e le terme di Agrippa.
Una zona indagata fin dall'Ottocento, ma alla quale è sempre mancato l'elemento
unificante al fine di avere una visione completa.
"Due le ipotesi principali che riguardano questa struttura - ha spiegato
l'archeologa e responsabile degli scavi di Sant'Andrea della Valle - potrebbe
trattarsi del cosiddetto 'Stagno di Agrippa', ovvero di una piscina collegata
alle terme, oppure del Tempio della Buona Fortuna, ipotesi piuttosto accreditata
visto il ritrovamento di una struttura con portico nelle vicinanze".
Qualunque sia l'ipotesi giusta e l'importanza del ritrovamento, le indagini in
corso per la realizzazione della linea C rappresentano, secondo la Filippi, "una
grande occasione per scavare nel sottosuolo e stabilire 2000 anni di
stratigrafia urbana e avere una visione completa della pianta della città,
dall'epoca romana a oggi".
Nessuna preoccupazione per la possibilità che la metropolitana possa distruggere
reperti importanti, perché essa correrà molto in profondità, senza quindi
intaccare i livelli in cui si trovano i resti.
"Le uniche strutture che possono attraversare questi livelli sono quelle che
riguardano le uscite della metropolitana e che mettono, quindi, in collegamento
il sottosuolo con il livello stradale, ma è proprio per questo che si sta
procedendo con i saggi di studio".
La struttura emersa a Sant'Andrea della Valle si trova in uno scavo profondo 4,5
metri e comprende delle fondazioni alte, a loro volta, circa quattro metri. Nel
corso degli scavi è emersa una colonna in cipollino del diametro di poco più di
un metro e numerosi frammenti di ceramiche e terrecotte, datate dall'epoca
romana a quella moderna.
"Per il momento, procederemo con qualche indagine aggiuntiva perché la cosa più
importante, per noi archeologi, è di avere un quadro completo di quello che c'è
nel sottosuolo. Poi si deciderà cosa fare di questa struttura. Molto
probabilmente, come avviene spesso in questi casi, verrà provvisoriamente
coperta e si procederà con le prossime indagini".
Indagini preventive realizzate in collaborazione tra comune di Roma,
soprintendenza archeologica e soprintendenza per i Beni Archeologici e per il
Paesaggio che hanno stabilito un articolato programma di indagini archeologiche
atte a realizzare, in tutta sicurezza, la terza metropolitana della capitale, la
linea già denominata "Metropolitana archeologica".
(fonte: www.adnkronos.com)
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Domenico Carro
www.romaeterna.org
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