cfr. okgiulia 01/02/2008 23.51:
> *quando un legionario moriva in battaglia o in una spedizione militare
> come vivevano le vedove e i figli?*
> *Avevano una pensione o dovevano provvedere da sole?*
> *Durante le campagne militari, che duravano anche anni, percepivano loro
> la paga del marito o aspettavano che questi inviava il denaro?*
> *I nobili e gli ufficiali, di certo, non avevano tale problema così
> come chi veniva dalla campagna ma non il semplice militare.*
Cara Giulia,
la domanda è indubbiamente interessante, visto che riguarda un aspetto di
importanza primaria dell'organizzazione militare.
Personalmente non ho una risposta da darti, perché nel corso delle mie ricerche,
finalizzate a ricostruire gli eventi storici nel loro complesso, non mi sono mai
imbattuto in eventi che fossero stati condizionati da problemi di tal genere.
Questa mia mancanza di notizie è comunque abbastanza indicativa già di per sé,
poiché conferma indirettamente la ben nota efficienza dell'organizzazione
romana, in particolar modo per quanto concerne la logistica e la buona cura dei
propri militari. A questo proposito occorre tener presente che il
soddisfacimento delle esigenze primarie, individuali e familiari, del personale
delle forze armate è sempre stata una vera e propria necessità, dall'antichità
fino ai nostri giorni, sempreché si voglia avere la certezza del rendimento
ottimale degli uomini. Questo, naturalmente, vale non solo per le organizzazioni
militari, ma per qualsiasi azienda. Il problema è più sensibile per i militari
quando questi sono chiamati ad assolvere dei compiti particolarmente rischiosi.
In tali situazioni (certamente molto frequenti per un legionario impiegato in
attività belliche), i militari non avrebbero potuto prestare il loro servizio
con la necessaria concentrazione se fossero stati in ansia
per il precario sostentamento dei loro più stretti congiunti.
Quello che è certo è che le legioni, così come le navi e le flotte operanti in
mare ed oltre mare, ricevevano regolarmente i rifornimenti, gli stipendi e la
posta, E ciascun legionario o marinaio poteva a sua volta inviare la propria
posta ed anche dei pacchetti contenenti degli oggetti ch'egli voleva far
recapitare alla moglie, ai genitori o a qualche amico.
Ma come fossero organizzati per spedire a casa i propri soldi, con la necessaria
sicurezza, francamente non lo so.
Lascio quindi la parola a chi ha avuto modo di acquisire queste informazioni,
Domenico
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