cfr. C.IVL.MARIVS 31/03/2008 17.31:
> Scrivo per chiedere se sapete indirizzarmi su autori Romani/latini che
> hanno contribuito, direttamente o indirettamente, allo sviluppo o anche
> più semplicemente alla applicazione (architetti, ingegneri), della
> matematica. Sono partito da Vitruvio (matematica applicata) ma sono
> certo che ci saranno anche molti altri riferimenti.
>
Salve,
le nostre conoscenze in questo campo sono decisamente limitate, poiché
sono andati perduti pressoché tutti i testi sulla matematica scritti
dagli antichi Romani. In qualche raro caso ne è stata tramandata
l'esistenza grazie alla fama del relativo autore, com'è avvenuto per il
grande Marco Terenzio Varrone. Sappiamo infatti che nella vastissima
produzione letteraria varroniana vi era un'opera enciclopedica sulle
arti liberali, "Disciplinarum libri IX", che includeva anche la
geometria e la matematica. E' del tutto logico pensare che diversi altri
autori romani, posteriori a Varrone, abbiano ripreso lo stesso
argomento, sviluppandolo ulteriormente, com'è avvenuto in tutte le altre
discipline.
Oltre a quanto si apprende dal trattato di Vitruvio, le conoscenze
matematiche romane possono desumersi solo indirettamente e molto
parzialmente da altre opere letterarie in cui si parli di architettura
(ad esempio, in qualche parte del libro XXXVI della Storia Naturale di
Plinio), o di fenomeni naturali, o di astronomia.
Quanto ai progressi della matematica applicata, ne abbiamo ovviamente
molti riscontri diretti dalle evidenza archeologiche, visto
l'impareggiabile livello raggiunto, soprattutto in epoca imperiale,
dalle opere che i Romani riuscirono a realizzare nel campo
dell'architettura e dell'idraulica.
In ogni caso, fra le fonti dell'epoca dell'antica Roma merita di essere
visto la piccola opera sui "Pesi e misure" ("De ponderis et mensuris")
di Quinto Remmio Palemone, grammatico vicentino del I sec. d.C. (anche
se lo stesso libro è stato talvolta attribuito erroneamente a
Prisciano). Il relativo testo in latino e traduzione in francese è
presente in questa pagina:
http://www.summagallicana.it/lessico/p/pesi%20e%20misure.htm
Sull'intera questione del rapporto fra i Romani e la matematica risulta
abbastanza interessante il seguente testo ottocentesco (con prevalente
attenzione per l'aritmetica):
http://it.wikisource.org/wiki/Ricerche_sopra_l'aritmetica_degli_antichi
Cordialmente,
Domenico Carro
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